Ne abbiamo viste di ogni

Se qualcuno si chiede da dove provenisse la famosa espressione “ne vedi di ogni” usata dalla consigliera regionale lombarda del PdL Nicole Minetti nella famosa intercettazione telefonica (tutta la solidarietà della redazione alla compagna Nicole), il trailer di uno dei capolavori di Jerry Calà può fornire un indizio.

Mancano le parole per commentare un’opera che sta probabilmente nell’empireo del trash, non al livello di Alex l’Ariete ma sicuramente nella top ten, come direbbero i personaggi di

Pipì room

(2011, Jerry Calà).

Già il nome è un programma, un programma che se lo vedi cambi canale, imbarazzanti i dialoghi e la recitazione (salvando sulla fiducia Serra Yilmaz) anche se un pregio questo film ce l’ha.

Tutto sommato è un film realistico, anzi di neo-neo-realismo, perché i dialoghi milanes-discotecari del trailer sono molto più autentici dei dialoghi sussurrati di certi mattoni all’italiana, quelli del tipo che c’è Margherita Buy che rivela sottovoce a Stefano Accorsi una notizia tremenda e segue silenzio mentre fuori piove.

Realistico in tutto tranne nel fatto che i gabinetti delle discoteche non sono come quelli puliti e con due graffiti due del film, ma in qualunque discoteca, e a quaunque latitudine, dopo una o due ore al massimo diventano un posto immondo dove sul pavimento c’è di tutto, e quando dico di tutto intendo veramente di tutto (anche delle persone, a volte).

Ma non basterà certo questo a fare cancellare il film dalla mia wish list, e intanto lo metto tra i film  da proiettare a bordo della Nave de Los Monstruos (un gradito ritorno, almeno spero).

Perchè Rutger Hauer avrà anche visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser, ma noi ne vediamo di ogni.

4 pensieri su “Ne abbiamo viste di ogni

  1. lagiraffa ha detto:

    Peccato, non l’ho ancora visto, aspetto la proiezione durante la navigazione della Nave de Los Monstruos verso ameni lidi😉 Però, mi perdonerai se dopo i primi cinque minuti esco sul ponte a guardare le stelle😛

  2. Già il trailer è praticamente inguardabile… non oso pensare al film. Certo i dialoghi saranno realistici ma è il realismo dell’umana miseria di gente che non frequenterei mai…

  3. sportog ha detto:

    cari confratelli, il nostro padre superiore, Fra Puccino, ha come al solito voluto provocarci, presentandoci un’autentica schifezza, campionario delle più basse miserie umane, concludendo la sua presentazione con l’epica citazione di un film che dovrebbe fare parte del breviario quotidiano dei confratelli puccini.
    Si, gli occhi di Rutger Hauer ne hanno visto, ma non è escluso che non sarebbero in grado di sopportare certe scene a cui ormai ci hanno abituato, non è detto che dopo aver visto quel trailer il nostro eroe avrebbe cercato di accorciare il suo tempo, non di allungarlo!

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