Asserismi · cinema

Not just another Joker

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Ormai a Hollywood gli attori che interpretano Batman o Joker sono più numerosi delle bambine vestite da Elsa di Frozen a una festa di carnevale alla scuola d’infanzia…

In attesa che un presidente americano si decida ad emanare l’atteso No Superheroes Reboot Act, scopriamo che nel nuovo film su Joker il ruolo del folle e stravagante antagonista di Batman è stato assegnato a Joaquin Phoenix.  Capiamoci, Joaquin Phoenix è un grande e il suo Joker sarà straordinario, ma perché cambiare quando Jared Leto (cioé: J a r e d   L e t o ) lo aveva interpretato l’altroieri?  Insomma, già la nostra memoria era legata al Joker di Jack Nicholson , poi a quello interpretato dal povero Heath Ledger, dobbiamo abituarci alla sua quinta reincarnazione (contando l’ormai leggendario Joker di Cesar Romero…)?

… insomma, cari produttori di Hollywood, che già vi siete dilettati a dare il ruolo di Batman a una platea di attori (tra cui Michael Kaeaton, Christian Bale e Ben Affleck ma anche Val Kilmer e perfino George Cloneey), e  che vi inventate un nuovo Uomo Ragno ogni cinque anni, adesso lo fate pure con Joker?

Vi rendete conto che in questo modo violentate il nostro immaginario?

Spero che almeno non diate il ruolo di Harley Quinn, non so, ad Ariana Grande*…!

*(sia detto pur con il massimo rispetto per ognuno dei 152 cm. di Ariana)

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cinema · Risposte

Hollywood deciditi!

La Domanda (e la Risposta) di oggi c’entrano con l’ultimo film su Batman, il supereroe mascherato di Gotham City, e con il nuovo personaggio che gli sceneggiatori propongono in questo episodio della saga di Batman-Christian Bale by Christopher Nolan.

“Chi è la vera Catwoman?”

Risposta n. 66.

Partiamo dal fatto che non capisco perché una saga comincia con un Batman (Michael Keaton), poi ne cambia due, uno meno adatto dell’altro (Val Kilmer e George Clooney) e poi riparte da zero con un nuovo attore (Christian Bale) e un nuovo stile.

Già quattro diversi Batman non andavano bene, ma quello che davvero non accetto sono le tre diverse Catwoman.

Nel nuovo film su Batman The Dark Knight Rises (in italiano un tristissimo Il cavaliere oscuro – il ritorno) la donna gatta è interpretata dalla dolciocchioni Anne Hathaway, scelta davvero bizzarra per un personaggio così sexy (in fondo stiamo parlando di un personaggio vestito di lattice con in mano un frusta), dato che Anne Hathaway come donna gatta al massimo ti ispira il grattino sul pancino e che gli pulisci la lettiera.

Ben altra scelta l’impareggiabile Michelle Pfeiffer del Batman returns di Tim Burton,

e pure Halle Berry, quando venne scelta per l’eponimo film Catwoman, poteva andare bene, se solo gli avessero messo un costume più carino (diciamocelo, se il film è stato un flop è stato 90% per via del costume, sembra Rihanna a un concerto).

Comunque, non mi interessa, l’importante è che Hollywood si decida; vuoi far fare Catwoman ad Anne Hathaway? Va benissimo, ce la faremo piacere, ma non è che nel prossimo film si cambia di nuovo…?

Nel frattempo, però, provate anche voi, miei cari lettori, a dirmi le vostre preferenze, per voi chi è la vera Catwoman?

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E’ arrivato!

Alla faccia di chi pensava che il film sull’Uomo di Ammoniaca, tratto dal celeberimo fumetto di Lee Jordan, fosse una mia invenzione, ecco il trailer italiano (e in rete si trova anche il trailer americano).

Eccezionale il cast, specie la scelta di Giovanni Ribisi nella parte di Joe Muffa, il boss techno-mafioso antagonista dell’Uomo di Ammoniaca interpretato da un ispirato Cillian Murphy.

Il regista è Lyndon Perrier, lo stesso di Caccia a Soyuz 17, il seguito trash (trionfatore ai Razzie Awards) di Caccia a Ottobre Rosso, con Dolph Lundgren al posto di Sean Connery.

Non me lo voglio perdere, anche se il fatto che esca nelle sale quasi in concomitanza con The Avengers costringerà a una scelta non facile gli appassionati dei film sui supereroi.

Affreschi · cinema · Leggende

L’Uomo di Ammoniaca (il film)

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Se anche voi da ragazzi eravate un fan dell’Uomo di Ammoniaca, allora preparatevi al nuovo film ispirato a un supereroe dei fumetti, in rete già circolano i trailer del film interpretato dall’attore emergente Cillian Murphy nel ruolo del protagonista, da Giovanni Ribisi nel ruolo del suo malefico antagonista, il tecno-mafioso Joe Muffa, e dalla splendida Shiri Appleby nei panni di Scarlet, la scienziata atomica eternamente innamorata dell’Uomo di Ammoniaca.

Nel fumetto (ma pare che la storia del film sarà leggermente diversa) Greg Giggson era uno scienziato rimasto vittima di un’esplosione termochimica che ne aveva disintegrato le molecole ricomponendole trasformandolo nell’Uomo di Ammoniaca, dagli straordinari poteri (tra cui spiccava la forza d’urto e il gas svenente) neutralizzabili solo dall’acqua, la vera kryptonite dell’Uomo di Ammoniaca, l’unica in grado di diluire i suoi enormi poteri.

Il personaggio, in inglese The Ammonia Man con l’articolo, era nato per caso, in una rèclame televisiva degli anni sessanta, ma lo straordinario successo regalò all’Uomo di Ammoniaca un decennio di straordinari successi nei fumetti e persino due stagioni televisive.

Ora, grazie alla volontà del regista e sceneggiatore Lyndon Perrier l’Uomo di Ammoniaca diventa un film, e speriamo di vederlo presto anche nelle sale italiane!

cinema · Leggende · Risposte

Come diventare Supereroe

Si può diventare un supereroe scientificamente?

Risposta n. 48.

Di questa domanda posta da qualcuno a google mi piace soprattutto l’avverbio finale; l’anonimo internauta non si chiede come si diventa un supereore nei fumetti, no, vuole conoscere un metodo scientifico per attingere i superpoteri.

E la redazione di E’ scientificamente dimostrato non intende deluderlo.

Dalla letteratura in materia si evince (diamoci un tono adeguato alla testata del blog) che quasi in nessun caso il supereroe nasce tale, l’eccezione più nota è Superman, che però proviene da un altro pianeta. Di norma viceversa il supereroe diventa tale in forza dell’intervento di un fattore determinante, che può essere il gene mutante nel caso degli X-men, la tecnologia nel caso di Iron Man o Batman, un ragno radioattivo nel caso dell’Uomo Ragno, i raggi  cosmici nel caso dei Fantastici 4, i raggi gamma nel caso di Hulk, la radioattività in generale nel caso dell’Uomo Radioattivo (sia l’originale che quello dei Simpson), il siero del super soldato nel caso di Capitan America.

Sebbene in molti casi troviamo qualcosa di atomico (l’atomo era molto di moda negli anni cinquanta, quando nacquero gran parte dei supereroi) è difficile ritrovare un unico fattore supereoizzante comune.

Per poterlo trovare, è necessario passare ad esaminare il significante sotteso di tutti gli elementi scatenanti la superominità, e allora è possibile enucleare l’elemento chiave, ovvero che tutti i fattori supereoizzanti trascendono il mondo dell’uomo comune, il che vale anche per le tecnologie sovrumane di Iron Man e Batman, e ciò è coerente con la natura  sottintesa ed implicita dei Supereroi, che di fatto rappresentano una sorta di semidei (o un Dio vero e proprio come nel caso di Thor).

I Supereoi sono esseri umani tramutati in semidei per intervento soprannaturale, via via incarnato in uno degli elementi che ho elencato, dall’energia dell’atomo alla nascita extraterrena.  E poiché per definizione il soprannaturale è difficilmente replicabile in laboratorio, mi sa che è davvero difficile trovare un modo scientifico per acquisire dei superpoteri.

Non resta che consolarci con lo straordinario monologo di Superman, da Kill Bill vol. 2 (Q. Tarantino, 2004).

cinema · fine amore

Elaborazione del lutto per un amore finito (ep. 36)

La sesta settimana è dedicata alle identità segrete.   Le identità segrete dei supereroi, parte fondante della mitologia della società contemporanea.  Ogni giornata proverò ad impersonare, non un supereroe, ma la sua identità segreta, di persona normale.

Come si capisce dal video, comincio con Peter Parker, professione fotografo che come supereroe assume il nome di Spiderman o Uomo Ragno.  Ho sempre amato l’Uomo Ragno, fin da bambino è sempre stato il mio preferito, perchè è così umano e tutto sommato “vero”. Anche la città dove agisce è una città vera, New York, non le città inventate di altri supereroi. E’ persino precario (anche se free lance fa più figo) tanto che nell’ultimo film combatte con il cattivo per conquistare un contratto a tempo indeterminato.  Molto realistico.

Tutti i supereroi hanno una storia d’amore; nella gran maggioranza dei casi hanno una fidanzata destinata a rimanere eternamente tale, e ciò vale in generale per i personaggi dei fumetti, da partire da Topolino, Paperino e rispettive fidanzate.

Coerentemente con questa consuetudine, anche Peter Parker poi ha un sua storia d’amore con la fidanzata Mary Jane Watson, eterna a parte i numerosi momenti di rottura, pause di riflessione, etc.

Nei tre film Spiderman di Sam Raimi i due personaggi di Peter Parker e Mary Jane Watson sono interpretati magnificamente  da Tobey Maguire e Kirsten Dunst.   Il primo è uno di quegli attori in cui riesco ad identificarmi molto facilmente.    E Kirsten Dunst nei film di Spiderman è bellissima.

Essere Peter Parker non è difficile; un abbigliamento generico da bravo ragazzo è l’ideale, e mi sta pure bene; per il resto non ho molto da fare,

Peter Parker sono io.

Solo che l’altra mia identità non è un supereroe di nome Spiderman, ma un aspirante blogger di nome Fra’ Puccino.  Casomai stanotte mi metto un saio, ci ricamo una F ed una P, prendo la tazza di Starbucks, e mi arrampico sui muri.   Ci sarà qualche cattivo da catturare, anche in questa città di provincia, no?

Quando nel video Mary Jane Watson chiede a Peter Parker se  lui la ama, lui ovviamente dentro di sè sa che la risposta è , vorrebbe dirglielo, ma non può, non ci riesce.   Ma purtroppo ci si dimentica sempre questa grande verità.

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cinema

Mandrake

Era ora, dopo l’Uomo Ragno, Batman e perfino i Fantastici Quattro, un altro personaggio dei fumetti arriva nell’empireo cinematografico.

Mandrake sarà un film. Anzi, è un film già in produzione, che dovrebbe uscire nel 2009.  Chissà chi ricorda il buon vecchio Mandrake (che naturalmente in Italia si pronunciava “mandrache”), il mago vestito con il frac con i baffetti anni ’20 e il cilindro…  Personalmente, me lo ricordo bene, avevo un bel libro rilegato che raccoglieva varie storie, con infinite lotte contro crudeli criminali regolarmente sconfitti.  

Interessante tra l’altro la sua evoluzione, dato che negli sessanta si è trasformato da vero e proprio mago a prestigiatore specializzato nell’ipnotizzare  le vittime facendo loro credere che le magie fossero reali.  Oggi, in quest’epoca piena di irrazionalità, probabilmente tornerà ad essere un vero mago con veri poteri.   Harry Potter, attento a questo nuovo rivale.

Sicuramente nel film ci sarà posto per la fidanzata, la Principessa (eh, che diamine) Narda, mentre dubito che appaia Lothar, il servitore di colore vestito con fex e pelle di leopardo con fisico da culturista buono solo a menare le mani (anche nel cast appare un lottatore di wrestling).  Anche Lothar, comunque, negli anni si era evoluto da servitore a compagno di lotta ed addirittura di sangue reale.  E il film, nel caso, rispetterà sicuramente questa evoluzione.

In ogni caso, Mandrake sarà interpretato da Jonathan Rhys Meyers, che forse ricorderete come l’allenatore di “Sognando Beckham” o come il protagonista di “Match Point”.