Il senso della vita

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Quando avevo 15 anni me ne stavo disteso sul letto della cameretta a non fare niente guardando il soffitto.

Poi ne ho fatto di strada; mi sono alzato da quel letto, mi sono diplomato, mi sono laureato, ho passato l’esame di Stato e alla fine ho aperto il mio studio professionale; nei ritagli di tempo ho pure fatto il giornalista, l’arbitro, il giudice, l’ufficiale dell’esercito.

E mi sono dato da fare (non poco) anche sul piano personale: dopo tanti sbagli e delusioni finalmente ho trovato la donna della mia vita e ora sono papà di due bellissime bambine.

Insomma, sono cresciuto, ma poi la vita ti sorprende.

Perché dopo tutto questo percorso  va a finire che l’altroieri pomeriggio, mentre mia figlia più “grande” giocava sul tappeto per conto suo, me ne stavo disteso sul letto della cameretta delle bimbe a non fare niente guardando il soffitto.

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Aspettando

incinta

Sono gli ultimi giorni (o forse le ultime ore?) ad aspettare l’arrivo della nostra secondogenita, e allora inevitabilmente guardi su internet i segni prodromici del parto per provare a rasserenare tua moglie con il pancione.

Solo che, tanto per cambiare, internet invece di aiutare ti complica la vita, perché tra i vari indicatori, tolte le contrazioni, che alla fine è l’unico reale indicatore che sta per nascere la bimba, trovi tantissime cose (che a me almeno appaiono) assurde.

Ecco la mia personale Top Ten:

1) essere piena di energia / essere totalmente spossata (ovviamente c’è chi dice l’una e chi dice l’altra)

2) la luna piena (ma allora come mai le nascite sono distribuite equamente in tutti i giorni dell’anno?)

3) la sindrome del nido (un po’ più convincente, ma comunque mia figlia non la metto a dormire in un giaciglio di legnetti e fango)

4) i gatti che si mettono seduti davanti al letto miagolando strani

5) il fatto di svegliarsi in un letto d’ospedale nel reparto maternità

6) accorgersi che sono passate quaranta settimane dal giorno dell’ultima mestruazione e dedurre che forse quell’aumento di peso non era dovuto alle troppe calorie

7) avere la montata lattea (muuuuh)

8) ricordarsi di avere dimenticato una cosa essenziale per la borsa dell’ospedale e naturalmente sono le 22  di domenica

9) avere la faccia di chi deve partorire (e che faccia sarebbe???)

10) vedere all’improvviso un varco temporale che si apre nella stanza, ne esce una ragazzetta vestita strana e con i capelli viola che ti dice “oh, drughissimo mamma, quanto eri giovane, ohy, siamo nel 2016, yep?  Dai, fammi vedere come ero appena nata!!!”

Invecchiando

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Di recente wordpress mi ha ricordato che sono passati ben otto anni dall’apertura di questo blog, direi che è un risultato non male vista la vita media dei blog, ma direi in generale delle cose su internet. Considerato questo piccolo record personale, un volta tanto mi permetto un’eccezione alla mia regola di non parlare di me stesso e delle mie emozioni.

Tra poco compirò 46 anni, in lettere quarantasei/00. Non sono pochi, eppure tante volte, anche se la vita mi ha dato grandi gioie, mi pare di non avere fatto abbastanza cose in vita mia, e mi prende l’angoscia se penso di essere già a metà del guado, e se sono fortunato da vivere oltre 90 anni.

Una riflessione però mi ha consolato.  Mi annoiano profondamente le cose che il 99% delle persone scrive sui social network e su whatsapp, o nel corso di incontri, riunioni e incontri pubblici. Il motivo è molto semplice: proprio perchè ho quasi 46 anni ho incontrato un’infinità di estranei e ho sentito e letto migliaia di volte le solite banalità che si scambiano tra persone che si conoscono poco. Sono molto poche, oramai, le persone che possono offrirmi un’idea originale, un ricordo unico, uno spunto di conoscenza che non abbia già letto e sentito. A parte mia moglie, la bambina che gioca qui vicino a me e la seconda che per ora scalcia nella pancia di sua mamma, solo i matti e i veri sapienti riescono a farmi interessare.

Però questo mi consola: se le parole degli altri mi annoiano tanto, forse non è vero che ho vissuto ancora poco, forse di cose che ho viste e ne ho fatte molte.

Spero nei prossimi 46 anni ne farò altrettante, per arrivare sazio al momento in cui la mia anima lascerà questa esistenza.

La lista dei regali

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Siamo a novembre e Natale si avvicina a tappe forzate… come si capisce entrando nei centri commerciali.

E’ quindi il momento giusto per la letterina annuale a Babbo Natale, che quest’anno spedirò via PEC, e vediamo se finalmente verrò accontentato…

Ecco, comunque, la mia lista dei regali per il Natale 2015:

  1. il dvd della prima stagione di Tyrant, la seconda mi ha appassionato moltissimo, non posso mica aspettare che la rimandino in tv…
  2. la prelibox di prelibata.com  edizione speciale di Natale, se non sapete di che si tratta date un’occhiata a questo link…
  3. un’ecografia con la mia secondogenita che fa cresce bene e fa “ciao” con la manina
  4. un Natale sereno con tutta la mia famiglia
  5. una mezzaluna affetta cipolla, ogni Natale lo chiedo a tutti ma nessuno me la compra perché “costa poco, ma che regalo è?”, è il regalo che voglio io, caspita!
  6. un nuovo orologio con stazione meteo per la taverna
  7. una giornata di neve con il sole
  8. la Fiorentina ancora capolista
  9. una bicicletta elettrica ma di quelle più eleganti e originali
  10. mio papà che la vigilia telefona per sapere come stiamo e dice che in realtà è guarito e sta bene, e adesso è su un’isola tropicale, ha dovuto fare così per tanti motivi, mi spiegherà quando verrò a trovarlo, perché dove sta è veramente il posto più bello del mondo

I lattanti non sono come credi

babybossTutti sappiamo cosa sono i lattanti, la seconda fase della crescita dei cuccioli d’uomo (dopo la fase del neonato), che perdura  fin quanto il principale nutrimento è il latte materno; si dicono e scrivono molte cose sui lattanti, ma molte di queste cose sono veri e propri miti di cui ho scoperto la falsità da quando sono diventato gioiosissimamente padre.

Ecco le dieci cose che si dicono sui neonati che non corrispondono al vero.

1) I lattanti sentono quando hai paura

2) Se scappi, un lattante ti corre dietro e vuole prenderti perché ti vede come una preda

3) Non conviene far dormire i lattanti sul soffitto a testa in giù, c’è il rischio che dopo si mettano a prendere le persone per i capelli

4) I lattanti prendono la percentuale sui pannolini e gli omogenizzati venduti

5) I lattanti rapiscono le zingare; una volta un lattante ha rapito una zingara al supermercato e l’ha nascosta nella copertura del passeggino

6) I lattanti diventano aggressivi se pensano che qualcuno stia minacciando i propri genitori

7) A capo degli Illuminati ci sono dei lattanti

8) I lattanti capiscono tutto quello che diciamo ma fanno finta di non capire se non pronunciamo bene le parole

9) I lattanti portano le malattie (dove esattamente le portino poi non si sa…)

10) I lattanti rubano il respiro a pesci rossi e canarini

Just in biberon

baby

Dall’alto della mia minima esperienza di neo-genitore, ecco una lista dei 10 falsi miti della genitorialità.

1) Se sei incinta attenta ai gatti che trasmettono la toxoplasmosi – Noi viviamo in appartamento con 5 gatti 5, e in tutti questi anni non siamo mai stati contagiati, e ovviamente non lo è stata la nostra bambina, e ciò anche ammesso che i nostri felini siano portatori di questa malattia… State attenti alla carne cruda e alla verdura non lavata, piuttosto

2) Se sei incinta non tingerti i capelli – A vedere dalla nostra esperienza, direi che l’unica conseguenza è che anche la tua bimba avrà i capelli chiari… Coincidenze?

3) Se la bambina prende il biberon, rifiuterà il seno – La mia Lei ha cominciato con 1/10 di allattamento al seno e 9/10 di biberon, e ora praticamente la proporzione è l’opposta, ma perché mai un lattante dovrebbe preferire una tettarella di plastica al caldo seno della madre?

4) Senza l’aiuto di nonni e/o parenti non ce la puoi fare – Se mamma e papà collaborano, e se non ci si fa prendere dal panico, in fondo essere genitori è una delle cose più naturali che ci sia, viene da sé, e anzi avere i parenti lontani evita di essere sommersi da consigli-pareri-opinioni non richiesti.

5) Non devi portare un neonato fuori casa prima di 45 giorni – Questa l’abbiamo sentita da una ristoratrice cinese, stupita perché portavamo la bimba fuori a meno di un mese, ma non mi pare che abbia avuto alcuna conseguenza, a meno che avere un salute di ferro non sia una conseguenza, ovvio.

6) Quando nasce un bimbo, la coppia ne risente – Dipende dalla coppia e dalle motivazioni per cui si diventa genitori, se si diventa genitori perché ci si ama e il figlio è frutto di una sana tr****ata, non c’è motivo per smettere di tr****are quando si è visto l’ottimo risultato finale!

7) Vedere la propria donna che allatta la trasforma in madonna da non toccare – A me viene invece in mente una scena con Jim Carrey in Io, me & Irene, ma  forse sono io malato.

8) Quando diventerai mamma, non avrai neanche tempo per lavarti – O la mia donna è straordinaria (un po’ lo è in effetti), oppure tutto dipende dal fatto di prendere -o meno- atto del fatto che la tua vita è cambiata, e che ad esempio non puoi continuare a tenere la casa in perfettissimo ordine come prima.

9) Quando diventi genitore, non uscirai di casa per mesi (o per anni) – Tutta questione di volontà, magari cambi un po’ gli orari, ma nessuno impone di rinchiudersi in casa.

10) Fare un figlio stravolge la vita – Sarà che abbiamo una figlia stupenda, ma io direi piuttosto evolve la tua vita.