fine amore

L’irragiungibile comprensione di sé (ep. 14)

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Sahasrara chakra.  Il chakra dell’illuminazione.  Finisce così la seconda settimana di elaborazione del lutto del mio fine amore.

Oggi in effetti ho vissuto una giornata solare (anche concretamente) davvero all’insegna della consapevolezza del sé, e pazienza se h0 attribuito un significato un po’ estensivo alla cerimonia della Santa Cena di questa mattina, l’importante è provare a connettersi con Dio, e non penso che a Lui importi come.

Per me quella di oggi è stata una giornata di grandi riflessioni, in questi giorni di fine amore è forte la tendenza di dire “mollo tutto“, e magari me ne torno nella città di origine, dove ho ancora tanti amici, dove c’è il mare e tanto altro.   Certo, c’è la questione lavoro, adesso ho una situazione ottimale, e se tornassi a casa dovrei ricominciare (quasi) da capo …  E poi tornare indietro è sempre difficile, specie se la realtà da dove provieni ti appare qualche  volta deprimente e depressa.

Forse dovrei andare ancora più avanti, magari la Grande Metropoli, magari l’Estero, magari l’Isola Tropicale del genere “mollo tutto ma per davvero”.  D’altronde è’ un’idea che devono avere avuto in tanti, c’è persino un sito apposito con un sacco di consigli.  Baleari, Capo Verde, Canarie, Antille Olandesi, chi non vorrebbe vivere in spiaggia tutto l’anno?

Sogni a parte, le ore di viaggio per tornare alla mia città di adozione non mi hanno schiarito le idee, lascerò passare un po’ di tempo, sperando che il destino mi sollevi dall’onere di decidere.

Sahasrara chakra: colore violetto, se lo risvegli raggiungi la conoscenza e la saggezza infinita, il Nirvana, il Paradiso, il ricongiugimento con Dio.  E’ raffigurato con mille petali e di tutti colori, ma con una lieve dominanza del viola.  Siamo proprio al settimo chakra e al settimo cielo.

fine amore

Verso l’illuminazione (ep. 13)

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Sabato di Pasqua.  Sabato di Ajna Chakra.  Adesso siamo ai piani alti, si tratta del chakra associato alla visione interiore o extrasensoriale (fonte: wikipedia).  Sostanzialmente è una chakra che non c’entra nulla con noi comuni mortali, ma solo a chi deve viaggiare con il corpo astrale, raggiungere stati mistici, usare il terzo occhio, partecipare come ospiti a Voyager di Roberto Giacobbo.

Oggi quindi dovrei vivere una giornata di non attaccamento, trascendenza e discernimento spirituale.   Ma per il momento preferisco limitarmi all’imitazione cromatica; il colore di Ajna Chakra però non è così chiaro: da alcune parti ho trovato il celeste, da altre l’indaco, cioé praticamente il viola.  Vada per quest’ultimo, e quindi oggi abbigliamento ispirato all’azzurro-viola.  Nessun problema per un tifoso della Fiorentina!

In ogni caso personalmente detesto definizioni cromatiche come indaco e simili; qualcuno capisce cosa vogliano dire?   Restando soltanto sulle varianti del rosso e del blu , mi vengono in mente amaranto, granata, bordeaux, ciliegia, vermiglio, scarlatto, celeste, azzurro, ceruleo, cobalto, blu notte, blu marina.

Anche peggio se andiamo in zona beige; ricordo che una mia ex ex ragazza una volta mi aveva ripreso perché non sapevo che colore fosse l’ecru (com l’accento sulla U).

L’ecru?    Ma è nient’altro che l’ennesima variante del beige, assieme al kaki, al colore crema o al colore sabbia; insomma, in fondo si tratta sempre di sfumature di marrone!

fine amore

Orange chakra (ep. 12)

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Swadhistana è il chakra dell’energia sessuale; il suo colore è arancio.    E il chakra di questo venerdì caldo e assolato, il che si addice bene a Swadhistana.  Nel suo simbolo c’è l’acqua e la falce di luna, è complessivamente è un chakra molto femminile, a partire dal nome che in sanscrito significa “dolcezza”.

Curioso però, vivere una giornata ispirata a sesso e dolcezza, proprio quando il nostro lasciarsi sta diventando irrevocabile, e ormai è questione di settimane perché questa coabitazione fredda in cui si è trasformato il nostro rapporto passi ad un vero e proprio distacco, vestito di definitività.   Dentro di me si alternano momenti di sofferenza ed altri di curiosità per la nuova vita che avrò davanti.  E anche se mi spiace  perdere una persona senza avere fino in fondo capito il perché, mi rendo conto, mi sembra di sentire, che questo era ed è il destino che  ci tocca, e contro il quale nulla si può fare. E, forse, nulla si poteva fare.

Finora, comunque, l’esperimento per l’elaborazione del lutto di questa fine amore sta avendo risultati soddisfacenti; è vero che oggi mi sono limitato ad un tocco di arancio sulla cravatta.  Ma d’altro canto trovatemi voi un uomo con un guardaroba pieno di capi di colore arancio…