Vite precedenti

 

Hypnosis by Slowriot on deviantart.com

Risposta n. 27

“Chi ero in una vita precedente?”

Dopo la morte, ne sono convinto, c’è la reincarnazione, ed è una cosa in cui credo da sempre, anche perché è una delle credenze che l’umanità condivide tra culture e religioni anche molto diverse lontane tra loro, pure geograficamente.

Più difficile è capire cosa si era nelle vite precedenti, uomo o donna, umano o animale.

Una volta ho fatto una seduta di autoipnosi ed è venuto fuori che in una vita precedente ero stato l’amante di Napoleone III, l’Imperatore dei Francesi (non quello basso, quello con il pizzetto) .

Ero stato la sua amante al femminile; il fatto è che  prima era venuto fuori che in quella vita mi chiamavo Zoe ed ero una pecora, il che apre inquietanti interrogativi.

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Il tempo della Scelta

Ci siamo arrivati; sarà a marzo, o giù di lì.

Ci sono momenti della vita in cui ti rendi conto che il momento della Scelta tanto rimandato alla fine si avvicina; è quando tante circostanze convergono tutte insieme e alla fine del percorso intravedi un traguardo nella nebbia.

E’ un traguardo volante come quello delle tappe intermedie delle gare ciclistiche, (il traguardo finale spero che sia molto lontano), uno di quei traguardi che segnano le svolte della vita di ciascuno. Per carità, arrivato al momento del dunque puoi pure decidere di non fare nessuna svolta, e di proseguire la tua vita nel percorso che stai seguendo, ma l’impressione che ho adesso è che invece per me sia molto vicino il momento di cambiare.

Vi ho parlato altre volte di cuore e destino, e vi ho parlato altre volte dei miei dubbi anche sul dove proseguire la mia vita, un dilemma che in fondo non mi lascia dal tempo in cui è finita la mia storia d’amore (ed è iniziato questo blog).

Sul dove sì ho ancora molte suggestioni ma nessuna certezza, sul dove non ho le idee più chiare.

L’idea del ritorno a casa, che pure ho accarezzato a lungo, alla fine si è sgonfiata da sola, quando te ne vai è difficile, quasi impossibile, tornare indietro, pur con tutta la nostalgia che puoi avere di certe cose della tua vita passata. Ma è, appunto, la tua vita passata.

L’idea di andare a Roma, che pure avrebbe molti vantaggi lavorativi, mi lascia sempre molto freddo, forse Roma è troppo italiana per una persona che come me si trova tanto a proprio agio in altre realtà molto diverse dal nostro Paese. Potrei viverci per un po’, non per tutta la vita, e invece ora sto cercando proprio un posto dove stare a lungo.

Quanto all’idea ormai arruginita di restare qui dove sono, è comoda sotto tanti aspetti, ma sento che non è quello che mi riserva il destino.

Quello che voglio, però, non lo so con certezza, posso dire montalianamente solo quello che non voglio… anche se è ancora forte dentro di me quella voglia di metropoli che mi è rimasta  accesa da dopo il mio ritorno da San Francisco.

Buoni e cattivi

Risposta n. 26

Dr. Cox è buono o cattivo?

Probabilmente la risposta giusta è la prima (buono) ma se glielo dite il dr. Cox vi risponderebbe in malo modo, e quindi forse la risposta più comoda (soprattutto se siete anche voi un personaggio di Scrubs) potrebbe essere la seconda (cattivo).

Di fronte a questo dilemma, me la posso cavare con una bella Risposta compromissoria:

Il dr. Cox è buono con i pazienti ma cattivo con chi lavora con lui e in particolare con J.D.

Ora magari qualcuno di voi si chiederà chi sia mai il dr. Cox e chi sia J.D.; potrei rispondervi come Nanni Moretti in Bianca, continuiamo così facciamoci del male, ma faccio parte della scuola del grande giornalismo anglosassone, e quindi vi spiego che il dr. Percival detto Perry Cox è il medico geniale ma burbero della popolare serie comico-medicale Scrubs, un tipo come il dott. House, ma con più pettorali.

Scrubs era una bella serie tv, mi piacevano soprattutto i voli pindarici immaginifici del protagonista JD, ma purtroppo con il tempo gli autori hanno deviato sul buonismo e il moralismo abbandonando quel simpatico cinismo un po’ crudo che invece era la nota speciale della serie. L’ultima stagione  (la nona, che va in onda adesso su Sky) sembra davvero un’opera di accanimento terapeutico, e con tutta la simpatia per gli attori della serie forse sarebbe meglio staccare la spina per sempre.

Sarebbe stato meglio continuare con qualche spin off, tipo una serie tutta per Ted (l’avvocato dell’ospedale depresso cronico) e la sua nuova vita di coppia, oppure un telefilm incentrato sul perfido Inserviente, ma pure il vecchio dr. Kelso potrebbe dar vita a una specie di George e Mildred insieme alla sua fantomatica moglie, l’amatissimo cane e gli altri membri della sua famiglia, di cui si sente sempre parlare e che non si vedono mai.

Al limite, tanto per dare un lavoro agli altri attori della serie rimasti disoccupati, il figlio gay del dott. Kelso lo potrebbe interpretare Zach Braff e il suo fidanzato di colore Donald Failson.  Resta solo da trovare una parte per Sarah Chalke.

I più ricercati

 

lo chiamavano Jhonny Deep

Risposta n. 25 – 1° Speciale Risposte Senza Domande

“Chi sono i più ricercati?”

L’avrete capito, visto che la mia rubrica Risposte nasce proprio da questo, che a me diverte capire come la gente arrivi sul mio blog.

Oggi ho scoperto che è possibile ottenere anche la classifica di sempre delle parole con cui la gente finisce in questi ameni lidi, e così ho deciso di proporvi la classifica dei personaggi più ricercati dai lettori di E’ scientificamente dimostrato, con a fianco il numero di persone che grazie a questi autorevoli testimonial ha bussato a casa Fra ‘ Puccino

1) Johnny Depp, 2524

2) Till Lindemann, 1689

3) Vanessa Hudgens, 1682

4) Johnny Deep, 727

5) Fra Puccino, 706

6) Zac Efron 193

7) Jhonny Deep, 80

8 ) Laksmi, 59

9) Paolo Uccello, 52

10) Ganesha, 50

Tre attori, un fake, un cantante, due divinità indiane, un pittore rinascimentale e il vostro blogger, decisamente onorato di cotanta compagnia, a dire il vero abbastanza eterogenea.  Anche perché, stando in ambito musicale, un duetto tra Till Lindemann e Vanessa Hudgens non me lo vedo proprio…

La cosa più divertente sono però le infinite varianti in cui viene cercato il divo internazionale Johnny Depp… oltre a quelle in classifica qualcuna (perché sono certo del genere femminile delle cercatrici) ha cercato pure Jonny Deep e Jhonny Depp, anche se secondo me una menzione speciale la meritano soprattutto le 80 internaute che sono riuscite nell’impresa di scrivere Jhonny Deep, sbagliando in maniera tanto ardita sia il nome che il cognome.

Che fare, comunque, di questa classifica? Cosa vincerà il vincitore quando deciderò unilateralmente che la gara è terminata?

Questo non l’ho ancora deciso, anche perché in classifica ci sono pure io, a poca distanza dal fratello profondo di Johnny Depp, e magari potreste essere voi, cari disaffezionati lettori, a darmi qualche suggerimento e magari anche raccogliere i soldi per comprare il premio; se mi scrivete in privato vi scrivo l’IBAN.

Ci state?

Curry e yogurt

 

Hug by Antontang on deviantart.com

Risposta n. 24

“Cosa vuol dire quando un ragazzo ti abbraccia?”

La domanda di oggi non arriva dagli oscuri meandri del cyberspazio, ma è un quesito di una delle mie più affezionate lettrici, che giustamente reclama il suo oracolo.

Sui possibili perché degli abbracci maschili però c’è poco da dire, perché la Risposta, vista con occhi maschili, è tutto sommato semplice:

un ragazzo, nel novantanove per cento dei casi, ti abbraccia perché gli piaci.

No way.

Perché ti abbracci e basta, senza andare oltre, può avere molte spiegazioni: timidezza, insicurezza, impacciataggine, la fedeltà ad un’altra, ma di sicuro l’esito di quell’abbraccio lo decide la donna.

Se ricambi i suoi sentimenti, se anche lui ti piace, faglielo capire, incrocia il suo sguardo, sorridigli languida, abbraccialo più forte, offri le tue labbra al suo bacio, insomma penso di non dover spiegare tutto io… se vuoi conquistarlo fai quello che è necessario perché l’animale che lui ha dentro superi le sue esitazioni.

Se invece non ti piace, distanziati con cortesia da lui e ripetigli quando vi è cara la sua amicizia. Non c’è nulla come le parole amico o amicizia per fare raffreddare un uomo.

Ma nel dubbio meglio dire di sì.

Perché uomini e donne sono come il curry e lo yogurt; apparentemente non c’entrano nulla tra di loro, ma insieme si combinano nel migliore dei modi per rendere saporito quell’inspido e insapore petto di pollo che proprio non avevate voglia di mangiare.

Tagli il pollo a pezzetti, lo condisci con il curry e un po’ di farina, lo immergi nell’inossidabile soffritto di cipolle, poi ci aggiungi un po’ di yogurt (non troppo che il gusto viene troppo acido) e il risultato è squisito.

Un po’ come la vita, che di per sé sarebbe insipida, ma può diventare estremamente gustosa e divertente con la giusta combinazione di curry e yogurt.

Servire con del riso a parte.

Dio dimostrato scientificamente

Risposta n. 23

“Si può spiegare scientificamente l’esistenza di Dio?”

Certo.

Non so cosa cercasse l’anonimo internauta che ha posto a Google questa Domanda, ma la prossima volta che qualcuno capiterà su questo blog con la stessa questione, troverà finalmente una Risposta.

Basta che riflettiamo su noi stessi, sulla nostra autoconsapevolezza, sull’impossibilità che la nostra vita e il nostro mondo siano riducibili alla materia sensibile, e la risposta viene da sé, basta che ci liberiamo dai condizionamenti delle religioni inventate dall’uomo, che con i loro errori, i loro umanissimi errori, qlla fine portano tante persone a credere all’ateismo.

Ma credetemi: Dio con le religioni (auto)rilevate non c’entra proprio nulla!

Anche la scienza, alla fine, non ha smentito affatto l’esistenza di Dio e di altre dimensioni, parallele o coesistenti con la nostra, la meccanica quantistica anzi sostiene che tutto alla fine è riducibile a onde del continuum spazio temporale, che la materia come noi crediamo di conoscerla è solo un’illusione dei nostri sensi, l’unica vera superstizione alla fine è il materialismo…

Non vi basta? Pensate allora all’amore, oppure all’arte, a questo favoloso modo di esprimere sé stessi, la propria anima, e tra tutte le arti alla musica.

E se uno come Eric Turner, l’insegnante svedese barba e canottiera che fino all’altro ieri suonava nei locali notturni di Stoccolma insieme ai suoi Street Fighting Man, all’improvviso è arrivato in cima alle classifiche mondiali grazie alla sua partecipazione al singolo che ha lanciato il giovane rapper inglese Tippie Tempah e forse lancerà anche lui, come possiamo negare che un Dio c’è?

Oh… written in the stars
a million miles away
a message to the main

Dio c’è, e lotta insieme a noi.

Rubacuori d’Italia (ep. 26)

Queste giornate, in cui all’Italia non viene nemmeno concessa la grazia di uno scandalo sessuale serio, e al posto di Monica Lewinsky ci capita Ruby Rubacuori, non si può certo dire che manchino le candidature per salire su La Nave de Los Monstruos.

A partire da lei, la neodiciottenne Ruby, già protagonista di stravaganti interviste, con frasi tipo

mi piacerebbe fare il Carabiniere, ma mi sono sempre trovata dall’altra parte

Ma in fondo la giovane Ruby fa quasi tenerezza, e anzi , anche se lei sogna le mostrine, le auguriamo un futuro nello show business, magari come cantante come l’omonima cantante egiziana (sarà parente di Mubarak?) di cui vi propongo il video.  E sennò si può sempre campare di ospitate televisive.

Ci sarebbe poi Lui, l’Amato Leader, nella stagione della sua decadenza, l’uomo che ha Drive In come proprio retroterra culturale e ideologico e Gino Bramieri come filososo di riferimento, ma lui è già l’Ammiraglio del Missile della Libertà dove probabilmente troverà posto anche l’elegante (nei modi) deputato Giancarlo Lehner, che commentando la vicenda ha usato termini come marocchine in calore e zoccole pugliesi (testuale).

Sul Missile della Libertà c’è posto anche per  quel famoso direttore di telegiornale, noto per la sua obiettività, che pure è stato messo in mezzo da queste voci maligne, e chissà se faranno salire a bordo anche il famoso manager dei vip, perché pare che abbia proprio quei gusti sessuali che l’Amato Leader si fa vanto di non condividere…

In questo crepuscolo di chi si credeva un Dio c’è però un personaggio che invito volentieri a bordo de La Nave de Los Monstruos, è l’Elettore Medio, che alle prossime elezioni ridarà sicuramente ancora il voto a questi personaggi. Che lo dia direttamente perché crede ancora alle stesse favolette che ci vengono raccontate da 16 anni, o indirettamente perché per lui i-politici-sono-tutti-eguali e quindi non vota e quindi vota per Berlusconi & Co., l’Elettore Medio vince un biglietto per La Nave de Los Monstruos, dove peraltro troverà molti dei personaggi cui è affezionato o che gli piaceranno a prima occhiata.

Certo, potrebbe pure darsi che questa volta l’Elettore Medio si dia una svegliata, e non rinnovi la fiducia all’Amato Leader. Ma in questo caso, siatene certi, riuscirà nell’incredibile impresa di scegliere di peggio.

La Nave de Los Monstruos, Diario del capitano, data astrale Anno XVI dell’Era Berlusconiana.