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Il nuovo viaggio dell’Eroe nello stile di Hollywood

Avete presente il celeberrimo Viaggio dell’Eroe sulla cui falsariga sono state narrate mille storie?

La mitopoiesi della cultura pop contemporanea ne ha creato un altro, parzialmente alternativo, che ho provato a ricostruire.


1) l’Eroe è già un eroe 💪 ma facendo solo il suo dovere commette un errore su cui poi rimugina tutto il film anche se non era colpa sua
2) l’Eroe viene emarginato e perde il lavoro, la casa, la moglie e si allontana dai figli e c’è sempre un patrigno 🏌️odioso e ricco di mezzo
3) l’Eroe ripara automobili 🚘 o cose così
4) arriva il Grande Problema e chi ha mandato via l’Eroe non sa risolverlo 😳
5) chi ha mandato via l’Eroe lo richiama 📣 perché solo lui, etc, etc, e magari chi lo richiama è proprio chi non aveva creduto lui o un suo ex amico
6) l’Eroe prima rifiuta ma poi tempo 5 minuti accetta 👍 anche se le possibilità di farcela sono pari allo 0,05%
7) i figli e l’ex moglie 👩 recuperano la stima dell’Eroe
8) l’Eroe risolve il Grande Problema 🇺🇲 quasi sempre agli ultimi 3 secondi dell’immancabile conto alla rovescia

Affreschi · Due di Cuori · Scelte

Come in una canzone del Liga

Sono le sette di mattina, al bar del quartiere /c’è ancora l’odore di chi era rimasto a bere

E sotto una pioggia indecisa che cade / entrano veloci i primi clienti

La massaggiatrice cinese / le gambe scoperte / se ha una gonna quasi non si vede / la pelle troppo chiara per fare quel mestiere.

E l’operaio edile, non più di trent’anni / gli occhi chiari, la pelle scurita / una giacca rossa, dietro il codino / un tatuaggio che non si nasconde

Entrano insieme / lui la lascia passare / a fare il cavaliere glielo ha insegnato suo padre

E prenderanno il primo caffè / mentre fuori piove sarà un gioco di sguardi

E prenderanno il primo caffè / e basta uno sguardo per mille pensieri

E mentre finiranno quel primo caffè / volerà la fantasia di una storia d’amore / se non facessi questo lavoro / se a casa non ci fosse già lei

E lei vorrebbe dire / se passi per te è gratis/ e lui vorrebbe portarla via / e dove non lo sa / ma rompere quel plexiglass / ma mentre fuori piove ognuno ritorna / alla sua vita ma invece chissà/ qualcosa è successo in quel piovoso mattino di tre giorni fa

Affreschi · Asserismi

Liberi come i gatti

Rousseau: «Vi piacciono i gatti?».
Boswell: «No».
Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l’istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo.
Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali».
Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini».
Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa.
Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce».

(da Visita a Rousseau e a Voltaire, Adelphi 1993)