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Il nuovo viaggio dell’Eroe nello stile di Hollywood

Avete presente il celeberrimo Viaggio dell’Eroe sulla cui falsariga sono state narrate mille storie?

La mitopoiesi della cultura pop contemporanea ne ha creato un altro, parzialmente alternativo, che ho provato a ricostruire.


1) l’Eroe è già un eroe 💪 ma facendo solo il suo dovere commette un errore su cui poi rimugina tutto il film anche se non era colpa sua
2) l’Eroe viene emarginato e perde il lavoro, la casa, la moglie e si allontana dai figli e c’è sempre un patrigno 🏌️odioso e ricco di mezzo
3) l’Eroe ripara automobili 🚘 o cose così
4) arriva il Grande Problema e chi ha mandato via l’Eroe non sa risolverlo 😳
5) chi ha mandato via l’Eroe lo richiama 📣 perché solo lui, etc, etc, e magari chi lo richiama è proprio chi non aveva creduto lui o un suo ex amico
6) l’Eroe prima rifiuta ma poi tempo 5 minuti accetta 👍 anche se le possibilità di farcela sono pari allo 0,05%
7) i figli e l’ex moglie 👩 recuperano la stima dell’Eroe
8) l’Eroe risolve il Grande Problema 🇺🇲 quasi sempre agli ultimi 3 secondi dell’immancabile conto alla rovescia

Affreschi · cinema

E restiamo tutti senza parole (speechless)

Il mondo della cultura pop contemporanea ha un’altra eroina libera e indipendente made in Disney; nel nuovo film di Aladdin il personaggio che spicca è la principessa Jasmine, che in questo film quasi si trasmuta in una sorta di Elsa di Frozen mediorientale, con tanto di canzone che potrebbe tranquillamente diventare la nuova Let It Go, anche perché Naomi Scott, che interpreta Jasmine, è davvero bellissima  e semplicemente strepitosa mentre canta Speechless.  Diciamo che la sua presenza scenica ha regalato a tutti i papà un motivo in più per apprezzare il film di Guy Ritchie e acquistare subito il DVD… per le proprie figlie, ovviamente!

E chissà se al prossimo carnevale le tante bambine vestite da Elsa saranno sostituite da tante bambine vestite da Jasmine…

Il film, che chi scrive ha visto domenica scorsa, peraltro ha un cast che farebbe impazzire un sovranista, visto che sono tutti arabi, meticci o neri, e l’unico europeo biondo è uno  che fa la figura del pirla.

Will Smith è superlativo, oltre a riuscire chissà come a dimostrare trent’anni pure a cinquanta, e pure il Mahmood americano (Mena Massoud) che interpreta il personaggio eponimo se la cava ottimamente. E’ pure più simpatico del ladro sbruffoncello del cartone.

Un occhio acuto poi può riconoscere nella parte del buon Sultano nient’altri che David Negabhan, l’attore che ha impersonato il cattivo Abu Nazir nelle prime due stagioni di Homeland e il supercattivo Shadow King in Legion.  Tre ruoli in cui l’ho adorato (non nel senso in cui apprezzo Naomi Scott, sia chiaro 😉 )

E sappiamo quanto siano importanti i cattivi per il successo di una storia… non fa eccezione il Jafar di questo Aladdin, un classico cattivo-che-non-puoi-non-amare almeno un po’.

Alla fine del film tuttavia rimangono alcuni dubbi sulla storia…

 *  * * allerta spoiler *  *  *

Nei diecimila anni che ha vissuto prigioniero della lampada, quali civiltà ha incontrato il genio?  Gli egiziani, ok, ma prima?

E mille anni prima chi ha costruito la grotta della tigre?  Perché?

E poi… che fine fa Jafar una volta rinchiuso della lampada?  Anche se in questo caso una possibile risposta ce l’ho… diventa il cattivo della saga Wishmaster….

 

Asserismi · cinema

Not just another Joker

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Ormai a Hollywood gli attori che interpretano Batman o Joker sono più numerosi delle bambine vestite da Elsa di Frozen a una festa di carnevale alla scuola d’infanzia…

In attesa che un presidente americano si decida ad emanare l’atteso No Superheroes Reboot Act, scopriamo che nel nuovo film su Joker il ruolo del folle e stravagante antagonista di Batman è stato assegnato a Joaquin Phoenix.  Capiamoci, Joaquin Phoenix è un grande e il suo Joker sarà straordinario, ma perché cambiare quando Jared Leto (cioé: J a r e d   L e t o ) lo aveva interpretato l’altroieri?  Insomma, già la nostra memoria era legata al Joker di Jack Nicholson , poi a quello interpretato dal povero Heath Ledger, dobbiamo abituarci alla sua quinta reincarnazione (contando l’ormai leggendario Joker di Cesar Romero…)?

… insomma, cari produttori di Hollywood, che già vi siete dilettati a dare il ruolo di Batman a una platea di attori (tra cui Michael Kaeaton, Christian Bale e Ben Affleck ma anche Val Kilmer e perfino George Cloneey), e  che vi inventate un nuovo Uomo Ragno ogni cinque anni, adesso lo fate pure con Joker?

Vi rendete conto che in questo modo violentate il nostro immaginario?

Spero che almeno non diate il ruolo di Harley Quinn, non so, ad Ariana Grande*…!

*(sia detto pur con il massimo rispetto per ognuno dei 152 cm. di Ariana)

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