Affreschi · cinema

E restiamo tutti senza parole (speechless)

Il mondo della cultura pop contemporanea ha un’altra eroina libera e indipendente made in Disney; nel nuovo film di Aladdin il personaggio che spicca è la principessa Jasmine, che in questo film quasi si trasmuta in una sorta di Elsa di Frozen mediorientale, con tanto di canzone che potrebbe tranquillamente diventare la nuova Let It Go, anche perché Naomi Scott, che interpreta Jasmine, è davvero bellissima  e semplicemente strepitosa mentre canta Speechless.  Diciamo che la sua presenza scenica ha regalato a tutti i papà un motivo in più per apprezzare il film di Guy Ritchie e acquistare subito il DVD… per le proprie figlie, ovviamente!

E chissà se al prossimo carnevale le tante bambine vestite da Elsa saranno sostituite da tante bambine vestite da Jasmine…

Il film, che chi scrive ha visto domenica scorsa, peraltro ha un cast che farebbe impazzire un sovranista, visto che sono tutti arabi, meticci o neri, e l’unico europeo biondo è uno  che fa la figura del pirla.

Will Smith è superlativo, oltre a riuscire chissà come a dimostrare trent’anni pure a cinquanta, e pure il Mahmood americano (Mena Massoud) che interpreta il personaggio eponimo se la cava ottimamente. E’ pure più simpatico del ladro sbruffoncello del cartone.

Un occhio acuto poi può riconoscere nella parte del buon Sultano nient’altri che David Negabhan, l’attore che ha impersonato il cattivo Abu Nazir nelle prime due stagioni di Homeland e il supercattivo Shadow King in Legion.  Tre ruoli in cui l’ho adorato (non nel senso in cui apprezzo Naomi Scott, sia chiaro 😉 )

E sappiamo quanto siano importanti i cattivi per il successo di una storia… non fa eccezione il Jafar di questo Aladdin, un classico cattivo-che-non-puoi-non-amare almeno un po’.

Alla fine del film tuttavia rimangono alcuni dubbi sulla storia…

 *  * * allerta spoiler *  *  *

Nei diecimila anni che ha vissuto prigioniero della lampada, quali civiltà ha incontrato il genio?  Gli egiziani, ok, ma prima?

E mille anni prima chi ha costruito la grotta della tigre?  Perché?

E poi… che fine fa Jafar una volta rinchiuso della lampada?  Anche se in questo caso una possibile risposta ce l’ho… diventa il cattivo della saga Wishmaster….

 

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Asserismi · cinema

Not just another Joker

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Ormai a Hollywood gli attori che interpretano Batman o Joker sono più numerosi delle bambine vestite da Elsa di Frozen a una festa di carnevale alla scuola d’infanzia…

In attesa che un presidente americano si decida ad emanare l’atteso No Superheroes Reboot Act, scopriamo che nel nuovo film su Joker il ruolo del folle e stravagante antagonista di Batman è stato assegnato a Joaquin Phoenix.  Capiamoci, Joaquin Phoenix è un grande e il suo Joker sarà straordinario, ma perché cambiare quando Jared Leto (cioé: J a r e d   L e t o ) lo aveva interpretato l’altroieri?  Insomma, già la nostra memoria era legata al Joker di Jack Nicholson , poi a quello interpretato dal povero Heath Ledger, dobbiamo abituarci alla sua quinta reincarnazione (contando l’ormai leggendario Joker di Cesar Romero…)?

… insomma, cari produttori di Hollywood, che già vi siete dilettati a dare il ruolo di Batman a una platea di attori (tra cui Michael Kaeaton, Christian Bale e Ben Affleck ma anche Val Kilmer e perfino George Cloneey), e  che vi inventate un nuovo Uomo Ragno ogni cinque anni, adesso lo fate pure con Joker?

Vi rendete conto che in questo modo violentate il nostro immaginario?

Spero che almeno non diate il ruolo di Harley Quinn, non so, ad Ariana Grande*…!

*(sia detto pur con il massimo rispetto per ognuno dei 152 cm. di Ariana)

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cinema · Top Ten

Cose che non lasciano fare a Keira Nigthley

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Si può discutere se Keira Christina Nightley sia una donna bellissima oppure una ragazza qualunque che il caso ha trasformato in diva, ma di sicuro l’attrice britannica a soli 29 anni (!!) ha già al suo attivo una sterminata filmografia.

In tutti questi film però si può intravedere una sorta di fil rouge, un elemento comune: non le lasciano fare qualcosa e i suoi occhioni si spalancano tristi mentre il sorriso a 64 denti muore lentamente (molto lentamente, classico stile Keira).

Ecco la Top Ten cronologica degli ostacoli che Keira si è trovata davanti nei suoi film

1:Non le lasciano rubare ai ricchi per dare ai poveri

2: Non la lasciano giocare a calcio come Beckham (ma nemmeno come Pazzini!)

3: Non  le lasciano sposare il pirata Orlando Bloom e scappare con lui su un’isola deserta (sogno che in parte però si realizzerà come incubo in uno dei sequel)

4: Non le lasciano fare la principessa guerriera incazzosa al fianco di Re Artù

5: Non può imbustarsi un imberbe Rick Grimes di The Walking Dead, nonostante entrambi volessero chiaramente infilarsi in un vicolo mentre il marito se ne sta in poltrona davanti alla tv (ché tanto Rick sarebbe durato 2 minuti visto da quanto tempo se la voleva fare) e questo perché lui-è-il-miglior-amico-di-suo-marito-e-in-fondo-è-già-contento-così-perché-la-cosa-dei-cartelli-è-troppo-figa

6: Non le lasciano mandare semplicemente a quel paese quell’arrogante classista di mr. Darcy

7. Non le lasciano amare quell’arrogante fascinoso del conte Vronskij

8. Non le lasciano semplicemente fare una cosa a tre con Viggo Mortensen e Michael Fassbender (quella che Jung definiva “terapia d’urto duplice”

9. Non le lasciano fare la spia crittografa

10. (l’ultima provate a suggerirmela voi lettori)

Immagino che sia inutile aggiungere che alla fine di ogni film Keira riesce a fare (quasi) tutte le cose che i cattivi sceneggiatori le volevano impedire…

 

Risposte

La prima stagione era meglio (?)

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E’ meglio la prima o la seconda stagione di *** serie tv?

Risposta n. 87 (datemi tempo, prima o poi arriverò alla 100).

E’ sempre meglio la prima stagione.

O almeno così ragiona un buon numero di persone, non so se per conformismo (bisogna dire così) o perché si è tanto infatuato della prima stagione di un telefilm che si trova comunque deluso dalla seconda.

Certo, ci può stare che la prima stagione sia meglio della seconda.  Non ci sono dubbi, per dire un caso, se pensiamo a The Following, e anche la prima  stagione di Desperate Housewives è rimasta inarrivabile.

Ma -per Bacco!- la regola mica può valere per sempre; Dr. House è sempre stato straordinario, e per passare invece alla serie attuali questa stagione di True Detective è stata fenomenale, ha eguagliato se non superato la seconda; lo stesso per TWD, come noi adepti chiamiamo The Walking Dead, che è stato sempre un crescendo stagione dopo stagione…

Accade nei telefilm, come nei film, che qualche volta il sequel supera il primo film, e scusate tanto se fa poco cinefilo dirlo.

Che poi oggi i veri cinefili oggi guardano le serie tv, e non i film, ma questa (come diceva il protagonista di una pietra miliare del cinema mondiale) è un’altra storia..

Affreschi · cinema

Dieci curiosità su Tre scapoli e una bimba

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Tre scapoli e una bimba è un film cult del 1990, ma non tutti sanno che…

1) inizialmente per la parte dell’inglese antipatico la produzione aveva pensato a Phil Collins, e solo dopo la rinuncia del grande cantante pop la scelta è caduta su un attore con la stessa stempiatura

2) Tre scapoli e una bimba è stato l’ultimo film di Steve Guttemberg prima di convertirsi all’Islam con il nome di Alì Yusuf (ecco perché non ne avete più sentito parlare)

3) per motivi fiscali alcuni esterni sono stati girati nel Lazio, tra Monterotondo e Civita Castellana

4) la Pileforth Academy del film ricorda molto la Hogwarts di Harry Potter, e non a caso, in quanto l’autrice della fortunata serie di libri ha dichiarato di essersi ispirata all’accademia per giovani ragazze del film nell’immaginare la sua scuola per piccoli maghetti

5) la dichiarazione d’amore finale di Tom Selleck è catalogata come la terza dichiarazione d’amore cinematografica più bella di sempre dopo quella di Harry ti presento Sally e quella di L’uomo bicentenario

6) come sempre nei suoi film il regista Emile Ardolino interpreta un piccolo cameo, nella parte dell’amico snob di Edward che parla con la s moscia

7)  il famoso monologo di Steve Guttemberg sul campeggio rimarrà nella storia nel cinema

8) per la parte della direttrice asstanata della Pileforth Academy si era inizialmente pensato a Kristin Scott Thomas; era sicuramente una parte più idonea rispetto a quella del Paziente inglese (andiamo, ve li vedete Ralph Fiennes e Colin Firth che si contendono una come Kristin Scott Thomas?)

9) Ted Danson a metà riprese venne colpito dalla varicella; per questo motivo fu cambiata la sceneggiatura e furono riutilizzate alcune scene del primo film

10) Tre scapoli e una bimba è considerato unanimamente un sequel migliore del primoTre scapoli e un bebè, e questo evento si verifica circa una volta ogni 10 anni.

Post ispirato alla poetica del mitico blog Lo sgargabonzi, ma senza cose politicamente scorrette (o quasi).

cinema

Cinefollìe 2014 (2^ parte)

Riuscirà il nuovo kolossal ad eguagliare il capolavoro di Fritz Lang?
Riuscirà il nuovo kolossal ad eguagliare il capolavoro di Fritz Lang?

Alpha Cod – Justin Timberlake capitano di un peschereccio alla caccia del mito di tutti i pescatori di merluzzo, quell’Alpha Cod cui il novello capitano Achab darà la caccia senza sosta sino a sacrificare tutto quello che ha di più prezioso, a partire dal suo Iphone.

– Sex and the City 3 – Diario di un tempo passato – Carrie, resasi finalmente conto di avere sprecato i suoi anni migliori dietro a uomini inutili, decide di tornare nel passato grazie a una macchina del tempo lasciata a Central Park da un affascinante viaggiatore del tempo venuto dal futuro, e di incontrare la Carrie giovane per impedirle di ripetere gli stessi errori.  Indimenticabili la scena in cui la Carrie del futuro incontra la Carrie del passato e dice “a parte i capelli ricci, sembra che tu non mi somigli per nulla, fai un po’ di palestra cara, e comincia subito!” e quella in cui Samantha, dopo una notte di sesso con il viaggiatore nel tempo, commenta “Ehy, non è che ora che ho sco**to con un tipo venuto dal futuro resto incinta e sbuca un robot che mi vuole fare fuori perché mio figlio entrerà in politica?”.

L’anello dei nibelunghi – Sigfrido l’invincibile- Hollywood prova a battere il ferro del fantasy in ambientazione medioevale, sulla scia dei successi de Il Signore degli Anelli e dintorni e de Il Trono di Spade, passando per Lo Hobbit.  La Saga dei Nibelunghi torna ancora una volta sugli schermi in quello che dovrebbe essere il primo episodio di una nuova trilogia con al centro gli eroi delle antiche leggende germaniche rivisti in chiave molto hollywoodiana, tanto da avere già fatto storcere il naso ai puristi.  Brad Pitt, Colin Farrell e il Thor marveliano Chris Hemsworth nelle parti, rispettivamente di Odino-Wotan, del cattivo Hagen e del protagonista Sigfrido.  Strepitose Halle Berry nella parte di Brunilde e Mia Wasiwowska in quella di Crimilde.

 The shutdown – La Casa Bianca è caduta –  Ancora una volta Roland Emmerich fa esplodere la casa bianca, questa volta insieme al Campidoglio e alla Camera dei Rappresentanti, in un film catastrofico dove il governo degli Stati Uniti è sotto attacco di un gruppo terroristico di estrema destra, che entra in azione dopo che il suo candidato alle presidenziali è stato sconfitto nelle primarie, e che vuole cancellare il governo federale.  Con Shia Leboeuf nella parte del capo dei cattivi (con la maschera di John Hancock, il leader del Tea Party storico) e Robert Downey jr. in quella di un agente FBI in disintossicazione e sospeso dal servizio ma che… (indovinate un po’).

Non è di sinistra – Nanni Moretti dirige sé stesso e un’intensa Jasmine Trinca in un istant movie su un nuovo leader progressista di nome Lorenzo Mattei che ricorda da vicino Matteo Renzi; il senso del film si può riassumere in un’amara battuta dell’insegnante di storia dell’arte interpretato da Nanni Moretti: “Non è sinistra, non può esserlo, un leader di sinistra non può vincere le elezioni ed essere popolare, non in questo Paese, non in quest’epoca”.

cinema · Notizie ASMA

Ewok strikes back

ewok(ASMA) – Pare ormai certo che sará Johnny Depp a interpretare il protagonista del nuovo film di Tim Burton, intitolato Dawn of the Ewok, omaggio al cinema di fantascienza degli anni ’80 e prequel dei due film dedicati agli Ewok, i gagliardi orsetti alieni della Luna Boscosa di Endor apparsi per la prima volta nel Ritorno degli Jedi e poi al centro di due film dedicati solo a loro, veri cult degli appassionati della saga di Star Wars e campioni di noleggi tra gli under 12.

johnny depp dr noaDepp, reduce dal flop planetario di The Lone Ranger e dalla fine del suo matrimonio da favola con Vanessa Paradis, torna a farsi dirigere dal geniale regista che ne ha fatto il suo alter ego filmico, interpretando il Dr. Noa, un bizzarro veterinario spaziale che aiuterà gli Ewok a difendersi dalle trame di una perfida strega stellare interpretata da Helena Bonham Carter.

Stando ai primi rumors pare che Depp, che sfoggerà un trucco insolitamente eccentrico, sia già al lavoro per provare le migliori smorfie e sguardi bizzarri del suo repertorio.

Nel cast anche Frank Oz, Mila Kunis e Michael Keaton (che già aveva lavorato con Tim Burton nei primi Batman) che “presteranno” la loro voce ad alcuni dei simpatici Ewok.