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Il discorso di Totila

Totila

C’era una volta un principe ostrogoto, erano i tempi in cui quel popolo regnava sull’Italia, che voleva convincere la popolazione italica a unirsi al suo esercito per respingere gli invasori. Aveva preparato un bellissimo discorso sull’eguaglianza e l’affrancamento dei più poveri, e riunita tutta la popolazione iniziò a parlare loro, ma in ostrogoto.

I suoi generali gli consigliarono di parlare in latino, ché tutti lo avrebbero capito, ma lui si rifiutò

“l’ostrogoto è la lingua dei miei padri, la lingua in cui loro parlarono alle loro armate, e io voglio continuare a parlare in ostrogoto”

e così fece, con bellissime parole che nessuno capì, e così nessuno di quei popolani che se lo avessero inteso si sarebbe arruolato di slancio tra le sue file lo seguì.

Il povero principe ostrogoto, rimasto solo con 18 cavalieri, morì poco in battaglia colpito alla spalla da una lancia, perché nulla poté il suo coraggio di fronte al preponderante numero degli avversari. “Ma poi che cosa aveva detto?” si chiese il popolo mentre gli occupanti saccheggiavano le loro terre. “Chissà, forse non voleva che noi lo capissimo, magari voleva nasconderci qualcosa “.

Non avevano capito che quel principe ostrogoto fu il primo dei radical chic.

Risposte · Top Ten

Parole da incubo

 Words by Retrodiva3 on deviantart.com
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Quali sono i modi di dire più insopportabili?

Risposta n. 72 (a discrezione di Fra Puccino)

1) De gustibus Accettabile solo la versione completa (de gustibus non est disputandum), la cosa più insopportabile è che viene usato con il significato quasi opposto, non “è giusto rispettare le preferenze di tutti” bensì “sei uno strano, non faccio commenti ma ti considero anormale

2) – I pelosi (il peloso) – quando usato per definire gli animali domestici non umani (per il proprio marito può andare)

3) Il mio fagiolino – adoperato per definire l’embrione o feto che si porta in grembo, esistono infinite varianti tutte egualmente inaccettabili

4) Io non sono razzista ma – Di solito precede un discorso ontologicamente razzista, tipo “i cinesi non fanno i funerali”, “gli stranieri puzzano” o le varie critiche sulla ministra Kyenge, che stranamente non avevano interessato Gianfranco Fini quando anni fa aveva detto le stesse cose…

5) I grilli per la testa – usato dagli uomini maschilisti per identificare le donne con pensieri non convenzionali, l’uomo che non vuole la donna “con i grilli per la testa” ma che vorrebbe la donna chiusa in casa e obbediente (esistono ancora questi uomini? temo di sì purtroppo)

6) Fare sgnach sgnach – L’ho sentito una sola volta, è mi è bastato; per chi (fortunato) non l’avesse mai sentito indica il fare all’amore (che sia onomatopeico? boh)

7) Mission e in generale tutte le parole straniere di cui si abusa (ne ho citata una, ma gli esempi sarebbero tanti, da governance a venture capital)

8) Bagno padronale – Anche qui ne cito una per contemplarne cento, nell’ambito di tutto quell’armamentario di frasi fatte dell’agente immobiliare medio (ma padronale de che?)

9) La (mia/tua) dolce metà – questo lo utilizza molto spesso un mio carissimo amico, assolutamente inappropriato a meno che voi non siate la metà di un krapfen

10) Portano malattie – Soprattutto se riferito agli animali non umani, non importa quali; un sacco di persone infatti ha la fobia dei germi e vede portatori di bacilli ovunque, specie tra gli animali di ogni tipo e specie, senza considerare che il formaggio francese appena comprato probabilmente contiene molti più batteri del piccione che innocente passeggia sul cornicione del palazzo di fronte

Le mie preferite · Risposte · Top Ten

Le mie parole preferite

Sweet night version3 by SigurdHosenfeld on deviantart.com
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“Quali sono le 10 parole più sexy?”

Risposta n. 71.

Ci sono parole che da sole sono in grado di dare una scossa di erotismo. Ovviamente ognuno ha le sue, e la risposta alla Domanda sulle parole più hot probabilmente è diversa per ciascuno.

Queste solo le parole più sensuali secondo me, le parole che, in qualche caso, quando avevo 14 anni e le foto che oggi si vedono sui cartelloni della pubblicità stradali sarebbero state considerate porno, mi avrebbero fatto andare sù di giri anche solo a vederle scritte nero su bianco.Ma ecco la mia top ten:

1) Guepière; parole come bustino o corsetto mi hanno sempre lasciato indifferenti, ma guepière suona di sesso solo a pronunciarla…

2) Reggicalze; ho il massimo rispetto per le autoreggenti, ma pur sapendo che il reggicalze è molto più scomodo a livello di eleganza e sensualità non c’è proprio partita

3) Lingerie; pronunciata rigorosamente lànjerì, che ci volete fare, il francese ha il suo charme, non solo per il papà della famiglia Addams

4) Stiletto heel; non che tacchi a spillo non suoni bene, ma la sua traduzione in inglese è tutta un’altra storia perché sembra  che indichi l’arma di una seduttrice che esce dressed-to-kill (in senso buono ovviamente)

5) Di seta, che si tratti di calze di seta, di sottoveste di seta, di lenzuona di seta o persino di camicetta di seta, basta aggiungere di seta per evocare atmosfere di sesso e passionalità

6) Fornicare; parola che puoi sentire più spesso da qualche fanatico moralista religioso che sulle labbra di una diva porno, ma che trovo stuzzicante proprio per il suo sapore di illecito (oltre che perché mi sembra quasi onomatopeica)

7) Sedurre; anche questa parola la trovo elegante e quasi onomatopeica del suo significante, e mi piace anche nella versione sostantivo, provate a dire ad alta voce seduzione e capirete perché

8) Mutandine, rigorosamente al plurale perchè al singolare mi sembra infantile, mentre il sinonimo slip lo trovo sexy come una tuta sportiva

9) Zoccola: non mi piacciono gli insulti sessisti, e non sono particolarmente attratto dalle professioniste del sesso (tutt’altro), per cui non mi piacciono parole come mignotta, puttana o similari, ma chissà perché sentire una donna (se lo dice un uomo non funziona) dire “quella è una zoccola/etta” mi suscita un certo non so che (a prescindere da chi e come sia la zoccola in questione)

10) Negligè: non so neanche cosa significhi esattamente, ma suona bene ed evoca qualcosa di poco vestito e poco responsabile, e quindi molto molto sensuale, perché il sesso è sempre poco vestito e sicuramente dev’essere irresponsabile; sennò che gusto c’è?