Curry e yogurt

 

Hug by Antontang on deviantart.com

Risposta n. 24

“Cosa vuol dire quando un ragazzo ti abbraccia?”

La domanda di oggi non arriva dagli oscuri meandri del cyberspazio, ma è un quesito di una delle mie più affezionate lettrici, che giustamente reclama il suo oracolo.

Sui possibili perché degli abbracci maschili però c’è poco da dire, perché la Risposta, vista con occhi maschili, è tutto sommato semplice:

un ragazzo, nel novantanove per cento dei casi, ti abbraccia perché gli piaci.

No way.

Perché ti abbracci e basta, senza andare oltre, può avere molte spiegazioni: timidezza, insicurezza, impacciataggine, la fedeltà ad un’altra, ma di sicuro l’esito di quell’abbraccio lo decide la donna.

Se ricambi i suoi sentimenti, se anche lui ti piace, faglielo capire, incrocia il suo sguardo, sorridigli languida, abbraccialo più forte, offri le tue labbra al suo bacio, insomma penso di non dover spiegare tutto io… se vuoi conquistarlo fai quello che è necessario perché l’animale che lui ha dentro superi le sue esitazioni.

Se invece non ti piace, distanziati con cortesia da lui e ripetigli quando vi è cara la sua amicizia. Non c’è nulla come le parole amico o amicizia per fare raffreddare un uomo.

Ma nel dubbio meglio dire di sì.

Perché uomini e donne sono come il curry e lo yogurt; apparentemente non c’entrano nulla tra di loro, ma insieme si combinano nel migliore dei modi per rendere saporito quell’inspido e insapore petto di pollo che proprio non avevate voglia di mangiare.

Tagli il pollo a pezzetti, lo condisci con il curry e un po’ di farina, lo immergi nell’inossidabile soffritto di cipolle, poi ci aggiungi un po’ di yogurt (non troppo che il gusto viene troppo acido) e il risultato è squisito.

Un po’ come la vita, che di per sé sarebbe insipida, ma può diventare estremamente gustosa e divertente con la giusta combinazione di curry e yogurt.

Servire con del riso a parte.

La mia commedia romantica

Risposta n. 17

“Meglio un bacio o fare l’amore?”

Fare l’amore è bello, è una delle cose migliori della vita, ma tra fare del sesso qualsiasi con una persona qualsiasi e baciare la persona che amo, non ho alcun dubbio. SuI baci ho scritto tanto nel mio blog, e ci sono già tre Risposte dedicate ai baci (la 6, la 8 e la 10), sul fare l’amore un po’ meno, perché altrimenti dovrei fare un blog v.m. 18, che pure avrebbe il suo successo, ma non è quello il mio intendimento.

C’è un motivo per cui oggi ho voluto rispondere a questa Domanda, che  aspettava da tanto raccolta tra i Grandi Perché.

Questa mattina me ne andavo al lavoro, e tra i pensieri nella mia testa, la musica dell’ipod e le scene che vedevo per strada, mi sembrava di stare all’interno di una commedia romantica americana.

Il sole che illuminava la città, i sorrisi delle persone, i negozianti che aprivano i negozi sorridendosi, una coppia di trentenni con la faccia banale ma che andavano insieme al lavoro con l’aria di avere fatto l’amore poco prima, e quando già mi dicevo che c’era tanto amore nell’aria, ecco la coppietta di adolescenti che si baciavano su una panchina.

Per fare una bella commedia all’americana ci vorrebbe però anche una bella ragazza dagli occhi nocciola di cui innamorarsi, la difficoltà pratica di invitarla ad uscire, e magari un’altra ragazza che pure ha conquistato il mio cuore, dopo tanto tempo che nessuna mi aveva più colpito. Ci vorrebbe tutto questo, e forse c’è.

E forse è per questo che oggi trovo bellissima anche questa città che tante volte mi annoia.

Provo a condividere con voi le emozioni di questi giorni, con una delle mie canzoni preferite di Franco Battiato, accompagnata da un video che non c’entra quasi nulla ma che ha il pregio di raccogliere alcune scene da un film muto del giovane Hitchcock, molto disprezzato dalla critica, ma che invece ha degli spunti quasi espressionisti mica da buttare via.

Un bacio in fronte

Risposta n. 10.

“Perché un ragazzo ti bacia sulla fronte?”

Ancora una volta dai meandri di internet qualcuno approda a casa Puccino con domande relative ai baci.  Oggi avrei voluto parlare di altro, ma il quesito meritava un’adeguata risposta.

Anzi due, perché due sono le possibili risposte alla Domanda:

1) non gli piaci abbastanza, e ti bacia sulla fronte come premio di consolazione (25%)

2) gli piaci (non necessariamente abbastanza), ma è troppo timido per baciarti sulla bocca e allora all’ultimo ha ripiegato sulla fronte (65%)

3) gli fai pena e istintivamente ti ha baciato come farebbe con il suo gatto (10%)

E’ bene precisare che anche se a un ragazzo non piaci molto ma un pochino sì (diciamo se raggiungi ai suoi occhi una risicata sufficienza) e lui si accorge che gli piaci, molto probabilmente ti bacerà (e non solo) conformemente alle tue aspettative; il brutto per te casomai viene dopo.

In buona sostanza, anonima internauta (o anonimo internauta insospettito da quell’amico che si accompagna sempre alla tua Lei) se il ragazzo ti interessa prendilo per i capelli e bacialo tu (visto fare quindici giorni fa alla mia amica venezuelana, il consiglio non vale nel caso dell’internauta uomo), altrimenti trova un modo molto chiaro per fargli intuire che non gli interessi o dileguati direttamente.

Con gli uomini, dileguarsi direttamente funziona meglio.

Come tutorial vi propongo una compilation di baci per timidi tratti dalle serie televisive coreane meglio note come drama e molto popolari, oltre che in patria, anche in Giappone (dove i ragazzi coreani sono considerati molto fighi).

La dedico a tutte le ragazze coreane che ho conosciuto in California, e in particolare alla dolce Elly e a Sojung-che-io-chiamavo-So-Joo.

Baciami ancora

Risposta n. 6

Cominciamo a dare qualche Risposta alle Grandi Domande che ho raccolto nell’apposita pagina; e cominciamo dall’arrovellante quesito

“Quando un ragazzo ti bacia, gli piaci?”.

Ora, ammetto che è difficile capire quando una persona non ti piace più; ognuno è fatto a suo modo, anche se secondo me c’è sempre un momento X in cui ti accorgi che quella persona ormai appartiene al tuo passato; ed ognuno di noi sa esattamente qual è stato quel momento, almeno quando si parla delle storie più importanti.

Più facile capire quando una persona ha iniziato a piacerti; e per come ragiono io dovrebbe essere la prima volta che la vedi, ma non sempre è così, e neanche per me.   Ricordo che in prima superiore mi innamorai follemente di una compagna di classe (di cui rimasi innamorato per anni) ma il primo giorno di scuola non l’avevo notata e quando il giorno dopo mi salutò non le risposi perché non capivo chi fosse.

Di solito, però, il momento in cui una persona ha iniziato a piacerti dovrebbe essere la prima volta che l’hai incontrata, e che hai incrociato i suoi occhi.

Il gran dilemma, casomai, è capire i sentimenti altrui, ma il bacio, e qui rispondo all’anonima navigatrice, è una buona conferma che anche noi piacciamo all’altra persona.

Certo, il bacio ci dice se, non ci dice quanto e non ci dice per quanto.   Per quanto tempo direi che è impossibile saperlo, quanto forse sì, forse si capisce già fin dal primo bacio. I baci di cui ho un ricordo più vivido, sono quelli delle persone che più ho amato. Degli altri ho un ricordo vago, e non per la storia che è seguita, proprio per il bacio in sé, assoluto e travolgente.

Ecco, questo è il tipo di bacio di quando due persone si piacciono abbastanza.

AVVISO SPOILER:

smettete di leggere il post e non guardate il video se non avete ancora visto le ultime puntate di Glee

Un bacio come quello che ha concluso la prima serie di Glee, e in cui finalmente il bel professore di spagnolo Will Schuester (Matthew Morrison) bacia la timida e complessata collega Emma Pillsbury (Jayma Mays); lo ammetto, nonostante abbia superato i vent’anni e non sia gay, questo inverno mi sono lasciato appassionare dalla serie musicale americana, e non ho fatto a meno di commuovermi quando Will e Emma si sono finalmente baciati.

Evidentemente, ben nascosta da qualche parte, devo avere una vena romantica.

Tutta colpa dei baci.

Baciarsi e fare pace

Oggi è il kiss and make up day, ovvero la giornata internazionale del bacio riappacificatore.  Make up vuol dire rimettersi insieme, fare pace, finire un litigio.

E la lirica del kiss & make up è stata anche cantata da una poetessa contemporanea come Katheryn Elizabeth Hudson (Santa Barbara, California, 1984), in arte Katy Perry.

E’ la giornata giusta per fare pace, questo caldo 25 agosto.  Un bacio sulla guancia se avete litigato con vostro fratello o con vostra madre, un bacio sulla bocca se avete litigato con il vostro partner o volete farvi perdonare dalla vostra ex, un bacio che funziona molto più di mille parole e mille spiegazioni.

Ma attenzione a cadere nella trappola del “e comunque”.  Questo vale soprattutto per le mie amiche donne.

Quando ormai ci si è baciati (e magari qualcosa in più) quando la discussione è finita, le acque si sono chetate, non cadete nella trappola di dire al partner, ormai rilassato:

e comunque la prossima volta …

e comunque avevo ragione io perché …

e comunque ci sono rimasta molto male …

L’ “e comunque” fa male all’amore.  E anche all’amicizia.

Un bacio è per sempre

Non c’è pace per i singles.   Già devono sorbirsi varie feste dedicate alle coppie, ora c’è anche l’international day of kissing, la giornata internazionale del bacio, che cade oggi  6 luglio 2009, da non confondere con la giornata mondiale del primo bacio® che cade l’11 giugno, e che è riconosciuta ufficialmente dalla Repubblica delle Banane.

A me baciare è sempre piaciuto moltissimo, quasi quanto fare l’amore, è una cosa che con la persona giusta può essere dolce, coinvolgente, sensuale.

Oggi quindi mi piacerebbe avere qualcuno da baciare, ma trovandomi momentaneamente single, mi sa che dovrò rinunciare.  A meno di non fare come quel S. Valentino di qualche anno fa, che grazie a una collega molto cortese e un piccolo diavoletto di peluche che le regalai senza malizia, e un bacio senza preavviso, si trasformò di colpo in qualcosa di più piacevole.

Ma oggi non vedo simili prospettive all’orizzonte, per cui accontenterò di un bacio televisivo, un bacio cinematografico e un bacio da un video musicale.

Per la prima categoria, scelgo il bacio tra dr. House la dr. Cameron, che qualche post fa avevo promesso avrei pubblicato :

Per la seconda categoria, scelgo il bacio tra Spiderman e Mary Jane Watson nel primo episodio della saga; ma Kirsten Dunst aveva ottenuto un altra nomination per Elizabethtown.

Infine il bacio tra Justin Timberlake e Scarlett Johansson in What goes around, comes around.

Se non volete guardarvi tutto il video, andate ad 1.15, l’espressione di Scarlett Johansson, con quel faccino da sedicenne, sembra dire “oh, non ci credo, sto per limonarmi Justin Timberlake” e ci da’ dentro alla grande.   Splendido.

La giornata mondiale del primo bacio

Oggi 11 giugno è la giornata mondiale del primo bacio.

Non è riconosciuta dall’Onu né da alcuno Stato, ma ho inoltrato domanda per il riconoscimento presso la Repubblica delle Banane.

Per pura coincidenza l’11 giugno è anche la data del mio primo bacio, avevo una classica felpa e un’espressione svanita, tipico scorcio degli anni ottanta di una raggiante Trieste.

Carmen Consoli ha scritto una bellissima canzone sull’ultimo bacio, ma per il primo bacio mi devo rivolgere altrove.   Non certo in direzioni melense, ed allora preferisco svoltare verso uno dei pochi gruppi di valore di quegli anni, i The Cure di Robert Smith, che ha scritto una canzone d’amore dalle atmosfere cupe ma dal suono melodioso.

however far away
I will always love you
however long I stay
I will always love you
whatever words I say
I will always love you

La canzone è del 1989,  il primo anniversario del matrimonio di Robert Smith e anche di quel mio primo bacio.

Ricordo che prima di andare all’appuntamento, alle 4 del pomeriggio, chiesi ad un compagno di scuola più esperto di me cosa si dovesse fare in quelle situazioni.  Lui mi guardò e mi disse senza dubbio di portarla a quel tale giardino pubblico, di scegliere una panchina e di provarci.  Seguii diligentemente tutte le istruzioni, ancora ignaro che anche lei evidentemente non aspettava altro.

La cosa bizzarra del tutto è che dopo il primo bacio, durato ovviamene un tempo adeguatamente congruo, ed essendo stato fin da ragazzo un amante della formalità, le chiesi:

Ci mettiamo insieme?

Insomma, ci vuole chiarezza nella vita, no?