Il prezzo dell’Amore

money_money_money_by_underscore_cosplay-d4fjsf6

Money money money by Gumi on deviantart.com

Il sesso è indubbiamente uno di grandi piaceri della vita, ma tutto ha un costo, e allora affrontando il problema dal punto di vista del bravo contabile o del presentatore di Radio 24 (non di quei due fenomeni del preserale), cosa rispondiamo alla domanda

Qual’è il modo più economico per fare all’amore?

Risposta n. 95.

  1. fare l’amore e basta: senza pensieri né precauzioni; costa poco al momento, ma dopo nove mesi può venire fuori una bella sorpresa, che tra pannolini, latte artificiale, vestitini, peluche, lettino, fasciatoio e poi via via giocattoli, asilo, cellulare, motorino, scuola guida, università può costarti molti molti soldi.  E se un figlio impegna molti soldi, chissà una decina… per cui direi che la soluzione n. 1 non è la più economica
  2. il c.d. coitus interruptus e altri metodi contraccetttivi naturali: non starei scrivendo questo post se funzionassero, perché non sarei mai nato… L’unica differenza rispetto all’opzione 1 è che magari invece di 10 figli vi limitate a 5-6, ma lo vedo comunque un tantino impegnativo
  3. il preservativo: a seconda della marca, il costo per unità del singolo preservativo è di circa 1 euro, 1 euro e 50, ma considerando il bis che magari vi concedete come pure i preservativi che si rompono o che scartate per mille motivi, diciamo che possiamo stimare il costo in 2 euro a rapporto sessuale; non sembra tanto, ma mettetevi nei panni dello studente diciottenne pieno di  voglie sessuali ma con pochi denari nel portafoglio…
  4. la pillola anticoncezionale, forse il metodo più sicuro, una confezione costa circa 20 euro, ipotizzando che una coppia faccia l’amore una media di 4 volte al mese, siamo a 5 euro a botta, che scendono a 2,5 nel caso di 8 rapporti/mese, che vuol dire circa 2 a settimana e non sono pochi superati i primi momenti di passione, ergo la pillola costa sempre di più del preservativo
  5. la castità, se siete bigotti ve l’ha detto Dio di sottoporvi alla sporca pratica sessuale solo il minimo indispensabile per un bene superiore, quello di procreare, ma siccome però come metodo anticoncezionale l’astinenza fa pure risparmiare quei due euro a orgasmo, se siete dei tipi che stanno mezzora a cercare parcheggio gratis pure di risparmiare un euro, che fuori con gli amici al bar non potere offrire perchè avete solo 50 euro e che persino mettere la moneta nel carrello del supermarket vi mette ansia, fare poco o niente l’amore è la soluzione per voi!

Ho sempre ben vestita

White and Black by Not a freak on deviantart.com

White and Black by Not a freak on deviantart.com

Per piacere a un uomo bastano la gonna e i tacchi alti?

Risposta n. 85.

Negli ultimi tempi una delle mie caselle mail è stata intasata da messaggi di sedicenti ragazze dell’Est Europa che sostengono di avere notato il mio profilo non so bene dove, e che mi si proponevano quali corrispondenti amorose con lunghe mail scritte con l’aiuto di qualche traduttore automatico, maldestro come tutti traduttori automatici.

In realtà le varie Irina, Galina, Yulija etc. più o meno ripetevano tutte le stesse frasi, interessanti da un punto di vista sociologico per capire come le donne-dell’ex-in-cerca-di-marito-occidentale vedono il tipico-maschio-italiano…

In particolare mi ha colpito la frase per cui l’aspirante moglie dall’Est specificava:

Ho sempre ben vestita e molto serio dettagli. Adoro vestirmi con la gonna e i tacchi alti.

oppure

Ho sempre ben vestita e sono molto attenta ai dettagli. Mi piace indossare un abito e le scarpe tacco alto.

Insomma, per ognuna di loro era importante sottolineare l’attenzione alla propria femminilità, partendo dal presupposto che per un uomo puoi essere alta, bassa, mora, bionda, intelligente, stupida, acculturata o ignorante ma la cosa più importante di tutte è che una donna si vesta sexy e, soprattutto, con i tacchi alti.

E’ vero?  Davvero basta, per conquistare un uomo, mettere l’accento sulla propria femminilità?

Devo dire, al limite del cinico ed ad onta di noi uomini, che c’è del vero, o meglio diciamo che ci sono varie categorie di uomini, ognuna con il suo approccio al mondo femminile, ma che quasi tutti gli esponenti del sesso maschile sono facilmente abbindolabili da cose che poco hanno a che fare con come una persona è fatta dentro.

Con brutale sintesi e semplificazione, diciamo che per attrarre un cospicuo numero di maschi basta che: a) una donna indossi i tacchi alti e la gonna o un vestito corto, oppure b)  abbia una bella acconciatura (pensate a quanto cuccano testimoni e damigelle ai matrimoni!) oppure c) esibisca un bel decollète (traduco per i miei lettori maschi: tette grandi).

Non tutte le cose insieme, ne basta anche solo una, perché se poi una donna assomma tutto questo insieme, allora il successo è assicurato con il 90% degli uomini*.

Non sarà bello, ma è la dura verità, come recitava il Poeta.

* tutti gli uomini che incontrerete spergiureranno di appartenere al restante 10%; non credetegli

La top ten delle perversioni

Perversion by Crimsonvisions on Deviantart

“Quali sono le dieci perversioni più strane?”

Risposta n. 60.

La grande Domanda di oggi riguarda uno dei temi con cui è più facile accallappiare lettori indifesi: la sessualità e (in particolare) le varianti rispetto al sesso canonico e che per convenzione si chiamano perversioni.

Le perversioni più famose le conosciamo tutti (o almeno lo spero per voi), ma che dire di quelle più strane, come il tickling di cui avevo già parlato qualche post fa (e non me ne vogliano i cultori del solletico che già mi hanno criticato per la mia bonaria presa in giro)?

Che dire non lo so, ma una bella top ten non si nega a nessuno, ed eccovi allora la mia personale classifica delle perversioni più strane, che non vuole ovviamente essere un giudizio di moralità, sano libero e consensuale va sempre bene, quanto un elenco delle parafilìe pù divertenti (per me almeno, sono sicuro che qualcuno le troverà molto eccitanti).

N. 1 Sardomasochismo: è molto simile al masochismo, ma prevede la sottomissione a padrone e padroni di origine sarda (anche la parlata con l’accento sardo è parte fondamentale del giuoco erotico)

N. 2 Festicismo: il festicista non si eccita se non durante o immediatamente dopo una festa, per cui se ne incontrate uno a un party (che ovviamente frequentano in maniera maniacale) cercate di approffitare di lei/lui immediatamente

N. 3 Zorrofilia: eccitarsi solo se il proprio partner è vestito da Zorro o Zorra (se conoscete lo spagnolo evitate facili ironie)

N. 4 Flatulofilia: è la flautulenza a eccitare in maniera incontrollabile chi è affetto da questa perversione; da non confondere con la flautofilia

N. 5 Flautofilia: ne è affetto chi prova un incontrollabile attrazione per i flauti e/o per tutti i suonatori e le suonatrici di flauto; più frequente con riguardo al flauto dolce (per ovvie analogie di immagine) ma presente anche con riguardo al flauto traverso

N. 6 Souveniring: fare l’amore con souvenir o circondati di souvenir, specie se di dubbio gusto

N. 7 Alberofilia (o dendrofilia): in questa curiosa forma di parafilìa il desiderio è il rapporto sessuale con un albero, preferibilmente ad alto fusto

N. 8 Otorinolaringofilia: provare un’attrazione irresistibile per dentisti o assistenti alla poltrona (spesso abbinato al desiderio di un rapporto sessuale sulla poltrona da dentista)

N. 9 Iphoning: eccitarsi scoprendo nuove funzioni dell’Iphone (o dell’Ipad); è per di più una perversione solitaria, in rapidissima  crescita

N. 10 Sceminternemasochismo: leggere blog stupidi e insulsi come questo (eccitandosi, sennò che perversione è?)

Probabilmente ora starete pensando che mi sia inventato tutto, e che questa lista sia frutto della mia mente malata, il che in parte è vero, ma quello che non sapete è che due di queste perversioni esistono veramente.

Vediamo se siete così bravi a indovinare quali!

Religioso russo proclama lo sciopero del sesso

Oh Crystal Ball by CherrySushi on deviantart

(ASMA) Mosca, 29 Apr- Si è svolto nella capitale russa il primo convegno nazionale della comunità fondamentalista ortodossa I Veri e Puri, già nota per anticomunismo e omofobia e per avere sostenuto che Stalin sarebbe stato posseduto dall’anima maligna del monaco Rasputin, e spesso oggetto di critiche, anche aspre, da parte della gerarchie ortodosse.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa giornalistica russa Notizjia, il leader e fondatore dei Veri e Puri, il mistico Dmitry Kovapkikov, ha invitato tutti gli aderenti alla comunità a osservare un periodo di astinenza sessuale a tempo indefinito, per liberare (come ha dichiarato) l’essere umano dalla schiavitù dell’atto sessuale.

Kovapkikov ha ricordato che l’unico fine legittimo della sessualità è la procreazione, ma la sessualità non è l’unico strumento che Dio ha creato per preservare la specie. Per Kovapkikov la sessualità è la modalità di riproduzione di un’umanità bruta e peccatrice, mentre nel Regno dei Cieli i figli nasceranno attraverso la compallazione, secondo la teoria elaborata nel III secolo da S. Eufrosto, vescovo di  Agira e padre della chiesa, che si era posto il problema di come sarebbero nati i figli nel Regno dei Cieli.

Secondo S. Eufrosto, che si poneva il problema di come conciliare il desiderio naturale di genitorialità con l’impossibilità di concepire la sessualità dopo la risurrezione dei corpi, se nel Regno dei Cieli un essere puro esprimerà interiormente un desiderio di paternità o maternità, inizierà a crescere sulla sua spalla destra una sfera luminosa, che dopo un periodo di maturazione cadrà al suolo generando un essere perfetto privo del peccato originale.

Kovapkikov ha espresso la convinzione che di fronte a uno sciopero generale dalla sessualità di tutta l’umanità, o quantomeno della sua parte migliore (per esempio gli aderenti al suo movimento religioso) Dio potrebbe anticiparci il dono della conpallazione, liberando così dall’obbligo del sesso, lasciato solo agli animali.

Nonostante la grande risonanza dell’annuncio e l’iniziale entusiasmo, pare che lo sciopero del sesso, cui è possibile aderire anche on line, non abbia per il momento avuto molte adesioni, nemmeno tra gli aderenti ai Veri e Puri.

Amori aerei

Risposta n. 38

Come fare l’amore nella toilette dell’aereo?

Questo è un tema che avevo già toccato il 7 dicembre del 2009, giorno mondiale dell’aviazione civile (a quel tempo festeggiavo tutte le giornate mondiali dell’anno), e in cui avevo approfittato per parlare del Mile High Club, fantomatico club che riunisce tutti quelli che sono riusciti a fare sesso nella toilette di un aereo.

Come abbiano fatto, però, è davvero un mistero, almeno per me che ho sempre viaggiato in Economy, dove i bagni sono davvero troppo piccoli per immaginarli adatti a un incontro di passioni; a tutto concedere potrei capire un po’ di petting sui voli transoceanici, approfittando delle famose coperte da volo e della sonnolenza degli altri passeggeri, ma continua ad apparirmi un esercizio scomodo e rischioso, da provare proprio se avete un impulso assolutamente irrefrenabile o se avete la certezza che mai più incontrerete quella persona che in quel momento vi attira, e che magari come voi ha prole e consorte.

Perchè sennò che diamine, appena atterrati potreste prendere una camera al classico Hilton davanti all’aeroporto, e risolvereste con maggior soddisfazione e minore scomodità.

Insomma, faccio fatica a capire, anche da un punto di vista strettamente tecnico, come si possa fare l’amore in un cubicolo in cui è difficile anche espletare le ordinarie funzioni corporali; dal mio punto di vista, era molto scomoda anche la Panda 30 dentro cui feci le mie prime esperienze, specie prima di capire in che modo ribaltare i sedili, ma in confronto con la toilette di un 747 i sedili telati della mia vecchia Panda sono come la suite di un love hotel!

Mah, forse chi trasforma la toilette dell’aereo in un alcova è preda dei fumi dell’alcool, forse ha esagerato con l’ordinare quelle bottigliette di spumante che di solito comprano le coppiette di tedeschi attempati, forse si è sniffato le salviettine umidificanti, non so, non ho altre spiegazioni…

E ancora una volta non riesco a darvi una Risposta come si vede…

 

 

Strafighi per una notte

Risposta n. 33.

Poiché tra tutte le ultime domande pervenute a questo blog via google non ce n’era nessuna di originale o particolarmente interessante, sono passato al ripescaggio di una di quelle raccolte nella mia pagina su I Grandi Perché, e ho ritrovato la domanda di chi un po’ di tempo fa chiedeva

qual’è la definizione di strafiga

Poichè questo blog non fa discriminazioni di genere, voglio rispondere alla domanda con riguardo a strafighe e strafighi, perché per entrambi vale la definizione di

persona dotata di bellezza straordinaria e/o di notevole attrattive per le persone dell’altro sesso

Di strafighi in questo blog ne ospito parecchi, e non nascondo che molte delle lettrici arrivano qui per caso cercando le foto di Johnny Depp e Till Lindemann, che facevano di corredo a poi molto fortunati post.

Ognuno di noi, è inutile negarlo, ha il proprio strafigo o la propria strafiga di riferimento; nel mio caso, basta che cerchiate i post contrassegnati da Le mie preferite, se c’è quel tag nel post parlo di una strafiga di mio riferimento.

Katy Perry,  Emily Blunt, Larissa Riquelme,Kirsten Dunst, Sarah Michelle Gellar, Eliza Dushku, tanto per fare qualche bell’esempio.

Ora magari qualche lettrice arriverà da queste parti cercando una foto di Gerard Butler, l’attore scozzese che ricorderete per film come 300, La dura verità o Il cacciatore di Ex, e che ho scelto come buon esponente della categoria degli strafighi  che un considerevole numero di donne ha attualmente eletto a proprio sogno erotico.

Proprio Gerard Butler, e il fatto che tra le altre incontri i favori anche della mia Bellaccina (ma mi consolo perché un giorno un’anima mia ci ha troppo bonariamente accostati), mi suscita un curioso interrogativo, che suona più o meno così:

se la persona che amate avesse la possibilità di avere una notta e soltanto una notte di sesso con l’attore/cantante dei suoi sogni, glielo perdonereste?

Siccome ho già risposto alla Domanda n. 33, questa non può essere la trentaquattresima domanda ad avere una Risposta, due Risposte in un solo post sono davvero troppo, e allora mi permetto la consueta scappatoia del ribaltare sui lettori l’onere di rispondere, precisando che per notte si intende una notte e via, niente conseguenze, ripercussioni, ritorni di fiamma del vip, aggiunte di amicizia  di facebook.

Solo/ il vostro lei che passa una notte di sesso con l’attrice dei suoi sogni incontrata per caso in una festa e che gli precisa che l’indomani l’avrà già dimenticato.

So che, se siete accoppiati, ognuno di voi conosce bene l’uomo o la donna dei sogni del vostro partner, la persona che li impazzire se li vedono in un video o in un film, la persona che (naturalmente subito dopo di voi) collocano sul gradino più alto della strafighitudine.  Pensate quindi proprio a quella persona.

Allora, cari amici e care amiche, voi come vi comportereste?

Ragazze russe e camionisti

Risposta n. 29

Perchè le ragazze russe sono sempre arrabbiate?

E’ difficile dare una Risposta a questa Domanda con cui qualcuno è approdato a questo blog, ed è difficile perché è una Domanda dannatamente stupida (non si offenda chi l’ha fatta). Che senso ha dire che le ragazze russe sono (tutte?) sempre arrabbiate? Ma chi ve l’ha detto?  Avete seguito una ricerca statistica per l’Università di San Pietroburgo sullo stato d’umore delle ragazze russe dai 18 ai 25 anni?

La verità è che chi fa domande di questo tipo dimostra di credere agli stereotipi,  ai pregiudizi, ai luoghi comuni (anche se questo delle russe sempre arrabbiate non l’avevo mai sentita).

E lo stesso sembrano fare anche gli amici gay, o almeno quelli che cercano partner sugli annunci su internet; l’altro giorno, mentre facevo una ricerca on line sull’origine della parola tamarro (fa parte del mio corso accelerato di milanesità) mi sono imbattuto nel seguente annuncio:

cerco maskio genere truzzo, tamarro, meridionale, calciatore, camionista ecc.

L’annuncio (lo trovate subito cercando su google) è così, k di maskio inclusa, e poi specifica che il soggetto dev’essere “molto attivo”, il che comunque si intuiva vista l’elencazione di tipologie di uomini che si suppone si caratterizzino per la forte mascolinità. Senza giudicare i gusti altrui, specie quelli di chi ha preferenze sessuali diverse dalle mie,  ciò che mi ha sconcertato di questo annuncio sono le ultime tre categorie, ognuna delle quali penso abbia ottimi motivi per sentirsi offesa (per truzzi e tamarri non mi preoccuperei).

Meridionale, come se tutti gli uomini del Sud Italia fossero uguali, e tutti (immagino) veri uomini come nei film anni ’50 o ’60, tipo quelli con Giancarlo Giannini e Monica Vitti, canottiera, barba incolta, parlare cadenzato con un tono da baritono con la raucedine…  No comment

Camionista, pure è un bell’esempio di stereotipo, dopo questa scoperta ho approfondito e ho avuto la conferma che effettivamente il camionista è un topos fondamentale dell’immaginario gay, e apparentemente non solo dell’immaginario, il che però mette in crisi il mio di stereotipo, perché se partiamo dall’idea che il camionista è un super maschio (anzi un super maskio) dovrebbe andare con le donne (magari con le ragazze russe, e vai con un altro stereotipo), e non con gli uomini!  Che sia per questo che le ragazze russe sono sempre arrabbiate?

Calciatore completa nel migliore dei modi la serie dei luoghi comuni, e chissà a chi pensava l’anonimo inserzionista.. A uno stile Buffon, oppure un Cannavaro, o magari un Materazzi? E il soggetto in questione dovrebbe essere un calciatore professionista o va bene anche un dilettante di seconda categoria? E restando in tema di stereotipi, non era meglio un giocatore di rugby o un pugile?

L’ ecc. finale poi è il tocco poetico, e chissà quale altra categorie di uomini veraci è inclusa in quell’eccetera…

Alla fine forse però ho trovato la Risposta alla Domanda n. 29.

Le ragazze russe sono sempre arrabbiate perché sono stufe degli stereotipi su di loro. E pure i camionisti, secondo me.

Buon natale.