Arriva la meteoterapia

cacciatore iperboreo

Omeopatia?  Ospeopatia?  Fitoterapia?  La nuova tendenza delle cure alternative è un’altra: si tratta della meteoterapia, di cui parla il servizio che sarà pubblicato sul prossimo numero di Bellarix Psicognostica.

Alla base della meteoterapia, che la sua inventrice Ergon McPhalsey chiama anche la “dieta dell’aria“, c’è l’idea che ogni essere umano sia adatto per vivere in un determinato clima, proprio com’è per gli animali, e basti pensare ai cani, tra cui ci sono razze fatte per vivere in climi freddi e altre che si adattano alla perfezione ai luoghi più caldi.

Secondo la prof. McPhalsey, che rivendica la validità della sua teoria nonostante le molteplici accuse di ciarlataneria mossele dalla c.d. “scienza ufficiale”, lo stesso principio anche per gli esseri umani, anche tra la nostra specie ci sono persone più adatte a vivere in un determinato clima piuttosto che in un altro.

La prof. McPhalsey ritiene che esistano ventuno diversi tipi climatici umani, di questi ventuno quelli che interessano noi Italiani sono i quattro cui possono ricondursi quasi tutti gli abitanti dell’Europa (e del nostro paese).

Secondo l’antropologia spirituale cui si rifà la prof. McPhalsey,  docente proprio di quella materia presso la Nota Real University di Sunnyvale, in California, gli europei discenderebbero da quattro popoli ancestrali: i mediterranei, gli iperborei, i protosiberiani e i numenoreani.  Nonostante i rimescolamenti tra popoli che sono avvenuti nei millenni, e il fatto innegabile che  in noi c’è un po’ di ognuna di queste radici originarie, ce n’è sempre una che prevale, e che ci avvicina maggiormente a uno piuttosto che a un altro dei ceppi ancestrali.

La prevalenza la si vede in alcune caratteristiche psico-somatiche, nelle abitudini alimentari ma soprattutto nel clima ideale di cui ogni persona ha bisogno per stare bene.

La meteoterapia afferma infatti, senza anni di studio, ricerche e analisi approfondite, che ogni persona possa raggiungere il massimo benessere e ricaricare le proprie energie vitali rimanendo il più possibile nell’ambiente climatico più adatto al suo tipo ancestrale, e respirando l’aria caratteristica di quell’habitat.  Secondo le teorie della prof. McPhalsey, non è solo la temperatura esterna o le ore di luce ciò che influiscono sullo stato di benessere della persona, quanto i differenti livelli di ionizzazione e composizione chimica e dell’aria  corrispondenti alle differenti situazioni climatiche.  E’ esattamente quello che proviamo quando, trovandoci in una località a noi congeniale, “respiriamo bene”.

La meteoterapia non ha finora trovato l’entusiastico plauso della comunità scientifica internazionale, le cui reazioni sono passate dalla semplice derisione alle denunce penali, e ciò nonostante che la prof. McPhalsey abbia sempre rivendicato che le sue non sono cure mediche, ma terapie spirituali dell’anima, anche se per proteggersi dalle accuse di psicologi e psichiatri (questi “professoroni” non sono mai contenti) ha dovuto registrare la sua associazione di cura come “religione alternativa”.

Ma vediamo nel dettaglio i singoli tipi ancestrali inviduati dall’equipe della prof. McPhalsey.

Tipo mediterraneo.

Coloro che appartengono al genus mediterraneo possono essere paragonati alle arance, prediligono i climi caldi e le lunghe giornate di sole mentre soffrono già a latitudini mediane.  I mediterranei si trovano a loro agio e in in salute solo nelle giornate calde e assolate, e soffrono in presenza di temperature inferiori a 10-15° o quando il cielo è nuvoloso.

Stagione perfetta (alle nostre latitudini): l’estate.

Ora ideale: mezzogiorno.

Vacanza perfetta: ai tropici o in Africa

Potere soprannaturale:  divinazione

Pietra: l’ametista

Tipo iperboreo.

L’iperboreo (o nordico) è l’opposto speculare del mediterraneo, dove l’uno prospera l’altro soffre.  Restando ai paragoni agricoli, i nordici sono simili alla patata e sopportano bene le temperature rigide. Al contrario il tipo iperboreo soffre le temperature superiori ai 30° e può avere gravi danni alla pelle dall’esposizione a un forte sole.  Quello che mette sicuramente di buon umore un iperboreo è una bella nevicata.

Stagione perfetta: l’inverno.

Orario ideale: le 6 del mattino.

Vacanza perfetta: crociera nei fiordi o viaggio nelle Highlands scozzesi

Potere soprannaturale: lettura del pensiero

Pietra: il topazio

Tipo nunenoreano.

I numenoreani sono la popolazione più antica d’Europa, gli autoctoni del continente, o per meglio dire i primi che vi si sono insediati.  Proprio per questo sono i meglio adattati al clima del continente, e la loro situazione ideale è quindi il clima temperato. Possono essere paragonati alla vite dell’uva.  I numenoreani rifuggono in generale gli eccessi, il grande caldo come il grande freddo, ma è comprovato che godono di buona salute se vivono in prossimità del mare.  Amano le parole con le doppie.

Stagione perfetta: primavera.

Orario ideale: mezzanotte.

Vacanza perfetta: viaggio in barca.

Potere soprannaturale:   trasmutazione

Pietra: il lapislazzulo

Tipo protosiberiano.

Chi appartiene al tipo protosiberiano predilige il freddo al caldo, meno però del nordico, rispetto al quale soffre meno l’esposizione al sole, riuscendo anche a raggiungere l’abbronzatura. E’ un tipo paragonabile come pianta all’albero di melo. Caratteristica particolare del protosiberiano è l’insofferenza verso il caldo umido, e non a caso chi appartiene al tipo protosiberiano non può rimanere dentro una sauna per più di 15-20 secondi.  Tra tutti, sono quelli che meglio tollerano il forte vento.

Stagione perfetta: autunno.

Orario ideale: le 6 del pomeriggio.

Vacanza perfetta: montagna d’estate

Potere soprannaturale:  premonizione

Pietra: il quarzo

Come accennato, per identificare chi rientra nelle diverse tipologie non ci si deve basare sul semplice aspetto esteriore, parametro che può facilmente fuorviare in popoli frutto di mille incroci come gli europei… Un biondo con gli occhi chiari non è necessariamente un iperboreo o un moro con gli occhi neri un mediterraneo.

Meglio rifarsi invece agli aspetti psico-spirituali o, ancora meglio, sui gusti alimentari, molto indicativi di quale tipo prevale nel nostro DNA; i mediterranei infatti sono i discendenti dei primi agricoltori, e quindi amano le verdure e i piatti freddi; gli iperborei si distinguono per la capacità di digerire bene latte e latticini, mentre i numenoreani prediligono sempre il pesce, anche crudo e i protosiberiani invece, discendendo da antichi cacciatori, amano la carne e comunque i  cibi caldi.

La teoria della prof. McPhalsey, nonostante le perplessità del mondo accademico “ufficiale”, sta avendo già grande successo in California e nel resto degli Stati Uniti, tanto che secondo indiscrezioni, prodotti a base dell’aria adatta a ogni singolo tipo ancestrale (aria ametista, aria topazio, aria lapislazzulo e aria quarzo) verranno a breve messi in vendita da un’azienda che sta collaborando con la docente californiana.

La redazione di E’ scientificamente dimostrato non si prende alcuna responsabilità nei confronti di chi prenda sul serio questo post (in un mondo di creduloni non si sa mai) ma comunque ricorda che la meteoterapia non esiste e comunque non è una vera cura medica e che questo post non contiene consigli medici (sebbene sia indubbio che una vacanza ai Tropici possa avere influssi positivi sul nostro stato di salute generale).

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Facebook is down

Se ve lo state chiedendo, la risposta è sì.

Oggi 19 giugno 2014 Facebook è andato in crash.  Non funziona, i server sono andati in tilt, e l’unica cosa che si legge collegandosi al social network più popolare del mondo è:

Sorry, something went wrong

E la rete già ha hashtaggato l’impossibile #facebookdown.

Consigli per gli addicted: prendere qualche dose di twitter o instagram ogni due ore.

Era la Risposta n. 80.

 

Marchetta

Gunther

A che serve avere un blog che totalizza quasi 700 lettori in un solo giorno se non lo si usa per fare pubblicità a chi lo merita?

Ho appena finito di leggere Le avventure di Gunther Brodolini di Alessandro Gori (Fuori Onda, 2013, lo trovate nel circuito Feltrinelli), un volume che dire particolare è dire poco, tanto è surreale e così furiosamente politicamente scorretto.

E’ la storia di Gunther Brodolini e delle sue avventure, ognuna descritta in brevi quanto intensi capitoletti in cui c’è di tutto e molto amarcord degli anni ’70 e ’80, un libro perfetto per passare qualche ora a ridere di gusto, sempre che non abbiate problemi con uno humour nero così poco rispettoso di tutto e di tutti che persino dopo 100 pagine che mi avevano un po’ quasi anestetizzato delle prese in giro di mille categorie umane e animali mi sono un po’ indignato persino io.  Giusto un po’, eh, non troppo.

Perché la chiave del libro di un autore che ricorda insieme Stefano Benni, Freak Antoni e il primo Benigni (solo il primo, però, il secondo e il terzo no) non è la presa in giro a 720° di tutti i moralismi e i conformismi dell’era facebookiana, quanto una satira feroce della società italiana mediatica e nazionalpopolare delle sagre paesane, della beneficenza televisiva, dell’allarme pedofilia e del buonismo di facciata.

Potrei anche dire che siamo di fronte al Petronio o al Pasolini del XXI secolo, ma siccome sono entrambi finiti male non vorrei portargli sfiga.

Concludo invece che siamo di fronte a un perfetto cadeau natalizio se avete amici spiritosi (NON regalatelo alla vecchia zia se non per farle uno scherzo) come pure al perfetto libro da spiaggia, sempre che quache genitore del MOIGE non vi veda e vi denunci per letture oscene.

Fine mondo: mai

talismao

Il Talismano magico

Dopodomani è il 21 dicembre, c’è la fine del mondo.  Forse.

Personalmente non ci credo neanche un po’ (se i Maya erano così avanti perché non avevano manco la ruota?) ma se non altro colgo l’aspetto positivo di questa storia della fine-di-mondo: tra gente che prenoterà l’ultima cena pantagruelica o l’ultima notte di sesso in albergo, tra chi scapperà sul monte di Bugarach e chi si tufferà in qualche serata a tema organizzata in qualche furba discoteca, di sicuro il 21 dicembre la gente spenderà più soldi del solido dando una bella spinta al PIL mondiale, e chissà che sia la spinta che ci voleva per uscire dalla crisi.

Per cui: spendete e spandete amici apocalittici, dai che magari l’economia mondiale si risolleva!

Nel frattempo, per chi fosse interessato e volesse salvarsi dall’imminente apocalisse, se inviate una mail a rodolfocappuccino@gmail.it potrete ordinare il Talismano magico in fotografia, che vi proteggerà dalla catastrofe, ancora in vendita a soli 98 euro più spese postali (se i scrivete vi mando l’IBAN).
Allo scoccare dell’ora X, roteando tre volte il Talismano potrete spostarvi da questo universo (Terra-12) in uno qualsiasi degli universi paralleli, per esempio Terra-31 in cui il 21 non succederà assolutamente nulla, ma attenzione che in quell’universo Napoleone ha vinto a Waterloo e quindi vi conviene portare con voi un vocabolario di francese.

Dieci cose da fare dopo che sei morto

Tanti fanno le liste di cose da fare prima di morire, ma nessuno pensa a cosa fare dopo la morte.  Ecco invece la mia lista personale (che spero mi serva non prima di un’ottantina d’anni):

1) Scoprire con sollievo che effettivamente l’anima è immortale

2) Osservare con interesse il proprio funerale guardando chi è venuto e chi invece no

3) Spiegare allo spirito del tuo criceto di quando avevi 10 anni che ti dispiaceva per averlo chiamato Flipper e che non sapevi che il suo nome in lingua Jhewsopqhua era “Pelo rigoglioso”

4) Chiedere se è possibile tornare sulla Terra in forma di spettro per spaventare qualcuno

5) Prendere atto che le verità assolute in termini religiosi sono diverse da quelle che avevi in mente tu

6) Andare al concerto del gruppo di Kurt Cobain, Jim Morrison e Amy Winehouse

7) Farsi spiegare direttamente da Gesù come la pensa veramente su certi argomenti come i matrimoni gay o la fecondazione artificiale

8) Imparare ad apparire nei sogni e a dare i numeri del Lotto

9) Imparare a lievitare e, dopo un po’ di pratica, a volare tra le nuvole

10) Nascondersi e poi all’improvviso apparire alla Madonna

Scandalo a Sanremo

Siccome in questi giorni, non me ne voglia Bellaccina, non si può non parlare di Sanremo, e siccome questo blog fa anche servizi di pubblica utilità, oggi vi parlo di un tema di scottante attualità, rispondendo alla Domanda:

Ma com’è fatta esattamente la farfalla di Belèn di cui tanto si parla?

Risposta n. 63

Potrei rispondere a parole, in modo esaustivo, ma so che le immagini certe volte sono più eloquenti.

Per questo motivo, grazie alla collaborazione con l’agenzia di stampa russa Notizija, e in assoluta esclusiva, E’ Scientificamente Dimostrato è in grado di mostrare ai propri lettori la foto esclusiva e integrale della farfalla di Belen.

Considerato che si tratta di immagini forti e destinate ad un pubblico adulto (la vaccinazione non è obbligatoria), vi invito a non cliccare quel link se non avete compiuto almeno diciotto anni.

Centomila

Ci sono risultati che fanno venire voglia di fare festa e di ballare, nunc est pede libero pulsanda tellus come dicevano i romani, anche se quell’invito del poeta romano Orazio a (bere e) ballare valeva per caduta di un tiranno, e non per i risultati dell’audience di un blog.

Perché di questo si tratta, e il titolo dice già tutto: E’ scientificamente dimostrato ha raggiunto l’incredibile (almeno per chi vi scrive) risultato delle centomila visite.

Centomila visite che hanno seguito il dopo la fine del mio matrimonio, la rinascita e poi la nascita di un nuovo amore, passando per un anno di giornate mondiali e per tante domande e risposte, che adesso sono arrivate a cinquantanove, senza dimenticare i passeggeri de La Nave de Los Monstruos e le Notizie ASMA che abbiamo pubblicato grazie a una collaborazione con l’agenzia di stampa russa Notizija.

Un grazie a tutta la redazione e a tutte le guest star che apparendo a loro insaputa su questi pixel hanno reso possibile questo risultato, visto che i post al top della top ten hanno avuto come protagonisti Till Lindemann (con 3.579 lettori), Johnny Depp (con 3.424 lettori), l’Orso Bianco dei Sogni (con 3.174 lettori), Zach Efron e Vanessa Hudgens (con 2.321 lettori).

Ma un grazie sopratutto ai miei disaffezionati lettori; forse non sono più il blogger romantico e sentimentale che conquistava torme di navigatrici (quando sei felice sei meno romantico, lo so), ma se siete sul lavoro e avete voglia di calzeggiare su internet dopo passati per twitter e facebook qualche volta venite a trovarmi.

E intanto ballate con me sulle note di Big Fish (featuring Nesli), uno dei più talentuosi artisti e produttori rap italiani.