Il Risveglio del Santo

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All’improvviso la Santa Salma si alzò, le spoglie del venerato frate morto cinquant’anni prima ripresero vita, finché il Santo ruppe il vetro della teca dove riposava e si mise in piedi.

Forse su un intervento divino, forse un incantesimo ritrovato da qualche prelato nei misteriosi archivi vaticani sotto la Basilica di San Pietro, forse fu uno di quei virus che fanno risvegliare i morti, fatto sta che il Santo camminava in mezzo alla gente.

Le reazioni furono diverse, tra chi fuggiva terrorizzato, chi si inginocchiava e perfino chi si avvicinava al Santo per chiedere miracoli e intercessioni.  Ma il Santo non badava nessuno.

Uscì dalla Basilica di San Pietro, attraversò la piazza e si incamminò per via della Conciliazione, con lo sguardo vitreo e il passo lento tipico dei morti che camminano.

Uno dei sacerdoti presente al suo risveglio (e la cosa apparve subito sospetta) rivelò di conoscere la sua destinazione: la Camera dei Deputati dove da lì a poco un parlamento di miscredenti avrebbe approvato una legge contro la natura e la legge di Dio.  Il Santo voleva fermarli, armato di stimmate in piena vista e del suo sacro carisma.

Il passo del Santo era lento, il suo cammino attorniato da fedeli e curiosi che ne rallentavano la marcia, che però procedeva inesorabile e diretta.  Il panico frattanto si stava diffondendo nei corridoi e nell’aula di Montecitorio, deputati fuggivano piangendo, vi era chi invocava perdono e pentimento, ma anche chi chiedeva l’intervento dell’esercito per fermare la minaccia soprannaturale alle Istituzioni.  La maggioranza comunque era pronta a cancellare il voto che aveva rianimato le spoglie del Santo, e voci parlavano anche dell’abolizione del divorzio.

Il Presidente del Consiglio taceva; si era recato d’urgenza dal Presidente della Repubblica, contando anche -tatticamente- sulla difficoltà per la Salma vivente di salire fino al colle del Quirinale.

Ormai il Santo si trovava in Piazza Navona, ma neanche i selfie dei turisti che probabilmente pensavano a una ripresa cinematografica poteva fermare il suo passo instancabile.  Alcuni ritrattisti approfittarono per dei bei ritratti dal vivo del Santo risorto.

Davanti a Palazzo Madama il Santo si fermò un secondo.  Il tempo che un tassista gli propose una corsa “non gliela faccio gnanché paga’, dotto’, ma ce sarebbe mi’ zia che ha un problema de salute…” e la Salma vivente riprese imperterrita la sua camminata.   Ormai la sua destinazione era chiara, davanti alla Camera si era radunata un’immensa folla e diverse troupe televisive che attendevano l’arrivo del Santo, i militari di guardia si consultavano con i loro superiori e con un piccolo drappello di Carabinieri.

Durante tutto questo nessuno si era accorto che qualcosa era accaduto anche sul Gianicolo.  Solo un custode aveva notato le lastre di marmo divelte nell’Ossario Garibaldino.

Ma poi si diffuse la voce che scheletri vestiti con divise sbrecciate dell’ottocento stavano attraversando il centro di Roma, guidati da un trombettiere e uno scheletro con la divisa da ufficiale garibaldino e una bandiera malridotta in mano.

Il corteo degli scheletri aveva il passo svelto, forse perché erano morti giovani per difendere il breve sogno della Repubblica romana stroncata dall’esercito francese accorso per salvare lo stato pontificio.  Erano morti centocinquant’anni prima ma avevano ancora lo stesso vigore e lo stesso zelo.

Arrivarono davanti a Montecitorio un attimo prima della Salma.  Si disposero a coorte davanti alla facciata (anche dopo la morte sempre pronti a coorte). , facendo fuggire curiosi e operatori televisivi.  Fronteggiarono la Salma ferma davanti a loro, per un tempo che parve interminabile.

Lo scheletro vestito da ufficiale si avvicinò al Santo, vi fu un dialogo che nessuno sentì, il Santo alzò le mani con le stimmate quasi a minacciare lo scheletro, che fece il gesto di difendersi con il suo tricolore stracciato.  Allora il Santo cambiò espressione, abbozzò una sorta di benedizione, e poi si allontanò dalla Piazza, tornando sui suoi passi.

Anche gli scheletri allora ripresero la vita del Gianicolo, poi d’un tratto lo scheletro con la bandiera si fermò, si guardò indietro.  Il corteo degli scheletri invertì la marcia, salì il piccolo pendio di Montecitorio ed entrò nei locali della Camera senza che nessuno osasse fermarli.

C’era ancora qualcosa da fare.

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Un selfie della Madonna

selfie(ASMA) – RIO DE JANEIRO – 9 Lug- Non arriva dalla Russia ma dal Brasile l’ultima clamorosa notizia pubblicata dall’agenzia di stampa russa Notizija, i cui cronisti, rimasti nel paese sudamericano per seguire la fase finale del Mondiale pur dopo l’eliminazione della nazionale russa, sono venuti a conoscenza di un evento eccezionale che ha, è il caso di dirlo, quasi del miracoloso.

In una piccola cittadina nelle colline dietro a Rio, chiamata Belo Tio, una ragazzina di diciassette anni devota della Madonna avrebbe ricevuto sul suo cellulare un selfie dalla Madre di Dio in persona, con il messaggio di testo

“Cara bambina, il mio affetto materno ti manda un selfie pieno dell’amore di Dio, ricordati di pregare e andare alla Messa”.

Al primo selfie, inviato da un numero sconosciuto, ne sono seguiti altri a cadenza quasi settimanale, tanto che si è già creato un movimento di preghiera attorno a quella che è stata già ribattezzata (in senso metaforico) la “veggente di Belo Tio“.

“La Madonna ci vuole molto bene” ha rivelato la ragazza “e vuole che qui a Belo Tio sia costruito un grande santuario a suo nome, se lo costruite io verrò, è così che mi ha scritto”.

Per ora comunque la Santa Vergine si limita a inviare i suoi selfie, ma  chissà se prima o poi passerà anche a vere e proprie apparizioni, facendo così di Belo Tio la versione sudamericana di Fatima o Medjugorie.

Ritrovate le tavole della legge

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(ASMA) – Mosca, 1 apr – Le tavole della legge che Mosè ha ricevuto sul Sinai non appartengono più al mito.  E’ la sorprendente notizia che arriva dalla Federazione Russa, dove un comitato scientifico istituito dal Patriarcato della Chiesa Ortodossa ha confermato che le due lapidi con i dieci comandamenti custodite nel monastero ortodosso di Sanahin in Armenia sono le autentiche tavole della legge incise dal profeta biblico durante l’Esodo.

Lo confermano la datazione scientifica dello straordinario reperto, che lo colloca attorno all’anno 1460 a.C., in perfetta coerenza con il racconto biblico, e l’analisi filologica dello straordinario reperto condotta dall’equipe di studiosi, composta da alcuni dei migliori archeologi russi, che ha appurato che le lapidi sono scritte con l’alfabeto e la lingua utilizzati dal popolo ebraico all’epoca di Mosè.

Finora la tradizione che identificava nelle tavole della legge le due lapidi custodite da tempo immemorabile a Sanahin era ritenuta spuria, e quindi la scoperta dell’autenticità è ritenuta  sensazionale come lo fu a suo tempo la scoperta delle rovine della vera città di Troia.

Gli archeologi sono ora al lavoro sia per ricostruire la lunga strada che ha portato le tavole della legge fino in Armenia, sia per tradurre il testo, opera quest’ultima davvero ardua sia per l’alfabeto proto-sinaitico utilizzato sia per la lingua in cui sono scritte le tavole, anche se le prime indiscrezioni che provengono dal comitato di studiosi parla di stupefacenti divergenze con il testo poi tramandato nei secoli dalla Bibbia.

Niente di soprannaturale

medjugorje

C’è un paesino nell’Europa dell’est dove è stata organizzata un’astuta messinscena, con la complicità consapevole dei locali frati francescani, e dove sono state propagandate svariate apparizioni della Madonna con tanto di messaggi e miracoli e non finire; e di fronte alla creduloneria dei fedeli, pronti a credere a tutto quello che veniva raccontato, si è creato un vasto business, fatto di pellegrinaggi, viaggi organizzati, ristoranti, hotel e vendita di gadget e quant’altro.

Un sacco di soldi, visto che il paesino in questione è Medjugorje.

Le mie possono sembrare affermazioni pesanti, ma prima di accusarmi di offesa alla religiosità considerate che ho semplicemente ripreso -pari pari- le affermazioni degli esponenti ufficiali della Chiesa cattolica, a partire dal vescovo competente sulla parrocchia di Medjugorje, il vescovo di Mostar, e posso anche aggiungere che la Chiesa, quando a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede c’era un tale Joseph Ratzinger ha ufficialmente vietato i pellegrinaggi a Medjugorie.

Per la Chiesa cattolica le apparizioni mariane a Medjugorie non sono una manifestazione soprannaturale e i presunti veggenti degli impostori, tanto che più di un sacerdote ha visto l’opera del Demonio (…) dietro la faccenda.

Inoltre pare che uno dei frati più coinvolti nella vicenda sia uscito dalla Chiesa dopo accuse come diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti

E non aggiungo altro…

Non sono competente in materia, e quindi non posso dire se tutto questa sia opera del Maligno o solo della furbizia umana, però mi chiedo: com’è possibile che nonostante tutto ogni settimana dall’Italia partano decine di pullman pieni zeppi di brave persone pronte a credere a fenomeni di cui la stessa Chiesa a cui dicono di appartenere sostiene la falsità?

E alla fine cosa finirà per prevalere?  L’opinione reale della Chiesa o quel pragmatismo che dopo anni di (secondo me giustificato) scetticismo ufficiale ha portato la Chiesa cattolica a canonizzare lo stigmatizzato (in senso tecnico) Padre Pio?

Vi dico subito che sono pessimista.

Dieci cose da fare dopo che sei morto

Tanti fanno le liste di cose da fare prima di morire, ma nessuno pensa a cosa fare dopo la morte.  Ecco invece la mia lista personale (che spero mi serva non prima di un’ottantina d’anni):

1) Scoprire con sollievo che effettivamente l’anima è immortale

2) Osservare con interesse il proprio funerale guardando chi è venuto e chi invece no

3) Spiegare allo spirito del tuo criceto di quando avevi 10 anni che ti dispiaceva per averlo chiamato Flipper e che non sapevi che il suo nome in lingua Jhewsopqhua era “Pelo rigoglioso”

4) Chiedere se è possibile tornare sulla Terra in forma di spettro per spaventare qualcuno

5) Prendere atto che le verità assolute in termini religiosi sono diverse da quelle che avevi in mente tu

6) Andare al concerto del gruppo di Kurt Cobain, Jim Morrison e Amy Winehouse

7) Farsi spiegare direttamente da Gesù come la pensa veramente su certi argomenti come i matrimoni gay o la fecondazione artificiale

8) Imparare ad apparire nei sogni e a dare i numeri del Lotto

9) Imparare a lievitare e, dopo un po’ di pratica, a volare tra le nuvole

10) Nascondersi e poi all’improvviso apparire alla Madonna

Dio nel multiverso

Dato il periodo natalizio, che comunque resta una festa religiosa (impregnata di sano consumismo, ma in fondo perché no?) mi sembra l’occasione giusta per rispondere a una Domanda di tipo teologico.

Dio esiste?

Risposta n. 57.

Perché rispondo Sì a questa Domanda non è solo per i motivi che avevo già elencato un anno fa quando già avevo scritto un post su questo argomento, alla Domanda sull’esistenza di Dio rispondo sì ogni tanto accade qualcosa che mi convince un po’ di più.

Questo un po’ di più oggi mi viene da alcuni articoli che ho recentemente letto su Internazionale (per chi non lo sapesse la mia rivista preferita) e in cui si descrivono gli sforzi degli scienziati che studiano la fisica e il cosmo per spiegare come sia possibile che le leggi naturali siano così perfette e lineari e così perfettamente adatte a giustificare la nostra presenza qui.  Certo, potrebbe essere frutto del caso, ma considerate le minime possibilità che, in un tutto governato dal caso, l’universo fosse esattamente come è adesso, rendendo possibile la formazione delle stelle, della galassie, dei pianeti abitabili,  sarebbe un caso davvero molto strano.

Ecco perché alla fine gli scienziati hanno elaborato l’affascinante teoria dei multiversi, per cui il nostro è solo uno degli infiniti universi che esistono in parallelo, e in cui magari altri migliaia voi stessi leggono questo articolo scritto da altri migliaia me stessi.

La teoria è affascinate, intrigante, quanto un po’ astrusa e complicata, e certe volte mi viene da chiedersi se invece, piuttosto di ipotizzare l’esistenza di infiniti universi ognuno con le sue leggi fisiche nelle loro infinite varianti, non sia più facile, più logico e persino più scientifico (leggi alla voce Rasoio di Occam) concludere che semplicemente l’universo è così perfetto semplicemente perché Dio c’è.

Sarebbe la risposta più semplice, ma è una risposta che in certi ambienti è inaccettabile, perché misi sa che gli atei, specie quando sono pure scienziati, spesso sono più fondamentalisti dei religiosi fondamentalisti (anche se comunque la loro compagnia è sicuramente più piacevole di quella dei secondi).