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Sognare un orso bianco

Risposta n. 15

“Che significato ha sognare un orso bianco?”

L’internauta che ha posto questa domanda a google è stata attirata dal gorgo di E’ scientificamente dimostrato a causa di un mio post di sei mesi fa, in cui raccontavo di un mio sogno con protagonista un saggio orso polare.

Vedendola sospesa (o sospeso, ma me la immagino al femminile) tra spazio e tempo, subito dopo l’orizzonte degli eventi, mi sento di doverle qualcos’altro, devo trovare per lei (o per lui) il significato ultimo dei sogni con protagonista un orso bianco.

In rete si trovano molte spiegazioni, naturalmente tutte le spiegazioni diverse da quella che troverete qui è sbagliata.

Il vero significato di un orso bianco nel proprio sogno è che l’orso rappresenta una persona cui siete legati, ma anche il vostro spirito animale, il colore bianco è il simbolo della purezza e dell’innocenza, ma se appare in un sogno premonitore vuole dire “tra una settimana”.

Se l’orso del vostro sogno vi ha parlato, avete un buon rapporto con la vostra castità, se ha cercato di divorarvi, vi consiglio di rivedere le vostre priorità nella vita, se ne stava disteso a prendere il sole come nella foto, toglietevi gli occhiali da sole e guardate meglio, forse siete andati in montagna a sciare e l’orso è solo uno sciatore tedesco con la tuta di colore panna.

Se l’orso bianco vi ha dato dei numeri da giocare, investire qualche euro al lotto (esiste ancora?) potrebbe essere una buona idea, se i numeri erano un numero di telefono di quella tipa che vi piace molto ma che non avete coraggio di chiamare, mandategli un sms, il sogno è sicuramente un segno ma gli sms sono stati una grande invenzione per tutti noi timidi, ma occhio che i sogni possono predire il futuro, rappresentare le vostre speranze, i vostri timori o i vostri ricordi, e qualche volta non è così facile capirlo.

La Nave de Los Monstruos

I grilli per la testa (ep. 23)


Mentre sto smaltendo i bagordi di ieri sera (l’essere single ha i suoi contro ma pure i suoi pro), mi imbatto in un’annuncio di facebook, con la faccia di una tipa bionda e la scritta

had enough with your local complicated and feminist women?  Meet real beautiful and nice women from abroad

Il link rimandava a un sito di annunci specializzato in belle ragazze russe, se non ricordo male, ma la cosa interessante (trash-interessante) è il senso del messaggio, che suggerisco di analizzare parola per parola.

Evidentemente il messaggio è indirizzato alle ragazze occidentali che sarebbero complicate e femministe. Insomma, gli avete proposto di stare chiuse in casa ad accudire i figli, e loro invece vogliono avere anche una vita loro… Per dirla con una frase fatta, hanno i famosi grilli per la testa che rimbombano nei discorsi di certi maschi a disagio con la parità dei sessi.

Ma che faranno ‘sti grilli per la testa? Sono dei grilli che fanno cri cri minando la stabilità famigliare, o sono dei grilli tipo Beppe Grillo che organizzano dei No-Husband Day nel cervello delle donne?

Il sito peraltro promette di farvi incontrare belle e vere ragazze dell’Est. Interessante l’accento sulle vere, evidentemente altri siti vi fanno incontrare ragazze finte… Ma finte nel senso che non esistono proprio, che sono vere ma sono brutte o che sono vere, belle, ma non sono dell’Est?

Non so proprio che dire, tutto sommato  personalmente preferisco le ragazze complicate, femministe, e con i grilli per la testa, e che siano locali o straniere, a poco importa.

Però siccome questo post fa parte della rubrica La Nave de Los Monstruos, il regolamento della navicella esige che faccia salire qualcuno a bordo; per restare in tema, la mia scelta è caduta sulla cantante bulgara Andrea, che ha recentemente scalato anche le hit internazionali con l’alias Sahara e la canzone I wanna prodotta da Bob Sinclair e con la partecipazione di Shaggy. Nel video della canzone, in cui peraltro canta per lo più il suo partner (artistico) rumeno Costi, Andrea sfoggia solo una piccola parte del suo inesauribile repertorio di smorfie e mossette, ma nel video della hit turbofolk Neblagodaren che E’ scientificamente dimostrato è riuscito a reperire on line, presumibilmente tarato sui gusti medi del pubblico balcanico, la giovane artista bulgara da’ il meglio di sè.

In questo video, che definirei sobrio ed austero, e che va avanti un crescendo di esagerazioni, fino al momento in cui la cantante lacrima sangue (?) come una statuetta della Madonna, Andrea sfoggia (le ho contate) ben 60 (sessanta) espressioni orgasmiche. In tre minuti di video direi che è davvero un buon record.

Peccato, perchè alla fine la canzone, con quel mix di dance e sonorità balcaniche non è neanche male.

Risposte

Questioni di burqa

Risposta n. 14

Vietare il burqa è di sinistra?

Questa volta la domanda la pongo io; e per una volta E’ scientificamente dimostrato si occupa di questioni serie. Tutto è nato su facebook, dove un amico ha linkato questo articolo che esaminava, secondo me in maniera molto intelligente ed equilibrata la questione del velo integrale, sull’onda del dibattito suscitato dall’introduzione in Francia del divieto dell’uso del burqa e del niqab  (quello che lascia scoperti solo gli occhi) nei luoghi pubblici.

La mia posizione va anche oltre quella espressa dal blogger di Anelli di Fumo, dal mio punto di vista non si può proprio essere progressisti ed essere a favore di forme pesanti di costrizione e sottomissione della donna, come il burqa. E non c’entrano nulla concetti come il relativismo o l’accettazione di altre culture, pure la nostra cultura aveva tradizioni e usanze maschiliste e patriarcali, da cui per fortuna ce ne siamo liberati, come il delitto d’onore, tanto per dirne una.

Sarebbe doveroso aiutare anche gli altri a liberarsi di questi retaggi di un mondo per fortuna ormai passato; e questo secondo me è un approccio di sinistra, se essere di sinistra vuol dire essere a favore del progresso dell’umanità e della difesa dei soggetti più deboli, i  disabili, i più poveri, i minori, gli animali, le donne.

Le idee base di liberalismo e illuminismo non sono concetti occidentali, sono concetti universali, e forse l’idea stessa di relativismo culturale è sbagliata, chi l’ha detto che tutte le culture meritano eguale rispetto? Allora dovremmo rispettare anche una cultura che sacrifica i bambini ai suoi dei (ce ne sono state tante in passato), o una che brucia le donne un po’ eccentriche come streghe (questi eravamo noi, qualche secolo fa)? Non dimentichiamo che molti musulmani sono assolutamente contrari a tutto ciò, come ad esempio Suoad Sbai, la femminista italo-marocchina che sono in un mondo al contrario può essere deputata di un partito di destra e non di sinistra.

Per questo non capisco chi difende l’uso del burqa dicendosi di sinistra, come chi apertamente o sottovoce simpatizza per Ahmadinejad o per i Talebani, quando dovrebbe interrogarsi che fine farebbe lui (o lei) se vivesse in uno di quei Paesi. A me non succederebbe niente, io sono uomo, eterosessuale e porto la barba, ma dubito che sarebbe lo stesso per i troppi simpatizzanti di tutto ciò che è antiamericano…

Alla fine ho concluso che delle due l’una: o non sono di sinistra io o non lo sono loro. Si tratta di due visioni del mondo davvero inconciliabili. Mi rendo conto che certe posizioni sono state strumentalizzate in senso xenofobo, ma non per questo sono sbagliate. I comuni leghisti sono quasi sempre al primo posto nella raccolta differenziata, vuol dire forse che riciclare è sbagliato.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che il burqa, il niqab, ma anche il semplice velo, non sono libere scelte delle donne, varie ricerche hanno dimostrato che nei paesi occidentali si tratta quasi sempre di imposizioni (spesso violente) del clan famigliare, ad adolescenti che senza rinnegare le proprie  origini o la propria religione desiderebbero potere vivere liberamente la loro bellezza e la loro sessualità. Il divieto per legge può aiutarle a liberarsene.

E allora… da che parte stiamo?

E, soprattutto, da che parte è sinistra?