Cronaca di una morte necessaria

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Il 21 settembre del 1868 a Castelmonte Cozzuto era una giornata come le altre, o almeno così sembrava.  Alle 3 e 30 del pomeriggio, in una delle case vicino alla piazza, mentre il resto del paese sonnecchiava nella siesta pomeridiana, il riposo del padrone di casa venne interrotto da un’esplosione sorda e da una strana luce.

Il padrone di casa, che di nome faceva Aginolfo ma che tutti chiamavano Pino u’ SEcco, uscì dalla camera da letto e si precipitò in cucina, da dove veniva il rumore, e si trovò di fronte un ragazzo vestito strano e con una strana capigliatura, che uscì da una specie di grande uovo trasparente o quello che era.

“Chi siete voi?” gli domandò Aginolfo, e subito precisò “Qui non vogliamo guai, e non voglio sapere niente, fate la cortesia di uscire dalla porta e arrivederci e grazie”.

Quello lo guardò bene, gli chiese se fosse davvero lui Aginolfo Pannostorto nato a Castelmonte Cozzuto trent’anni prima da Salvatore e Maria Celeste, e quello gli rispose di sì, certamente, ma che gli facesse la cortesia di andarsene o chiamava chi sapeva lui.

Il visitatore, con fare dispiaciuto, gli disse: “Sono veramente desolato, signor Pannostorto, ma la mia missione è motivata dal supremo benessere nazionale e dall’esigenza di estirpare alla radice un grave problema che ci affligge nell’epoca da cui provengo, un problema da cui sono germogliati l’omertà, il menefreghismo, il peggiore familismo e tanti dei mali del nostro Paese che nell’anno 2137 sono più gravi che mai.  Lei, signor Pannostorto, avrebbe dovuto vivere cent’anni perché si faceva gli affari suoi, e i suoi tanti nipoti l’avrebbero ricordata per portare avanti il suo pessimo esempio”.

Aginolfo replicò: “ma che minchia stai dicendo, forestiero?  Se dici di quella ragazza di un mese fa, io non ho visto niente e comunque ci credo che ti succedono quelle cose se vai in giro con la gonna così corta, o forse dice di quel fetente di Turi monco che si è messo a fare quello che voleva con il signor barone, e mica è colpa mia se poi hai quello che ti cerchi”.

E’ proprio quello che pensò il visitatore nel momento in cui gli scaricò contro la potenza del fulminatore.

 

 

Dieci piccoli luoghi comuni

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Tralasciando i luoghi comuni  a sfondo razzista/maschilista, quali sono le opinioni basate su presupposti del tutto fuorvianti e che ciò nonostante trovano grande diffusione e popolarità?

Ovvero, per dirla in poche parole…

quali sono i più assurdi luoghi comuni?

Risposta n. 94.

Ecco la mia personale Top Ten, anche se meglio sarebbe dire Bottom Ten:

  1. L’uomo è l’unico animale che uccide i propri simili – Andatelo a dire agli scimpanzé, agli orsi, ai leoni e ai coccodrilli
  2. L’Amore romantico è un’invenzione dell’ottocento – E poi qualcuno dall’ottocento è andato indietro nel tempo per spiegarlo a Saffo, Catullo, Petrarca, Dante, etc. etc.
  3. Figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi – Mentre mia moglie sta allattando la figlia minore e la maggiore si sta arrampicando sulla libreria, ho seri dubbi sulla fondatezza di questa idea…
  4. I gatti sono traditori, i cani fedeli – Quindi sarebbe più opportunista un animale che ama chi vuole lui, liberamente e spontaneamente, rispetto a uno che si affida ciecamente a chiunque lo prenda al guinzaglio e gli offra una ciotola di cibo?
  5. La lotteria dei calci di rigore A parte che ci si potrebbe mettere un po’ di fantasia, non so l’ordalia dei calci di rigore, il ballottaggio dei calci di rigore, dove sta la lotteria, dove sta la fortuna, quando due squadre si sfidano in una gara a chi è più bravo nel tirare una serie di calci di rigore?
  6. L’uomo è cacciatoreE la donna cos’é?  Raccoglitrice?
  7. La cucina italiana è sempre la miglioreLa cucina italiana forse ha il primato della varietà, ma ho provato piatti eccezionali delle più varie provenienze: serba, giapponese, cinese, coreana, thailandese (se dite che le ultime quattro sono uguali vi aspetto sotto casa), turca, spagnola, indiana,  siciliana, ghanese, marocchina e recentemente anche dello Sri Lanka, e ogni volta è stata una sorpresa unica
  8. I politici (ma potete sostituire con gli avvocati, i dentisti, i dipendenti pubblici, gli Albanesi, la Juventus) sono tutti ladri – Classico moto qualunquista, stupido oltre che ingiusto nei confronti di chi fa un qualsiasi mestiere nel modo più onesto e pulito, a prescindere da come si comporti la parte peggiore di quella categoria
  9. Più spendi meglio spendi – Potrebbe essere vero se i prezzi corrispondessero alla qualità, ma in un mondo in cui la scarpa prodotta in Italia da un artigiano locale costa meno della metà (ma persio 1/10) della scarpa prodotta in Vietnam da operaie pagate una miseria da un’azienda di beni di lusso che ci appiccica sopra soltanto il suo marchio, non è esattamente così
  10. Oggi il mondo non è più sicuroChi pensa che nel 2016 l’incolumità del cittadino comune del mondo occidentale sia più a rischio che nel passato, dovrebbe spiegarmi a quale passato sta pensando. L’epoca di Roma antica, dove si andava allo stadio a vedere gioiosi ammazzamenti?  Le simpatiche e lezzose invasioni barbariche?  Il pacifico medioevo? Il periodo dei primi turisti dal Nord, i Lanzichenecchi?  O quando invece sono arrivati i Francesi, con Napoleone?  O forse vi piaceva l’epoca dei nostri bisnonni, con la prima guerra mondiale, o quella dopo, quando per le nostre strade c’erano i nazisti?  Magari gli anni ’70, in cui più o meno l’ISIS ce l’avevamo in casa, e gli attentati invece che in Bangladesh o in Florida li avevamo a Brescia o a Bologna…

Cose da raga e non da matusa

renziDopo le famose battute di Renzi sui conservatori che vogliono infilare il gettone nell’Iphone, la redazione di E’ scientificamente dimostrato vuole venire incontro alla battaglia del caro leader contro i matusa del PD (e non solo).

Ecco allora le

dieci cose da fare per essere wired

1) non chiedere cosa vuol dire “wired” (vuole dire connesso, sintonizzati nonno!)

2) mandare un pacco come allegato via email

3) pagare le bollette con i linden (se avete capito questa siete troppo giusti, o troppo nerd)

4) fare l’amore solo se c’è campo

5) indicare come sport praticati “FIFA 2014

6) cambiare automobile riproducendola con la stampante 3D (e voglio vedervi quando dovete montare l’albero a camme…)

7) stare tre giorni a letto con la febbre per un virus del computer

8) scaricare gratis i mobili di casa (ma se vi sgamano l’IP sono guai con la postale...)

9) riscaldare il pranzo con il router wireless

10) pensare di essere uno scrittore di successo perché avete raggiunto 250.000 lettori con il vostro blog ( 😉 )

Ps: lo so, scrivere questo post più di 48 ore dopo l’episodio che lo ispira, ormai già fuori dall’attualità e da quello-che-si-dice-su-twitter, è t-e-r-r-i-b-i-l-m-e-n-t-e da matusa…

Scoperta la formula dell’irrilevanza politica

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(ASMA) – Mosca 5 nov. – Dopo anni di studi e di ricerche i ricercatori della facoltà di politologia (ex facoltà di marxismo-leninismo) dell’Università Scientifica di Mosca guidati dal prof. Lobotchnov hanno individuato la formula matematica dell’irrilevanza politica, in pratica lo zero assoluto della politologia.

La scoperta, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Notizija, è arrivata dopo uno studio dei fenomeni politici nelle nazioni dell’Europa occidentale e rappresenta per le scienze politiche quello che per la fisica è stata la formula einsteiniana e=mc2 perchè identifica le condizioni date le quali gli ideali e i consensi di una forza politica, anche se di per sé forti, ottengono un risultato nullo o comunque irrilevante.

Ai ricercatori dell’università moscovita è arrivato il plauso personale del Presidente Putin, ansioso di sperimentare sui movimenti di opposizione del suo Paese la formula ideata dall’equipe del prof. Lobotchnov.

Dieci fresche idee populiste per un popolo di creduloni

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Di fronte alla possibilità di nuove elezioni, e con i tanti movimenti populisti in gara, c’è carenza di idee fanfarone cui il popolo italiano possa dare ascolto votando come al solito chi la spara più grossa, motivo per cui ho preparato dieci proposte populiste prontamente utilizzabili dal primo che le spara.

1) “Trentamila euro in regalo a ogni italiano” – Un’idea semplice e concreta: invece di togliere sempre, lo Stato regalerà 30.000 euro a testa a ogni italiano, risollevando così l’economia.

2) “Tutti parlamentari” – Basta con costose elezioni “vecchio stile” e privilegi della Ca$ta, cambiamo la Costituzione  e ogni italiano potrà diventare parlamentare per un mese nella vita, eletto con un semplice -ed economico- sorteggio tra chi si propone come deputato o senatore.

3) “Parcheggio libero“- Aboliamo il divieto di sosta e i parcheggi a pagamento, e ognuno finalmente potrà parcheggiare la propria auto dove vuole, e non vivremo più in uno stato di polizia municipale.

4) “Serie A per tutte” – E’ giusto che alcune città italiane abbiano squadre di calcio che giocano nella massima serie, e le altre città devono partecipare ai cosidetti campionati minori?  Meglio un campionato di Serie A a 128 squadre divise in gironi e alla fine finale del Super Bowl che fa pure figo, e se i calciatori si lamentano di giocare troppe partite provino ad andare a lavorare in miniera, allora!

5) “No alle code” – Basta lunghe file in posta o negli uffici pubblici, la legge sul divieto di coda renderà vietato fare la fila nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

6) “Giubileo laico” – Grande amnistia generale per tutti i reati puniti con pene inferiori a 10 anni e remissione di tutti i debiti verso lo Stato e le banche fino a 1 milione di euro.

7) “Legalizzatela” – Legalizzazione del sesso a pagamento come terapia medica nel caso di problemi psicologici come depressione, uranismo, sex-addiction e qualsiasi cosa voglia diagnosticarvi un medico, insomma sul modello marijuana come rimedio medico della California.  Con in più il rimborso dal S.S.N.

8) “Guerra a Zeta-Reticuli” – E’ ora di smetterla che i rettiliani dominino la Terra con il gruppo Bilderbergh, i vaccini, i microchip sottocutanei e le scie chimiche, dichiariamo guerra una volta per tutte al loro cazzo di pianeta inviando una flotta stellare guidata dalla Corazzata giapponese Yamato riadattata a nave spaziale.

9) “Stop immigrazione” – Usciamo dal Trattato di Schengen e anche dal Trattato di Malborghetto del 1830, ripristiniamo tutte le frontiere e i dazi doganali, anche tra le Regioni italiane, così tuteliamo il Made in Italy e pure i prodotti a km zero.

10) “Tivù gratis” – A chi piace pagare il canone RAI?  A chi piace pagare 40 euro al mese per vedere la Schiampions League su Sky che poi trasmette anche quelle serie americane che tua moglie le vede e ci vengono i grilli per la testa?  Tivù gratis per tutti, com’era una volta, nazionalizziamo Sky, Mediaset e La7, aboliamo il canone, e se mancano soldi obblighiamo le stelle della tivù a lavorare con la paga minima sindacale, tanto se si lamentano dov’è che vanno a lavorare, nella Svizzera italiana?

Stile Arte Povera

artemoltopovera

Cosa distingue i mobili “in stile” dalla c.d. “arte povera”?

Risposta n. 70.

Non l’ho ancora capito.

La cosa che ho capito bene è che si tratta di definizioni in cui rientrano mobili che non mi piacciono, e che accomuno nella categoria “mobili grossi in legno scuro“, e per me si tratta di mobili cupi e senza nessun fascino, che ricordano le case delle vecchie zie, quelle con i centrini di pizzo bianco, le pattine e le ceramiche con la barca e i pescatori napoletani sciancati.

La cosa assurda, peraltro, è che pur essendo entrambe categorie di mobili che giudico orrendi, costano un sacco di soldi; anni fa, entrando in un mobilificio medio della grande provincia italiana, trovavi quasi solo mobili di quel tipo, e non c’è da stupirsi allora del successo di Ikea che comunque vende mobili più belli (non che ci voglia molto) a prezzi molto più bassi.

Posso apprezzare un mobile di antiquariato, mi piace l’arredamento etnico, ma -lasciatemelo dire- i mobili in stile o di arte povera proprio non riesco a sopportarli.

E soprattutto non sopporto quel modo di dire, “arte povera”; ma cosa vuol dire “arte povera”?

Mobili “in stile” lo accetto (anche se vorrei sapere che stile è) ma che significa quell’altra definizione?  Dove sta l’arte?  E perché è “povera” (visti  i relativi prezzi)?

In più mi sembra che quel sostantivo sottintenda tutto un insieme di valori opposto al mio, e questo me la fa piacere ancora meno di quanto già non mi piaccia quel tipo di mobili.

Naturalmente, dal mio personalissimo punto di visto.

Preoccupazioni inutili

Privacy is dead by Godlike on devianrtart.com

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Io sottoscritto Fra’ Puccino della Congregazione dei Frati Puccini, nel pieno possesso di varie facoltà ivi espressamente incluse quelle mentali, dichiaro che chiunque si preoccupi dell’abuso del proprio nome, della propria immagine, delle proprie riproduzioni fotografiche più o meno fotoshoppate, dei propri dati personali sensibili e insensibili che il suddetto egli medesimo ha pubblicato tranquillamente sui social network, dicevo chi se ne preoccupa senza essere Belèn Rodriguez, Nicole Minetti, Mario Balotelli o altri VIP di 1^ o 2^ categoria ma nemmeno Gianpi del Grande Fratello (mai guardato il Grande Fratello ma un Gianpi ci sarà pure stato), commette grave illecito verso la propria e l’altrui intelligenza sanzionato dalla legge 13 maggio 1987 n. 180, perché potete stare molto tranquilli, delle foto e delle notizie che riguardano il 98,7% di voi

non gliene frega assolutamente niente a nessuno

tranne ai vostri amici e parenti (e forse nemmeno a tutti loro).

In fede,

Fra’ Puccino