Cose che non sopporto · Lettere dalla Quarantena · politica

Una vita a metà

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Non ho mai votato Partito Socialista Italiano, e non ho mai avuto particolare simpatia per Bettino Craxi, ma l’epigrafe che ha voluto sulla sua lapide, splendido testamento finale, esprime bene il mio pensiero di questi giorni.

La mia libertà equivale alla mia vita

una frase che esprime bene l’idea che solo una vita davvero libera è una vita degna di essere vissuta.

Oggi ci hanno comunicato che io e la piccola di casa siamo ufficialmente negativizzati, guariti anche per il sistema sanitario.

Stiamo bene, siamo guariti, ma liberi non ancora perché finché non risulteremo tutti e quattro negativi al tampone, e mia figlia grande ancora non lo è, dobbiamo restare in Quarantena, a dispetto del fatto che molto probabilmente siamo immuni al virus.

Regole strane per giorni strani.

Trentacinquesimo giorno di Quarantena.

Cose che non sopporto · giornate mondiali · sarò papà

Nessuno tocchi le principesse

Che si tratti di ragazze dolci e indifese come Biancaneve, o forti e determinate come Elsa, la violenza sulle donne è una cosa orribile.

Il futuro dell’umanità speriamo veda tutte le donne libere di essere quello che vogliono e come lo vogliono… Questo è il futuro che desidero per le mie due adorate bambine

Cose che non sopporto · Due di Cuori · Italia · politica · Scelte

Esmigrazioni

Mi dispiace ma non mi convincete.

Io sono bianco, alto, biondo e con gli occhi azzurri, in termini razzisti Europeo nordico,  classe AAA, ma allora perchè dovrei essere solidale con uno di Pisa o di Lecce più che con uno di Calcutta o Bujumbura?  Solo perché parliamo la stessa lingua?

Se ragionassi come “voi”, voi che schifate i ” buonisti” e che e per voltarvi dall’altra parte usate la scusa ipocrita del “business dell’accoglienza”, se ragionassi come voi per me sareste tutti inferiori…

Altro che prima gli Italiani… Dal mio punto di vista dovrei dire: prima i Nordici biondi e con gli occhi azzurri!

Ma non la penso così, tanto che ho sposato e mi sono riprodotto con una bella ragazza molto mediterranea di occhi e di forme.

Siccome non la penso così, e per me l’altro è mio cugino (fratello non esageriamo), anche se ha la pelle scura come il mogano, ieri sera sono stato nella piazza della mia città, una delle 100 d’Europa a mettere in scena il flashmob per una politica europea e solidale dell’accoglienza

e ci ho messo anche la mia barchetta, è quella piccolina in basso al centro, ci ho disegnato la bandiera con lo stemma della cittadina dove vivo, per fare vedere bene che anche qui, nel cuore freddo del leghismo, c’è qualcuno (e non eravamo nemmeno così pochi) che crede ancora alla cultura dell’ospitalità, vede nell’altro essere umano nient’altro che un altro essere umano e non si fa ingannare da usa le paure e le insicurezze per consolidare la propria carriera politica.