Come diventare vampiri

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“Se sei vampiro sei già figo quasi di default”

Grazie alla collaborazione con la prestigiosa rivista Bellarix Psicognostica, la redazione di E’ scientificamente dimostrato è in grado di fornire la risposta scientifica alla domanda che attaglia molti adolescenti:

“come fare per diventare un vampiro?”

Risposta (alle Grandi Domande della Vita) n. 98.

Gli studiosi dell’Università Statale di Bolizimagrad, nella Federazione Russa, Territorio di Krasnojarsk, avendo potuto esaminare la peculiare popolazione di Supirgrad, il famoso “villaggio di vampiri”, ha elaborato un protocollo per la trasformazione in vampiro che è entrato in possesso dei giornalisti del noto quindicinale di paranormale e dintorni Bellarix Psicognostica.

Si tratta di un percorso in sei tappe, che comincia con:

  1. iniziare un rapporto di fratellanza con una creatura della notte; sono validi pippistrelli, ragni, falene o gatti, specie quest’ultima che (diciamolo) facilita il superamento di questo passaggio (anche se ci sono falene con cui ho fatto chiacchierate interessanti)
  2. passare un’intera giornata dormendo di giorno e vivendo di notte, importante passare svegli le ore tra mezzanotte e le 6 di mattina; occhio che basta un colpo di sonno e si deve ricominciare da capo la notte successiva
  3. vivere sei giornate in una completa immersione nella narrativa sui vampiri; leggere romanzi di vampiri, guardare film sui vampiri e serie televisive di vampiri e ascoltare musica dedicata ai vampiri, come la famosa sinfonia Stvořeni nocva di Smetana o I will come to bit you tonite dei Morturia
  4. cucinare per 2 volte una pasta con almeno 3 tipi diversi di pasta insieme (tipo rigatoni, farfalle e spaghetti), una specie di sfida al Creatore; nella versione originale si tratta di 3 tipi di ravioli russi
  5. effettuare un pellegrinaggio in una città vampiresca e restarci almeno 6 ore, sei minuti e sei secondi, se già ci vivete dovete visitarne un’altra; nel nostro Paese valgono Torino, Volterra, Venezia, Trani e Benevento ; durante il soggiorno dovete bere un bicchiere di vino, mangiare un pezzo di carne, abbandonare un oggetto che possedete da diverso tempo
  6. cavalcare il drago; il significato di questa prova sarà assolutamente chiaro a chi sarà arrivato a questa parte del percorso, da parte nostra possiamo dire che è una prova che ha a che fare con dare e ricevere piacere.

E’ importante tenere presente che il percorso è efficace solo se chi lo ho intraprende è un hafu, come vengono chiamati i mezzo vampiri, le persone apparentemente normali che però hanno nel loro DNA una parte vampiresca sopita, che le sei tappe servirebbro a  risvegliare.

Se avete il dubbio di essere o meno un hafu, sappiate che la gran parte dei mezzosangue vampiri ha alcuni comportamenti in comune: avversione per le luci troppo forti, propensione a restare svegli la notte, attrazione naturale verso (gl)i (altri) carnivori, improvvisi appetiti sessuali, il cellulare che si scarica troppo velocemente, la tendenza ad amare la musica metal o gotica, e da ultimo l’interesse verso articoli e saggi come questo.

E poi, tutti insieme al concerto dei Morturia…

shall thee die… twang twang twang ziiiing

I will come tonight twang twang twang

when the sky is DAAAAAARK twang twang twang ziiiing

 

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Lo chiamavano Zi’ ‘Nzara

Le calde sere d’estate a Castelmonte Cozzuto, quando i ragazzini vanno a trovare i nonni per bere un buon bicchiere di latte di mandorle e se sono fortunati mangiare qualche marzapane avanzato e se sono fortunatissimi una cassatella di quelle buone, lo sanno che c’è una regola da rispettare: non accendere mai la luce con la porta o la finestra aperte.

Si sa come sono i ragazzini oggi, non ascoltano mai le persone anziane, e fanno quello che vogliono, e allora i nonni che sanno raccontare le storie li avvertono di stare attenti nelle notti d’estate a tenere la finestra della camera aperta con la luce accesa “perchè ci arriva Zi’ ‘Nzara, e a Zi’ Nzara ci piacciono le fimmine ma sopra tutto i picciriddi“.

Zi’ ‘Nzara di giorno sembra uno di noi, è uno del paese… ma nessuno sa chi è.  Si sa solo che se un ragazzino o una donna fanno l’errore di aprire la finestra senza avere spento la luce Zi’ ‘Nzara entra dalla finestra, e non lo si vede perchè sa rendersi quasi invisibile, solo il suo ronzio si fa sentire, ma allora quasi sempre è troppo tardi, Zi’ ‘Nzara  colpisce le sue vittime senza pietà e gli cava tanto di quel sangue che l’indomani li vedi passeggiare pallidi e smunti che paiono lenzuola lavate nella candeggina.

Basta già questo per spaventare i ragazzini, ma anche a Castelmonte Cozzuto ci sono quelli che vogliono sempre sapere di più, ma chi è questo Zi ‘Nzara, e perchè fa così?

Zi’ ‘Zara, raccontano gli anziani che tengono memoria, ha il sangue nero, perchè dovete sapere che tanti e tanti anni fa uno dei demoni che San Vincenzo beneamato cacciò dalla caverna se ne fuggì per le campagne vicino all’Etna, e lì capitò in una casa dove c’era una giovane sposa, la trovò bella e la concupì nel buio fingendosi il marito, e dopo nove mesi la sventurata partorì il figlio del demonio, che fu il primo Zi’ ‘Nzara, e il primo di una lunga serie, e fece molti figli che si dispersero in tutta l’isola e anche a Castelmonte Cozzuto arrivò un rivolo di quel fiume malefico.

‘Ecco perchè, picciriddi miei, la notte d’estate tenete sempre spenta la luce, e se potete e il caldo non è troppo, non aprite le finestre, perchè stanotte Zi’ ‘Nzara potrebbe arrivare anche per voi”.

A cena con il vampiro

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La sera di Halloween (e manca poco) avete invitato a cena il fidanzato di vostra figlia, che (s)fortunatamente è un vampiro?  Non sapete cosa cucinare?

Il vostro affezionato Fra’ Puccino vuole venirvi incontro, con la ricetta de

ZAMPE DI DRAGO CON RISO OSCURO E SANGUE RAPPRESO

(con cui provo anche a partecipare all’ormai famoso concorso culinario di Prelibata).

La ricetta originaria che mi ha insegnato mia zia strega prevede l’utilizzo di ingredienti non facili da trovare, e quindi vi propongo anche delle alternative agli ingredienti più, diciamo così, desueti.

INGREDIENTI BASE (per 4 persone):

350 grammi di zampe di drago (in alternativa: petto di pollo)

400 grammi di riso nero (o riso bianco messo a bagno nel sangue di bue)

1 pentolino di sangue di ratto fresco (in alternativa 1 zucca)

4 bulbi di scalogno (alcuni usano i bulbi oculari, ma a parer mio danno acidità)

PROCEDIMENTO:

cominciate preparando del brodo, che vi servirà per la crema di zucca (o per il sangue di ratto rappreso)

mettete a cuocere il pentolone con dentro dell’acqua (mi raccomando, NON acqua santa), e quando arriva ad ebollizione buttate il riso nero, che dovrà poi cuocere 18 minuti;

nel frattempo, avrete reso più lavorabile la zucca, o scaldandola in forno o (meglio) al microonde; terminato il rammollimento della zucca, mettetela a bagno in un pentolino insieme a un po’ d’olio e un po’ di scalogno che avrete lasciato imbiondire; se usate il sangue di ratto, che avrete lasciato rapprendere durante la notte, potete direttamente inserirlo nel pentolino; man mano che la zucca si cucina, aggiungete a poco a poco il brodo, stando attenti alla  giusta proporzione per evitare che il risultato sia troppo liquido o troppo solido; il risultato sarà una gustosa crema di zucca (o un ancora più gustoso tegame di crema sangue rappreso… mmmh che buono)

a lato, cucinate alla piastra, con un filo d’olio e lo scalogno, le zampe di drago, a cui avrete tolto le zanne; se usate il petto di pollo (ma non c’è paragone con il vero drago) dovreste prendere la carne e tagliarla di modo da ricavarne qualche finta zampa e magari alcune lunghe dita

Quanto tutto è pronto, buttate l’acqua del riso e poi servitelo con a fianco le zampe di drago (o di pollo) e con sopra la crema di sangue rappreso (o di zucca)…

Un suggerimento: cucinate bene e con attenzione, altrimenti rischiate di diventare voi il secondo!

I vampiri di Montescontego

per i miei cari appassionati di vampiri & co…

Italia a colori

montescontegoCi sono vampiri nel Veneto?  Ad aprile del 2014 il prof. Giuseppe Bisetto , esperto di culti religiosi, ha parlato publicamente della supposta esistenza in questa regione di una setta “vampiresca”, ma questo nulla ha a che fare con gli antichi racconti di morti si risvegliano nella notte per andare alla ricerca di vittime.

Si racconta di un paesino nei monti della Lessinia, nel Veneto occidentale, oggi cancellato dalle mappe, o che forse ha cambiato nome, e che un tempo era noto come Montescontego, dove si racconta che agli inizi del settecento un uomo del posto, un certo Zane (o Gianni) Grando, conosciuto in vita come “senza Dio”, gran bestemmiatore e donnaiolo, e che i compaesani chiamavano “strigòn“, dopo la morte avvenuta in modo violento (secondo alcuni perché ucciso dal marito di una delle sue amanti), passati 6 mesi e 6 giorni si fosse risvegliato dalla morte…

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I vampiri esistono veramente! La prova fotografica

foto scheletro vampiroE’ di quelle davvero stupefacenti la fotografia che arriva dalla repubblica ex sovietica della Georgia, precisamente dalla regione della Svanezia, nella parte occidentale del paese.

La foto, pubblicata in anteprima nazionale per gentile concessione della rivista Bellarix Psicognostica, che nel numero in uscita questa settimana dedica alla scoperta l’articolo di copertina, è stata scattata durante gli scavi archeologici nell’antico insediamento di Nomepiaši, non distante dalla più nota località di Ushguli, famosa per le sue case a torre.

Lo scheletro della foto si trovava all’interno di una tomba molto diversa dalle altre rinvenute durante gli scavi,  una camera sotterranea con l’entrata murata e sigillata, anche se quello che più ha colpito gli archeologi della Free University di Tbilisi è stata la dentatura e in particolare i due canini superiori, più simili a quelli di predatore carnivoro che di un essere umano.

Lo scheletro apparteneva a un “uomo”, di statura particolarmente elevata per i canoni dell’epoca, e la sua sepoltura risale al IX secolo, proprio l’epoca in cui sono iniziate a essere costruite le case a torre per cui la regione della Svanezia è famosa, il che è senz’altro un elemento che non potrà non appassionare gli studiosi, sia quelli della storia ufficiale che quelli dell’archeologia misteriosa.

Inevitabile non collegare lo scheletro alle antiche leggende georgiane del popolo delle tenebre, esseri antropomorfi, divoratori di uomini e animali, dotati di lunghe zanne e che secondo gli antichi racconti uscivano dai loro nascondigli solo durante la notte, figure quindi molto simili a quelli che noi oggi chiamiamo vampiri.

I vampiri esistono veramente: strabiliante scoperta in Russia

supirgrad(ASMA) – Ekaterinburg, 5 giu – Sarebbe composta da almeno 3.000 individui la popolazione di vampiri individuata in un villaggio isolato in un angolo remoto della regione di Sverdvlosk, in Russia.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Notizija, l’esistenza della “città dei vampiri“, che la gente del posto chiamava Supirgrad, era da sempre ritenuta una leggenda popolare siberiana, e certo la troupe naturalistica che seguendo una strada in disuso da vari secoli si è imbattuta nel villaggio non avrebbe potuto immaginare di finire in una località abitata esclusivamente da una popolazione affetta da un’anomalia genetica che li obbliga all’assunzione periodica di grossi quantitativi di sangue.

Per fortuna pare che da tempo immemorabile i “vampiri” di Supirgrad, così come alcuni dei protagonisti della saga di Twilight, si nutra di sangue di animali e si guardi bene dal nutrirsi di sangue umano.

Ciò non toglie che molti dei disturbi da cui sono affetti gli abitanti di Supirgrad sono gli stessi che da sempre i miti di molti popoli nel mondo ritengono caratteristiche dei vampiri, dall’intolleranza all’aglio a una grave fotosensibilità.

Altri elementi, come la struttura tribale del villaggio, guidato da uno Knjaz’ (principe) ereditario, l’arcaicità della lingua parlata e la circostanza che gli abitanti del villaggio portino inoltre avanti antiche tradizioni religiose pre-cristiane porta a pensare che la popolazione abbia deciso volontariamente di isolarsi dal resto della Russia da molto tempo, favorendo però così il proliferare del gene difettoso.

Interrogati sulla storia del loro villaggio, gli abitanti di Supirgrad hanno finora mantenuto un rigoroso riserbo, dimostrandosi finora molto restii a interviste, foto e riprese televisive, riuscendo ad evitarle anche per la loro abitudine forzata di non uscire di casa durante il giorno.

Questione di sangue

I vampiri non c’entrano niente.   Non c’entrano niente con l’emofilia, che è una malattia ereditaria molto grave, perché impedisce la coagulazione del sangue, come ricorderete se avrete guardato qualche film o sceneggiato che parlava del problema in relazione alle famiglie reali europee, come i Windsor, i Borbone e i Romanov che ne soffrivano proprio perché imparentati tra loro.

Il 16 aprile, per l’appunto, è la giornata mondiale dell’emofilia; queste però sono cose serie, non sono cose da blog, e men che meno da un blog poco serio come il mio, e allora colgo l’appiglio del sangue per parlare dei vampiri nel grande (e nel piccolo) schermo.

Un po’, l0 ammetto, lo faccio per ragioni di audience.  Lo straordinario successo di questo blog è dovuto alle pagine su Johnny Depp e sui protagonisti di High School Musical, che ogni giorno, da un anno a questa parte, mi guadagnano lettori su lettori.   E sappiamo tutti molto bene che Robert Pattinson – Edward Cullen ha ettolitri di fan in tutto il mondo e può senz’altro fare concorrenza ad altre star da poster nella cameretta come Johnny Depp o Zach Efron.

Grazie a Twilight i vampiri sono di moda.  Ma i vampiri belli e affascinanti sono di moda da molto, fin dai tempi di Intervista con il vampiro con Tom Cruise o  Dracula con il molto più convincente Gary Oldman, e forse anche prima.

E i maschietti certo non avranno disegnato Buffy l’ammazzavampiri con Sarah Michelle Gellar che peraltro è l’80% delle ragioni per cui vale la pena di guardare il telefilm (l’altro 20% è quando appare Eliza Dushku, attualmente star di Dollhouse, sempre di Joss Whedon).

Twilight oggettivamente ha quel qualcosa in più.  Quel qualcosa in più per cui si merita questo divertente video parodia, in cui c’era pure qualche scena in perfetto stile Buffy.

Sì, è vero, è anche un video pubblicitario, ma il prodotto pubblicizzato non è niente male, e la prossima volta che mi fidanzo alla tipa regalo l’anello con il brillantone falso da 25 dollari.  Contenta lei (perché crede che sia vero) e anche più contento il mio portafoglio!

Non vorrete mica che mi faccia succhiare il sangue, no?