La Madonna viene dallo Spazio

disco volante

(ASMA) – Volgograd, 28 mar -Sarebbero in realtà fenomeni collegati alle visite degli extraterrestri sulla terra le apparizioni di quella che chiamiamo “Madonna“.  Lo afferma il dott. Igor Lapatev, direttore della rivista russa on line Konspiracija, secondo le dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa russa Notizija.

Il dott. Lapatev, dopo avere studiato a lungo le apparizioni mariane nella località ucraina di Gruscevo e avere avuto accesso agli archivi segreti del KGB sulle visite aliene (i famosi “alien files” del KGB di cui ha parlato anche l’ex Presidente Medvedev), è giunto alla conclusione che l’entità apparsa in passato a Lourdes o Fatima e che appare tuttora in luoghi come Medjugorie è in realtà un ologramma tridimensionale proiettato da astronavi appartenenti alla fazione degli alieni “buoni” (i famosi “grigi”) che da secoli protegge il nostro pianeta dai temibili signori della guerra stellari.

I messaggi di pace e preghiera verrebbero diffusi dagli stessi alieni proprio per rafforzare la coesione e la pace sul nostro pianeta, per prevenire le influenze negative di chi invece vorrebbe approfittare di guerre e divisioni per sferrare la propri micidiale invasione.  In buona sostanza, secondo Lapatev, il messaggio della c.d. “Madonna” è autentico, ma non è di origine ultraterrena ma extraterrestre.    Lo stesso nome di “Signora della Pace” avrebbe origine extraterrestre, e designerebbe una carica onorifica della razza proveniente dalla cintura di Orione  che protegge il nostro pianeta.

Il dott. Lapatev ha anche dichiarato di possedere un filmato esclusivo, che a breve diffonderà in rete, in cui si può vedere chiaramente un disco volante proiettare l’immagine della “Madonna”  a Gruscevo, che venne sequestrato dal KGB nel 1987 e che finora era stato tenuto assolutamente segreto.

Stile Arte Povera

artemoltopovera

Cosa distingue i mobili “in stile” dalla c.d. “arte povera”?

Risposta n. 70.

Non l’ho ancora capito.

La cosa che ho capito bene è che si tratta di definizioni in cui rientrano mobili che non mi piacciono, e che accomuno nella categoria “mobili grossi in legno scuro“, e per me si tratta di mobili cupi e senza nessun fascino, che ricordano le case delle vecchie zie, quelle con i centrini di pizzo bianco, le pattine e le ceramiche con la barca e i pescatori napoletani sciancati.

La cosa assurda, peraltro, è che pur essendo entrambe categorie di mobili che giudico orrendi, costano un sacco di soldi; anni fa, entrando in un mobilificio medio della grande provincia italiana, trovavi quasi solo mobili di quel tipo, e non c’è da stupirsi allora del successo di Ikea che comunque vende mobili più belli (non che ci voglia molto) a prezzi molto più bassi.

Posso apprezzare un mobile di antiquariato, mi piace l’arredamento etnico, ma -lasciatemelo dire- i mobili in stile o di arte povera proprio non riesco a sopportarli.

E soprattutto non sopporto quel modo di dire, “arte povera”; ma cosa vuol dire “arte povera”?

Mobili “in stile” lo accetto (anche se vorrei sapere che stile è) ma che significa quell’altra definizione?  Dove sta l’arte?  E perché è “povera” (visti  i relativi prezzi)?

In più mi sembra che quel sostantivo sottintenda tutto un insieme di valori opposto al mio, e questo me la fa piacere ancora meno di quanto già non mi piaccia quel tipo di mobili.

Naturalmente, dal mio personalissimo punto di visto.