Vestiti da non mettere nel 2012

Ve l’ho già detto che il viaggio in treno mi piace anche perché offre ogni volta un’illuminante vetrina sui comportamenti umani?  Una delle cose che quando viaggio attira maggiormente la mia attenzione (c’è una parte di gay etero dentro di me) è l’abbigliamento altrui, ed è per questo che la Domanda cui voglio rispondere oggi è:

“Quali sono i capi di abbigliamento che non si possono proprio mettere nel 2012?”

Risposta n. 61

N. 1 Le giacce di lana color cammello (che consideravo out già nei primi anni novanta e ho detto tutto)

N. 2 Gli scarponcini di camoscio con la suola in gomma che tanto andavano negli anni ottanta ( con il pelo bianco dentro poi sono assolutamente immettibili)

N. 3 I giacconi con il collo di pelliccia di coniglio, cane o gatto (cioé tutti quelli che non hanno la pelliccia sintetica e che comunque sono brutti uguale)

N. 4 I foulard stile vecchia signora se hai meno di ottant’anni (se sono di qualche marchio noto, meno altri 10 punti)

N. 5 L’orologione grigiometallo da 5 mila euro in sù (papponi, mafiosi e rapper possono continuare a indossarlo)

N. 6 I jeans a vita alta (è vero che non se ne vedono molti in giro, ma non si sa mai)

N. 7 La salopette (vedi al n. 6) a meno che tu non sia incinta (anche in caso di gravidanza isterica va bene)

N. 8 I pantaloni con le pinces

N. 9  Il maglione grosso con tanti colori dal grigio topo al verde depressione al giallo vomito; non so se ho reso l’idea, penso a una specie di maglione Missoni venuto male, ma per aiutarvi ho scelto come illustrazione del post uno dei mitici maglioni sfoggiati da Bill Cosby nella popolare serie tv Robinson (che infatti è di qualche decennio fa!)

N. 10 I puppazzetti attaccati al telefonino se hai più di quindici anni (non so se è un capo di abbigliamento in senso stretto, ma dovevo arrivare a dieci cose!).

Spero di non avere offeso nessuno, ma se invece in questo momento indossate uno dei capi di abbigliamento inclusi nella lista… peggio per voi!  E non rispondete con frasi tipo “mi ci sono affezionato” oppure “è tanto comodo”, perchè pure io in questo momento indosso una cosa orrenda molto comoda e cui sono tanto affezionato, ma ho il buon gusto di non varcare la soglia di casa così conciato.

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La top ten delle perversioni

Perversion by Crimsonvisions on Deviantart

“Quali sono le dieci perversioni più strane?”

Risposta n. 60.

La grande Domanda di oggi riguarda uno dei temi con cui è più facile accallappiare lettori indifesi: la sessualità e (in particolare) le varianti rispetto al sesso canonico e che per convenzione si chiamano perversioni.

Le perversioni più famose le conosciamo tutti (o almeno lo spero per voi), ma che dire di quelle più strane, come il tickling di cui avevo già parlato qualche post fa (e non me ne vogliano i cultori del solletico che già mi hanno criticato per la mia bonaria presa in giro)?

Che dire non lo so, ma una bella top ten non si nega a nessuno, ed eccovi allora la mia personale classifica delle perversioni più strane, che non vuole ovviamente essere un giudizio di moralità, sano libero e consensuale va sempre bene, quanto un elenco delle parafilìe pù divertenti (per me almeno, sono sicuro che qualcuno le troverà molto eccitanti).

N. 1 Sardomasochismo: è molto simile al masochismo, ma prevede la sottomissione a padrone e padroni di origine sarda (anche la parlata con l’accento sardo è parte fondamentale del giuoco erotico)

N. 2 Festicismo: il festicista non si eccita se non durante o immediatamente dopo una festa, per cui se ne incontrate uno a un party (che ovviamente frequentano in maniera maniacale) cercate di approffitare di lei/lui immediatamente

N. 3 Zorrofilia: eccitarsi solo se il proprio partner è vestito da Zorro o Zorra (se conoscete lo spagnolo evitate facili ironie)

N. 4 Flatulofilia: è la flautulenza a eccitare in maniera incontrollabile chi è affetto da questa perversione; da non confondere con la flautofilia

N. 5 Flautofilia: ne è affetto chi prova un incontrollabile attrazione per i flauti e/o per tutti i suonatori e le suonatrici di flauto; più frequente con riguardo al flauto dolce (per ovvie analogie di immagine) ma presente anche con riguardo al flauto traverso

N. 6 Souveniring: fare l’amore con souvenir o circondati di souvenir, specie se di dubbio gusto

N. 7 Alberofilia (o dendrofilia): in questa curiosa forma di parafilìa il desiderio è il rapporto sessuale con un albero, preferibilmente ad alto fusto

N. 8 Otorinolaringofilia: provare un’attrazione irresistibile per dentisti o assistenti alla poltrona (spesso abbinato al desiderio di un rapporto sessuale sulla poltrona da dentista)

N. 9 Iphoning: eccitarsi scoprendo nuove funzioni dell’Iphone (o dell’Ipad); è per di più una perversione solitaria, in rapidissima  crescita

N. 10 Sceminternemasochismo: leggere blog stupidi e insulsi come questo (eccitandosi, sennò che perversione è?)

Probabilmente ora starete pensando che mi sia inventato tutto, e che questa lista sia frutto della mia mente malata, il che in parte è vero, ma quello che non sapete è che due di queste perversioni esistono veramente.

Vediamo se siete così bravi a indovinare quali!

Centomila

Ci sono risultati che fanno venire voglia di fare festa e di ballare, nunc est pede libero pulsanda tellus come dicevano i romani, anche se quell’invito del poeta romano Orazio a (bere e) ballare valeva per caduta di un tiranno, e non per i risultati dell’audience di un blog.

Perché di questo si tratta, e il titolo dice già tutto: E’ scientificamente dimostrato ha raggiunto l’incredibile (almeno per chi vi scrive) risultato delle centomila visite.

Centomila visite che hanno seguito il dopo la fine del mio matrimonio, la rinascita e poi la nascita di un nuovo amore, passando per un anno di giornate mondiali e per tante domande e risposte, che adesso sono arrivate a cinquantanove, senza dimenticare i passeggeri de La Nave de Los Monstruos e le Notizie ASMA che abbiamo pubblicato grazie a una collaborazione con l’agenzia di stampa russa Notizija.

Un grazie a tutta la redazione e a tutte le guest star che apparendo a loro insaputa su questi pixel hanno reso possibile questo risultato, visto che i post al top della top ten hanno avuto come protagonisti Till Lindemann (con 3.579 lettori), Johnny Depp (con 3.424 lettori), l’Orso Bianco dei Sogni (con 3.174 lettori), Zach Efron e Vanessa Hudgens (con 2.321 lettori).

Ma un grazie sopratutto ai miei disaffezionati lettori; forse non sono più il blogger romantico e sentimentale che conquistava torme di navigatrici (quando sei felice sei meno romantico, lo so), ma se siete sul lavoro e avete voglia di calzeggiare su internet dopo passati per twitter e facebook qualche volta venite a trovarmi.

E intanto ballate con me sulle note di Big Fish (featuring Nesli), uno dei più talentuosi artisti e produttori rap italiani.

Sopravissuti

Mentre all’orizzonte già vedo profilarsi un traguardo che come blogger mi inorgoglisce non poco (al momento di scrivere queste righe mancano solo diciassette lettori) è la vita là fuori che mi offre lo spunto per l’ennesima Grande Domanda:

“Sei più bravo se eviti del tutto le situazioni difficili o se ti ci metti e riesci ad uscirne?”

Risposta n. 59.

La Domanda nasce da una brutta esperienza di cui siamo stati malcapitati protagonisti io e la mia Bellaccina quando ieri siamo tornati in Italia da una per il resto bellissima vacanza a Salisburgo.

Per il resto, appunto, perché se la neve e il ghiaccio avevano già complicato il viaggio di andata, quello di ritorno è stato come vivere in un film, ma uno di quei film di avventura dove ai protagonisti ne capitano di tutti i colori, tipo un film di Roland Emmerich tanto per intendersi.

Tutto intorno a noi era fatto di sfumature del bianco, l’autostrada dei Tauri così sommersa dalla neve che alcune uscite erano tanto innevate da non riconoscerle, e abbiamo vissuto momenti così drammatici da disperare, nei minuti più drammatici, di riuscire a uscire da quell’incubo di neve.

E’ solo per l’amore di Bellaccina per le fotografie che ne siamo usciti con alcune istantanee di dove eravamo, come quella che ho scelto per illustrare questo articolo.

Ed è solo per la mia spero nota cinefilìa che in uno degli attimi più difficili, mentre quelle stramaledette catene appena comprate non si montavano, che mi è venuta in mente una scena di Armageddon e a mani nude come Bruce Willis sono arrivato alla soluzione.

Fino a quando, all’uscita dall’ennesima galleria, è apparso lo spazzaneve cui finalmente ci siamo accodati riuscendo a uscire da quell’inferno bianco.

Ne siamo usciti, e ne siamo usciti bene, rafforzati come coppia dal modo in cui abbiamo superato quella difficoltà, superata la paura anche un po’ di orgoglio per avercela fatta, ma mi resta un dubbio: siamo stati più pirla a essere gli unici non austriaci e senza gomme da neve in una situazione come quella, o più eroi a esserne usciti bene?

In fondo è un po’ il dilemma del portiere: il portiere bravo a piazzarsi e a tenere la posizione evita molti gol, ma è quello che para con tuffi spettacolari che conquista il pubblico… Anche se aveva sbagliato completamente posizione.

Duemiladodici

Arrivati nel 2012, direi che la Domanda a cui dare la prima Risposta dell’anno è quasi scontata…

Il mondo finirà nel 2012?

Risposta n. 58.

Penso proprio di no

La presunta fine dei tempi predetta dei Maya è in realtà tutto un fraintendimento, che nasce dal fatto che i Maya avevano un sistema di calcolo del tempo ovviamente molto diverso dal nostro, che praticamente si azzera ogni 5.125 anni, e siccome l’attuale calendario è iniziato l’11 agosto 3.114 la data in cui il calendario riprende da capo coincide, guardi caso, con il 21 dicembre 2012 (il 13.0.0.0.0 secondo i Maya).

Nessun cataclisma, nessuna fine del mondo, per i Maya quello che per noi è il 21 dicembre 2012 segnava semplicemente il passaggio da un’Era dell’altra (e tra l’altro non mi risulta che nel 3.000 avanti Cristo sia successo nessun cataclisma).

Insomma, anche a voler credere alle predizioni di un popolo che non era riuscito nemmeno a inventare la ruota, non c’è nessuna fine del mondo all’orizzonte.

Mi spiace per chi ci crede, ma questa volta per favore arruolatemi tra gli scettici, e allora invece di preoccuparsi festeggiamo insieme il nuovo anno, magari con le parole della nuova hit dei Mammazzo (dopo che li avevo citati, tanti mi avevano chiesto il link di una delle loro canzoni, ed eccolo qua).