Vamos a bailar (analisi socio-psicologica di)

Ci sono canzoni che conquistano l’immortalità a prescindere dal loro valore intrinseco, l’esempio più lampante è Il ballo del qua qua, che a prescindere da tutto è un must di ogni festa di bambini da quasi quarant’anni.

Poi ci sono canzoni come Vamos a bailar di Paola e Chiara (che qui vi proponiamo nella trashissima versione spagnola); nulla di speciale, ma passano gli anni e ogni estate radio e disc-jockey da spiaggia te la ripropongono.

Viene però spontanea una domanda: essendo ovvio che il motivo del successo è nel testo,

cosa emoziona il pubblico che ama Vaimos a Bailar?

Risposta n. 93.

La risposta non può essere univoca, ma va distinta tra le immagini che la canzone evoca nel pubblico maschile (che contrassegnerò con M) e in quello femminile (che indicherò con F):

Ho voluto dire addio al passato io eri un ombra su di me su di me

F: voglio smetterla di pensare al mr. Big che amo tanto ma che non mi bada/mi ha deluso/non mi ha ama più

Ora è tempo di essere nuova immagine cerco la mia isola via di qua

F: devo dimenticarlo, magari cambio taglio/colore di capelli, e via in vacanza con le amiche che bello facciamo una vacanza lontano

Se qualche volta ho creduto che fosse impossibile non ho più niente da perdere solo te

F: anche se continuo sempre a pensare al mr. Big che amo tanto ma che non mi bada/mi ha deluso/non mi ha ama più ora devo mettere la parola fine a questa fase della mia vita e guardare avanti

Vamos a bailar esta vida nueva   Vamos a bailar  Vamos a bailar esta vida nueva Vamos a bailar

M: ragazze fighe e belle abbronzate che ballano sensuali in spiaggia

Paradiso magico oltre oceano è una luce che mi da libertà
Ho voluto dirti addio lo sa solo Dio eri un ombra su di me su di me

F: Ora che sono in vacanza in un posto bellissimo, c’è il sole, il mare, è un’atmosfera magica e posso flirtare con altri ragazzi o anche solo divertirmi con le amiche ma finalmente passa anche mezza giornata e non faccio un pensiero a mr. Big e non guardo sul cellulare se mi ha mandato un sms, mi ha scritto su facebook o su whatsapp

Anche se a volte ho creduto che fosse impossibile ora mi sento rinascere senza te

F: dopo questa vacanza potrò di nuovo amare, superando la delusione di quello stronzo che mi ha spezzato il cuore, anzi senza di lui sto molto meglio

yei yei ye

M-F: Forte questa canzone, c’è pure la rima

Vamos a bailar esta vida nueva  Vamos a bailar  Vamos a bailar esta vida nueva
Vamos a bailar  Vamos a bailar esta vida nueva Vamos a bailar
Vamos a bailar esta vida nueva Vamos a bailar

M: ragazze che ballano con addosso il costume da bagno e pareo e magari sandali fighi

Se qualche volta ho creduto che fosse impossibile ora mi sento rinascere senza te

F: come ci divertiamo qui al mare con le amiche, forse quel ragazzo mi ha guardato, magari scopro come si chiama e lo aggiungo su facebook… oppure facciamo le pazze e andiamo a conoscerlo, ecco sono le 23.35 e non ho ancora pensato a quello stronzo

Vamos a bailar esta vida nueva  Vamos a bailar  Vamos a bailar esta vida nueva
Vamos a bailar  Vamos a bailar esta vida nueva Vamos a bailar
Vamos a bailar esta vida nueva Vamos a bailar

M: estate, sole, mare, ragazze che ballano e se va bene stasera si fa sesso

Banana Mussolini

  Riordinando casa ho reperito un vecchio testo scolastico di mio nonno, e tra le tante letture educative questo testo di Benito Mussolini:

Il fiero e virile frutto dell’albero di banano

L’impero coloniale italiano non ha nulla da invidiare, per ricchezza delle terre d’oltremare, a quello di altre nazioni, e tra i frutti che il popolo italiano ha potuto discoprire primari importanza riveste il frutto dell’albero di banano che cresce rigoglioso nell’Africa orientale italiana.

La banana è prodigiosa nelle sue qualità alimentari, ma anzitutto è frutto di intrinseca fierezza virile, ideale nutrimento per la popolazione italica; ella è differente da frutti molli e umidi, privi di dignità e impossibili da mangiare senza usare posate o inzaccherarsi le mani; orbene, è forse abile ad usare il moschetto chi ha le mani sporche o mangia la frutta con le posate?  Guardate piuttosto l’orgogliosa banana, si fa denudare senza cedere in fierezza, e mantenendo integra la sua turgida virilità. Lo si può mangiare a mani nude, e subito dopo prendere la penna in mano senza tema di sporcamento.

Ecco perchè, nella mia indomita missione di forgiare il nuovo spirito nazionale, ho dato istruzioni al Signor Ministro dell’Agricoltura di potenziare la coltivazione dei banani per farne accedere in quantità al desco di ogni famiglia italiana e nelle mense dei fanciulli insieme al pane. Perciò proclmamo sempre che se gli Italiani sono in Africa il nostro fine è la terra. E anche colonialmente i primi debbono essere i lavoratori della terra.