Fine mondo: mai

talismao

Il Talismano magico

Dopodomani è il 21 dicembre, c’è la fine del mondo.  Forse.

Personalmente non ci credo neanche un po’ (se i Maya erano così avanti perché non avevano manco la ruota?) ma se non altro colgo l’aspetto positivo di questa storia della fine-di-mondo: tra gente che prenoterà l’ultima cena pantagruelica o l’ultima notte di sesso in albergo, tra chi scapperà sul monte di Bugarach e chi si tufferà in qualche serata a tema organizzata in qualche furba discoteca, di sicuro il 21 dicembre la gente spenderà più soldi del solido dando una bella spinta al PIL mondiale, e chissà che sia la spinta che ci voleva per uscire dalla crisi.

Per cui: spendete e spandete amici apocalittici, dai che magari l’economia mondiale si risolleva!

Nel frattempo, per chi fosse interessato e volesse salvarsi dall’imminente apocalisse, se inviate una mail a rodolfocappuccino@gmail.it potrete ordinare il Talismano magico in fotografia, che vi proteggerà dalla catastrofe, ancora in vendita a soli 98 euro più spese postali (se i scrivete vi mando l’IBAN).
Allo scoccare dell’ora X, roteando tre volte il Talismano potrete spostarvi da questo universo (Terra-12) in uno qualsiasi degli universi paralleli, per esempio Terra-31 in cui il 21 non succederà assolutamente nulla, ma attenzione che in quell’universo Napoleone ha vinto a Waterloo e quindi vi conviene portare con voi un vocabolario di francese.

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Spaceghetti

Spaghetti by M6RM on deviantart.com

Spaghetti by M6RM on deviantart.com

Avendo sperimentato spesso la cucina orientale, in cui esistono molte varianti degli spaghetti, dai ramen giapponesi ai noodles cinesi, passando per la tante varianti tailandesi, vietnamite e coreane, mi sono spesso chiesto se gli spaghetti sono stati inventati in Cina o in Italia, ed ecco che l’altro giorno ho letto una notizia che risponde alla domanda “chi ha inventato gli spaghetti?”

Risposta n. 68

(ASMA) – Mazul, 15 Dic – Non sarebbero stati nè i cinesi né gli italiani a inventare gli spaghetti, e la risposta viene proprio proprio dalla misteriosa diffusione del piatto in tutta l’Eurasia e perfino nell’America precolombiana, come hanno appurato recenti scoperte archeologiche.

L’agenzia di stampa russa Notizija riferisce che secondo il prof. Maksim Paticknev, titolare della cattedra di storia gastronomica all’università scientifica Josip Delonev di Mazul, nella repubblica ex sovietica dello Sarpanistan, gli spaghetti sarebbero stati donati all’umanità dagli alieni.

A parere del prof. Paticknev, uno dei più prestigiosi studiosi sarpani, l’origine aliena degli spaghetti è confermata sia dalla loro comparsa contemporanea in diverse parti del globo senza alcun contatto commerciale, sia da un misterioso graffito risalente al 4.200 avanti Cristo in cui vedono chiaramente due omini con una testa rotonda molto grande e senza bocca uscire da un disco volante e offrire a due uomini primitivi un fascio di spaghetti, ritrovato in una grotta a Diozbunspurzuk sulle montagne dello Sarpanistan, e che è molto simile a un affresco rupestre ritrovato a Linpinyang, nelle montagne della Cina meridionale.

Inoltre, la stessa preparazione degli spaghetti sarebbe stata troppo complessa per popoli che all’epoca della comparsa degli spaghetti (datata appunto attorno al 4.000 a.c.) non avrebbero ancora avuto le competenze tecnologiche necessarie.

La rivelazione del prof. Paticknev sembra per il momento essere stata accolta con scetticismo dalla comunità scientifica mondiale.

Io non sopporto (§ 1)

Gli anni ottanta avranno molti difetti, ma pure qualcosa di buono, e non solo il fatto che ci è nata la mia amata Bellaccina.  Una delle cose migliori degli anni ottanta è che hanno sepellito gli anni settanta, dai copriletto a varie sfumature concentriche di marrone alla musica che spopolava in quegli anni.

E non mi riferisco alla disco music, per cui anzi ho il massimo rispetto, ma a un certo tipo di musica rock, la stessa che dato origine allo stile (purtroppo sopravvisuto ben oltre ai’ 70) dei rocchettari con i capelli lunghi che zompano per il palco facendo mosse improbabili, in quella linea ereditaria che va dai Kiss fino ai Guns and Roses, passando per gli Iron Maiden e per uno dei gruppi per me più insopportabili, i Van Halen (v. video illustrativo).

Ecco, tutti costoro non li sopporto.  E in particolare non sopporto:

 a) quando chitarrista e bassista schitarrano schiena a schiena

b) quando il cantante zompa con il supporto del microfono in mano

c) i capelli con la permanente

d) l’inquadratura in primo piano con la lingua di fuori

e) la mitragliata con la chitarra

f) il taglio mullet

g) la schitarrata in parallelo guardando la telecamera

h) la schitarrata faccia a faccia che vediamo chi è più bbbravo

i) la gattonata sulle ginocchia.

Ebbene sì, questo post inaugura una nuova categoria, Cose che non sopporto.  Non so se sarà un contenitore fortunato oppure no, ma dato che le cose che non sopporto sono proprio tante, mi sa che ispirazioni ne troverò tante.