Affreschi · Italia

Tracce di maturità per i giovani di oggi

maturità

Le nuove generazioni sono adatte ai soliti titoli dei temi della maturità infarciti di citazioni dotte?  Davvero pensate che si trovino a suo agio con l’analisi di un testo di Italo Calvino?  Sì, certo, qualcuno ci sarà, gli “strani” o gli “sfighi” della classe, ma guardandomi in giro e soprattutto sui social network mi sorge qualche dubbio riguardo alla maggioranza di loro…

Ecco allora qualche modesta proposta di tracce per l’esame più adatte ai giovani d’oggi; per quest’anno non siamo in tempo, magari le potranno utilizzare per il 2016.

Saggio breve o articolo di giornale

“Nella finale della UEFA Champions League tra le squadre di calcio Juventus e FC Barcelona alcuni tifosi italiani hanno tifato “contro” la squadra della città di Torino; il candidato rifletta su come va giudicato questo comportamento rispondendo al quesito se “gufare” contro una squadra italiana impegnata in una competizione europea sia una condotta giusta o sbagliata”

Saggio breve in ambito artistico-letterario

“Adam Levine, Ariana Grande, Enrique Iglesias e Selena Gomez sono alcuni degli idoli della musica popolare contemporanea; dica il candidato perché sono così fighi e cosa gli o le farebbe a quello/a che più riscuote il suo apprezzamento, anche con citazioni letterarie o cinematografiche”

Tema di ordine generale

A me pare uguale agli dei chi a te vicino così dolce suono ascolta mentre tu parli e ridi amorosamente. Subito a me il cuore si agita nel petto solo che appena ti veda, e la voce si perde sulla lingua inerte. (Saffo, poetessa greca, L’Ode della Gelosia)

“Mettiamo che ti piace il ragazzo della tua migliore amica e sai che anche a lui piaci; metti in primo piano il fatto che te lo vorresti fare o l’amicizia per la tua migliore amica?  Rifletta la candidata sulle implicazioni etico-morali della scelte in campo sentimentale con particolare riferimento al caso specifico”.

fine amore · Risposte

La dimentidanza

Risposta n. 18

“Tutto si può cancellare?”

A suo tempo avevo scritto un post (che evidentemente è stata la carta moschicida che ha attirato l’anonimo navigatore su queste pagine) intitolato Tutto non si cancella, e per essere coerenti con quanto ho scritto allora la Risposta alla Domanda n. 18 dovrebbe essere negativa: nulla si cancella, casomai si dimentica.

Vero è, peraltro, che ho ricevuto il Grammy dell’Incoerenza, è che quindi  a distanza di qualche tempo potrei pure darmi torto, fomentando così le voci secondo cui in realtà Fra’ Puccino non è una sola persona, ma un team di autori  un po’ come Wu Ming (secondo un altra voce in realtà dietro Fra’ Puccino si  celerebbe il nobiluomo inglese Edward de Vere).

Piuttosto che cambiare opinione, meglio cambiare tema, e se mesi or sono avevo parlato di momenti, ora potrei parlare di persone.

Ma mi sa che mi tocca essere coerente con me stesso; per quanto lo vorremmo, per quanto talvolta ne sentiamo l’impellente bisogno, non si possono cancellare le persone, al massimo direi che le possiamo dimenticare.

Ovviamente è più facile dimenticare una persona che è stata protagonista di pochi ricordi della nostra vita, se di una persona abbiamo tanti ricordi è più difficile dimenticarla, perché quella persona finisce per riaffiorare sempre, e quando il ricordo non fa più male a noi, rischia di fare male alla persona che abbiamo al nostro fianco.

Ma come fare per cancellare dimenticare qualcuno? Ci vuole impegno e costanza, non telefonare, non mandare mail, non fare commenti su facebook, eliminare le tracce di quella persona dalla nostra vita e dalla nostra casa, ma senza operazioni drastiche di pulizia ad personam, perché rischieremmo di far riemergere proprio il ricordo di chi vogliamo dimenticare.

La prima settimana è difficile, ma poi con il tempo la dimenticanza viene con sé, e allora sì che potremo ballare la dimentidanza, e mentre muoveremo i piedi come Johnny Depp nel finale di Alice in Wonderland di non riusciremo più a ricordare chi avevamo dimenticato.

Ma se avete qualche suggerimento migliore di questo… sono tutto orecchi; e con me tutte le migliaia di persone che d’ora in avanti vorranno dimenticare qualcuno e finiranno spiaggiate su questo blog.

fine amore · giornate mondiali

Per sempre

Di poche cose possiamo dire che dureranno per sempre.

Le guerre, per esempio, a meno di un’invasione di alieni pacifisti dallo spirito samaritano quelle ci saranno per sempre, e così ci saranno sempre quelli che cercheranno di riportare la pace.

Oggi ricorre proprio la giornata internazionale dei peace keepers (come lo traduco in italiano?) delle Nazioni Unite, quelli che quando ero piccolo io si chiamavano più simpaticamente caschi blu, i soldati delle forze di pace disseminati in giro per il mondo.

Quand’ero piccolo vedevo le Nazioni Unite e i caschi blu come il bene assoluto, i buoni che portavano la pace in vista di un’umanità unita in un’unica entità statale, senza guerre né confini.

Certo, poi gli anni passano, e così è cambiata anche la visione elementare della politica internazionale basata sul binomio buoni-cattivi che avevo a 7 anni.

Perché non tutto dura per sempre.

L’amore, per esempio.   Un anno fa elaboravo il lutto per la mia fine amore, ed eccomi qua di nuovo nella stessa situazione, a riattaccare i cocci dopo l’ennesima storia finita male.

Per fortuna, però c’è l’amicizia, quella vera. Tipo l’amicizia con la mia peacekeeper personale, con cui ieri sera ho chiacchierato a lungo, anche se in questo momento  le Nazioni Unite l’hanno mandata nella capitale di un lontano stato africano a farci crescere la democrazia.

Il nostro legame d’amicizia è sopravvissuto a tanto, e sono passati sedici anni, davvero un sacco di tempo.

Come è passato un sacco di tempo da quanto avevo sette anni; ma certe cose non cambiano.

Ieri la mia amica mi ha detto che in quel lontano paese africano c’erano state le elezioni amministrative, e aveva vinto il partito di governo.

“Sì…”

le ho risposto io

“Ma quelli che hanno vinto sono i buoni o i cattivi?”