Dilemmi (Parte Seconda)

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Rispondendo a un commento poco fa mi è sorto un dubbio amletico, molto astratto giacché sono felicemente sposato (di fronte a Dio che è quello che conta, di fronte agli uomini quando sarà il momento), molto innamorato e prossimamente pure molto papà.

Tutto ciò mi è costato la sospensione a divinis, ma grazie al Papa Buono ho ottenuto la dispensa alla conviventia intra moenia per cui risiedo sempre nel convento insieme alla mia donna e alla bambina quando nascerà… e poi dicono che Santa Madre Chiesa è retriva…

Comunque, tornando alla questione chiave…

“Chi deve offrire se esci con una star milionaria?”

Risposta n. 75.

Allora, immaginiamo la scena, il nostro personaggio maschile X incontra in discoteca o in spiaggia un personaggio tipo Rihanna, Katy Perry o Lady Gaga.  Ci fate amicizia, le siete simpatici perché non le trattate da star e magari non le avevate neanche riconosciute, bla bla bla quelle cose lì.

Insomma, siete un po’ lo Hugh Grant di Notting Hill, e finisce che ci si invita a cena.  Vi vestite benino, profumo da combattimento, prendete il taxi così la tipa non vede che viaggiate su una Panda del 2002 con ancora il mangiadischi a cassette, e alla fine vi trovate a cena in un posticino figo, terrazza sul mare, menù del genere antipasto 10. (scritto così).

Mentre sudate freddo a ogni ordinazione della vostra partner, pronti a consolarvi con la scollatura o  con le sue mosse da rockstar, viene il momento del conto.

Che deve fare il nostro personaggio, e voi che fareste?

A) Fate il figurone, vi alzate e dite “ci penso io” con non-chalance pensando che se la cosa si sviluppa al primo regalo la vostra lei vi ripagherà con gli interessi (si sa che le star regalano come minimo una Ferrari o un’isola).

B) Sorridete, fate un po’ finta di niente, state a vedere se lei fa un cenno alla guardia del corpo, e al limite dite “we can do the roman way?” mentre lei vi guarda come un pirla, e continuando come un “yes, the roman way, every one fifthy fifthy, you know I’m a student right now”.

C) Attendete sornione come un cretinetti fino alla fine del pasto, e quando arriva il cameriere  con il conto fate finta di non trovare il portafoglio aspettando che lei lanci la carta di credito lasciando pure 200 euro di mancia perché tanto se lo può permettere?

Qual’è la risposta giusta per il maschio del terzo millennio?

Aiutatemi voi, miei cari lettrici e lettori, e attenzione perché dal risultato del sondaggio può dipendere il futuro di chi, trovandosi in questa situazione, digiterà su google “chi deve offrire se esci con una popstar?”.

Dilemmi

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“Ma gli uomini quale tipo di donna preferiscono davvero?”

Risposta n. 74.

In questi giorni gira sul web la notizia per cui ci sarebbe una foto molto hot (qui sopra) di Heidi Klum (39, gemelli) che fa impazzire gli uomini.  Sarà che la popolare presentatrice di Project Runway non è proprio il mio tipo, con quel suo aspetto così ortogonale, ma a quella notizia non credo.

E credo che -invece- pensando solo al sexy appeal molti uomini preferirebbero all’algida Heidi Klum un tipo di donna più carnale e sensuale del tipo incarnato (magari a livelli un po’ esagerati) dalla popstar Nicki Minaj (1982, sagittario), insomma lo stile tette grandi e ciglia finte che da qualche anno spopola nei media dalle sorelle Kardashian fino alla serie tv Georgie Shore, un po’ alla faccia dell’ideale “ufficiale” di bellezza che apparentemente è tutt’altro.

Ho deciso allora provare a fare un sondaggio, un sondaggio vero, la prima volta per E’ scientificamente dimostrato e di chiedere agli amici lettori maschi di scegliere tra Nicky Minaj e Heidi Klum la loro partner ideale per una notte, una notte sola di sesso, sesso e basta (non schweppes, proprio sesso) senza coinvolgimenti sentimentali o impegni di alcun tipo, naturalmente nel caso in cui un perfido demone vi rapisse e vi obbligasse a questa scelta non permettendovi così di mantenere fede al sacro vincolo di fedeltà nei confronti della vostra legittima fidanzata/moglie.

Sono ammessi commenti.

Inacidità

Mucca al pascolo

E’ attraverso la mucca che l’erba diventa yogurt

Da ragazzo scrivevo moltissimo; poi ho smesso, ho ripreso, a ondate lente la voglia di scrivere (non oso dire l’ispirazione) viene e se ne va, un po’ come la marea a Mont Saint Michel.

Da un po’ comunque la mia vena di scrittore si è un po’ inacidita, e scrivo molto meno.

Però -ve lo posso assicurare- preparo dei buonissimi yogurt.

Otto sfumature di cospirazionismo

“Quanti livelli di cospirazionismo esistono?”

Risposta n. 73.

Benché la mia intelligenza faccia fatica ad accettare questa verità, le idee cospirazioniste si stanno sempre più diffondendo, sull’onda della rete e in particolare dei social network, che diffondono le idee più pazzesche e assurde che acquistano forza con la massa, al di là della loro fondatezza.

Di fronte a questo successo della vulgata cospirazionista il vostro fedele blogger, che segue il fenomeno da 4 anni, vi vuole proporre la scala dei livelli di cospirazionismo, dal più elementare e in fondo scusabile fino a quello che sfida ogni logica di buon senso.

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Eccovi quindi i livelli del credente cospirazionista:

1° liv. – il sospettoso: crede che dietro alcuni eventi mondiali, un classico l’11  settembre, ci sia un complotto o una cospirazione specifica, organizzato da un governo o da qualche servizio segreto; idea base: “i governi non ce la raccontano giusta”

2° liv. – il bilderberghiano: di solito parte dalla teoria (fasulla, ndr) del fantomatico “signoraggio”, e da lì arriva a credere che esistano delle organizzazioni mondiali, come il fantomatico gruppo Bilderberg, che controllano l’economia e i diversi governi; idea base: “siamo dominati dai professoroni”.

3° liv. – l’antisemita inconsapevole: il passo successivo nel delirio è quello di chi crede che a sua volta il gruppo Bilderberg (o equipollenti) sia dominato da un’elite di ebrei e massoni, in pratica quello che dicevano già nazisti e fascisti negli anni ’30; idea base: “ebrei e massoni dominano il pianeta”.

4° liv. – lo sciechimista: si arriva quindi alla categoria di chi ha scoperto le subdole armi utilizza dai padroni del mondo,  rientra in questa categoria chi crede che scie chimiche, vaccini, satelliti e chip sottocutanei vengano usati per controllare e asservire gli ignari cittadini; idea base “controllano la nostra mente”.

5° liv.gli anti-nwo: NWO è una sigla che sta per New World Order, il piano segreto per conquistare il mondo, che l’elite dominatrice purtuttavia lascia che venga diffuso su facebook (proprio segreto…); tra l’altro questo Nuovo Ordine Mondiale non sarebbe niente male: fine delle frontiere, degli stati e delle monete nazionali, un unico  governo mondiale, in pratica un mondo perfetto, ma un incubo secondo il punto di vista dell’estrema destra americana dove è nata questa teoria; idea base “ci vogliono imporre un governo mondiale”.

6° liv. – gli illuminatisti: se pensavate che l’elite giudeo-massonica fosse l’ultimo livello vi sbagliavate, almeno secondo chi crede che a loro volta ebrei e massoni siano comandati e diretti da una società supersegreta, ad esempio gli Illuminati di uno dei libri di Dan Brown, ma ne potete scegliere un’altra (i rosacroce o i templari per es.) oppure inventare una voi a vostra scelta; idea base: “siamo dominati da una società segreta”.

7° liv. – gli ufologisti: ma chi controlla i controllori?  secondo il livello successivo di cospirazionisti gli Illuminati a loro volta sono controllati dagli alieni, in particolare secondo una delle idee più esilaranti da una razza meticcia umano-aliena chiamata rettiliani, dotati tra l’altro del potere di mutaformarsi in esseri umani, in pratica dei V-visitors in chiave cospirazionista; idea base: “siamo dominati dagli alieni”.

Questi sono i livelli noti, ma secondo alcuni ci sarebbe anche un livello successivo, supersegreto come l’ultimo grado di iniziazione massonico, si tratterebbe de:

8° liv. i berluscolizzati: secondo questa categoria tutta nostrana di cospirazionisti, al di sopra di tutti i poteri terrestri, anche dei rettiliani, c’è la casta di una magistratura politicizzata che orienta la politica nazionale e si arroga il diritto decidere chi governa il Paese perseguitando i leader moderati scelti dal popolo che vengono condannati anche se innocenti; idea base: “giudici comunisti”.

Marchetta

Gunther

A che serve avere un blog che totalizza quasi 700 lettori in un solo giorno se non lo si usa per fare pubblicità a chi lo merita?

Ho appena finito di leggere Le avventure di Gunther Brodolini di Alessandro Gori (Fuori Onda, 2013, lo trovate nel circuito Feltrinelli), un volume che dire particolare è dire poco, tanto è surreale e così furiosamente politicamente scorretto.

E’ la storia di Gunther Brodolini e delle sue avventure, ognuna descritta in brevi quanto intensi capitoletti in cui c’è di tutto e molto amarcord degli anni ’70 e ’80, un libro perfetto per passare qualche ora a ridere di gusto, sempre che non abbiate problemi con uno humour nero così poco rispettoso di tutto e di tutti che persino dopo 100 pagine che mi avevano un po’ quasi anestetizzato delle prese in giro di mille categorie umane e animali mi sono un po’ indignato persino io.  Giusto un po’, eh, non troppo.

Perché la chiave del libro di un autore che ricorda insieme Stefano Benni, Freak Antoni e il primo Benigni (solo il primo, però, il secondo e il terzo no) non è la presa in giro a 720° di tutti i moralismi e i conformismi dell’era facebookiana, quanto una satira feroce della società italiana mediatica e nazionalpopolare delle sagre paesane, della beneficenza televisiva, dell’allarme pedofilia e del buonismo di facciata.

Potrei anche dire che siamo di fronte al Petronio o al Pasolini del XXI secolo, ma siccome sono entrambi finiti male non vorrei portargli sfiga.

Concludo invece che siamo di fronte a un perfetto cadeau natalizio se avete amici spiritosi (NON regalatelo alla vecchia zia se non per farle uno scherzo) come pure al perfetto libro da spiaggia, sempre che quache genitore del MOIGE non vi veda e vi denunci per letture oscene.