serie tv · Storie e racconti

Sogni a occhi chiusi

Strano sogno l’altra notte.

Mi trovano a Napoli, che qualche volta glitchava (come Vanellope in Ralph, avete presente?) e diventava Trieste, e poi di nuovo Napoli.

Era la festa di compleanno di Matilda, la protagonista femminile di Generazione56K, e io in realtà ero Daniel, o guardavo la scena da fuori, non mi ricordo esattamente, ma in ogni caso alla festa, che forse era la nostra festa di matrimonio, ma insomma ero riuscito a invitare Ed Sheeran, come in quei video dove si scopre la tenda e all’improvviso esce fuori la star, solo che nel mio sogno era Ed Sheraan e non per esempio J Ax, e vuoi mettere, ma in ogni caso ecco Matilda che si emoziona e fa quel sorriso a 64 denti che abbiamo imparato ad amare guardando la serie dei The Jackal, e abbraccia Daniel che poi ero io o non so, e comunque tutta contenta perché è il suo cantante preferito e lo dice proprio con quel suo accento napoletano rotondo.

Ed Sheeran ovviamente fa il suo, d’altronde mica è venuto gratis, ma per fortuna quella famosa app che doveva realizzare Daniel è andata proprio bene, ma bene, perché insomma già invitare Annalisa o Francesca Michielin al compleanno vi voglio vedere, e poi ci sono quelli che neanche rispondono alle email e la segretaria ti risponde che sì le faremo sapere e io allora perché metto da parte i soldi da un anno e mezzo se vi faremo sapere?

Ed Sheeran invece nel mio sogno era lì, era proprio venuto, e non un sosia o un gruppo cover (tipo gli Ed Habits o cose così), e sfoderava tutto il repertorio, e tutti gli invitati attorno, e lui da solo con la chitarra andava con Shivers, ovviamente Shape of You e alla fine Perfect, solo che a Matilda il popolare cantante lanciava anche troppi sguardi e sorrisi, e ma non era così che doveva andare, non era così che Daniel se l’era immaginata, e capisco che Perfect è troppo bella e lui la canta benissimo anche unplugged, che pensa avere un registratore come negli anni ottanta che cassetta fantastica che veniva fuori, perché no, con il cellulare non è uguale, non è affatto uguale, ma gli sguardi di Matilda e il suo sorriso, quel sorriso che già una volta mi ha aperto il paradiso, no, così non va, così non ce la posso fare e così esco dalla stanza e quando torno dove sono andati Ed Sheeran e Matilda, che ci sono tutti ma loro no, e chiedi in giro e gli altri invitati rispondono evasivi e un po’ imbarazzati?

E poi chissà perché, come succede nei sogni, mi trovo nelle strade di Napoli a cercarli, e poi Napoli glitcha e diventa Trieste, tanto sempre lungomare è, e Piazza Plebiscito diventa Piazza Unità e in mezzo i manifestanti che cantano in coro la gente come noi non mola maaaai ma dove sono Ed Sheeran e Matilda? No, questo non me lo dovevate fare, e poi vedi se ti faccio il bonifico del saldo, e tu, proprio tu, Matilda, già hai mandato a monte il matrimonio con quell’altro, e capisco che è Ed Sheeran ma insomma era la nostra festa… e mentre corro in tondo per una piazza che non so più quale sia all’improvviso mi sveglio.

Chissà poi com’è andata a finire.

Voglio precisare che non ho mai contattato né Ja Ax, né Annalisa, né Francesca Michielin, ma se uno di loro legge questo post e viene a una mia festa, anche gratis, non dico di no 🙂

giornate mondiali · Top Ten

Giornate mondiali come se piovesse

Confident woman standing with wineglass and cigarette by Maria Orlova - Pexels

Era esattamente dodici anni fa, quando su questi html iniziavo una satira di tutte le giornate mondiali che erano state dichiarate, ognuna con il suo bel contorno di vuota retorica. Il primo post lo trovate qui.

Sono passati dodici anni, la mia vita nel frattempo è completamente cambiata, ma mentre ero disattento la marea delle giornate mondiali è aumentata sempre più, e la banalità celebrativa dilaga.

A questo punto credo che sia ora di proclamare qualche giornata mondiale meno moraleggiante e perbenista. Perché le cose brutte non possono anche loro avere una giornata mondiale dedicata?

Eccovi allora un elenco delle mie proposte:

  1. Giornata mondiale del Satanismo – direi che può andare bene il 30 aprile, la notte di Valpurga
  2. Giornata mondiale delle Tasse – il 16 giugno mi sembra decisamente la data più azzeccata
  3. Giornata mondiale delle Guerre – qui sono indeciso tra il 28 luglio e il 1 settembre, rispettivamente data di inizio della I e della II guerra mondiale
  4. Giornata mondiale della Distrazione – avevo preso un appunto sulla data, ma non lo trovo più
  5. Giornata mondiale della Cacca di Cane – mettiamo il 30 febbraio, così nessuno si offende
  6. Giornata mondiale del Maschilismo – ci sta bene il 28 agosto, giorno del calendario dedicato a Sant’Agostino, non esattamente uno che stimava il genere femminile
  7. Giornata mondiale degli Acari – dedicherei loro il 18 febbraio, data di nascita del loro scopritore, lo scienziato italiano Francesco Redi
  8. Giornata mondiale dei Litigi – potrebbe coincidere con il 20 gennaio, la giornata più triste dell’anno, almeno la vivacizziamo, che poi non si sa mai gli sviluppi, si sa che l’amore non è bello se non è litigarello
  9. Giornata mondiale dello Spreco – qui proporrei il 27 novembre, come il primo Black Friday della storia (del 1914, ndR)
  10. Giornata mondiale delle Fobie – potrebbe andare bene il 30 dicembre, data di pubblicazione di Ossessioni e Fobie di Sigmund Freud

Lettere dalla Quarantena

Viaggio mentale in Germania

Neuschwanstein
Foto di Johannes Plenio da Pexels

Cosa può fare una persona se resta chiusa in casa per più di un mese?

Prova a imparare una lingua, per esempio, e nel mio caso la scelta è caduta sul tedesco, una lingua che da tanto volevo provare a imparare sul serio, approfittando del mio talento naturale per le lingue.

Ma studiando e ripassando il tedesco ho notato alcune particolarità di questa lingua, che come sempre sono significative, perché una lingua è il riflesso dell’anima di un popolo.

ESSEN/FRESSEN

In tedesco il verbo mangiare è diverso che se mangia un essere umano, e allora si usa essen, mentre se mangia un animale si adopera fressen, ma se un animale mangia come una persona si usa il primo termine, e viceversa…   Una delle tante dimostrazioni dell’importanza che il popolo germanico attribuisce al cibo.

FRANCESISMI

Il divano si chiama Sofà e il bagno Toilette, sarà un caso o forse certe comodità non appartengono allo spirito più profondo della nazione germanica, o è solo perché i divani e i bagni sono invenzioni recenti, di quando andava di moda il francese?

LA FRAGOLA MISTICA

Perché il nome della fragola Erdbeere sembra quello di un’associazione esoterica del tipo di quelle che cercano Ultima Thule?

I NOMI LUNGHI

Le parole lunghe in tedesco fanno un po’ paura, ma in realtà si tratta semplicemente di combinazioni di parole più brevi, come il nome del castello di Neuschwanstein (nella foto), il famoso castello delle fiabe fatto costruire da Ludovico II di Baviera mandando in bancarotta le casse statali (ma assicurando una perpetua rendita alla sua casa reale).  Ecco, se si riesce a pronunciare tutto d’un pezzo una parola come Neuschwanstein vuol dire che si è a buon punto sull’apprendimento del tedesco.

SCHARFES S

Perché in tedesco, e solo in tedesco, esiste la lettera ß , che altro non è che una doppia S, e, sopratutto, perché si scrive come la β tedesca?  Chiaramente, al solo fine di incasinare gli studenti, in particolare quelli che hanno studiato il greco…  Voi direte: ma chi si mette a studiare il tedesco dopo avere studiato il greco antico?  Se vi dico che lo scrittore Sacher-Masoch, che era di nazionalità ucraina, era fluente in entrambe le lingue, vi dice qualcosa?

AFFAMATA KIRSTEN

In tedesco il nome della bellissima Kirsten Dunst suona circa come “Cristina Fame” (durst).

NEUTRALITA’ FEMMINILE

Perché il sostantivo per ragazza, Mädchen , è di genere neutro? Viel gut, posso accettare che in tedesco il Luna è maschio e la Sole è femmina, e d’altronde un capolavoro come Sonne dei Rammstein come lo spiegheresti altrimenti?

Ma perché Mädchen è neutro?

Trentasettesimo giorno di Quarantena, non dico -3 perché sono scaramantico.