Lettere dalla Quarantena

Viaggio mentale in Germania

Neuschwanstein
Foto di Johannes Plenio da Pexels

Cosa può fare una persona se resta chiusa in casa per più di un mese?

Prova a imparare una lingua, per esempio, e nel mio caso la scelta è caduta sul tedesco, una lingua che da tanto volevo provare a imparare sul serio, approfittando del mio talento naturale per le lingue.

Ma studiando e ripassando il tedesco ho notato alcune particolarità di questa lingua, che come sempre sono significative, perché una lingua è il riflesso dell’anima di un popolo.

ESSEN/FRESSEN

In tedesco il verbo mangiare è diverso che se mangia un essere umano, e allora si usa essen, mentre se mangia un animale si adopera fressen, ma se un animale mangia come una persona si usa il primo termine, e viceversa…   Una delle tante dimostrazioni dell’importanza che il popolo germanico attribuisce al cibo.

FRANCESISMI

Il divano si chiama Sofà e il bagno Toilette, sarà un caso o forse certe comodità non appartengono allo spirito più profondo della nazione germanica, o è solo perché i divani e i bagni sono invenzioni recenti, di quando andava di moda il francese?

LA FRAGOLA MISTICA

Perché il nome della fragola Erdbeere sembra quello di un’associazione esoterica del tipo di quelle che cercano Ultima Thule?

I NOMI LUNGHI

Le parole lunghe in tedesco fanno un po’ paura, ma in realtà si tratta semplicemente di combinazioni di parole più brevi, come il nome del castello di Neuschwanstein (nella foto), il famoso castello delle fiabe fatto costruire da Ludovico II di Baviera mandando in bancarotta le casse statali (ma assicurando una perpetua rendita alla sua casa reale).  Ecco, se si riesce a pronunciare tutto d’un pezzo una parola come Neuschwanstein vuol dire che si è a buon punto sull’apprendimento del tedesco.

SCHARFES S

Perché in tedesco, e solo in tedesco, esiste la lettera ß , che altro non è che una doppia S, e, sopratutto, perché si scrive come la β tedesca?  Chiaramente, al solo fine di incasinare gli studenti, in particolare quelli che hanno studiato il greco…  Voi direte: ma chi si mette a studiare il tedesco dopo avere studiato il greco antico?  Se vi dico che lo scrittore Sacher-Masoch, che era di nazionalità ucraina, era fluente in entrambe le lingue, vi dice qualcosa?

AFFAMATA KIRSTEN

In tedesco il nome della bellissima Kirsten Dunst suona circa come “Cristina Fame” (durst).

NEUTRALITA’ FEMMINILE

Perché il sostantivo per ragazza, Mädchen , è di genere neutro? Viel gut, posso accettare che in tedesco il Luna è maschio e la Sole è femmina, e d’altronde un capolavoro come Sonne dei Rammstein come lo spiegheresti altrimenti?

Ma perché Mädchen è neutro?

Trentasettesimo giorno di Quarantena, non dico -3 perché sono scaramantico.

 

Lettere dalla Quarantena

Di cosa parliamo quanto parliamo Descendants

Oggi mi sento di fare delle riflessioni a voce alta, una vera propria lettera dalla Quarantena, però un pochino meno elevata di livello delle lettere dal carcere di Gramsci, che comunque rimane il mio primo orizzonte culturale (orizzonte molto lontano però 😮 ).

La serie di film Disney chiamata Descendants, che con due vispe figlie di 4 e 6 anni ho imparato ad apprezzare e conoscere nei dettagli, ha una protagonista principale e altri tre protagonisti, tra cui Evie, la figlia della regina cattiva Grimilde, interpretata dall’oggettivamente bellissima anche-se-potrebbe-essere-mia-figlia Sofia Carson.

evie

Doug
Doug

La trama di questi musical (e non solo per questo particolare) è così bizzarra da far pensare che sia stata scritta sotto l’effetto di qualche stupefacente prodotto da uno sciamano amazzonico che gli altri sciamani considerano quello strano, ma uno degli aspetti mi ha colpito particolarmente, e ancora di più le mie figlie, è la coppia che si forma tra Evie, indubbiamente la più attraente tra i numerosi personaggi, e Doug, l’occhialuto figlio di Cucciolo (che a sua volta non si capisce con chi possa avere procreato), che non sembre dotato di particolari doti né fisiche né altro, salvo -volendo- la dolcezza.

Ora, può darsi che Evie conoscesse quella strofa di una canzone di Fabrizio De Andrè, quella che parla della  curiosità di una ragazza irriverente che si avvicina a un nano solo per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

e visto che con Doug Evie c’ha iniziato una storia magari  la regola vale anche per i figli dei nani…

Ma pensandoci bene, probabilmente non è questo il riferimento culturale degli sceneggiatori della The Walt Disney Company.

E allora perché hanno fatto quell’abbinamento sicuramente studiato a tavolino?

Forse, a me viene da pensare, per accontentare una parte minoritaria del pubblico di Descendants, e ciò quei maschi pure essendo etero amano i musical. Esistono, esistono, anche se probabilmente qualcuno si chiederà: di chi si tratta?

Si tratta di quei ragazzi con un animo femminile ma allo stesso molto etero, che io chiamerei ragazzi gamma

E chi sono i ragazzi γ (gamma)?  Sono quei ragazzi a cui magari tu ragazza bellissima dici che è il tuo migliore amico e di lui ti puoi fidare al 100% non non come quello str**zo che si è fatto la tua migliore amica, anzi adesso non lo è più, e mentre tu gli proferisci sincere parole di amicizia e fiducia lui in realtà vorrebbe rovesciarti sul tavolo, consensualmente perché resta un gentiluomo, e sempre consensualmente toglierti i leggins tipo jeans e prenderti con passione, proprio lì in biblioteca centrale davanti a tutti, mentre Mimmo il fuoricorso storico che sta sempre in biblioteca ma non si capisce a fare cosa visto che non fa altro che chiacchierare, ecco vede la scena si alza in piedi e urla la propria approvazione, tutto questo nella sua mente mentre tu ragazza bellissima ti fidi di lui e vorresti anzi accoppiarlo con la tua amica un po’ sfiga che intanto mentre tu parli del più e del meno sta studiando di brutto matematica finanziaria e vediamo tra dieci anni chi è la più figa.

Ecco, questi sono i pensieri che mi frullano in testa oggi, ventiquattresimo giorno di Quarantena.

 

Affreschi · Leggende · Storie e racconti

Venethenge

E’ vero che quando già Roma era una città con templi e palazzi nel Veneto si viveva in capanne di pietra e paglia?

Un sito storico tra i monti lessini, nel veronese, sembra dimostrare il contrario.

Pochi sanno infatti che in Lessinia, e precisamente nel territorio del comune di Velo Veronese, frazione di Camposilvano, esiste una piccola valle misteriosa quanto affascinante, che i locali conoscono con il nome di Valle delle Sfingi, e che merita senz’altro la visita.

All-focus

Il luogo è avvolto da un’atmosfera magica, e pare testimone di un antico passato, di prima della conquista romana del Veneto, in cui gli antichi Venetkens costruirono in questo luogo un imponente costruzione di pietra, che forse era un forte militare, ma più probabilmente un complesso templare dedicato alla Dea Reitia, di cui oggi grazie alla più avanzata computer grafica è possibile ricostruire il possibile profilo:

Venethenge

Certo, la scienza ufficiale alla Alberto Angela e padre ci  verrà a dire che non è vero nulla, che le “sfingi” non sono le rovine di una Stonehenge del Veneto ma formazioni create da fenomeni di erosione naturale tipo carsico, ma  chi invece crede nell’archeologia alternativa e immaginifica e nella trimillenaria storia del popolo veneto magari pensa a una ricostruzione diversa, dove antiche popolazioni di Veneti arrivate chissà da dove, forse dalla lontana Paflagonia come raccontava il mito, realizzarono templi e costruzioni che nulla avevano da invidiare alle altre cività loro contemporanee, come gli Egiziani o i Greci…

A noi piace immaginare che in questo luogo mistico e misterioso lo spirito  della  dea madre Reitia ancora dimori vegliando sui discendenti del suo popolo.

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cinema · cultura

Dieci inquietanti curiosità sull’universo Disney

cucciolo
Cucciolo by Adolf Hitler

Da papà di due splendide bambine che insieme fanno neanche 9 anni i film che più vedo e rivedo sono i cartoni animati, spesso della intramontabile Disney, ed è per questo che, leggendo e rileggendo qua e là, ho inventato di sana pianta le mie …

10 inquietanti curiosità dell’universo Disney.

1) Nella versione originale de La Sirenetta la mamma di Ariel doveva essere una donna umana che era innamorata di Re Tritone facendo poi una tragica fine (il sovrano del mare rimpiangerà sempre di averle detto “ma certo che sotto acqua si respira benissimo“); proprio per il triste epilogo di quella storia d’amore (e di sesso) nacque la diffidenza del padre di Ariel verso gli umani in generale.

2) Nei primi anni ’50 Walt Disney venne convocato dalla commissione McCarthy per la repressione delle attività comuniste, ma si difese  evidenziando che casomai aveva avuto simpatie per la parte opposta; e d’altronde era risaputo che lo stesso Hitler adorava i film Disney, tanto da cimentarsi in disegni dei suoi personaggi preferiti (in foto).  Molto convinta dalla spiegazione, la Commissione assolse entusiasta Walt Disney da ogni accusa, invitandolo anzi a collaborare per l’individuazione di spie russe, comunisti e sindacalisti confederali.

3) Il famoso disegnatore Don Bluth, che fondò e per alcuni anni tenne in piedi una casa di animazione in concorrenza con la Disney in realtà era un cartone animato… Nessuno però sa quale cartone fosse… di certo non era un coniglio, e nemmeno un papero, sicuramente non si trattava di un porcellino e neanche di un cane…

4) In una scena della versione italiana di Cenerentola i topini la chiamano Cenerella, perché era quello il nome che doveva essere usato all’inizio in Italia, ma quando dopo l’inizio del doppiaggio il distributore decise di cambiare e tornare al classico Cenerentola  non fu possibile rifare la scena dei topini canterini perché uno dei doppiatori era impegnato in una tournèe lirica in estremo oriente, e la scena rimase così.

5) Gli studios Disney  a metà anni ’40 pensarono a un sequel patriottico di Pinocchio, in cui il burattino,

divenuto un giovanotto emigra negli Stati Uniti, dove combina molte corbellerie arrivando financo a simpatizzare per i socialisti, ma allo scoppio della prima guerra mondiale, esortato dal Grillo parlante, abbandona le cattive compagnie, e si arruola volontario nell’esercito americano partendo coraggiosamente per l’Europa

Poi la II guerra mondiale terminò prima del previsto e il progetto fu abbandonato.

6) Grazie a una borsa di studio, un giovane Tim Burton iniziò la sua carriera artistica come disegnatore Disney, e come tale partecipò alla  realizzazione di Red e Toby – Nemiciamici. 

7) Nella carica dei cento e uno uno dei cani è doppiato dal grande Gian Maria Volontè (sotto lo pseudonimo di Francesco Birigna).

8) Il Re Leone in realtà è la trasposizione a cartoni animati dell’Amleto, con il principe orfano, lo zio assassino, il fantasma del padre che chiede vendetta, e Nala nella parte di Ofelia; la cosa che più stupisce è che Timon e Pumpa altri non sono che Rosencrantz e Guildenstern (tanto è vero che nella prima sceneggiatura erano delle infide spie al servizio di Scar che solo dopo diventavano veri amici del piccolo leoncino).

9) Perché nell’omonimo film Pinocchio muore annegato se poco prima nel film sta tranquillamente sotto acqua senza bisogno di respirare (essendo un burattino di legno)?

10) Nel 2014 la parte di Kylo Ren in Star Wars – Il Risveglio della Forza doveva essere affidata a Richard Madden (il popolare Robb Stark de I Medici) mentre la parte del principe azzurro in Cenerentola di Kenneth Branagh era destinata ad Adam Driver, ma l’impiegata che doveva occuparsi di contattare i due attori scambiò per errore i numeri di telefono, e iniziò una catena di equivoci degna di una commedia di Blake Edwards che nessuno riuscì a fermare.  Quell’impiegata lavora oggi allo staff della Casa Bianca alle dirette dipendenze di Donald Trump (un caso? io non credo).

Bene, io sono sicuro che molti di voi non crederanno alla veridicità di quanto abbiamo scritto, e probabilmente hanno ragione, ma forse potrà sorprendere che ben 2 di queste notizie sono assolutamente vere… Vi sfido a indovinarle (senza googlare che non vale)!

Affreschi · politica

Divieto di celibato

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Si è appena svolto a Verona il Congresso Mondiale delle Famiglie, con la contromanifestazione femminista e le polemiche collegate, i temi della famiglia e del matrimonio sono in primo piano.  E’ scientificamente dimostrato ha l’onore di ospitare un’intervista al sen. Giambattista Paron, parlamentare governativo veneto noto per avere appena presentato un Disegno di Legge “salvafamiglie” che preannuncia fortemente innovatore, e che abbiamo incontrato ieri proprio a Verona.

D: “Senatore Paron, in cosa consiste il suo disegno di legge?”

R: “Mi permetto di dire che si riprende una legge emanata niente di meno che dall’imperatore romano Ottaviano Augusto, quando volle combattere la crisi demografica che anche in quel tempo era in atto, e con la Lex Papia Poppaea introdusse sanzioni contro chi restava celibe o nubile.  Ebbene noi vogliamo riprendere l’intuizione del grande imperatore”

D: “Mi corregga se ho capito male… vorrebbe sanzionare chi  non si sposa?”;

R: “Le sanzioni le prevedevano le leggi del grande imperatore; io preferisco parlare di stimolo a mettere su famiglia, di incoraggiamento a sposarsi e fare figli”

D: “Veramente Lei propone tasse più alte per i celibi e restrizioni al diritto di voto”

R: “Non è corretto; io propongo un aumento generalizzato delle tasse sul reddito, ma allo stesso di abbassarle a tutti, tranne a coloro che hanno superato i 50 anni e non si sono ancora sposati”

D: “In pratica è come dire che se ti sposi paghi meno tasse di chi rimane scapolo… Sembra un po’ discriminatorio…”

R: “Ma niente affatto!  Si pagano più tasse solo dopo i 50 anni, e in più la mia proposta equipara le unioni civili degli omosessuali al matrimonio quello vero, ed estende la riduzione delle tasse anche a tutti gli appartenenti a ordini monastici o al clero, insomma superati i 50 anni se uno proprio non è riuscito a sposarsi può sempre farsi monaco, o suora… e dedicare il proprio tempo alla comunità.  E questo per tutte le religioni riconosciute, non solo il cattolicesimo.  Mi sembra equo, no?”

D: “Ma è vero che propone un peso diverso al voto di scapoli e ammogliati?”

R: “Chi ha una famiglia mette di più in gioco, io propongo che ogni famiglia con figli minori abbia a disposizione il doppio dei voti alle elezioni, due schede elettorali a persona invece di una sola, così in un certo senso i genitori esercitano il loro voto anche per conto dei loro figli”

D: “Ma cosa succede per i divorziati?”

R: Niente penalizzazione per chi ha subito la scelta altrui, chi invece ha accettato di divorziare e non si è risposato (o ha preso i voti religiosi) merita di essere trattato come chi è celibe o nubile per colpa… ma è la libertà di divorziare in sé che secondo me va rimessa in discussione, da quando esiste il divorzio in Italia i valori famigliari sono andati fuori moda…”

D: “Si rende conto di quello che sta dicendo?”

R: “E Lei, signora mia, si rende conto che magari adesso dovrebbe essere a casa a preparare la cena per la sua famiglia piuttosto di stare qui a fare domande provocatorie?”

La nostra intervista è finita qui, e cogliamo qui l’occasione per scusarci con il senatore Paron, che comunque ringraziamo per averci rilasciato un’intervista esclusiva, per il comportamento della nostra intervistatrice dopo l’intervista. 

 

Affreschi · Top Ten

S-propositi per il 2018

koreancheerleaders

Iniziato il 2018, è d’uopo redigere una lista dei buoni propositi, o spropositi, per il nuovo anno, come fa ad esempio l’autorevole rivista Internazionale; non per copiare… ma ecco quelli della redazione del nostro blog:

1) partecipare alle Olimpiadi invernali in quota alla delegazione unica coreana (prendete me, scegliete me)

2) fare un tuffo dal trampolino più alto

3) andare a visitare la tomba di zia Nunzia al paese, che mi voleva tanto bene e ogni anno dico che lo faccio e poi non ci riesco, e magari le chiedo di darmi i numeri da giocare al lotto (esisterà ancora il lotto tradizionale, poi?)

4) dare in beneficenza un euro in più dell’anno scorso, che poi per tre euro nessuno è mai andato in rovina, crepi l’avarizia, via

5) votare PoterealPopolo! e raccontarlo in giro, anche se poi magari al Senato PD perché bisogna anche essere concreti

6) appendere una lampada seria nello sgabuzzino, che insomma viviamo qui da cinque anni e c’è ancora la lampadina appesa, alla faccia di “ci pensiamo la prossima settimana”

7) rubare due stelle dal cielo e regalarle alla donna che amo

8) leggere tutti i libri de Il Trono di Spade che ancora mi mancano (vale anche se leggo il 50 +1 %)

9) finire di scrivere la sceneggiatura della puntata pilota della mia serie televisiva, un noir a tinte fosche con protagonisti una zingara, un profugo islamista, un testimone di Geova, un’avvocato e la sua moglie straniera e una deputata radical chic, una cosa tra Lost, Breaking Bad e Don Matteo ma con un bel po’ di sesso in stile HBO

10) cercare una buona strategia difensiva per giustificare con l’Impero Galattico  il furto delle due stelle di cui al punto 7)… e insomma uno mica se lo aspettava che vi arrabbiavate tanto!