Chi ha ucciso Laura Palmer?

dale cooper

Risposta n. 92.

Verso la fine delle 100 risposte alle grandi domande della vita, ecco che provo a dare una risposta alternativa al grande mistero di Twin Peaks, la serie culto di David Lynch recentemente di nuovo messa in onda su Sky.

ATTENZIONE   S * P * O * I * L * E * R

Molti di voi sapranno l’inverosimile finale di Twin Peaks, la possessione demoniaca del padre di Laura Palmer, etc. etc., e avranno seguito l’ancora più inverosimile e improbabile indagine dell’agente Dale Cooper, tra riti paratibetani e sogni pre e post-monitori.

Ha funzionato con molti di voi e ha funzionato con i creduloni abitanti di Twin Peaks (che come forza di polizia hanno un gruppo di imbecilli), ci può stare.  Ma se fuoriusciamo dalla sospensione dell’incredulità appare evidente che neanche un decimo di quello che il sedicente agente Cooper vuole farci credere è minimamente verosimile.

Strani demoni, logge dell’altrove, braccia mozzate che diventano nanetti, la gorgononsocosa, un detective che capisce tutto in sogno… ma andiamo!!!  La verità è davanti agli occhi, ma è un’altra:

E’ stato il sedicente agente Dale Cooper a uccidere (o partecipare all’omicidio di) Laura Palmer.

Ma insomma, è un tipo completamente fuori di testa, che parla al registratore come se parlasse da solo, che ha varie e diverse compulsioni alimentari, che sostiene (lo dice lui) di essere un agente dell’FBI… ma perché mai l’FBI dovrebbe mandare un agente a investigare per tutto quel tempo su un banale omicidio di provincia?!  E poi… altro che sogni e visioni, il sedicente agente Cooper trova il bandolo della matassa solo perché sapeva già tutto da prima, e perché a Twin Peaks c’era già stato prima, magari travisato in qualche maniera, tanto quei bifolchi di Twin Peaksini si bevono ben altro.

Il povero papà di Laura è andato fuori di testa, peraltro rivelando ottime doti di ballerino, e allora usiamolo come capro espiatorio, et voilà!  Tanto gli avvocati non piacciono a nessuno…

E d’altro canto pensate a quando il sedicente Dale Cooper giudica “un Paradiso” l’amena località nonostante un altro gli ricordi i vari delitti commessi (certo, un Paradiso per un serial killer) o il sorriso beffardo con cui si autoproclama “a cop” quando va al bordello, mentre il vero poliziotto (lo sceriffo) racconta una bufala.

Non ci stupirebbe se il vero agente Cooper, qualora davvero esistesse, giacesse da qualche parte con la gola tagliata, mentre l’inverosimile personaggio con capelli neri e impermeabile si gode la sua indagine fasulla su un delitto che ha commesso lui stesso gozzovigliando e dormendo a sbafo sulle spalle della comunità di Twin Peaks.

Che poi, sapete qual’è la pistola fumante, la prova probante?  Pensate al fatto che l’agente

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Cooper disdegni le profferte amorose della giovane Audrey, cioé questa qui a destra.

Sì, ricordiamocelo bene, lui non corrisponde alla corte spietata delle ragazza qui a destra.

Ora, considerato che l’agente Cooper non sembra gay e non risulta fidanzato/sposato, la cosa appare inspiegabile a meno che lui non sia uno psicopatico magari impotente, e che aveva ucciso Laura Palmer proprio per non essere riuscito a possederla carnalmente, un classico dei serial killer.

Nel caso di Audrey il supposto agente Cooper trattiene le sue pulsioni omicide, forse perché pentito o forse perché ormai si crede veramente un agente dell’FBI, cosa che prosegue fino a che tutto il suo castello mentale crolla e viene lui stesso “posseduto” dal demone che in realtà è lui stesso, o una sua altra personalità.

Ragionateci bene, e vedrete che sarete d’accordo con me!

L’UFO sotto il Conero

(articolo pubblicato in collaborazione con Bellarix Psicognostica)

Il promontorio del Conero nasconde un incredibile segreto, e questo incredibile segreto è collegato con il trasporto aereo della casa della sacra famiglia da Nazaret a Loreto e  con i poteri di S. Giuseppe da Copertino, il “santo volante” famoso per le sue inspiegabili lievitazioni.S. Giuseppe da Copertino

Il promontorio del Conero, nelle Marche, è l’unica altura in tutta nella costa adriatica da Grado in provincia di Gorizia fino al Gargano, in Puglia, e si tratta quindi (apparentemente) di una curiosa anomalia geologica.  Ma se invece fosse qualcos’altro?  E cosa nascondono le misteriose cavità sotterranee e la rete di tunnel che si nasconde sotto il Monte Conero e le varie cittadine nei dintorni?   E come mai vi si sono verificati tanti avvistamenti di ufo?

Sembra incredibile, ma la spiegazione è sotto i nostri occhi, e basta guardare il profilo del promontorio marchigiano; non ci vuole un occhio esperto per notare che la sagoma del promontorio corrisponde a quella di un disco volante, per essere precisi un disco volante semisommerso e spezzato a metà, e poi ricoperto dalla vegetazione, come nel fotofomontaggio che vi proponiamo.

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E non può essere un caso che nei sotterranei della vicina cittadina di Osimo è presente un’incisione murale che riproduce un sacerdote cristiano che officia messa sotto a quello che appare indubbiamente come un’astronave extraterrestre…

l'ufo di OsimoIl fatto che il promontorio del Conero altro non sia che un disco volante precipitato sull’Italia chissà quanti secoli fa (sicuramente prima degli antichi Romani) spiegherebbe ogni cosa. E’ logico pensare che le cavità e i tunnel sotterranei del Conero siano in realtà i corridoi e le cabine dell’astronave aliena, e che qualcuno, forse ai tempi delle Crociate, sia riuscito ad impadronirsi di un misterioso marchingegno in grado di consentire il volo o la lievitazione: lo stesso marchingegno utilizzato per traportare in volo la casa della santa famiglia da Gerusalemme a Loreto, lo stesso marchingegno entrato in possesso di S. Giuseppe da Copertino, circostanze che inducono facilmente a ritenere che il macchinario misterioso fosse (e magari tuttora è) nella disponibilità delle gerarchie ecclesiastiche, e non è certo un caso che il Conero si trovi all’interno del territorio un tempo governato dallo Stato Pontificio.

Forse la Chiesa cattolica conosce da secoli, forse da millenni, il mistero del Conero ma l’ha tenuto segreto per non svelare l’esistenza di razze aliene che rischierebbe di indebolire la fede tradizionale?  E perché escludere che l’esistenza dell’astronave sia da tempo conosciuta dal governo italiano, visto che proprio nel Conero è presente un’importante quanto misteriosa base militare?  E come negare che i tanti avvistamenti di ufo attorno al Conero siano collegati all’enorme astronave sepolta?

Tutti questi misteri attendono una risposta, Bellarix Psicognostica continuerà a indagare per scoprire la verità…

Il Sole sotterraneo – IV parte

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(segue dalla terza parte)

Gli anni passarono lentamente, e come le gocce cadendo creano le stalagmiti così gli Ospiti poco a trasformarono quei luoghi nella loro casa. Vedevano in mezzo a un popolo di ipovedenti, uno tra loro era medico, le loro armi apparivano invincibili, non ci volle molto che gli Ospiti diventarono gli Herren, come preferivano essere chiamati dai nativi, che quasi lo consideravano semidei o anzi superuomini, quasi il sogno nazista che si realizzava in forma di parodia.

Per dieci anni nessuno di loro ritornò alla superficie, si fecero costruire delle dimore tutte per loro, discoste dalla Città e più vicine al Sole sotterraneo.  Alcuni di loro trovarono moglie tra i nativi; altri invece scoprirono quello che chiamarono Amore Ariano, preferendo amarsi tra uomini di razza pura che mischiarsi ai nativi, dando vita a dei mezzosangue.

Alla scadenza del decimo anno rivelarono ai nativi di avere realizzato (ma forse l’avevano soltanto riscoperto) un passaggio dentro la montagna e verso l’esterno, ma che l’avrebbero utilizzato secondo le Cinque Regole: 1) sarebbe stato percorso solo una volta all’anno da tre prescelti, 2) solo gli Herren e i loro discendenti avrebbero potuto essere prescelti, 3) i prescelti dovevano giurare di tornare e mantenere il segreto, 4) chi non rispettava il giuramento sarebbe finito nel Sole sotterraneo, e 5) il passaggio sarebbe stato chiuso a chiave, che solo il Custode, il primo tra gli Herren, avrebbe conservato.

Anche Hitler si fece costruire un palazzo di gesso e sale non lontano dal ciglio del burrone sul Sole sotterraneo. Non si mescolò con i nativi come gli altri, ma visse un suo personale delirio. Si fece chiamare Re del Mondo, atteggiandosi da tale, fermamente convinto di essere in contatto telepatico con chi là fuori combatteva sionismo e comunismo. Diceva di essere come Napoleone all’Elba, impiegava giorni interni a pianificare la sua rivincita.

Il delirio peggiorò quando arrivarono le prime notizie portate dai Prescelti di ritorno dal mondo esterno. Anno dopo anno, il mondo agli occhi di Hitler andava verso la rovina, neanche i suoi poteri telepatici poteva salvarlo, e ogni tanto andava sul ciglio del burrone sul Sole sotterraneo, parlando e litigando con l’entità che chiamava Padre.

Le notizie che arrivarono dai prescelti che tornarono nell’agosto del 1968 furono poi davvero inaccettabili. Il trionfo di Israele nella guerra dei sei giorni era già una notizia tremenda, il diffondersi del morbo comunista tra i giovani di tutto il pianeta era troppo. Dicono che si gettò nel Sole sotterraneo, e sul luogo oggi c’è una lapide che recita “Qui discese nel soggiorno dei morti Adolf Hitler, Fuhrer dei tedeschi e Re del Mondo“.

Dicono che prima di precipitare avesse gridato : “torno a te, Padre”.

Dimostrata l’esistenza delle fate

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(ASMA) – Sochi 15 feb – Un atleta occidentale presente nella città di Sochi per partecipare ai giochi olimpici invernali sarebbe venuto in possesso di una foto esclusiva, e che pubblichiamo su gentile concessione dell’agenzia di stampa russa Notizija, che ritrae una fata delle dimensioni di circa 25-30 cm. a fianco di una mucca al pascolo, nei dintorni della località di Izmaylovka.

L’olimpionico, rimasto finora anonimo, nel corso di un escursione sui monti vicino a Sochi avrebbe infatti ottenuto la copia di una foto scattata in estate da un contadino locale con una Leica non digitale, che gli avrebbe tra l’altro riferito, assieme ai propri compaesani, che sulle montagne del Caucaso occidentale le fate costituiscono una presenza consueta, sebbene tenuta nascosta ai forestieri su espressa richiesta di queste creaturine dei boschi.

L’agenzia di stampa russa Notizija sostiene che l’autenticità dell’immagine sarebbe stata verificata da agenti della sezione investigativa dei servizi di sicurezza russi, presenti in forza nella città olimpica, che dopo averla esaminata attentamente con l’ausilio dei più moderni sistemi investigativi ne hanno confermato ufficiosamente la veridicità a numerosi giornalisti presenti in loco.  Il Ministero degli Interni russo ha tuttavia smentito con forza la circostanza, mantenendo la linea ufficiale del governo russo, che come in altri episodi analoghi ha tentato di ridimensionare la vicenda come prodotto di credenze montanare.

I vampiri esistono veramente: strabiliante scoperta in Russia

supirgrad(ASMA) – Ekaterinburg, 5 giu – Sarebbe composta da almeno 3.000 individui la popolazione di vampiri individuata in un villaggio isolato in un angolo remoto della regione di Sverdvlosk, in Russia.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Notizija, l’esistenza della “città dei vampiri“, che la gente del posto chiamava Supirgrad, era da sempre ritenuta una leggenda popolare siberiana, e certo la troupe naturalistica che seguendo una strada in disuso da vari secoli si è imbattuta nel villaggio non avrebbe potuto immaginare di finire in una località abitata esclusivamente da una popolazione affetta da un’anomalia genetica che li obbliga all’assunzione periodica di grossi quantitativi di sangue.

Per fortuna pare che da tempo immemorabile i “vampiri” di Supirgrad, così come alcuni dei protagonisti della saga di Twilight, si nutra di sangue di animali e si guardi bene dal nutrirsi di sangue umano.

Ciò non toglie che molti dei disturbi da cui sono affetti gli abitanti di Supirgrad sono gli stessi che da sempre i miti di molti popoli nel mondo ritengono caratteristiche dei vampiri, dall’intolleranza all’aglio a una grave fotosensibilità.

Altri elementi, come la struttura tribale del villaggio, guidato da uno Knjaz’ (principe) ereditario, l’arcaicità della lingua parlata e la circostanza che gli abitanti del villaggio portino inoltre avanti antiche tradizioni religiose pre-cristiane porta a pensare che la popolazione abbia deciso volontariamente di isolarsi dal resto della Russia da molto tempo, favorendo però così il proliferare del gene difettoso.

Interrogati sulla storia del loro villaggio, gli abitanti di Supirgrad hanno finora mantenuto un rigoroso riserbo, dimostrandosi finora molto restii a interviste, foto e riprese televisive, riuscendo ad evitarle anche per la loro abitudine forzata di non uscire di casa durante il giorno.

Ritrovate le tavole della legge

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(ASMA) – Mosca, 1 apr – Le tavole della legge che Mosè ha ricevuto sul Sinai non appartengono più al mito.  E’ la sorprendente notizia che arriva dalla Federazione Russa, dove un comitato scientifico istituito dal Patriarcato della Chiesa Ortodossa ha confermato che le due lapidi con i dieci comandamenti custodite nel monastero ortodosso di Sanahin in Armenia sono le autentiche tavole della legge incise dal profeta biblico durante l’Esodo.

Lo confermano la datazione scientifica dello straordinario reperto, che lo colloca attorno all’anno 1460 a.C., in perfetta coerenza con il racconto biblico, e l’analisi filologica dello straordinario reperto condotta dall’equipe di studiosi, composta da alcuni dei migliori archeologi russi, che ha appurato che le lapidi sono scritte con l’alfabeto e la lingua utilizzati dal popolo ebraico all’epoca di Mosè.

Finora la tradizione che identificava nelle tavole della legge le due lapidi custodite da tempo immemorabile a Sanahin era ritenuta spuria, e quindi la scoperta dell’autenticità è ritenuta  sensazionale come lo fu a suo tempo la scoperta delle rovine della vera città di Troia.

Gli archeologi sono ora al lavoro sia per ricostruire la lunga strada che ha portato le tavole della legge fino in Armenia, sia per tradurre il testo, opera quest’ultima davvero ardua sia per l’alfabeto proto-sinaitico utilizzato sia per la lingua in cui sono scritte le tavole, anche se le prime indiscrezioni che provengono dal comitato di studiosi parla di stupefacenti divergenze con il testo poi tramandato nei secoli dalla Bibbia.

La Madonna viene dallo Spazio

disco volante

(ASMA) – Volgograd, 28 mar -Sarebbero in realtà fenomeni collegati alle visite degli extraterrestri sulla terra le apparizioni di quella che chiamiamo “Madonna“.  Lo afferma il dott. Igor Lapatev, direttore della rivista russa on line Konspiracija, secondo le dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa russa Notizija.

Il dott. Lapatev, dopo avere studiato a lungo le apparizioni mariane nella località ucraina di Gruscevo e avere avuto accesso agli archivi segreti del KGB sulle visite aliene (i famosi “alien files” del KGB di cui ha parlato anche l’ex Presidente Medvedev), è giunto alla conclusione che l’entità apparsa in passato a Lourdes o Fatima e che appare tuttora in luoghi come Medjugorie è in realtà un ologramma tridimensionale proiettato da astronavi appartenenti alla fazione degli alieni “buoni” (i famosi “grigi”) che da secoli protegge il nostro pianeta dai temibili signori della guerra stellari.

I messaggi di pace e preghiera verrebbero diffusi dagli stessi alieni proprio per rafforzare la coesione e la pace sul nostro pianeta, per prevenire le influenze negative di chi invece vorrebbe approfittare di guerre e divisioni per sferrare la propri micidiale invasione.  In buona sostanza, secondo Lapatev, il messaggio della c.d. “Madonna” è autentico, ma non è di origine ultraterrena ma extraterrestre.    Lo stesso nome di “Signora della Pace” avrebbe origine extraterrestre, e designerebbe una carica onorifica della razza proveniente dalla cintura di Orione  che protegge il nostro pianeta.

Il dott. Lapatev ha anche dichiarato di possedere un filmato esclusivo, che a breve diffonderà in rete, in cui si può vedere chiaramente un disco volante proiettare l’immagine della “Madonna”  a Gruscevo, che venne sequestrato dal KGB nel 1987 e che finora era stato tenuto assolutamente segreto.