Le mie parole preferite

Sweet night version3 by SigurdHosenfeld on deviantart.com

Sweet night version3 by SigurdHosenfeld on deviantart.com

“Quali sono le 10 parole più sexy?”

Risposta n. 71.

Ci sono parole che da sole sono in grado di dare una scossa di erotismo. Ovviamente ognuno ha le sue, e la risposta alla Domanda sulle parole più hot probabilmente è diversa per ciascuno.

Queste solo le parole più sensuali secondo me, le parole che, in qualche caso, quando avevo 14 anni e le foto che oggi si vedono sui cartelloni della pubblicità stradali sarebbero state considerate porno, mi avrebbero fatto andare sù di giri anche solo a vederle scritte nero su bianco.Ma ecco la mia top ten:

1) Guepière; parole come bustino o corsetto mi hanno sempre lasciato indifferenti, ma guepière suona di sesso solo a pronunciarla…

2) Reggicalze; ho il massimo rispetto per le autoreggenti, ma pur sapendo che il reggicalze è molto più scomodo a livello di eleganza e sensualità non c’è proprio partita

3) Lingerie; pronunciata rigorosamente lànjerì, che ci volete fare, il francese ha il suo charme, non solo per il papà della famiglia Addams

4) Stiletto heel; non che tacchi a spillo non suoni bene, ma la sua traduzione in inglese è tutta un’altra storia perché sembra  che indichi l’arma di una seduttrice che esce dressed-to-kill (in senso buono ovviamente)

5) Di seta, che si tratti di calze di seta, di sottoveste di seta, di lenzuona di seta o persino di camicetta di seta, basta aggiungere di seta per evocare atmosfere di sesso e passionalità

6) Fornicare; parola che puoi sentire più spesso da qualche fanatico moralista religioso che sulle labbra di una diva porno, ma che trovo stuzzicante proprio per il suo sapore di illecito (oltre che perché mi sembra quasi onomatopeica)

7) Sedurre; anche questa parola la trovo elegante e quasi onomatopeica del suo significante, e mi piace anche nella versione sostantivo, provate a dire ad alta voce seduzione e capirete perché

8) Mutandine, rigorosamente al plurale perchè al singolare mi sembra infantile, mentre il sinonimo slip lo trovo sexy come una tuta sportiva

9) Zoccola: non mi piacciono gli insulti sessisti, e non sono particolarmente attratto dalle professioniste del sesso (tutt’altro), per cui non mi piacciono parole come mignotta, puttana o similari, ma chissà perché sentire una donna (se lo dice un uomo non funziona) dire “quella è una zoccola/etta” mi suscita un certo non so che (a prescindere da chi e come sia la zoccola in questione)

10) Negligè: non so neanche cosa significhi esattamente, ma suona bene ed evoca qualcosa di poco vestito e poco responsabile, e quindi molto molto sensuale, perché il sesso è sempre poco vestito e sicuramente dev’essere irresponsabile; sennò che gusto c’è?

Ritrovate le tavole della legge

tavoledellalegge

(ASMA) – Mosca, 1 apr – Le tavole della legge che Mosè ha ricevuto sul Sinai non appartengono più al mito.  E’ la sorprendente notizia che arriva dalla Federazione Russa, dove un comitato scientifico istituito dal Patriarcato della Chiesa Ortodossa ha confermato che le due lapidi con i dieci comandamenti custodite nel monastero ortodosso di Sanahin in Armenia sono le autentiche tavole della legge incise dal profeta biblico durante l’Esodo.

Lo confermano la datazione scientifica dello straordinario reperto, che lo colloca attorno all’anno 1460 a.C., in perfetta coerenza con il racconto biblico, e l’analisi filologica dello straordinario reperto condotta dall’equipe di studiosi, composta da alcuni dei migliori archeologi russi, che ha appurato che le lapidi sono scritte con l’alfabeto e la lingua utilizzati dal popolo ebraico all’epoca di Mosè.

Finora la tradizione che identificava nelle tavole della legge le due lapidi custodite da tempo immemorabile a Sanahin era ritenuta spuria, e quindi la scoperta dell’autenticità è ritenuta  sensazionale come lo fu a suo tempo la scoperta delle rovine della vera città di Troia.

Gli archeologi sono ora al lavoro sia per ricostruire la lunga strada che ha portato le tavole della legge fino in Armenia, sia per tradurre il testo, opera quest’ultima davvero ardua sia per l’alfabeto proto-sinaitico utilizzato sia per la lingua in cui sono scritte le tavole, anche se le prime indiscrezioni che provengono dal comitato di studiosi parla di stupefacenti divergenze con il testo poi tramandato nei secoli dalla Bibbia.