cinema · Le mie preferite · Lettere dalla Quarantena

L’ottava porta

Qualcuno ricorderà il fantathriller La nona porta, film del 1999 di Roman Polanski, con uno strepitoso Johnny Depp, ancora non fagocitato dalle fantasie di Tim Burton da un lato e dal personaggio del pirata dei Caraibi Disney dall’altro, e con una Lena Olin (foto) nel suo massimo splendore pure in una parte secondaria, tanto da mettere in ombra pure la coprotagonista Emmanuelle Seignier.

Lì le porte magiche da superare erano nove, una in più di quelle che deve oltrepassare la  mia famiglia per diventare tutti, ufficialmente, Covid-esenti e tornare liberi.

Ognuno di noi deve risultare due volte negativo al famoso tampone, e finora è stata mia moglie a superare le prime due porte, proprio lei che di noi è quella che è stata peggio per colpa del virus. Sabato toccherà a me e alla piccola di casa provare a superare il nostro primo varco, e speriamo davvero che nel nostro corpo non ci sia più traccia di quel nemico subdolo, speriamo di passare anche noi le nostre porte verso una libertà cui guardo ormai con sereno distacco, quasi assuefatto, come ormai, sono al suo contrario.

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Mary Poppins from Hogwarts, UK

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Guardando e riguardando (grazie, bambine mie) il film Mary Poppins (1964), con l’aggiunta di una visione del recente Ritorno di Mary Poppins (2018), tra uno Spazzacamìn e un Califragilistichespiralidoso sono giunto alla conclusione che Mary Poppins ed Harry Potter condividono lo stesso universo, e che la nostra tata perfetta-sotto-ogni-punto-di-vista sia una maga, quasi sicuramente educata a Hogwarts.

Specchi magici, borse senza fondo, oggetti animati il potere di volare o di esplorare altri mondi, ms. Poppins and mr. Potter condividono molto, non solo il fatto di vivere a Londra e di essere entrambi molto british.

Vogliamo aggiungere che sia Mary che Harry hanno gli occhi azzurri e i capelli castani, e che si potrebbe persino pensare che Mary Potter sia la bisnonna o la trisnonna del giovane maghetto?

Navigando sul web ho scoperto che la teoria è condivisa, con l’aggiunta di svariate ipotesi e teorie collaterali, e d’altro canto se Mary Poppins fosse una maga si spiegherebbero quasi tutte le prodigiose doti della babysitter volante interpretata negli anni ’60 da Julie Andrews e l’anno scorso da Emily Blunt.

Tante sono le somiglianze che mi verrebbe da pensare, uscendo dalla sospensione dell’incredulità, ossia dal Poppins-Potterverse, che quando la ragazza madre disoccupata J. K. Rowling iniziò a scrivere il primo romanzo di Harry Potter la sua immaginazione si sia in parte ispirata al personaggio creato da P.L. Travers 60 anni prima.  Gli stessi nomi si somigliano, Mary e Harry condividono la stessa sonorità, e pure Poppins e Potter hanno una qualche assonanza.

Fossi un giornalista, mi piacerebbe chiederglielo a J. K. Rowling…

 

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A cena con il vampiro

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La sera di Halloween (e manca poco) avete invitato a cena il fidanzato di vostra figlia, che (s)fortunatamente è un vampiro?  Non sapete cosa cucinare?

Il vostro affezionato Fra’ Puccino vuole venirvi incontro, con la ricetta de

ZAMPE DI DRAGO CON RISO OSCURO E SANGUE RAPPRESO

(con cui provo anche a partecipare all’ormai famoso concorso culinario di Prelibata).

La ricetta originaria che mi ha insegnato mia zia strega prevede l’utilizzo di ingredienti non facili da trovare, e quindi vi propongo anche delle alternative agli ingredienti più, diciamo così, desueti.

INGREDIENTI BASE (per 4 persone):

350 grammi di zampe di drago (in alternativa: petto di pollo)

400 grammi di riso nero (o riso bianco messo a bagno nel sangue di bue)

1 pentolino di sangue di ratto fresco (in alternativa 1 zucca)

4 bulbi di scalogno (alcuni usano i bulbi oculari, ma a parer mio danno acidità)

PROCEDIMENTO:

cominciate preparando del brodo, che vi servirà per la crema di zucca (o per il sangue di ratto rappreso)

mettete a cuocere il pentolone con dentro dell’acqua (mi raccomando, NON acqua santa), e quando arriva ad ebollizione buttate il riso nero, che dovrà poi cuocere 18 minuti;

nel frattempo, avrete reso più lavorabile la zucca, o scaldandola in forno o (meglio) al microonde; terminato il rammollimento della zucca, mettetela a bagno in un pentolino insieme a un po’ d’olio e un po’ di scalogno che avrete lasciato imbiondire; se usate il sangue di ratto, che avrete lasciato rapprendere durante la notte, potete direttamente inserirlo nel pentolino; man mano che la zucca si cucina, aggiungete a poco a poco il brodo, stando attenti alla  giusta proporzione per evitare che il risultato sia troppo liquido o troppo solido; il risultato sarà una gustosa crema di zucca (o un ancora più gustoso tegame di crema sangue rappreso… mmmh che buono)

a lato, cucinate alla piastra, con un filo d’olio e lo scalogno, le zampe di drago, a cui avrete tolto le zanne; se usate il petto di pollo (ma non c’è paragone con il vero drago) dovreste prendere la carne e tagliarla di modo da ricavarne qualche finta zampa e magari alcune lunghe dita

Quanto tutto è pronto, buttate l’acqua del riso e poi servitelo con a fianco le zampe di drago (o di pollo) e con sopra la crema di sangue rappreso (o di zucca)…

Un suggerimento: cucinate bene e con attenzione, altrimenti rischiate di diventare voi il secondo!

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Piccola Buddha

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In una amena localitá ai piedi delle Prealpi è nata una bambina che secondo alcuni monaci della scuola buddhista del Piccolo Timone potrebbe essere la reincarnazione della Lakhnin Lama Bhaj Dojalin, unica donna ad avere raggiunto il massimo livello di illuminazione per la straordinaria bellezza interiore ed esteriore.

La bambina, cui i genitori hanno dato il nome di Sherazade Amèlie, è nata il 7 novembre 2013 in una particolare congiunzione astrale e le sue eccezionali caratteristiche portano a pensare che si tratti della 16° reincarnazione di Bhaj Dojalin, che nella tradizione buddhista è chiamata anche la Sovrana della Casa dei Gatti.

I genitori per ora non commentano la notizia, ma sono comunque entusiasti per lo straordinario dono che hanno ricevuto, di una bambina tanto bella e intelligente.

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Dilemmi (Parte Seconda)

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Rispondendo a un commento poco fa mi è sorto un dubbio amletico, molto astratto giacché sono felicemente sposato (di fronte a Dio che è quello che conta, di fronte agli uomini quando sarà il momento), molto innamorato e prossimamente pure molto papà.

Tutto ciò mi è costato la sospensione a divinis, ma grazie al Papa Buono ho ottenuto la dispensa alla conviventia intra moenia per cui risiedo sempre nel convento insieme alla mia donna e alla bambina quando nascerà… e poi dicono che Santa Madre Chiesa è retriva…

Comunque, tornando alla questione chiave…

“Chi deve offrire se esci con una star milionaria?”

Risposta n. 75.

Allora, immaginiamo la scena, il nostro personaggio maschile X incontra in discoteca o in spiaggia un personaggio tipo Rihanna, Katy Perry o Lady Gaga.  Ci fate amicizia, le siete simpatici perché non le trattate da star e magari non le avevate neanche riconosciute, bla bla bla quelle cose lì.

Insomma, siete un po’ lo Hugh Grant di Notting Hill, e finisce che ci si invita a cena.  Vi vestite benino, profumo da combattimento, prendete il taxi così la tipa non vede che viaggiate su una Panda del 2002 con ancora il mangiadischi a cassette, e alla fine vi trovate a cena in un posticino figo, terrazza sul mare, menù del genere antipasto 10. (scritto così).

Mentre sudate freddo a ogni ordinazione della vostra partner, pronti a consolarvi con la scollatura o  con le sue mosse da rockstar, viene il momento del conto.

Che deve fare il nostro personaggio, e voi che fareste?

A) Fate il figurone, vi alzate e dite “ci penso io” con non-chalance pensando che se la cosa si sviluppa al primo regalo la vostra lei vi ripagherà con gli interessi (si sa che le star regalano come minimo una Ferrari o un’isola).

B) Sorridete, fate un po’ finta di niente, state a vedere se lei fa un cenno alla guardia del corpo, e al limite dite “we can do the roman way?” mentre lei vi guarda come un pirla, e continuando come un “yes, the roman way, every one fifthy fifthy, you know I’m a student right now”.

C) Attendete sornione come un cretinetti fino alla fine del pasto, e quando arriva il cameriere  con il conto fate finta di non trovare il portafoglio aspettando che lei lanci la carta di credito lasciando pure 200 euro di mancia perché tanto se lo può permettere?

Qual’è la risposta giusta per il maschio del terzo millennio?

Aiutatemi voi, miei cari lettrici e lettori, e attenzione perché dal risultato del sondaggio può dipendere il futuro di chi, trovandosi in questa situazione, digiterà su google “chi deve offrire se esci con una popstar?”.