Cose che non sopporto · Italia · italianate · Risposte · Uncategorized

Dieci piccoli luoghi comuni

scimpa.jpg

Tralasciando i luoghi comuni  a sfondo razzista/maschilista, quali sono le opinioni basate su presupposti del tutto fuorvianti e che ciò nonostante trovano grande diffusione e popolarità?

Ovvero, per dirla in poche parole…

quali sono i più assurdi luoghi comuni?

Risposta n. 94.

Ecco la mia personale Top Ten, anche se meglio sarebbe dire Bottom Ten:

  1. L’uomo è l’unico animale che uccide i propri simili – Andatelo a dire agli scimpanzé, agli orsi, ai leoni e ai coccodrilli
  2. L’Amore romantico è un’invenzione dell’ottocento – E poi qualcuno dall’ottocento è andato indietro nel tempo per spiegarlo a Saffo, Catullo, Petrarca, Dante, etc. etc.
  3. Figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi – Mentre mia moglie sta allattando la figlia minore e la maggiore si sta arrampicando sulla libreria, ho seri dubbi sulla fondatezza di questa idea…
  4. I gatti sono traditori, i cani fedeli – Quindi sarebbe più opportunista un animale che ama chi vuole lui, liberamente e spontaneamente, rispetto a uno che si affida ciecamente a chiunque lo prenda al guinzaglio e gli offra una ciotola di cibo?
  5. La lotteria dei calci di rigore A parte che ci si potrebbe mettere un po’ di fantasia, non so l’ordalia dei calci di rigore, il ballottaggio dei calci di rigore, dove sta la lotteria, dove sta la fortuna, quando due squadre si sfidano in una gara a chi è più bravo nel tirare una serie di calci di rigore?
  6. L’uomo è cacciatoreE la donna cos’é?  Raccoglitrice?
  7. La cucina italiana è sempre la miglioreLa cucina italiana forse ha il primato della varietà, ma ho provato piatti eccezionali delle più varie provenienze: serba, giapponese, cinese, coreana, thailandese (se dite che le ultime quattro sono uguali vi aspetto sotto casa), turca, spagnola, indiana,  siciliana, ghanese, marocchina e recentemente anche dello Sri Lanka, e ogni volta è stata una sorpresa unica
  8. I politici (ma potete sostituire con gli avvocati, i dentisti, i dipendenti pubblici, gli Albanesi, la Juventus) sono tutti ladri – Classico moto qualunquista, stupido oltre che ingiusto nei confronti di chi fa un qualsiasi mestiere nel modo più onesto e pulito, a prescindere da come si comporti la parte peggiore di quella categoria
  9. Più spendi meglio spendi – Potrebbe essere vero se i prezzi corrispondessero alla qualità, ma in un mondo in cui la scarpa prodotta in Italia da un artigiano locale costa meno della metà (ma persio 1/10) della scarpa prodotta in Vietnam da operaie pagate una miseria da un’azienda di beni di lusso che ci appiccica sopra soltanto il suo marchio, non è esattamente così
  10. Oggi il mondo non è più sicuroChi pensa che nel 2016 l’incolumità del cittadino comune del mondo occidentale sia più a rischio che nel passato, dovrebbe spiegarmi a quale passato sta pensando. L’epoca di Roma antica, dove si andava allo stadio a vedere gioiosi ammazzamenti?  Le simpatiche e lezzose invasioni barbariche?  Il pacifico medioevo? Il periodo dei primi turisti dal Nord, i Lanzichenecchi?  O quando invece sono arrivati i Francesi, con Napoleone?  O forse vi piaceva l’epoca dei nostri bisnonni, con la prima guerra mondiale, o quella dopo, quando per le nostre strade c’erano i nazisti?  Magari gli anni ’70, in cui più o meno l’ISIS ce l’avevamo in casa, e gli attentati invece che in Bangladesh o in Florida li avevamo a Brescia o a Bologna…
Risposte

Cybersesso

Risposta n. 12.

“il sesso virtuale è tradimento?”

Questa volta la Domanda non viene da internet, è una domanda che gironzola nella mia testa da un bel po’ e nella rete anche da più tempo.

La risposta è ovviamente è condizionata dalla valenza che diamo all’amore e al sesso virtuale.

Non mi riferisco al web come mezzo di comunicazione, una chat per me è esattamente come una telefonata, e innamorarsi tramite facebook in fondo non fa tanto differenza che incontrarsi in discoteca.

Pensavo piuttosto a tutte le forme di cybersex che si sono sviluppate spontaneamente su internet, e in cui due persone condividono le proprie fantasie unicamente scrivendo su una tastiera, descrivendo le loro azioni e le proprie (teoriche o reali) sensazioni. C’è chi lo fa second life o su altri mondi virtuali,  chi nei vari MMO(G), di cui avevo già parlato tempo fa, e chissà quanti nelle chat, anche le più banali.

A prescindere da quello che ognuno dei due può fare per conto proprio, è evidente che non si tratta di sesso nel senso canonico, ma è anche vero che tra le due persone coinvolte si crea qualcosa di molto molto vicino a un rapporto sessuale.

E’ allora un tradimento, quello del marito che va su internet e intreccia un colloquio a sfondo sessuale con una sconosciuta?

Personalmente, penso di sì, sebbene ovviamente sia un tradimento meno grave di quello fisico.

Tuttavia, se ci pensiamo bene, in una relazione tra due esseri umani non è il contatto fisico a fare la differenza, ed è per questo che c’è più coinvolgimento emotivo e probabilmente più soddisfazione in un rapporto di sesso virtuale tra due persone reali che in un rapporto di sesso a pagamento, in cui presumibilmente (non ho esperienze dirette) alla soddisfazione fisica non corrisponde alcuna soddisfazione emozionale, perché non c’è interazione con un’altra persona.

Ecco, forse la mia domanda potrebbe essere riformulata così: è un rapporto più significativo quello tra due persone in cui c’è amore fisico senza interazione intellettuale o un rapporto in cui c’è interazione intellettuale senza amore fisico?

Certo, due persone potrebbero anche decidere di avere una coppia virtualmente aperta, fedeli nella vita reale ma promiscui sul web, ma si tratta di una scelta che parte dalla consapevolezza di cosa si sta facendo e di che valore diamo al sesso virtuale.

Sono curioso di conoscere anche l’opinione vostra, miei disaffezionati lettori e soprattutto lettrici, che so sempre molto attive quando si tocca l’argomento tradimento; e se avete voglia, provate anche a rispondere a questa Domanda:

se scopriste  il vostro partner fare l’amore con un’altra/o in qualche mondo virtuale, come reagireste?

italianate · servizi di pubblica utilità

Boutade estive

Sto per partire; e sono alle prese con l’eterno dilemma se portarmi un pantalone in più al prezzo di dovermi portare più peso sulle spalle; starò via abbastanza, tre settimane, ma non credo vi mancherò più di tanto.

Nel frattempo faccio come certi giornali low cost, mi affido e mi affiderò ai lanci della mia agenzia di stampa preferita:

(ASMA) ROMA: Si intitola “Misure per la tutela dell’agricoltura , per il rilancio dell’occupazione e contro lo spopolamento del territorio montani” la proposta del sen. Pinturicchio che mira a reintrodurre l’istituto della c.d. “servitù della gleba”.

Il sen. Pinturicchio, originario del comune apenninico di Castelmonte Rizzuto,  colpito come tanti altri dai fenomeni della fuga delle campagne e della disoccupazione giovanile, propone di risolvere entrambi i problemi reintroducendo un istituto giuridico a suo dire  ingiustamente criticato per colpa  della propaganda illuminista prima e comunista dopo.

Quello che il sen. Pinturicchio preferisce definire con il nome tradizionale di “contratto di colonato”, secondo il suo promotore potrebbe risolveva alla radice i problemi di occupazione nelle campagne, ed evitare l’incombente spopolamento di molti comuni montani, specie al Sud.

Naturalmente, chiarisce il sen. Pinturicchio, il contratto di colonato dovrebbe essere adattato ai tempi, ad esempio con l’istituzione di un apposito “Albo dei proprietari di terreni con personale annesso”.

Di fronte all’obiezione che la proposta di reintrodurre la servitù della gleba sembra più che altro una boutade estiva per fare parlare di sè, il sen. Pinturicchio ha replicato di non conoscere la cucina straniera ma di preferire la buffala di Castelmonte e le nostre tradizioni locali.

Magari non crederete a questa notizia, magari obietterete che lo stesso acronimo dell’ASMA (Agenzia di Stampa Mai Attendibile) la rende poco attendibile.

Ma questa è l’Italia degli anni duemila, il surreale è reale, secondo fonti inattendibili la proposta di reintrodurre la servitù della gleba è già depositata nel Senato della Repubblica.

Di sicuro la nostra classe politica è capace di questo e (anzi) di molto peggio. L’unica speranza è che almeno ci facciano ridere, e non piangere.

Nel frattempo, non mi dispiace andare in un posto dove (spero) la vita politica italiana mi sembrerà qualcosa di molto, molto lontano.