Progetti per il futuro

Oggi mi sono un po’ per caso imbattuto nella pagina di Wikipedia, dove un diligente fan della serie spionistica di James Bond – 007 ha annotato tutti gli obiettivi finali dei villain (o cattivi se preferiti) della celeberrima serie (che annovera ben 22 pellicole…), e sebbene abbia guardato solo i film interpretati da Sean Connert e Roger Moore -dove appariva il migliore cattivo di tutti, quell’Ernst Stavro Blofeld amante dei gatti e capo della SPECTRE (nella foto, nell’interpretazione di Donald Pleasance)- non posso esimermi dal chiedermi

“Quali sono i più stupidi obiettivi dei cattivi dei film  di 007″

e propilarvi la mia personalissima Top Ten (che è anche la Risposta n. 68):

1) distruggere il mondo e ricostruire la civiltà sott’acqua (Karl Stromberg, La spia che mi amava, 1977); una cosa che potrebbe succedere veramente, insomma

2)  distruggere ogni forma di vita sulla Terra, e ripopolarla con una specie di superman ariani (Hugo Drax, Moonraker-Operazione Spazio, 1979); a fine anni settanta evidentemente gli sceneggiatori non ne potevano più del realismo

3) causare un devastante terremoto e distruggere Silicon Valley per monopolizzare il mercato dei microchip (Max Zorin, 007 Bersaglio mobile, 1985); un obiettivo un po’ modesto per tutto quel casino

4) rubare armi nucleari ed estorcere denaro ai leader della Terra (Emilio Largo, Thunderball-Operazione Tuono, 1965); in pratica l’idea più copiata della storia del cinema

5) far esplodere una bomba nucleare dentro Fort Knox così da rendere inutilizzabili le riserve auree degli Stati Uniti e aumentare il valore del proprio oro (Auric Goldfinger, Missione Goldfinger, 1964); d’altronde cosa aspettarsi da uno che si chiama Auric Goldfinger?

6) rubare il dispositivo segreto ATAC (Aris Kristatos, Solo per i tuo occhi, 1981) che giace tuttora inutilizzato in un magazzino sulla Nomentana

7) uccidere tutto il bestiame del mondo con un virus letale per poi ricattare l’umanità (Ernst Stavro Blofeld, Al Servizio Segreto di Sua Maestà, 1969); in pratica il mitico capo della SPECTRE qui interpretato dal grande Telly Savalas aveva in mente di diffondere una specie di mega influenza aviaria…

8) invadere la Corea del Sud con un raggio mortale satellitare (Gustav Craves e Sun-Moon, La morte può attendere, 2002); d’altronde il raggio mortale satellitare è uno dei plot ricorrenti della serie...

9)  qualcosa a che fare con Istambul, il petrolio e il solito sommergibile nucleare (Viktor Zokas & Elettra King, Il mondo non basta, 1999); in rete non ho trovato nessuna spiegazione chiara, bisognerebbe chiedere agli sceneggiatori, comunque cosa c’è di più inverosimile di due due cattivi come Robert Carlyle e Sophie Marceau?

10) sabotare le missioni spaziali americane dirottando o distruggendo le loro navette (dr. No, 007 Licenza di uccidere, 1962); non si capisce nemmeno a che pro, e questa è la dimostrazione che le trame inverosimili cominciano fino dal primo film della serie.

Trenismi

Dieci riflessioni da viaggiatore ferroviario compulsivo:

  1. Quando verrà fuori il materiale (la gente del treno chiama così carrozze e vagoni) in cui si potrà connettere alla rete wireless che sadicamente fanno vedere al tuo computer senza fartici accedere?

  1. Non si vedono più le famiglie che mangiano la pasta e fagioli conservata nel thermos, però ci sono persone che riescono a mangiare anche un panino in modo disgustoso

  1. Due persone ipercritiche e misantrope che si trovino sedute di fronte si troveranno entrambe cordialmente antipatiche e insopportabili?

  2. Se mi fossi seduto di fronte in questo momento mi troverei simpatico o insopportabile?

  3. Quando l’altoparlante dice che l’addetto alla pulizia è pregato di recarsi nella tal carrozza (spesso la n. 3), vuol dire che è successo qualche guaio

  4. su cinque viaggi in treno almeno in uno senti di qualcuno che ha comprato il biglietto sbagliato (si solito, non so perché, si tratta di donne)

  5. nessuno comunque supera le turiste americane che volevano entrare nella metropolitana di Roma con il biglietto del treno (e quello grande formato 16:9, non quello chilometrico) e quando hanno scoperto l’inghippo si sono lamentate vivacemente

  6. il giorno che sul treno Roma-Venezia non ci saranno giapponesi sarà un giorno molto molto brutto per l’Italia e per il mondo

  7. se potessi chiedere a Dio un superpotere, oltre a quello del superolfatto che ho già e che spesso è più che altro una sfiga, vorrei poter conoscere chi sono e dove vanno gli altri viaggiatori, ma senza troppi dettagli, giusto 10 righe di presentazione, con la destinazione e il perchè del viaggio, e giusto così, tanto per farsi gli affari degli altri

  8. è passato tanto tempo da Assassinio sull’Orient Express e da Cassandra Crossing, i tempi sono maturi per un nuovo film di ambiente ferroviario (per cortesia, non citatemi Polar Express), personalmente propongo un film di zombi dove alla partenza di un treno Frecciarossa sale una persona infetta, e il resto del plot viene da solo, protagonisti principali i passeggeri dell’ultima carrozza con i soliti 5-6 personaggi tipo (la bella studentessa, il caporalmaggiore dell’esercito, la suora, il ragazzo nerd che sa tutto degli zombi, l’istruttrice di capoeira e il manager con l’Ipad che è il primo di questi a morire).

Ritrovata in Siberia misteriosa lapide aliena

(ASMA) –  Krasnojarsk, 3 sett. – Sensazionale scoperta archeologica in Siberia, nei pressi di Lesosibirsk, nel distretto di Krasnojarsk, dove è stata ritrovata una lapide con iscrizioni in un alfabeto fino ad oggi sconosciuto risalenti a prima del 6.000 a.C., come accertato con i più moderni sistemi di datazione.

E’ quanto riporta l’agenzia di stampa russa Notizija, che citando fonti dell’Istituto Archeologico Nazionale russo riferisce che l’alfabeto che appare sulla lapide era fino ad oggi completamente sconosciuto, ma presenta una complessità e (apparentemente) una struttura di tipo alfabetico teoricamente del tutto incompatibile con il livello culturale anche della più avanzata cultura neolitica, considerato  che la scrittura vera e propria è sorta solo nel 3.200 a.C.

Secondo lo studioso americano John Martin Krajnicek, uno dei massimi esperti mondiali di civiltà misteriose e autore dei bestseller Chi erano gli antichi astronauti e Gli alieni torneranno, molti elementi della misteriosa lapide fanno pensare a una origine aliena dell’iscrizione, probabilmente lasciata dai visitatori alieni per documentare il loro atterraggio.

Le tecniche con cui è stato incisa la pietra” afferma Krajnicek “erano completamente sconosciute a qualsiasi dei popoli primitivi che in quel momento abitavano il nostro pianeta, e una iscrizione con linee tanto precise avrebbe potuta essere realizzate, non disponendo di laser o simili sistemi avanzati, soltanto da civiltà avanzate come i greci o i romani“.

Decifrare l’iscrizione ovviamente al momento è quasi impossibile, e non si ha nemmeno la certezza che la scrittura sia alfabetica, perché potrebbe anche trattarsi di una forma molto avanzata di ideogrammi.  Il prof. Krajnicek, che al contrario degli studiosi russi propende per quest’ultima ipotesi, ha provato a offrire una chiave di lettura della misteriosa lapide, ipotizzando ad esempio che i quattro caratteri staccati della prima riga rappresenterebbero i nomi dei comandati delle astronavi aliene o i nomi delle astronavi stesse.

L’ipotesi è stata giudicata infondata e anti-scientifica dagli archeologi russi, che pure non hanno ritenuto di poter smentire la teoria dell’origine aliena dell’iscrizione, giudicandola “una delle possibili spiegazioni di un mistero archeologico irrisolvibile“.