Dilemmi

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“Ma gli uomini quale tipo di donna preferiscono davvero?”

Risposta n. 74.

In questi giorni gira sul web la notizia per cui ci sarebbe una foto molto hot (qui sopra) di Heidi Klum (39, gemelli) che fa impazzire gli uomini.  Sarà che la popolare presentatrice di Project Runway non è proprio il mio tipo, con quel suo aspetto così ortogonale, ma a quella notizia non credo.

E credo che -invece- pensando solo al sexy appeal molti uomini preferirebbero all’algida Heidi Klum un tipo di donna più carnale e sensuale del tipo incarnato (magari a livelli un po’ esagerati) dalla popstar Nicki Minaj (1982, sagittario), insomma lo stile tette grandi e ciglia finte che da qualche anno spopola nei media dalle sorelle Kardashian fino alla serie tv Georgie Shore, un po’ alla faccia dell’ideale “ufficiale” di bellezza che apparentemente è tutt’altro.

Ho deciso allora provare a fare un sondaggio, un sondaggio vero, la prima volta per E’ scientificamente dimostrato e di chiedere agli amici lettori maschi di scegliere tra Nicky Minaj e Heidi Klum la loro partner ideale per una notte, una notte sola di sesso, sesso e basta (non schweppes, proprio sesso) senza coinvolgimenti sentimentali o impegni di alcun tipo, naturalmente nel caso in cui un perfido demone vi rapisse e vi obbligasse a questa scelta non permettendovi così di mantenere fede al sacro vincolo di fedeltà nei confronti della vostra legittima fidanzata/moglie.

Sono ammessi commenti.

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Numeri civici

fotomuggia

Capita che qualcuno in tutta la vita non cambi mai casa, anzi è alta la percentuale di italiani che vive nel comune dove sono nati i loro genitori, alla faccia del paese di migranti.

Nel mio caso invece, ho migrato tante volte, una particolarmente significativa, passando comunque per 8 traslochi e 5 diversi comuni.

Adesso sono da sei mesi nella mia nuova casa, anzi nella nostra nuova casa, e penso di essere finalmente approdato in una casa e in un luogo dove mi voglio fermare a lungo.

Per cui l’occasione è buona per riepilogare i numeri civici della mia vita.

87 (1970-1973)

Per i primi tre anni ho abitato al n. 87, il numero della mia prima casa e di tantissimi ricordi della mia giovinezza, perché era la casa dei nonni, un luogo dove dove tornavo spesso, e di cui ho portato un pezzo con me (nel senso di mobili rimessi a nuovo).

12/B (1974-1980)

Era il numero dell’indimenticabile attico, troppo bello per essere vero, e infatti eravamo in affitto e dopo sette anni ce ne siamo dovuti andare.

24 (1981-1994)

E’ stata la prima casa di proprietà (dei miei), l’unica casa nuova in cui ho vissuto, ma non l’ho mai amata fino in fondo anche se la mia cameretta era più grande e attualmente è la casa in cui sono stato per un periodo più lungo.

8 (1994-1998)

La mia prima casa da solo era un miniappartamento nella grande Città, mi ci sono trovato quasi per caso, e per caso ho imparato a gestire una casa, a fare la spesa, ad arrangiarmi, e tutte le cose (probabilmente) un po’ male.

10 (1999-2002)

Dalle mie parti le opportunità di lavoro erano poche, e allora ho dovuto cambiare città e regione, ho trovato la prima casa che ho cercato, in un paesino di campagna, uno strambo miniappartamento  con l’orto in un caseggiato degli anni ’20, era abbastanza orrenda ma un pochino ci sono rimasto affezionato.

32 (2002-2006)

Da una casa in affitto sono passato a un’altra casa in affitto, ma l’appartamento stavolta era più grande, anche inutilmente grande, con due enormi stanze da letto e un bel terrazzo ma una cucina lunga  e stretta e un’evidente esigenza di riammodernamento.

6 (2006-2012)

I miei numeri civici sono quasi sempre stati pari, così è stato anche per la prima casa che ho acquistato, una casa degli anni sessanta dove ho vissuto per sei anni senza mai sentirmi davvero a casa mia, forse perché dentro di me sentivo che sarebbe stato solo un passaggio, e alla fine è stato davvero un passaggio da una vita a un’altra, perché dal 2006 ad oggi tutto nel frattempo è cambiato nella mia  vita (a parte i gatti, che però nel frattempo sono passati da 3 a 5).

2 (2013-?)

Alla fine è cambiata anche la casa, ora sono arrivato al n. 2, la casa più bella e più mia che io abbia mai avuto, anche più bella del famoso attico (anche se un po’ lo ricorda) e soprattutto la casa che ho scelto insieme alla donna che amo, e dove tra qualche mese, insieme a noi e alla colonia felina, arriverà un’altro piccolo inquilino.

Che magari tra quarantanni scriverà un post come questo, partendo però dal n. 2.

Salviamoci!

Il-fenomeno-Grillo

Dopo l’esito delle elezioni, c’è una cosa che il PD deve fare adesso, anzi l’unica cosa che dovrebbe fare:

proporre un governo di coalizione al Movimento 5 Stelle, offrendo a un grillino il posto di premier (il nome lo propongano loro) e inserendo nel programma di governo l’approvazione dei primi 10 punti del programma dell’M5s, e che siano i grillini nel caso a dire di no assumendosene la responsabilità davanti al Paese e alla storia.

I numeri ci sono, sia alla Camera che al Senato, e ancora di più nel Paese.  Ci vuole solo coraggio e responsabilità.

Predizioni politiche

Bersani

Se nel post di ieri avevo previsto chi vincerà le elezioni, oggi voglio entrare più nel dettaglio, e provare a buttare giù le percentuali che secondo me otterranno i vari partiti politici, secondo il mio naso e secondo una serie di ragionamenti:

Coalizione Bersani 33%

PD 28%    SEL (Vendola) 4,5%  CD (Tabacci) 0,5%

Coalizione Berlusconi 27%

PDL 20%   Lega 4,5%  Fratellid’It. 1,5% La Destra 1%

Movimento 5 Stelle 21%

Coalizione Monti 12%

Lista Monti  7% Udc 3%  FLI 2%

Rivoluzione civile 4%

FARE per fermare il declino 2%

Altri 1%

E posso pure aggiungere che secondo me nel Veneto Grillo può vincere il premio di maggioranza al Senato…

Il mio non è un sondaggio, non ha nulla di scientifico, non mi fate la multa per questo, è un provare a indovinare sulla scorta degli insegnamenti di San Mariangelo da Cerqueto, e vediamo se lunedì sera il vostro Frate Puccino Indovino sarà stato bravo oppure no.  Sennò, e se ho sbagliato di molto, pago pegno (dire, fare, baciare, lettera, testamento deciderete voi).

Perché la amo

1) Perchè ama i gatti come me

2) Perché mi fa ridere (e perché pure lei ride alle mie battute)

3) Perché ha ridato un senso alla mia vita

4) Perché non fa discorsi banali e precostituiti e a sentirla parlare non mi annoio mai

5) Perché ha degli occhi bellissimi dal sapore mediorientale

6) Perchè canta bene come Rihanna o Katy Perry

7) Perché canta bene per davvero (pure Rihanna e Katy Perry sono anche brave cantanti, ma diciamocelo, non sono famose per quello)

8) Perché ha un’intelligenza creativa

9) Perché è socievole e le piace fare amicizia con chiunque

10) Perchè quando è di buonumore è la persona più allegra del mondo

11) Perché sa tirare fuori la parte migliore di me e mi fa sentire amato

12) Perché condividiamo gli stessi gusti in fatto di musica, cinema e telefilm

13) Perché so che non mi tradirà mai

14) Perché condivide i miei progetti per il nostro futuro insieme

15) Perché con lei la casa ha preso vita

16) Perché le piacciono i miei amici e lei piace ai miei

17) Perché si entusiasma per ogni cosa nuova

18) Perché è autentica

19) Perché gioca con me ai videogiochi

20) Perché è diversa da me, e la differenza arricchisce

21) Perché nel suo lavoro aiuta le persone più deboli

All’ultimo

Chronometer by ToxTheErisian on deviantart.com

Mai stato un tipo dell’ultimo minuto, uno di quelli che studiava l’esame tutto-in-una-notte o che paga l’assicurazione il quindicesimo giorno dopo la scadenza.

Di solito sono uno che si prende per tempo.

Ma tutti sbagliano (tranne nostro Signore e pure lui qualche volta…).

Così oggi, il cuore che batte la testa nel pallone, scopro che mi ero scordato di preparare un documento molto importante, una di quelle cose che nel mio lavoro, se te la dimentichi, è un errore professionale bello e  buono.

Nell’attimo è stato il panico, la confusione, il perché della dimenticanza lo sapevo, non era nemmeno tutta colpa mia, ma non importa, il terrore e il senso di colpa mi quasi annebbiavano la vista.

E poi, in un modo che non so perché, in una giornata in cui anzi mi sentivo stanco e svogliato, è arrivato

il flusso.

Il flusso è quello stato dell’essere in cui si è assolutamente calmi e perfettamente concentrati in quello che si sta facendo, è lo stato in cui si trovano i campioni dello sport o i musicisti nel pieno della gara o dello spettacolo, in cui si pensa solo a quello che si sta facendo e si ha la perfetta consapevolezza che quello è ciò che devi fare nella vita.

Il flusso è durato due ore al massimo, ma mi sono bastate per completare un lavoro cui di solito mi dedico per giorni, e per farlo pure bene, e mentre lo vedevo partire con il fax ho capito che  forse, anche se a questa verità vorrei spesso fuggire, faccio esattamente il lavoro che sono nato per fare.

Alla fine (?)

Capita che pensi di trasferirti altrove e invece alla fine rimani al punto di (ri)partenza.

Roma, Milano, il ritorno a Trieste, il sogno della metropoli (quella vera, che non sono né Roma nè Milano) e poi la vita svolta, una o forse due inversioni a U, e ti ritrovi a cercare casa a due passi da dove stai adesso, in un tranquillo e verde sobborgo un po’ fuori città dove portare noi 2+5 (dove il due siamo noi due e il cinque i nostri gatti).

La vita è così, e ti sorprende sempre.

Forse è colpa del caso, forse è colpa dell’amore, forse è colpa di Lana Del Rey, o forse la cantautrice nuovayorkese ce l’ho messa dentro solo per poter dire tra qualche mese o qualche anno “visto, l’avevo detto che io che sarebbe diventata una Star“.

Non ho ancora abbandonato (anzi!) il Sogno della casa al mare, il Sogno che prima o poi realizzerò, ma per il momento, miei cari amici, me ne resto qui nella calma paciosa ma viva di questo angolo di felicità.