Puoi rimanere incinta se…

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“dai mamma, è quasi tuo coetaneo ed è già papa, non è meglio che abbia  esperienza di bambini?  Così non devo neanche lasciare la scuola”

Le domande stupide su internet fioccano sempre, e allora perché non regalare all’idiozia del web altro materiale?  Ecco allora dieci risposte cui i migliori specialisti vi sconsiglierebbero di dare ascolto se ponete la domanda:

“Ma posso rimanere incinta se…?”

Risposta n. 91

Attenzione: non costituiscono consigli medici o indicazioni contraccettive

  1. Puoi rimanere incinta se lui ti tocca il seno, ma non se rimanete vestiti e tu torni a casa dieci minuti dopo
  2. Puoi rimanere incinta se vi baciate duro, ma solo se a) lui è bisex ed entro l’ora precedente si è visto con il suo lui e b) tu in realtà hai un ragazzo ufficiale con cui ti vedi subito dopo quello che hai baciato (che forse è un amico forse no) che prima ti bacia e cui poi concedi di baciarti anche più sotto; la possibilità comunque, anche in questo caso, è di 1 su 156.000
  3. Puoi rimanere incinta se fai il bagno dopo un ragazzo che si è eccitato troppo con il porno sul telefonino, o almeno questo raccontalo ai tuoi genitori
  4. Puoi rimanere incinta se guardi tutte in una volta le stagioni complete di una serie tv cult, la nostra prima figlia è nata così, dopo mesi in cui mia moglie si è guardata tutti gli arretrati di The Walking Dead, e ora dopo quattro stagioni complete di Breaking Bad avremo la seconda bimba
  5. Puoi rimanere incinta facendo sesso anale, ma solo se sei una gallina (e se stai leggendo questo post, sei una gallina fenomenale!)
  6. Puoi rimanere incinta se fai l’amore con un vampiro* ma se lui prima non ti ha trasformato al posto tuo rifletterei sul fatto che non vuole una relazione a lungo termine ma cerca solo del sesso, e non mi stupirei se oltre al sesso cercasse anche un po’ di sangue; in ogni caso rimane il dubbio di cosa nasce dopo nove mesi, aspettati le peggio cose
  7. Puoi rimanere incinta se ti rapiscono gli alieni – ATTENZIONE ANCHE SE SUCCEDE IN SOGNO
  8. Puoi rimanere incinta se metti i fuseaux troppo stretti
  9. Puoi rimanere incinta se pensi che lui il preservativo se lo debba mettere dopo avere fatto l’amore
  10. Puoi rimanere incinta se lui ti ha promesso di non venire, ma poi per sbaglio ti esce di dire “reggicalze”, “guepiere” o “Star Wars” al momento sbagliato.

Buona fortuna, ragazze, e non preoccupatevi: una volta combinato il guaio non fatevi problemi a presentare Mohamad a vostra madre, in fondo assomiglia a Omar Sy (foto), e poi è suo coetaneo e anche lui ha dei figli della tua età, insomma se avesse anche un lavoro sarebbe perfetto!

*i post sui vampiri hanno il maggior numero di lettori, volete che non ce li metto pure qui?

 

Just in biberon

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Dall’alto della mia minima esperienza di neo-genitore, ecco una lista dei 10 falsi miti della genitorialità.

1) Se sei incinta attenta ai gatti che trasmettono la toxoplasmosi – Noi viviamo in appartamento con 5 gatti 5, e in tutti questi anni non siamo mai stati contagiati, e ovviamente non lo è stata la nostra bambina, e ciò anche ammesso che i nostri felini siano portatori di questa malattia… State attenti alla carne cruda e alla verdura non lavata, piuttosto

2) Se sei incinta non tingerti i capelli – A vedere dalla nostra esperienza, direi che l’unica conseguenza è che anche la tua bimba avrà i capelli chiari… Coincidenze?

3) Se la bambina prende il biberon, rifiuterà il seno – La mia Lei ha cominciato con 1/10 di allattamento al seno e 9/10 di biberon, e ora praticamente la proporzione è l’opposta, ma perché mai un lattante dovrebbe preferire una tettarella di plastica al caldo seno della madre?

4) Senza l’aiuto di nonni e/o parenti non ce la puoi fare – Se mamma e papà collaborano, e se non ci si fa prendere dal panico, in fondo essere genitori è una delle cose più naturali che ci sia, viene da sé, e anzi avere i parenti lontani evita di essere sommersi da consigli-pareri-opinioni non richiesti.

5) Non devi portare un neonato fuori casa prima di 45 giorni – Questa l’abbiamo sentita da una ristoratrice cinese, stupita perché portavamo la bimba fuori a meno di un mese, ma non mi pare che abbia avuto alcuna conseguenza, a meno che avere un salute di ferro non sia una conseguenza, ovvio.

6) Quando nasce un bimbo, la coppia ne risente – Dipende dalla coppia e dalle motivazioni per cui si diventa genitori, se si diventa genitori perché ci si ama e il figlio è frutto di una sana tr****ata, non c’è motivo per smettere di tr****are quando si è visto l’ottimo risultato finale!

7) Vedere la propria donna che allatta la trasforma in madonna da non toccare – A me viene invece in mente una scena con Jim Carrey in Io, me & Irene, ma  forse sono io malato.

8) Quando diventerai mamma, non avrai neanche tempo per lavarti – O la mia donna è straordinaria (un po’ lo è in effetti), oppure tutto dipende dal fatto di prendere -o meno- atto del fatto che la tua vita è cambiata, e che ad esempio non puoi continuare a tenere la casa in perfettissimo ordine come prima.

9) Quando diventi genitore, non uscirai di casa per mesi (o per anni) – Tutta questione di volontà, magari cambi un po’ gli orari, ma nessuno impone di rinchiudersi in casa.

10) Fare un figlio stravolge la vita – Sarà che abbiamo una figlia stupenda, ma io direi piuttosto evolve la tua vita.

 

10 buoni propositi di paternità sostenibile

Autumn pore.. eyes charm by Mechtaniya on deviantart.com

Autumn pore.. eyes charm by Mechtaniya on deviantart.com

Ormai manca poco, manca poco e finalmente il mio desiderio di paternità rimasto a lungo insoddisfatto si concretizzerà in una bellissima (che sarà bellissima lo so già per certo) bambina.

Ho deciso allora di compilare una lista di buoni propositi del papà futuro, ovviamente in numero di 10 perché se non è un decalogo non è una lista che si rispetti.

Ecco allora la mia lista delle cose che farò con la mia bimba:

1) Non la chiamerò né Zoe né Cloe, benché un pensiero per Zooey come Zooey Deschanel, magari come secondo nome, ce l’avevo fatto (ma la mia Lei me l’aveva cassato)

2) Non dirò nè “il mio angeeeeelo” nè “la mia principeeeeessa”, come finora abbiamo evitato di usare nomignoli come “il mio fagiolino”, la chiamerò con il suo nome o al limite “baronessina” visto che la mamma un po’ di sangue nobile ce l’ha (ma non reale e bisogna essere precisi!)

3) Non le riempirò la cameretta di rosa solo perché è femmina, anzi posso dire che questo proposito l’abbiamo già messo in pratica, la cameretta di V. è piena di colori, rosa compreso ma non solo rosa, anzi;

4) Eviterò un’educazione sessista di genere come quella che si usava prima degli anni settanta e ora sembra tornata di moda; se la mia bimba vorrà giocare con il Lego o con gli aeroplani oltre che con le bambole vorrà dire che avremo una ingegnera in famiglia!

5) Eviterò di essere paranoico e iperprotettivo, anche se so che dei vari propositi di questa lista questo sarà il più difficile da realizzare

6) Le insegnerò il giusto equilibrio tra libertà e responsabilità

7) Le insegnerò ad amare gli animali (e non sarà difficile, visto che nasce in una casa con 2 umani e 5 quadrupedi)

8) Giocherò con lei e guarderò insieme a lei i cartoni animati, a costo di rivedere Cattivissimo me per la 567° volta (e proprio per questo negli ultimi mesi abbiamo deciso per un’astinenza da ogni genere di cartone!)

9) Cercherò di insegnarle a essere una persona serena e sicura di sé

10) Proverò a trasmetterle l’amore per i libri e le cose intelligenti, sperando che facebook le app e gli smartphone non la risucchino nel gorgo del cazzeggio non appena superata l’età critica

Vizietà

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Così piccina e già così viziata.

Anzi, mia figlia ancora non è nata, e già io e la (futura) mamma stiamo comprando vestitini, berrettini e quadretti per lei.

Perché le vogliamo già tantissimo bene fin da ora, e forse anche perché (ma solo un pochino) comprare queste cose sfiziosissime per lei, come l’abito da peluche nella foto, piace tantissimo anzitutto a noi due.

E se qualcuno dirà che la viziamo molto, ebbene questo qualcuno dovrà sapere che l’altro giorno all’agraria ho acquistato pure un pacchetto di semi dell’erba voglio…

La mala educazione

Family Portrait by Dynnnad on Deviantart.com

Family Portrait by Dynnnad on Deviantart.com

Come primo post del 2013, cosa di meglio che pensare a quali sono le peggiori frasi che dicono i genitori italiani ai figli?

Risposta n. 69

1) “Allora, come si dice?” (dopo un regalo ricevuto che il bambino contempla entusiasta giustamente fregandosi del rito del ringraziamento, la frase al primo posto della worst ten del genitore benpensante)

2)”Non toccare, che poi metti le dita in bocca” (che sia riferito a cose o animali, tipico esempio dell’ossessione igienista della mamma italica)

3) “Non si indica con il dito” (e allora perché si dice “dito indice”?)

4) “Non si mettono i gomiti sul tavolo” (il bon ton è finito nel 1789, aggiorniamoci)

5) “Comportati come i Cristiani” (che democraticamente mette insieme animali, musulmani, buddisti e tutti quelli che non credono in Nostro Signore?)

6) “Visto che esci puoi buttare la spazzatura?” (e se non potessi??)

7) “Guarda che ora chiamo papà e poi vediamo se continui così anche con lui” (perché lo stereotipo del papà manesco non sfiorisce mai)

8) “Copriti che sennò prendi freddo” (sono gli stessi genitori che ricoprono i neonati di strati di vestiti che neanche la cristalleria in un trasloco)

9) “Ogni bel gioco dura poco” (Risiko e Monopoli sono giochi bellissimi, e possono durare delle ore, proverbio bugiardo, bugiardo!)

10) “L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del Re” (non è più di moda, ma ai miei tempi la detestavo e invidiavo quel maledetto Re, non dubitando affatto che nel suo giardino invece quell’erba ci crescesse e da allora la sto ancora cercando, quella stramaledetta erba voglio)”

Nomi che non vorresti avere

Zero Watt Mc Kenzie

Visto che, a guardare i numeri, le top ten vi piacciono (a voi miei disaffezionati lettori), eccovi i dieci peggio nomi per un figlio o una figlia, un po’ sfortunati se davvero gli date dei nomi così (realmente esistenti, e questa è la cosa buffa).

E naturalmente, anche in questo caso, rispondo a una Domanda:

“Quali sono i dieci peggiori nomi da dare a un figlio?”

Risposta n. 62

1) Nicholas If-Jesus-Christ-Had-Not-Died-For-Thee-Thou-Hadst-Been-Damned: come Nicholas Unless-Jesus-Christ-Had-Died-For-Thee-Thou-Hadst-Been-Damned Barbon, economista e medico inglese del diciassettesimo secolo  chiamato così dal padre forse un po’ troppo religioso (forse eh…)

2)  GoldenPalaceDotCom: come GoldenPalaceDotCom Silverman, che deve il suo nome all’offerta economica dell’omonimo casino on line, che ha regalato per questo 15 mila dollari ai genitori del piccolo Goldie.

3) @: come il figlio di una coppia cinese, che hanno giocato sul fatto che “at”, la pronuncia inglese di quella che noi chiamiamo ciocciola,  somiglia alla pronuncia di amalo in cinese mandarino…  (per amor di precisione va detto che non si sa se le autorità cinesi hanno accettato il nome)

4) Milhous o Milhouse: come il presidente americano Richard Milhous Nixon (molto probabilmente the worst president ever) e il personaggio dei Simpson Milhouse Mussolini Van Houten (il secondo nome per gli sceneggiatori della serie deriva dalle origini italiane di uno dei genitori).

5) Condoleeza: come Condoleeza Rice, la ministra degli esteri di George W. Bush, che deve il suo nome all’errore di trascrizione di un impiegato dell’anagrafe perché il papà voleva chiamarla Condolcezza (che era brutto uguale, ma almeno aveva un senso)

6) Newton: come Newton Leroy Gingrich detto “Newt”, l’amabile competitor di Mitt Romney alle attuali primarie repubblicane

7) Zero Watt: come il figlio del prossimo VIP che vorrà dar seguito alla tradizione che vuole poveri bambini battezzati con nomi tipo Oceano, Brooklyn, Kal El, Suri, Chanel, Apple, Fifi Trixibelle e via dicendo, ma che fanno categoria a sé perché sennò bastavano questi per fare venti top ten deiworst names ever…

8) Communardo: come il calciatore Communardo Nicolai, che pur avendo giocato a lungo in serie A e anche in nazionale, rimasto famoso più per le sue autoreti che per il nome probabilmente frutto delle idee politiche dei genitori

9) Leonilde: come Leonilde Jotti detta Nilde Iotti, donna politica italiana e celeberrima Presidente della Camera dei Deputati quando ancora la politica era una cosa rispettabile, ma che nonostante la grande popolarità non portò a una grande diffusione del nome Leonilde tra i bimbi delle  giovini coppie comuniste

10) Gwyneth: come Gwyneth Kate Paltrow, nome di origine gallese fatto apposto per rendere difficile pronunzia e trascrizione, traducibile in italiano come Venezia o Cunedda, e scegliete voi quale condanna a vita volete affibbiare alla vostra bambina

Ora, ammetto che anche il mio vero nome (Ramboldo) è di quelli che la gente definirebbe strani, e che anche i nomi strani hanno i loro vantaggi (per esempio la gente dice solo il tuo nome e già si capisce di chi parlano), ma mi permetto un consigli ai genitori in attesa: prima di scegliere il nome di vostro figlio, provate a pensare come si sentirà ogni volta che a scuola faranno l’appello…

Mentre a voi miei cari lettori… vediamo se avete anche voi qualche nome vero da proporre per la mia classifica!