Ewok strikes back

ewok(ASMA) – Pare ormai certo che sará Johnny Depp a interpretare il protagonista del nuovo film di Tim Burton, intitolato Dawn of the Ewok, omaggio al cinema di fantascienza degli anni ’80 e prequel dei due film dedicati agli Ewok, i gagliardi orsetti alieni della Luna Boscosa di Endor apparsi per la prima volta nel Ritorno degli Jedi e poi al centro di due film dedicati solo a loro, veri cult degli appassionati della saga di Star Wars e campioni di noleggi tra gli under 12.

johnny depp dr noaDepp, reduce dal flop planetario di The Lone Ranger e dalla fine del suo matrimonio da favola con Vanessa Paradis, torna a farsi dirigere dal geniale regista che ne ha fatto il suo alter ego filmico, interpretando il Dr. Noa, un bizzarro veterinario spaziale che aiuterà gli Ewok a difendersi dalle trame di una perfida strega stellare interpretata da Helena Bonham Carter.

Stando ai primi rumors pare che Depp, che sfoggerà un trucco insolitamente eccentrico, sia già al lavoro per provare le migliori smorfie e sguardi bizzarri del suo repertorio.

Nel cast anche Frank Oz, Mila Kunis e Michael Keaton (che già aveva lavorato con Tim Burton nei primi Batman) che “presteranno” la loro voce ad alcuni dei simpatici Ewok.

Non è facile

A Johnny Depp, come blogger, devo molto, il post che avevo dedicato a lui  tanto e tanto tempo fa (in tutti i sensi), quando il blog era al suo vero inizio, è rimasto a lungo il più letto, e solo da poco è finito secondo dopo il post dedicato a Till Lindemann e ai suoi Rammstein.

Per questo, al ritorno dalla meritata vacanza (anche i blogger vanno in ferie, com’è vero Iddio ed è vero) rispondo a chi si è chiesto:

che look devo scegliere per assomigliare a Johnny Depp?

Risposta n. 49.

Non è facile, caro amico internauta, non è per nulla facile assomigliare a Johnny Depp, un uomo che ha più di quarantanni ma affascina anche le ragazzine, un attore che piace praticamente all’intero universo femminile  nonostante lui stesso abbia un aspetto un po’ effeminato, e lo comprova la scena dell’ultimo Pirati dei Caraibi in cui c’è qualcuno che lo imita davvero bene nell’aspetto, ma si tratta di una donna, e precisamente di Penelope Cruz.

Indagare sui perchè del fascino di Johnny Depp comunque è inutile, resterà un mistero che neanche nella trasmissione omonima potranno svelare (specie ora che non ci sarà più Raz Degan), e allora all’anonimo internauta rispondo che Johnny Depp è inimitabile.

Al massimo puoi provare a imitare uno dei suoi personaggi, e allora (se proprio devi), non resta che conciarsi come Jack Sparrow, un po’ come fa un esilarante Michael Bolton nella nuova  omonima hit dei miei adorati Lonely Island.

E cantiamo tutti in coro…

This is the tale of Captain Jack Sparrow

pirate so brave of the seven seas

I più ricercati

 

lo chiamavano Jhonny Deep

Risposta n. 25 – 1° Speciale Risposte Senza Domande

“Chi sono i più ricercati?”

L’avrete capito, visto che la mia rubrica Risposte nasce proprio da questo, che a me diverte capire come la gente arrivi sul mio blog.

Oggi ho scoperto che è possibile ottenere anche la classifica di sempre delle parole con cui la gente finisce in questi ameni lidi, e così ho deciso di proporvi la classifica dei personaggi più ricercati dai lettori di E’ scientificamente dimostrato, con a fianco il numero di persone che grazie a questi autorevoli testimonial ha bussato a casa Fra ‘ Puccino

1) Johnny Depp, 2524

2) Till Lindemann, 1689

3) Vanessa Hudgens, 1682

4) Johnny Deep, 727

5) Fra Puccino, 706

6) Zac Efron 193

7) Jhonny Deep, 80

8 ) Laksmi, 59

9) Paolo Uccello, 52

10) Ganesha, 50

Tre attori, un fake, un cantante, due divinità indiane, un pittore rinascimentale e il vostro blogger, decisamente onorato di cotanta compagnia, a dire il vero abbastanza eterogenea.  Anche perché, stando in ambito musicale, un duetto tra Till Lindemann e Vanessa Hudgens non me lo vedo proprio…

La cosa più divertente sono però le infinite varianti in cui viene cercato il divo internazionale Johnny Depp… oltre a quelle in classifica qualcuna (perché sono certo del genere femminile delle cercatrici) ha cercato pure Jonny Deep e Jhonny Depp, anche se secondo me una menzione speciale la meritano soprattutto le 80 internaute che sono riuscite nell’impresa di scrivere Jhonny Deep, sbagliando in maniera tanto ardita sia il nome che il cognome.

Che fare, comunque, di questa classifica? Cosa vincerà il vincitore quando deciderò unilateralmente che la gara è terminata?

Questo non l’ho ancora deciso, anche perché in classifica ci sono pure io, a poca distanza dal fratello profondo di Johnny Depp, e magari potreste essere voi, cari disaffezionati lettori, a darmi qualche suggerimento e magari anche raccogliere i soldi per comprare il premio; se mi scrivete in privato vi scrivo l’IBAN.

Ci state?

Mi piace il tuo entusiasmo

Oggi il mondo festeggia la giornata mondiale dell’animazione.

Ognuno ha un suo film d’animazione preferito, o almeno lo spero… perché ognuno dovrebbe averne uno.

Mentre aspetto i commenti in cui spero mi direte i vostri, posso dirvi che il mio film d’animazione prediletto è La Sposa Cadavere (Tim Burton’s Corps Bride, T. Burton e M. Johnson, 2005 ), uno di quei film che avrò visto e rivisto e conosco quasi a memoria.   Ma se qualcuno mi chiedesse di riguardarlo un’ennesima volta con lui, o con lei, lo farei molto volentieri.  Intanto, ecco uno degli spezzoni più belli e commoventi

Io avrei voluto che continuassero a suonare ancora un po’, la musica è malinconica e coinvolgente come piace a me.   Ed è una musica di Danny Elfman, usuale collaboratore di Tim Burton e probabilmente uno dei maggiori compositori viventi.

La musica di Danny Elfman, che compare nel film nella parte di uno scheletro, è uno dei motivi per cui amo La Sposa Cadavere, ma lo amo anche perché è un film di Tim Burton, perché in quel ragazzo timido e posato mi identifico molto bene, perché è una storia d’amore unica e struggente, perché certe scene mi fanno ridere anche se le avrò viste una decina di volte, perché il finale è uno dei più commoventi della storia del cinema.

Per chi non lo sapesse, il film è girato secondo la tecnica dello stop motion o passo uno; in pratica i personaggi sono dei pupazzi  che vengono mossi a mano dagli animatori, e ogni fotogramma è una foto dei personaggi fermi in una posa.  Messi insieme, i fotogrammi danno l’idea del movimento.

Questa tecnica è stata utilizzata da Tim Burton anche in Nightmare before christmas, come pure nei due lungometraggi di cui sono stati protagonisti Wallace e Gromit, Galline in fuga, e La maledizione del coniglio mannaro.

Ora, mentre attendo di conoscere i film d’animazione preferiti dei miei amici di blog, mi auguro che qualcuno non osi dire che non ha visto almeno uno dei quatto film girati in stop motion di cui ho scritto in questo post.  Se qualcuno oserà, la mia rappresaglia sarà tremenda.

Ma, rigorosamente, in passo uno.

Fammi una domanda stupida

We got a special question for youuuuuuu

Tra le giornate celebrative bizzarre, quella di oggi merita davvero un posto d’onore. Il giorno del fare una domanda stupida, l’Ask for a Stupid Question Day è una festa americana, ma in forza dei poteri conferitimi, e considerato che comunque siamo solo una provincia dell’Impero americano, direi che possiamo elevarla al rango di giornata internazionale.

Di domande stupide ne ho raccolte un bel po’, da quanto ho istituito la mia pagina dei Grandi Perché, che è poco visitata perchè su WordPress, a parte la pagina dell’autore del blog, le altre solitamente sono poco viste. In quella pagina ho raccolto le domande più sceme con cui qualcuno è arrivato sul mio blog, da “cosa pensano gli obesi?” a “come faccio a fare colpo scientificamente”, dal romantico “nella realtà ci si bacia come nei film?” allo sconcertante “Johnny Depp è comunista?”.

Una giornata come oggi è perfetta per chi va a scuola o all’università, e può alzare la mano e fare la domanda più stupida dell’anno.    Ma anche in amore sono tante le domande che si possono etichettare come stupide.  Un breve campionario:

“Ti è piaciuto?”  (domanda stupida maschile)

“Mi vedi ingrassata?” (domanda stupida femminile)

“Ti secca se stasera esco con la mia amica/mi vedo con la mia ex?” (domanda stupida maschile)

“Mi sta bene questo vestito, posso uscire così?” (domanda stupida femminile)

Troppo pochi esempi?  E’ vero, ma solo perché sono sicuro che i miei fedeli lettori mi daranno una mano  😉

The most important part of the story (ep. 65)

Qual’è la parte più importante di una storia?  Il finale, the ending, come dice il personaggio di John Turturro in Secret Windows (regia David Koepp, 2004), il film tratto da un racconto di Stephen King che ho scelto per la giornata di oggi?

In questo giorno di festa nazionale, infatti, come il personaggio interpretato da un Johnny Depp biondo con i capelli a caschetto, me ne sto a casa da solo, ad attendere che arrivi l’ispirazione a scrivere, provando ad elaborare il lutto per la fine della mia relazione sentimentale; in realtà, a parte il fatto che la mia elaborazione del lutto va molto meglio di quella del personaggio di Johnny, non ho rispettato bene il programma: l’ispirazione a scrivere mi è venuta, e la mattina invece che a casa me ne sono andato in piscina.

Lì, però, ho scatenato (dentro di me, per fortuna) gli stessi impulsi un po’ misantropi del protagonista di Secret Window; avevo scelto la mia bella sdraio adeguatamente isolata, per poter leggere in tranquillità, ad adeguata distanza dal resto della gente.

Ma quando sono tornato dal bar ho trovato una famiglia orripilante, anche se perfetta nel suo orrore: il padre, con una panza di dimensioni inaudite e l’espressione bovina, che parlava 5 toni più del normale (e di quello che mi serviva per concentrarmi nella lettura) con un accento tipico di un determinato paese della provincia da cui secondo me vengono solo ignoranti presuntuosi com’era lui che sentenziava su tutti e tutto;poi c’era il figlio 14-15enne con lo sguardo spento e la capigliatura da Finley, quei capelli ricci finti disordinati che se non fossimo stati in costume da bagno avrebbe abbinato con quegli stupidi panciotti.   Tutto molto TRL, non so se mi spiego.   Padre ignorante, figlio con, per dirla in francese, l’accoppiata era perfetta.

Ad un certo punto, dato che avevo già deciso di vivere Secret Window, ho immaginato la scena dell’uccisione del tipo con la testa infilata nella piscina, e il mio fastidio si è attenuato.

Dopo, però, è arrivato un altro personaggio: colorito rosa-mortadella, costumino speedo di dimensioni troppo ridotte, sguardo da maniaco che muoveva a 360° sulle varie ragazzine infra 16enni dei paraggi… Ad un certo punto gli squilla il telefonino.  Ora, già Fra’ Puccino non ama i telefonini, nemmeno il suo; già Fra’ Puccino, che a volte è un po’ egocentrico,  considera molto maleducato chiunque telefoni o parli ad alta voce mentre lui sta leggendo; ma il tipo, che già aveva un aspetto fisico infastidente ha cominciato a raccontare dettagliatamente le proprie beghe condominiali alla propria interlocutrice telefonica.   Per lui avrei usato il palo dell’ombrellone, e poi l’avrei seppellito nel campo del beach volley.

Non penso che il vicino di casa avrebbe sentito la sua mancanza.

Sfogati così con l’immaginazione la misantropia quotidiana, ora, standomene qui vestito più o meno come il protagonista del film, spero che qualcuno non suoni alla mia porta e mi appaia un John Turturro locale, bisbigliando: “Te me ghè robà a mea storia…”.

Comunque, nel caso, gli risponderei che la parte più importante di una storia non è la fine; è quello che succede dopo.

Being Johnny Depp (ep. 4)

johnny-depp

La modestia non è mai stata il mio forte.  Così ho scelto Johnny Depp come icona della cultura pop contemporanea di oggi.   Johnny Depp d’altro canto è uno dei veri divi del cinema,basta vedere l’accoglienza del pubblico sul tappeto rosso.  Del pubblico femminile, naturalmente, ma gli va dato atto che riesce a mettere d’accordo la ragazzina cellularina di 15 anni con la quarantenne seriosa.

E come non tenere conto delle doti recitative del buon Johnny, in grado di impersonare personaggi tra loro molto diversi, dallo scrittore horror di Secret Windows al capitano Jack Sparrow, o della sua partnership artistica con Tim Burton.   E mo’ bbasta, che se no sembro un comunicato da ufficio stampa.

Personalmente, un suo personaggio che ho amato molto come stile è Dean Corso di La nona porta, tanto che la borsa che utilizzo per lavoro l’ho scelta sul modello di quella che Corso usa nel film.

Tuttavia, come look di oggi ho preferito il look di Johhny Depp nella vita reale: jeans un po’ sdrucito, camicia bianca con colletto in fuori aperta fino al terzo bottone, collanona etnica ed anellazzo.  Ho provato anche con l’acconciatura, ma ho i capelli troppo corti e mi sono dovuto accontentare della riga in mezzo…  Vabbé, lo so che per somigliare ad Hugh Laurie ho dovuto fare meno sforzi, ma che ci posso fare?

Se non altro il livello dell’umore rimane abbastanza alto.   La terapia per il lutto da fine amore per ora funziona.