Italia · italianate · La Nave de Los Monstruos

Una pirotecnica kermesse (ep. 31)

Oggi, mentre giaccio nel mio letto influenzato, il mio pensiero vola ai giornalisti dei telegiornali regionali della RAI Tv, con il loro particolare lessico, un vero campionario di frasi fatte ad effetto che offre il peggio di sé nei servizi dedicati alle sagre, feste e manifestazioni locali varie.

Vi offro un breve campionario di questo lessico, conscio di dimenticare molte locuzioni adoperate dai telegiornalisti locali, per cui se mi proponete qualcos’altro, magari tipico della vostra regione, la inserisco senz’altro:

carnascialesco

cornice caratteristica (ma anche “splendida”)

tutto l’armamentario

stupendo scenario

importante (o meritevole) iniziativa (di solito all’inizio del servizio)

non poteva mancare…

la ridente cittadina

il festivàl (con l’accento sulla “a”)

ma voltiamo pagina

nomi “colti” di abitanti di una città come orobico, ambrosiano, scaligero, patavino, partenopeo

e, per l’appunto

una pirotecnica (ma anche simpatica) kermesse

Mi chiedo perché usino sempre queste parole così enfatiche, forse deriva tutto dal loro entusiamo per avere ottenuto un inaspettato posto di lavoro nella RAI Tv. Mi immagino la scena di un onesto cronista del quotidiano locale che diventa giornalista televisivo nonostante l’italiano non impeccabile, magari gli chiedono di cosa vuole occuparsi e lui risponde

“di patate e asparagi”.

“bene”

rispose il Direttore, lieto che il nuovo arrivato si fosse trovato da solo una collocazione nella già nutrita redazione

“allora d’ora in poi le sarà il responsabile del settore agrotecnico”

Perché agrotecnico è un’altra parola  che piace da matti ai giornalisti del TGR.

Ah già, quasi dimenticavo (e anzi nella prima stesusa del post l’avevo proprio dimenticato)… il primo telegiornalista regionale che si presenta all’imbarco otterrà un biglietto per La Nave de Los Monstruos, missile interstellare ma soprattutto brillante esempio del made in Italy che ci fa onore nel Mondo.

La Nave de Los Monstruos, Diario del capitano, data stellare 37.5 – 38.1.

Risposte

La Morbistenza

nel realizzare questa foto nessun rotolo di carta igienica è stato danneggiato

Risposta n. 35.

Domande stupide da fare a una festa?

Ne hai già fatta una, amico.  Oggi la rubrica Risposte approda alla metadomanda, una domanda che come risposta ha un’altra domanda.

La Risposta sarebbe semplice se volessi restare sul banale, potrei proporvi le classiche quanti anni hai-cosa fai nella vita-il tuo ragazzo come si chiama-come mai sei nella nostra città-come si intitola la tua tesi-lo sai dov’è il bagno e via banalizzando, ma voglio andare oltre.

Una domanda davvero stupida da fare a una festa potrebbe essere

tu lo sai che cos’è la morbistenza?

Loro la chiamano morbistenza.  Loro gli scienziati della Sca Hygiene Products, che sotto il più commerciale marchio Tempo hanno coniugato questo affascinante neologismo per lanciare la loro nuova carta igienica fondata su morbidezza e resistenza.

Loro la chiamano morbistenza, proclama solenne la loro reclame.

Ma morbistenza è una parola troppo magica per rimanere confinata nel pur affascinante mondo della carta igienica e dei fazzolettini da starnuto, morbistenza avrà un grande futuro anche al di fuori dell’universo soffice in cui è nata, spodestando nel vocabolario dei sentimenti termini desueti e un pochino pallosi come resilienza o serendipità.

Morbistenza potrebbe essere la risposta a chi si chiede qual’è la formula segreta per fare funzionare una storia d’amore.  Ci vuole morbistenza, morbidezza e resistenza.  Sii morbido come il peluche e resistente come le dr. Martens. Usa la morbistenza, giovane amante, vedrai che una donna è già in cerca di te.

Spero che la mia Risposta vi sia piaciuta. E allora, provate voi a rispondere alla mia di domanda: ma chi è che vuole sapere quali domande stupide può fare a una festa?

La Nave de Los Monstruos · Leggende

Raz Interstellare (ep. 30)

Stasera RAI2 trasmette Voyager, la trasmissione cult condotta dal grande Roberto Giacobbo, che si occupa di Egiziani, Alieni, Maya, parapsicologia e fantarcheologia fin dal lontano 1999, quando praticamente inaugurò il genere su La7 con Stargate-Linea di confine.

Mentre Giacobbo, cui va dato il merito di averci fatto conoscere le storie più assurde e incredibili dai cerchi nel grano a Rennes le Chateau, si pierangelava pian piano, Italia 1 ci donava Mistero, che ha dato voce a storie e personaggi a fronte dei quali Voyager sembra un programma del CNR.

Cospirazionisti alieni, fantasmine urlanti, l’uomo falena, perfino il fantamorbo di Morgellons e le scie chimiche, Mistero è riuscita a dare spazio a teorie che farebbero ridere anche in un libro di fantascienza. Il tutto coronato dalla strepitosa conduzione di Raz Degan, l’ex modello israeliano il cui uso bizzarro della lingua italiana è già diventato un cult in rete, dando origine a video come quello che pubblico.

Secondo me il successo di Mistero deve molto a Raz Degan.

Se oggi, guardando Voyager, mi dava l’idea di guardare una specie di Superquark giusto un po’ meno scientifico, lo so che il merito è proprio di Mistero ma in particolare di quel tocco in più garantito dal suo incredibili condotore, a cui pertanto voglio offrire un biglietto per salire a bordo de La Nave de Los Monstruos.

In fondo, magari a Mistero potrebbero chiedersi se la storia raccontata nell’omonimo film di Rogelio Gonzales è realmente accaduta, in fondo ci sono ufi (come dice lui), mostri, alieni e una vampira (per di più spaziale).

E allori, benvenoto a bordi, Raz (questo ragazo ha una futura lunga).

La Nave de Los Monstruos, Diario del Capitano, data stellare 21-12-2012 (potrebbe essere altrimenti?)