Albatraoz

Negli anni ottanta Riccardo Cocciante voleva rinascere gabbiano da scogliera (se non c’era posto come cervo a primavera), adesso i raga davvero drughi riempiono le piste cantando

io sono un albatraoz

Ps: ma perché al pianoforte c’è Paolo Rossi (non il calciatore, il comico)??

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Leader degli smoderati

Pubblicare un post con un link a un video e poco più è più o meno lo stesso stratagemma degli insegnanti svogliati a fine anno scolastico (o a inizio, se siete come la Bad Teacher Cameron Diaz nell’omonimo film), ma oggi me la cavo esattamente così.

Pensavo che dopo avere pubblicato il trailer di Pipì Room (Calogero “Jerry” Calà, 2011) non potevo offrirvi nulla di più trash, almeno tra i film più recenti, ma mi sbagliavo, ecco una chicca della cinematografia russa, quella fondata da Eizenstejn e che oggi ci propina film come questo Hitler Kaput (2008, M. Balchunas),  una via di mezzo tra un cinepanettone e uno di quei film americani anni ottanta con Leslie Nielsen, interpretato tra l’altro da Ksenia Sobchak, allora ancora considerata la Paris Hilton dell’Est prima della recente conversione in una specie di Yulia Timoshenko russa (le auguriamo con maggior fortuna).

Guardatevi il video, non serve altro; e per regista, sceneggiatore, produttore e interpreti principali, un bel biglietto per il prossimo viaggio de La Nave de Los Monstruos.

Ne abbiamo viste di ogni

Se qualcuno si chiede da dove provenisse la famosa espressione “ne vedi di ogni” usata dalla consigliera regionale lombarda del PdL Nicole Minetti nella famosa intercettazione telefonica (tutta la solidarietà della redazione alla compagna Nicole), il trailer di uno dei capolavori di Jerry Calà può fornire un indizio.

Mancano le parole per commentare un’opera che sta probabilmente nell’empireo del trash, non al livello di Alex l’Ariete ma sicuramente nella top ten, come direbbero i personaggi di

Pipì room

(2011, Jerry Calà).

Già il nome è un programma, un programma che se lo vedi cambi canale, imbarazzanti i dialoghi e la recitazione (salvando sulla fiducia Serra Yilmaz) anche se un pregio questo film ce l’ha.

Tutto sommato è un film realistico, anzi di neo-neo-realismo, perché i dialoghi milanes-discotecari del trailer sono molto più autentici dei dialoghi sussurrati di certi mattoni all’italiana, quelli del tipo che c’è Margherita Buy che rivela sottovoce a Stefano Accorsi una notizia tremenda e segue silenzio mentre fuori piove.

Realistico in tutto tranne nel fatto che i gabinetti delle discoteche non sono come quelli puliti e con due graffiti due del film, ma in qualunque discoteca, e a quaunque latitudine, dopo una o due ore al massimo diventano un posto immondo dove sul pavimento c’è di tutto, e quando dico di tutto intendo veramente di tutto (anche delle persone, a volte).

Ma non basterà certo questo a fare cancellare il film dalla mia wish list, e intanto lo metto tra i film  da proiettare a bordo della Nave de Los Monstruos (un gradito ritorno, almeno spero).

Perchè Rutger Hauer avrà anche visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser, ma noi ne vediamo di ogni.

Nel latte e nel fango

Stacy Keibler in versione Super Stacy

Altro che Barco o Nave de Los Monstruos, tutti i vari antieroi contemporaneei di cui ho raccontato le gesta sfigurano e scolorano di fronte alla migliore di tutti, alla campionessa del mondo del vivere sopra le righe, recentemente approdata anche sulle pagine (rosa) dei quotidiani italiani dopo la notizia che la sua storia d’amore con George Clooney è stata bruscamente interrotta per un suo messaggino su Twitter.

Probabilmente, prima di questo episodio, nessuno di voi aveva mai sentito parlare di Stacy Keibler, e manco io.

Eppure Stacy Keibler, soprannominata anche Arma di Seduzione di Massa, e nota per la straordinaria lunghezza delle proprie gambe, vanta una moltitudine di talenti che neanche Leonardo Da Vinci, se è vero (e lo è!) che alla voce professione può scrivere attrice, modella, valletta ma soprattuto ex lottatrice di wrestler.

Per fare capire la statura della persona, senza però aggiungere niente di mio, preferisco lasciare la parola a wikipedia, con i brani migliori della sua biografia (presi un po’ da wikipedia  in inglese e un po’ da wikipedia in italiano).

Fu manager dei Dudley Bozy. Entrò in lotta con Torrie Wilson quando lasciò il loro tag-team andando così a perdere il primo lingerie match a WWE No Mercy. […] Stacy fu spostata a Smack Down! nel 2002  dove partecipò in un segmento comico con Vince McMahon. McMahon era pronto ad assumere un’altra assistente attraente, quando Stacy improvvisò una danza sensuale sopra il ring. Stacy diventò così assistente di Vince.

Successivamente Stacy iniziò una periodo come manager con un certo Test, cui diede il fondamentale suggerimento di tagliarsi e capelli e soprannominare Testicles i propri fan (…).

Test divenne presto geloso del fatto che Stacy fosse manager anche di Scott Steiner e così ebbe un match con lui che perse ottenendo anche l’abbandono da parte della ragazza. Test si alleò con Chris Jericho contro Scott e Stacy per riottenere il suo servizio. Il match fu combattuto ad WWE Unforgiven dove Stacy cercò di colpire Test con una seggiola ma finì per colpire Steiner facendogli perdere il match (…) Per un periodo, Test e Steiner lavorarono insieme come tag team, condividendo i servizi di Stacy come loro schiava sessuale sullo schermo.

La dolce Stacy non trovò solo lavoro nel simpatico mondo del wrestling, ma anche l’amore, diventando fidanzata di un tale Randy Olsono.

La storia si concluse quando Randy la colpì con una RKO. (penso che sia una mossa tipo del wrestling, ndFP)  Si giustificò sostenendo che stava solo dimostrando di poter essere abbastanza spietato per poter battere The Undertaker.

Dopo questa storia d’amore un po’ turbolenta, diciamo così, la tenera Stacy tornò alla carriera agonistica.

Stacy ricominciò quindi una faida con Trish Stratus valida per il Women’s Title: le due si affrontarono in ripetuti match, tra cui una lotta nel latte, una lotta nel fango e un Paddle on a Pole match (incontro dove su un palo è appesa una pagaia e chi se ne impossessa può sculacciare con essa l’avversaria) ma sempre perdendo. L’ultimo match di quella faida fu proprio il paddle on a pole, dove Stacy fu umiliata e sculacciata ripetutamente.

Visti i risultati sportivi, la nostra Stacy pensò di fare come certi eredi al trono di cada nostra, partecipando alla versione statunitense dello show Ballando con le stelle, e ottenendo un notevole successo di pubblico, tanto da convincerla ad abbandonare il mondo della lotta libera americana.

Il sospetto è che il successo sia soprattutto grazie agli spettatori di sesso maschile, ma a questo proposito ci informa sempre wikipedia che

Stacy ha rifiutato 3 proposte per posare per Playboy dicendo di voler dare ancora spazio all’immaginazione dei fan.

Immaginazione che per altro viene già messa molto in difficoltà solo provando a scrivere “stacy keibler” su google immagini.

C’è molto poco altro da dire, perché qualunque cosa potessi aggiungere a tutto questo, non varebbe nulla a fronte del meraviglioso ritratto di questa ex studentessa della Catholic High School di Baltimora.

Mi limito allora a un solo commento: impareggiabile.

La Nave de Los Monstruos, Diario del capitano, data astrale 1410979.

Voglio essere il peggiore

(Qual è stato) il peggior regista di tutti i tempi?

Risposta n. 41.

Chi ha fatto questa domanda a Google è finito sul mio post dedicato al grande Ed Wood, motivo per cui approfitto per proporvi un esilarante monologo di Bela Lugosi da Bride of the Monster, (del 1955) in cui favoleggia la creazione di Supermen Atomici che domineranno il mondo.

Mi chiedo se però effettivamente sia stato Ed Wood il peggior regista di tutti i tempi, titolo sicuramente poco ambito ma che tuttavia tanti fanno a gara per meritare.

Solo tra gli italiani mi vengono in mente tantissimi nomi, ma nessuno probabilmente arriva alle vette dei Titani mondiali del trash…

Proprio per questo ho deciso di partecipare anch’io alla competizione, e non appena avrò trovato un produttore disponibile a finanziarmi realizzerò la pellicola che il Mondo attende:

La roxa, el smàrtfon e le zemèe

il remake in dialetto veneto de La spada e la rosa – Twins effect II (C. Yuen, 2004), luminoso esempio della cinematografia di Hong Kong interpretato da Jackie Chen e dalle Twins, popolare duo pop cinese composto da Charlene Choi e Gillian Chung.

attenzione : spoiler

La roxa, el smàrtfon e le zemèe è ambientato a Venezia, nell’anno 2057: dopo le Guerre di Secessione italiane il nostro Paese è di nuovo diviso in vari staterelli, e in una Venezia in cui metà degli abitanti sono cinesi, con mille case barca in mezzo alla Laguna, è risorta la Serenissima Repubblica, diventata una monarchia al cui vertice c’è una crudele Imperatrice-Doghessa di origine asiatica, che  a causa di una delusione d’amore ha decretato che tutti gli uomini, chiamati Mòne, siano asserviti alle donne.

Durante un’incursione in terraferma, le due bellissime guerriere gemelle Nuvola di Drago e Vento di Primavera rapiscono Loris e Zane, due Mòne che che vorrebbero poi rivendere come schiavi; dopo varie vicissitudini, i due giovani convincono le due guerriere ad aiutarli a cercare lo Smàrtfon de Oro, il telefonino magico i cui ritrovamento secondo la leggenda significherà la fine della tirannia dell’Imperatrice-Doghessa, che proprio per questo motivo ha offerto una favolosa ricompensa a chi glielo consegnerà prima che altri lo trovino.

Andando in cerca del telefonino, i quattro, tra cui nascono continue scaramucce ma anche un’attrazione reciproca tra Loris e Nuvola e tra Zane e Vento, incontrano il Maresciallo (parte per cui ho pensato a Diego Abatantuono in una una via di mezzo tra l’Attila l’Unno e il protagonista di Italia 2061), maestro di arti marziali e veterano delle Guerre di Successione che li aiuterà nella ricerca dello Smàrtfon de Oro e che poi si scoprirà essere il colpevole della delusione d’amore dell’Imperatrice Doghessa…

Seguono le solite avventure dei film d’azione, vari duelli acrobatici con le spade, due o tre esplosioni spettacolari, bisticci e riappacifazioni tra le due coppie di innamorati, sfida finale con l’Imperatrice-Doghessa (che si scopre avere anche arti magiche) e il suo esercito di gondoliere-ninja vestite come Sailor Moon,  finale a sorpresa ma comunque aperto per l’eventuale sequel.

Raz Interstellare (ep. 30)

Stasera RAI2 trasmette Voyager, la trasmissione cult condotta dal grande Roberto Giacobbo, che si occupa di Egiziani, Alieni, Maya, parapsicologia e fantarcheologia fin dal lontano 1999, quando praticamente inaugurò il genere su La7 con Stargate-Linea di confine.

Mentre Giacobbo, cui va dato il merito di averci fatto conoscere le storie più assurde e incredibili dai cerchi nel grano a Rennes le Chateau, si pierangelava pian piano, Italia 1 ci donava Mistero, che ha dato voce a storie e personaggi a fronte dei quali Voyager sembra un programma del CNR.

Cospirazionisti alieni, fantasmine urlanti, l’uomo falena, perfino il fantamorbo di Morgellons e le scie chimiche, Mistero è riuscita a dare spazio a teorie che farebbero ridere anche in un libro di fantascienza. Il tutto coronato dalla strepitosa conduzione di Raz Degan, l’ex modello israeliano il cui uso bizzarro della lingua italiana è già diventato un cult in rete, dando origine a video come quello che pubblico.

Secondo me il successo di Mistero deve molto a Raz Degan.

Se oggi, guardando Voyager, mi dava l’idea di guardare una specie di Superquark giusto un po’ meno scientifico, lo so che il merito è proprio di Mistero ma in particolare di quel tocco in più garantito dal suo incredibili condotore, a cui pertanto voglio offrire un biglietto per salire a bordo de La Nave de Los Monstruos.

In fondo, magari a Mistero potrebbero chiedersi se la storia raccontata nell’omonimo film di Rogelio Gonzales è realmente accaduta, in fondo ci sono ufi (come dice lui), mostri, alieni e una vampira (per di più spaziale).

E allori, benvenoto a bordi, Raz (questo ragazo ha una futura lunga).

La Nave de Los Monstruos, Diario del Capitano, data stellare 21-12-2012 (potrebbe essere altrimenti?)

Il dolo è incontinente (ep. 27)

Geniale. Insuperabile.

Sembra una canzone inventata dagli Elio e le Storie Tese, e invece è tutto vero.

Alleanza di Centro per l’Italia è il micropartito dell’ex telegiornalista Francesco Pionati e  di Debora Caprioglio (sì, proprio la star di alcuni capolavori di Tinto Brass).

L’inno del movimento, parole, musica, voce e pianola bontempi di Donato Rivieccio, è uno di quei gioielli che ogni amante del trash vorrebbe scovare, e anche se in questo caso il merito (della scoperta) sembra sia di Striscia la notizia, credo che chi come me non guarda la trasmissione di Canale 5 abbia diritto di godersi questa straordinaria interpretazione dell’autore di I love you Polonia.

Ascoltate la canzone, e soprattutto seguite il testo, ogni parola, ogni rima è pura poesia, ma alcuni versi spiccano su altri:

Alleanza di Centro per la Storia… (altro che la banale cronaca, man!)

noi vogliamo difendere l’onore di chi non ha più santi da pregare… (una via di mezzo tra X Mas e il classico tengo-famiglia)

siamo tutti un po’ confusi e anche un po’ delusi, dannazione(parental advisory, explicit lyrics!)

il Paese ha fame anche di candore… (la gente va in piazza per il candore, dannazione!)

l’onestà è assente, e il dolo incontinente (e dove li compra i pannoloni?)

Alleanza di Centro per l’Italia, per chi vuol propugnare una sua idea (una qualsiasi loro non sono razzisti)

un paladino degno di platea che rispetti le sane tradizioni…che scelga i saggi a reggere il governo (un po’ Parsifal, un po’ Platone, un po’ diccì anni cinquanta)

con un nocchiero in gamba per il mare, potremo più sicuri navigare (siamo o non siamo un popol di navigatori?)

Ora che ho attirato la vostra attenzione, voglio sfruttare l’attimo per segnalarvi che l’assemblea dei passeggeri de La Nave de Los Monstruos tenutasi in questo weekend a bordo della navicella ha deciso di costituirsi in Assemblea Costituente di un nuovo movimento politico con l’obiettivo di sfruttare le opportunità in termini di posti di lavoro parlamentare offerte dall’attuale contingenza politica.

L’Assemblea, dopo ampio dibattito, ha approvato anche il nome del nuovo movimento politico:

La Nave de Los Monstruos – Partito Democratico della Libertà nell’Alleanza Azionale per l’Italia di Unità del Centrodestra Sinistra

Seguiranno le primarie, cui grazie a una provvidenziale modifica statutaria potranno partecipare, oltre agli iscritti e ai simpatizzanti, anche i lettori di E’ scientificamente dimostrato.

La Nave de Los Monstruos, Diario del Capitano, Organo Ufficiale in attesa di sovvenzioni dell’LNM-PD-L AAI UdC-S