La filosofia di Harry Potter

Perché ci piace così tanto Harry Potter?

Risposta n. 89.

Perché Harry Potter siamo noi

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Lo avete presente il famoso (famosissimo) monologo di Superman da Kill Bill vol. 2, quello secondo cui Superman non deve mettersi un costume per essere Superman, ma deve esserlo per diventare sfigato come noi terrestri?

Ecco, c’è un discorso analogo che si potrebbe fare a proposito della saga di Harry Potter.

Voi sapete che a me piacciono molto i film di magia e mistero.

Normalmente i protagonisti di quelle opere sono persone o esseri dotati di doti eccezionali, di un qualche dono speciale.

Non Harry Potter.

Fate attenzione; sebbene ci siamo abituati a pensare che Harry Potter sia un maghetto dotato di straordinarie capacità, una celebrità del mondo dei maghi, l’eletto venuto a portare il Regno dei Cieli, in realtà non è affatto  così.

Harry Potter non ha conoscenze eccezionali, quelle le possiede Hermione; non è il più coraggioso di tutti, il pù coraggioso è il suo amico del cuore Ron Weasley;  non ha nemmeno una forza sovrumana, come quella del gigante buono Rubeus Hagrid; non è un mutaforma, non può trasformarsi come fa la prof. McGranitt, e non è neppure un combattente eccezionale, per quello c’è Sirius Black.

Harry Potter è un tipo qualunque, un ragazzo tranquillo con gli occhiali che viene dalla provincia inglese e che solo grazie al suo cognome è riuscito a iscriversi a una scuola di elite piena di tipi eccezionali.

La verità è che Harry Potter è uno di noi; è il mondo in cui viene catapultato ad essere eccezionale, sono le persone e le cose che lo circondano ad essere straordinarie, Harry Potter c’è semplicemente capitato per caso. 

E magari è proprio questo il segreto di libri e film, noi ci identifichiamo facilmente in Harry Potter perché non abbiamo poteri magici, non siamo geni dello studio, giganti o mutaforma, siamo persone normali che grazie al genio di JK Rowling ci ritroviamo in un mondo di magia.

Esattamente, proprio come il buon Harry Potter.

La prima stagione era meglio (?)

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E’ meglio la prima o la seconda stagione di *** serie tv?

Risposta n. 87 (datemi tempo, prima o poi arriverò alla 100).

E’ sempre meglio la prima stagione.

O almeno così ragiona un buon numero di persone, non so se per conformismo (bisogna dire così) o perché si è tanto infatuato della prima stagione di un telefilm che si trova comunque deluso dalla seconda.

Certo, ci può stare che la prima stagione sia meglio della seconda.  Non ci sono dubbi, per dire un caso, se pensiamo a The Following, e anche la prima  stagione di Desperate Housewives è rimasta inarrivabile.

Ma -per Bacco!- la regola mica può valere per sempre; Dr. House è sempre stato straordinario, e per passare invece alla serie attuali questa stagione di True Detective è stata fenomenale, ha eguagliato se non superato la seconda; lo stesso per TWD, come noi adepti chiamiamo The Walking Dead, che è stato sempre un crescendo stagione dopo stagione…

Accade nei telefilm, come nei film, che qualche volta il sequel supera il primo film, e scusate tanto se fa poco cinefilo dirlo.

Che poi oggi i veri cinefili oggi guardano le serie tv, e non i film, ma questa (come diceva il protagonista di una pietra miliare del cinema mondiale) è un’altra storia..

Dieci curiosità su Tre scapoli e una bimba

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Tre scapoli e una bimba è un film cult del 1990, ma non tutti sanno che…

1) inizialmente per la parte dell’inglese antipatico la produzione aveva pensato a Phil Collins, e solo dopo la rinuncia del grande cantante pop la scelta è caduta su un attore con la stessa stempiatura

2) Tre scapoli e una bimba è stato l’ultimo film di Steve Guttemberg prima di convertirsi all’Islam con il nome di Alì Yusuf (ecco perché non ne avete più sentito parlare)

3) per motivi fiscali alcuni esterni sono stati girati nel Lazio, tra Monterotondo e Civita Castellana

4) la Pileforth Academy del film ricorda molto la Hogwarts di Harry Potter, e non a caso, in quanto l’autrice della fortunata serie di libri ha dichiarato di essersi ispirata all’accademia per giovani ragazze del film nell’immaginare la sua scuola per piccoli maghetti

5) la dichiarazione d’amore finale di Tom Selleck è catalogata come la terza dichiarazione d’amore cinematografica più bella di sempre dopo quella di Harry ti presento Sally e quella di L’uomo bicentenario

6) come sempre nei suoi film il regista Emile Ardolino interpreta un piccolo cameo, nella parte dell’amico snob di Edward che parla con la s moscia

7)  il famoso monologo di Steve Guttemberg sul campeggio rimarrà nella storia nel cinema

8) per la parte della direttrice asstanata della Pileforth Academy si era inizialmente pensato a Kristin Scott Thomas; era sicuramente una parte più idonea rispetto a quella del Paziente inglese (andiamo, ve li vedete Ralph Fiennes e Colin Firth che si contendono una come Kristin Scott Thomas?)

9) Ted Danson a metà riprese venne colpito dalla varicella; per questo motivo fu cambiata la sceneggiatura e furono riutilizzate alcune scene del primo film

10) Tre scapoli e una bimba è considerato unanimamente un sequel migliore del primoTre scapoli e un bebè, e questo evento si verifica circa una volta ogni 10 anni.

Post ispirato alla poetica del mitico blog Lo sgargabonzi, ma senza cose politicamente scorrette (o quasi).

Cinefollìe 2014 (2^ parte)

Riuscirà il nuovo kolossal ad eguagliare il capolavoro di Fritz Lang?

Riuscirà il nuovo kolossal ad eguagliare il capolavoro di Fritz Lang?

Alpha Cod – Justin Timberlake capitano di un peschereccio alla caccia del mito di tutti i pescatori di merluzzo, quell’Alpha Cod cui il novello capitano Achab darà la caccia senza sosta sino a sacrificare tutto quello che ha di più prezioso, a partire dal suo Iphone.

– Sex and the City 3 – Diario di un tempo passato – Carrie, resasi finalmente conto di avere sprecato i suoi anni migliori dietro a uomini inutili, decide di tornare nel passato grazie a una macchina del tempo lasciata a Central Park da un affascinante viaggiatore del tempo venuto dal futuro, e di incontrare la Carrie giovane per impedirle di ripetere gli stessi errori.  Indimenticabili la scena in cui la Carrie del futuro incontra la Carrie del passato e dice “a parte i capelli ricci, sembra che tu non mi somigli per nulla, fai un po’ di palestra cara, e comincia subito!” e quella in cui Samantha, dopo una notte di sesso con il viaggiatore nel tempo, commenta “Ehy, non è che ora che ho sco**to con un tipo venuto dal futuro resto incinta e sbuca un robot che mi vuole fare fuori perché mio figlio entrerà in politica?”.

L’anello dei nibelunghi – Sigfrido l’invincibile- Hollywood prova a battere il ferro del fantasy in ambientazione medioevale, sulla scia dei successi de Il Signore degli Anelli e dintorni e de Il Trono di Spade, passando per Lo Hobbit.  La Saga dei Nibelunghi torna ancora una volta sugli schermi in quello che dovrebbe essere il primo episodio di una nuova trilogia con al centro gli eroi delle antiche leggende germaniche rivisti in chiave molto hollywoodiana, tanto da avere già fatto storcere il naso ai puristi.  Brad Pitt, Colin Farrell e il Thor marveliano Chris Hemsworth nelle parti, rispettivamente di Odino-Wotan, del cattivo Hagen e del protagonista Sigfrido.  Strepitose Halle Berry nella parte di Brunilde e Mia Wasiwowska in quella di Crimilde.

 The shutdown – La Casa Bianca è caduta –  Ancora una volta Roland Emmerich fa esplodere la casa bianca, questa volta insieme al Campidoglio e alla Camera dei Rappresentanti, in un film catastrofico dove il governo degli Stati Uniti è sotto attacco di un gruppo terroristico di estrema destra, che entra in azione dopo che il suo candidato alle presidenziali è stato sconfitto nelle primarie, e che vuole cancellare il governo federale.  Con Shia Leboeuf nella parte del capo dei cattivi (con la maschera di John Hancock, il leader del Tea Party storico) e Robert Downey jr. in quella di un agente FBI in disintossicazione e sospeso dal servizio ma che… (indovinate un po’).

Non è di sinistra – Nanni Moretti dirige sé stesso e un’intensa Jasmine Trinca in un istant movie su un nuovo leader progressista di nome Lorenzo Mattei che ricorda da vicino Matteo Renzi; il senso del film si può riassumere in un’amara battuta dell’insegnante di storia dell’arte interpretato da Nanni Moretti: “Non è sinistra, non può esserlo, un leader di sinistra non può vincere le elezioni ed essere popolare, non in questo Paese, non in quest’epoca”.

Cinefollìe 2014 (1^ Parte)

catsCome nel 2013, anche quest’anno, grazie ai miei contatti con il mondo del Cinema (che ci crediate o meno, conosco di persona il presidente del consiglio d’amministrazione di una società di produzione cinematografica),  ecco una lista delle più interessanti uscite di quest’anno:

Cats of New York – La tanto attesa trasposizione a cartoni animati del film di Martin Scorsese è finalmente arrivata, al posto di Leonardo Di Caprio un simpatico meticcio soriano che guiderà i gatti di strada immigrati contro i gatti di strada nativi capitanati da un grosso siamese nella parte che fu di Daniel Day Lewis, mentre i gatti persiani dei quartieri alti stanno a guardare.

L’uomo che sussurrava al colera – Probabilmente il drammone sentimentale dell’anno, con Keira Nigthely e Colin Firth nella parte della moglie del console britannico e di un medico che rischia la vita nell’India di fine ‘800,  combattuti tra il senso del dovere e la storia d’amore di entrambi con un giovane principe indiano misterioso e libertino interpretato da Dev Patel (il protagonista di The millionaire), che scatenerà le loro contraddizioni distruggendone le inibizioni ma aprendo la strada a un tragico finale.

 – Joker vs.  Joker – Ignorando le obiezioni dei fans, la Warner Bros affida nuovamente a Joel Schumacher uno spin-off della serie di Batman che risponderà finalmente alla domanda se fosse meglio il Joker di Kack Nicholson o quello del compianto Heath Ledger.  Nel film interpretato da Hugo Blick al posto di Jack Nicholson e Shawn Hatosy al posto di Heath Ledger, i due Joker, riportati in vita nell’anno 2043 da un perfido stregone voodoo, si scontreranno tra loro per diventare il boss del crimine in un mondo che si è dimenticato di Batman, fino a che…

Le ossa rotte – Commovente opera prima di Francantonio Paonazzi, su una famiglia di due immigrati siriani con una figlia autistica e l’altra malata di una rara malattia genetica che risale l’Italia da Pozzallo in provincia di Ragusa fino ad Anterselva, in Alto Adige, in un viaggio disperato con il miraggio della Germania, e durante il quale perderà metà dei propri componenti ma troverò l’amicizia e l’aiuto di Salvo, disoccupato napoletano nella magistrale interpretazione di Ignazio Montoglia che alla fine si immolerà inutilmente sulla frontiera italo-austriaca pur di far loro passare il confine.

Amici e amici – Frizzante commedia francese, una volta tanto sul tema dell’amicizia,  spesso al centro delle pellicole d’Oltralpe.  Cast stellare con Daniel Auteil, André Dussolier e Francois Cluzet, tre amici che si innamorano tutti della stessa donna, una splendida Virginie Ledoyen ma che giurano solennemente sulla propria amicizia che nessuno ci proverà, salvo ovviamente poi farlo tutti di nascosto gli uni dagli altri.

I migliori e i peggiori film del 2013 (2° parte)

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Ecco la seconda parte della lista dei migliori e peggiori film del 2013 che avevo iniziato a presentarvi qualche giorno fa… E attenzione che tra questi potrebbe nascondersi il film vincitore del prossimo premio Oscar o quantomeno del prossimo David di Donatello.

1) Taradàsh: il grande ritorno alla regia di Maurizio Nichetti (che a me per esempio mancava davvero molto), che torna alla poetica surreale dei suoi primi film come Ratataplan; un bambino timido sogna un mondo di favola abitato da uno stregone buono di nome Taradàsh (lo stesso Nichetti) che all’improvviso si materializzerà nel nostro mondo dando origine a tutta una serie di episodi paradossali; commovente il finale.

2) L’esperimento atomico del dott. Quatermass: Tim Burton riporta sugli schermi un’altra delle sue icone giovanili: lo scienziato britannico Bernard Quatermass, già protagonista di diversi film di fantascienza prodotti dalla BBC negli anni ’50; Tim Burton però reinventa completamente il personaggio, perché il dott. Quatermass interpretato da un ispirato Johnny Depp (sorpresi, vero?) ricorda forse più il dott. Who della serie tivvù degli anni settanta che il compassato scienziato molto british dei film originari.

3) Criminal minds – Political behaviour – Forse il film più atteso della stagione, la squadra di Criminal Minds in versione Dream Team con il ritorno di Gideon insieme all’agente Rossi che affronta un serial killer che potrebbe nascondersi tra i membri del Congresso degli Stati Uniti o forse addirittura tra uno dei candidati alle presidenziali.  Con Anthony Hopkins in un voluto tributo al personaggio di Hannibal Lecter, nella parte di un sospettato troppo sospetto per essere davvero lui (o magari è davvero così?).

4)  Come girano le trottole– Per la prima volta il regista serbo Emir Kusturica gira un film nel nostro Paese.  Ispirato a una storia vera accaduta nella Russia di Stalin, il film è ambientato nell’Italia del regime mussoliniano, in cui tutti gli abitanti di un paese emiliano vengono mandati in massa al confino in una desolata landa (non meglio descritta) dell’Italia meridionale, e portati a vivere in un paesino di montagna dove viveva ormai solo un vecchio pazzo e una famiglia di zingari.  Dopo le leggi razziali arriveranno nel villaggio perseguitati di ogni genere, che rimarranno al riparo dalla guerra dimenticati da tutti, dedicandosi alle solite feste casinare di tutti i film di Kusturica.

5) Sparkling – Classico e immancabile film scandalo giapponese. Una coppia di giovani e apparentemente innocenti coniugi giapponesi (lei la bellissima Hitomi Nakasumi) gira per l’Europa con l’obiettivo (perseguito con un senso del dovere molto nipponico) di sperimentare tutte le pratiche sessuali con il suffisso -ing che hanno trovato in una pagina di wikipedia, in un crescendo di erotismo tanto bollente che in Giappone e Corea il film è stato vietato ai minori di 25 anni.  Scena simbolo del film quella in cui una sera a Vienna lui propone a lei di andare all’Opera, e lei risponde che le piacerebbe ma quel giorno devono provare il bundling in pubblico.

Grande balzo in avanti dell’industria informatica russa

(ASMA) Novosibirsk, 24 Feb – Secondo quanto riferito dall’agenzia giornalistica Notizija, ricercatori del Politecnico di Novosibirks hanno messo a punto un  innovativo software di intelligenza artificiale in grado di effettuare un’analisi logica del contenuto di un film.

Sebbene il primo esperimento, effettuato su L’ultimo  dominatore dell’aria di M. Night Shyamalan, ha avuto successo solo parziale per la fusione del disco rigido del computer, dovuta probabilmente all’eccessivo carico di lavoro, il pool di ricerca ritiene di avere messo a punto un sistema in grado di  individuare con precisione quando un film contiene scene scopiazzate  (kopjanestni, in russo) da uno dei film della trilogia de Il signore degli anelli.

Panico a Hollywood.