Lettere dalla Quarantena · Top Ten

Dieci cose che mi mancano del mondo là fuori

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Foto di Oliver Sjöström da Pexels

Mentre chissà quando parlerà l’oracolo della nostra libertà, e sapremo l’esito di quei tamponi che da tanto attendiamo, in una giornata grigia e uggiosa raccolgo una lista delle dieci cose che (più) mi mancano della libertà perduta.

  1. il cielo libero sopra la mia testa
  2. andare da qualunque parte che non sia qui
  3. le prime pedalate quando inforco la bicicletta, quelle più dure dell’inizio finché la bici prende la slancio e senti l’aria sul viso
  4. sfogliare le pagine ruvide di un quotidiano
  5. i dieci secondi prima di addentare la pagnotta che hai appena comprato al panificio
  6. vedere le mie bambine che giocano nel parco
  7. il momento preciso quando ti siedi al cinema e mentre cerchi di infilare il bicchierone dei popcorn nell’apposito spazio a sinistra della poltrona ti chiedi se quei 12 euro li hai spesi bene
  8. l’odore della stazione dei treni di prima mattina
  9. guardare le partite di pallone ed esagerare con il vino a casa dei miei suoceri
  10. non sapere cos’è un webinar

Trentunesimo giorno di Quarantena, facciamo che a quaranta che è numero tondo è finita? 🙂

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Galateo sui messaggi vocali

Piccole regole sull’uso della funzione di nota vocale sul noto servizio di messaggistica il cui nome inizia per W.

1) Quando ritenete di mandare un messaggio vocale

non fatelo

2) Se ricevete un messaggio vocale non richiesto

rispondete “sono lusingato ma non sono pratico di come ascoltare; pregasi di re-inviare per iscritto”

3) Se ricevete un messaggio vocale più lungo di 30 secondi

cancellatelo e rispondete “sono spiacente, per errore il T9 ha cancellato tutto, se vuoi puoi chiamarmi”

4) quando proprio non ce la fate a rispettare la regola n. 1

fatelo

5) state pensando che chi ha scritto questo articolo non ama i messaggi vocali

avete ragione

6) ci sono eccezioni in cui mandare note vocali è consentito?

le regole di cui sopra non valgono per i messaggi di tenore erotico, il c.d. sexting

7) ma se per sbaglio ho mandato a mio marito la nota vocale per il mio amante?

ecco il perché delle regole 1 e 4, comunque potete sempre giustificarvi che era uno scherzo per una vostra amicA, lui fantasticherà al riguardo e vi siete tolte il problema

8) se mi sono fidanzato con una ragazza  vent’anni più giovane che mi bombarda di note vocali?

potevate mettervi con una vostra coetanea che sa chi erano i Beatles, e al massimo ricevevate qualche “buongiornissimo” su facebook

9) non posso proprio fare a meno di mandare messaggi vocali, bisogna concluderli in qualche maniera per essere educati?

sono consentiti “passo e chiudo” oppure “cordialmente, a te la parola

10) si può disattivare la funzione “messaggio vocale”?

se anche si potesse, sarebbe da considerarsi ineducato

 

Affreschi · Storie e racconti · Top Ten

10 imperdibili curiosità su Cenerentola Disney

Cenerentola

Chiunque conosce dei bambini piccoli sa che amano rivedere gli stessi cartoni e animati tante volte.  Il risvolto positivo è che alla 30° visione si notano particolari che altrimenti sfuggono.  Ecco allora le 10 imperdibili curiosità che ho raccolto dopo innumerevoli visioni del cartone animato Disney “Cenerentola”(1950).

1) A un certo punto i topini cantano un coro dedicato a Cinerella… Ma perché?

2) Il re é un re. Poi a un certo punto diventa “sua maestà imperiale“.  Qualcosa non torna.

3) A sentire le voci, la doppiatrice di Cenerentola é la stessa che dà la voce al topino smilzo; dovevano risparmiare o quel giorno la doppiatrice titolare era malata?hot-disney-princesses3

4) Se si facesse un sondaggio tra papà, Cenerentola con l’abito della festa, capelli raccolti, collarino e guanti al gomito, vincerebbe il titolo di hottest tra le principesse Disney.   Ma proprio by far come dicono i sudditi di Elisabetta II.

5) Nella versione director’s cut c’è anche la scena nel finale dove matrigna e sorellastre vengono chiuse in una segreta del castello a morire di fame, scena tagliata per “non impressionare” il pubblico più giovane.  Era comunque meno cruento che nella versione russa della fiaba.

6) Alcune scene del cartone sono state girate partendo da una pellicola in live action,1c7b3571058adbaaf0ea407e57dc4765 e l’attrice che impersonava Cenerentola dal vivo è Helene Stanley (foto), che ricoprì lo stesso ruolo nella Bella Addormentata.  Insomma, la bellissima Cenerentola esisteva veramente.

7) La matrigna è str**za ma cortese, quando lascia Cenerentola con il vestito a pezzi  e in lacrime, per andare al ballo senza di lei si volta e le fa “buona sera”; le buone maniere anzitutto.

8) Come fa un Granduca a fare da ministro-aiutante del Re?  Un grave svista, il titolo di Granduca spetta a un sovrano regnante di un ducato, al limite il buon Monocolao doveva essere un Duca, o un Arciduca, se (come emerge da vari elementi) il re è in realtà l’Imperatore austriaco, in tal caso si tratterebbe del fratello del re-imperatore…

9) La fiaba di Cenerentola è un archetipo assoluto della cultura occidentale, tanto che la primissima versione risale agli antichi Egiziani, e si tratta della fiaba di Rodopi,  forse basata su un personaggio realmente esistito (una bella cortigiana di cui il faraone egizio si innamorò)

10) La prima versione occidentale la scrisse Giambattista Basile nel 1600 in napoletano (la Gatta Cenerentola), con protagonista tale Zezolla che dopo mille traversie, aiutata dalle  fate si trova per marito un re; in questa versione le giovini del regno vengono attirate a corte per provare la scarpia con un banchetto a base di pastiere, casetielle, sottestate, porpette, maccarune e graviuole…  Ho già detto che è la versione napoletana?

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Dieci frasi insopportabili

Tra frasi fatte, luoghi comuni e vuoti slogan, sono tante le locuzioni che non sopporto, e sempre nuove si aggiungono alla mia black list, magari sospinte dal vento (infausto) dell’attualità.

Visto che, appunto, questi sono giorni che le banalità fioccano, mi pare utile un elenco delle frasi che magari anche no… E siccome sono mediamente egocentrico, le declino con il mio nom-de-plume e con quello del mio blog

1) Fra’ Puccino non si tocca

2) Scientificamente senza se e senza ma

3) E allora Fra’ Puccino?

4) Se vi piace tanto ospitatelo a casa vostra

5) Scientificamente non si processa/arresta

6) Non sono razzista ma… i fra’ puccini sono tutti ladri, scansafatiche e vagabondi

7) Nel film c’è un grave errore: non è un drago, è una viverna (potete metterci due parole di cose simili a caso)

8) È una vergogna! Solo in Italia…

9) Abbiamo avuto gli esperti, ora facciamo provare questi altri

10) Non bisogna giudicare

Affreschi · Top Ten

S-propositi per il 2018

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Iniziato il 2018, è d’uopo redigere una lista dei buoni propositi, o spropositi, per il nuovo anno, come fa ad esempio l’autorevole rivista Internazionale; non per copiare… ma ecco quelli della redazione del nostro blog:

1) partecipare alle Olimpiadi invernali in quota alla delegazione unica coreana (prendete me, scegliete me)

2) fare un tuffo dal trampolino più alto

3) andare a visitare la tomba di zia Nunzia al paese, che mi voleva tanto bene e ogni anno dico che lo faccio e poi non ci riesco, e magari le chiedo di darmi i numeri da giocare al lotto (esisterà ancora il lotto tradizionale, poi?)

4) dare in beneficenza un euro in più dell’anno scorso, che poi per tre euro nessuno è mai andato in rovina, crepi l’avarizia, via

5) votare PoterealPopolo! e raccontarlo in giro, anche se poi magari al Senato PD perché bisogna anche essere concreti

6) appendere una lampada seria nello sgabuzzino, che insomma viviamo qui da cinque anni e c’è ancora la lampadina appesa, alla faccia di “ci pensiamo la prossima settimana”

7) rubare due stelle dal cielo e regalarle alla donna che amo

8) leggere tutti i libri de Il Trono di Spade che ancora mi mancano (vale anche se leggo il 50 +1 %)

9) finire di scrivere la sceneggiatura della puntata pilota della mia serie televisiva, un noir a tinte fosche con protagonisti una zingara, un profugo islamista, un testimone di Geova, un’avvocato e la sua moglie straniera e una deputata radical chic, una cosa tra Lost, Breaking Bad e Don Matteo ma con un bel po’ di sesso in stile HBO

10) cercare una buona strategia difensiva per giustificare con l’Impero Galattico  il furto delle due stelle di cui al punto 7)… e insomma uno mica se lo aspettava che vi arrabbiavate tanto!

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Memorie sanremesi

 

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Mentre nelle radio della Repubblica risuona l’irresistibile ritornello di Occidentali’s Karma, grande successo di pubblico oltre che vittorioso al Festival, il tempo è maturo per ricapitolare le più singolari ma allo stesso tempo assolutamente non veritiere

curiosità di Sanremo 2017

  1. la versione di Fedez: difficile per il popolare cantautore “rap” accettare di non avere vinto Sanremo, e nonostante l’amico J-Ax gli abbia pazientemente spiegato che è difficile vincere il Festival senza parteciparvi Fedez continua ad accusare del misfatto i soliti “poteri forti”
  2. invidiosi, eh? si  sprecano le accuse di plagio nei confronti del trionfatore Francesco Gabbani, solo che ognuno indica una canzone diversa, attualmente siamo a 24, inclusa Karma police dei Radiohead e Voulez vous danser dei Ricchi e poveri
  3. un grande professionista per una settimana gli haters di professione e quelli per passione (cit. De Andrè) si sono dedicati a Carlo Conti, accusato tra l’altro di essere “amico delle banche, “l’Erdogan italiano”, un “burattino dei rettiliani”, e di avere cancellato l’art. 18

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    Ermal Meta

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    Dua Lipa
  4. made in Albania:
    strepitosa performance di Ermal Meta, nato in Albania ma naturalizzato italiano… ma perché, parlando di artisti di etnia albanese, noi abbiamo Ermal e gli inglesi Dua Lipa?
  5. sarà per la prossima volta il giovane cantante fiorentino Matteo era pronto a partecipare al Festival, ma la sua Ti cambierò (di M. Renzi, M.E.Boschi e G. Delrio) purtroppo ha ricevuto un secco No
  6. una Signora con la S maiuscola: tanta era l’attesa per la sua vittoria, che Fiorella Mannoia aveva già prenotato per la sera di domenica una cena con gli amici per festeggiare; dopo il trionfo di Gabbani e un deludente secondo posto la Mannoia non ha però voluto annullare la prenotazione “però facciamo alla romana”
  7. l’accento della discordia rissa in sala stampa, nella notte di venerdì, tra i cronisti che dicevano Fèstival e quelli che invece insistevano con Festivàl, e sì che l’altro anno gli avevamo avvertiti di smetterla, ma evidentemente c’è chi se le va a cercare e non me ne frega niente del tuo Iphone appena comprato
  8. l’audiocassetta misteriosa a un certo punto in sala stampa si è sparsa la voce di una misteriosa audiocassetta con Samuel e Al Bano che duettavano in una cover di Shape of you di Ed Sheeran
  9. non ho l’età mancata partecipazione al festival come ospite per la stella del pop Ariana Grande, pare si sia trattato di un equivoco in quanto il servizio di sicurezza non ha fatto accedere la popolare cantante italoamericana al teatro Ariston “perchè si vede benissimo che non hai neanche quattordici anni, e anzi mi chiedo se sapesse tuo padre come vai in giro…”
  10. Romolo e Remo pochi sanno che inizialmente  l’amena località rivierasca si chiamava San Romolo, poi trasformato in Sanremo perché il dialetto ligure i due nomi si pronunciano quasi eguale, peccato però che Remo nessuno l’ha mai fatto Santo…

E ora, cari lettori, provate a indovinare (senza andare su google) quale di queste curiosità è più vera delle altre… 😉