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Dieci inquietanti curiosità sull’universo Disney

cucciolo
Cucciolo by Adolf Hitler

Da papà di due splendide bambine che insieme fanno neanche 9 anni i film che più vedo e rivedo sono i cartoni animati, spesso della intramontabile Disney, ed è per questo che, leggendo e rileggendo qua e là, ho inventato di sana pianta le mie …

10 inquietanti curiosità dell’universo Disney.

1) Nella versione originale de La Sirenetta la mamma di Ariel doveva essere una donna umana che era innamorata di Re Tritone facendo poi una tragica fine (il sovrano del mare rimpiangerà sempre di averle detto “ma certo che sotto acqua si respira benissimo“); proprio per il triste epilogo di quella storia d’amore (e di sesso) nacque la diffidenza del padre di Ariel verso gli umani in generale.

2) Nei primi anni ’50 Walt Disney venne convocato dalla commissione McCarthy per la repressione delle attività comuniste, ma si difese  evidenziando che casomai aveva avuto simpatie per la parte opposta; e d’altronde era risaputo che lo stesso Hitler adorava i film Disney, tanto da cimentarsi in disegni dei suoi personaggi preferiti (in foto).  Molto convinta dalla spiegazione, la Commissione assolse entusiasta Walt Disney da ogni accusa, invitandolo anzi a collaborare per l’individuazione di spie russe, comunisti e sindacalisti confederali.

3) Il famoso disegnatore Don Bluth, che fondò e per alcuni anni tenne in piedi una casa di animazione in concorrenza con la Disney in realtà era un cartone animato… Nessuno però sa quale cartone fosse… di certo non era un coniglio, e nemmeno un papero, sicuramente non si trattava di un porcellino e neanche di un cane…

4) In una scena della versione italiana di Cenerentola i topini la chiamano Cenerella, perché era quello il nome che doveva essere usato all’inizio in Italia, ma quando dopo l’inizio del doppiaggio il distributore decise di cambiare e tornare al classico Cenerentola  non fu possibile rifare la scena dei topini canterini perché uno dei doppiatori era impegnato in una tournèe lirica in estremo oriente, e la scena rimase così.

5) Gli studios Disney  a metà anni ’40 pensarono a un sequel patriottico di Pinocchio, in cui il burattino,

divenuto un giovanotto emigra negli Stati Uniti, dove combina molte corbellerie arrivando financo a simpatizzare per i socialisti, ma allo scoppio della prima guerra mondiale, esortato dal Grillo parlante, abbandona le cattive compagnie, e si arruola volontario nell’esercito americano partendo coraggiosamente per l’Europa

Poi la II guerra mondiale terminò prima del previsto e il progetto fu abbandonato.

6) Grazie a una borsa di studio, un giovane Tim Burton iniziò la sua carriera artistica come disegnatore Disney, e come tale partecipò alla  realizzazione di Red e Toby – Nemiciamici. 

7) Nella carica dei cento e uno uno dei cani è doppiato dal grande Gian Maria Volontè (sotto lo pseudonimo di Francesco Birigna).

8) Il Re Leone in realtà è la trasposizione a cartoni animati dell’Amleto, con il principe orfano, lo zio assassino, il fantasma del padre che chiede vendetta, e Nala nella parte di Ofelia; la cosa che più stupisce è che Timon e Pumpa altri non sono che Rosencrantz e Guildenstern (tanto è vero che nella prima sceneggiatura erano delle infide spie al servizio di Scar che solo dopo diventavano veri amici del piccolo leoncino).

9) Perché nell’omonimo film Pinocchio muore annegato se poco prima nel film sta tranquillamente sotto acqua senza bisogno di respirare (essendo un burattino di legno)?

10) Nel 2014 la parte di Kylo Ren in Star Wars – Il Risveglio della Forza doveva essere affidata a Richard Madden (il popolare Robb Stark de I Medici) mentre la parte del principe azzurro in Cenerentola di Kenneth Branagh era destinata ad Adam Driver, ma l’impiegata che doveva occuparsi di contattare i due attori scambiò per errore i numeri di telefono, e iniziò una catena di equivoci degna di una commedia di Blake Edwards che nessuno riuscì a fermare.  Quell’impiegata lavora oggi allo staff della Casa Bianca alle dirette dipendenze di Donald Trump (un caso? io non credo).

Bene, io sono sicuro che molti di voi non crederanno alla veridicità di quanto abbiamo scritto, e probabilmente hanno ragione, ma forse potrà sorprendere che ben 2 di queste notizie sono assolutamente vere… Vi sfido a indovinarle (senza googlare che non vale)!

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Come la sagoma cartonata di una persona morta

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E’ l’aspro profumo della morte quello che traspare nelle pagine di “Jocelyn uccide ancora”, libro uscito per i tipi della Minimum Fax e pubblicato con lo pseudonimo de Lo Sgargabonzi da Alessandro Gori, scrittore, comico e pure fumettista, almeno come recita  la quarta di copertina, chiamata così perché il nostro autore è arrivato ormai alla quarta opera pubblicata.

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Se nei precedenti libri si poteva parlare, senza remore di narrativa comica, anche un po’ pulp, Jocelyn uccide ancora rappresenta l’approdo a un registro diverso, in cui il critico attento può riconoscere una nota dolente, un fil rouge amaro, non quindi come l’omonima prova speciale di Giochi senza frontiere.

Tra funerali, sedute spiritiche e malati terminali ció che emerge nelle pagine di Jocelyn uccide ancora è un thanatos senza eros; un thanatos che, lo preciso per l’italiano medio, non è il villain di Avengers: infinity war ovvero quel Thanos magistralmente interpretato da uno Josh Brolin che meriterebbe l’Oscar se non gli venisse rubato dai soliti attori cari all’Academy, bensì è la parola greca che indica la morte.

Se la lettura  dei brevi ed efficaci capitoli, intervallati da surreali sedute spiritiche con David Bowie come ospite extracorporeo, scivola via leggera e piacevole, il riso sguaiato delle prime opere di Gori/Sgargabonzi lascia il posto all’amarezza, alla compassione, alla riflessione sul significato dell’esistenza e di quello che verrà dopo, una vera e propria Antologia di Spoon River al sugo di cinghiale e i cantuccini a fine pasto e Marco Messeri che passa giusto cinque minuti per fare un saluto.

Qualcuno, più illustre di noi, aveva già definito Gori “il migliore scrittore comico italiano”, noi modestamente riteniamo che invece, con quest’opera gli si possa togliere l’aggettivo comico, ma tutto sommato pure il sostantivo scrittore e affermare che, a vent’anni esatti dalla morte di quel Fabrizio De Andrè che aveva elaborato in musica l’Antologia di  Spoon River e a quasi duecento dalla morte dell’autore de I Sepolcri c’è di nuovo in cartolibreria un libro da regalare in occasione del 2 novembre, per chi ha del senso dell’umorismo, e magari non è tornato da un funerale meno di 48 ore prima.

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Le dieci teorie più assurde sul Trono di Spade

 

tronodispade

Il Trono di Spade, Game of Thrones nella versione originale, è una serie televisiva straordinaria e così di culto che ben merita la dedica della novantanovesima Risposta alle Grandi Domande delle Vita.

Ora che la settima e penultima stagione si avvia alla conclusione, e che non c’è più la guida dei libri di George R. R. Martin, le teorie dei fan sulla serie si accavallano, ed ecco allora la nostra Risposta alla Domanda

quali sono le teorie più bizzarre sul finale del Trono di Spade?

Risposta n. 99

*** attenzione spoiler (se non avete visto le prime 6 stagioni) ***

  1. Gli Estranei ammazzano tutti a Westeros ma Samwell Tarly si salva viaggiando nel tempo e finendo… nel futuro, nella nostra epoca, dove cambia nome in George R.R. Martin e fa soldi raccontando cosa gli è successo
  2. era tutto un sogno di Bran che dopo la caduta era rimasto in coma per sei mesi ma all’improvviso si sveglia e trova papà Eddard Stark e la mamma e i fratelli che lo guardano abbracciati e felici
  3. il Corvo con Tre Occhi è in realtà Jacob di Lost
  4. Aria si mette la maschera di Daenerys e si dà al sesso sfrenato con Jon, che alla fine dei conti è solo un cugino (di primo grado, ma nel mondo di Game of Thrones è un incesto davvero minore) mentre Dany al piano di sotto discute per ore con Tyrion
  5. gli Estranei vengono sconfitti, si salva solo il Re della Notte, che si iberna dentro un iceberg; passano migliaia di anni, i ghiacci artici si scongelano, e il Re della Notte si ritrova su una spiaggia della Georgia, negli USA; nella scena seguente, mentre passeggia per una statale, si vede il segnale stradale “Atlanta” e passa Rick di The Walking Dead sull’automobile da poliziotto
  6. la missione degli Estranei in realtà era a fin di bene, volevano solo dire agli uomini di volersi bene gli uni con gli altri, di rispettare la natura e di riciclare, la cosa degli zombi era solo per attirare l’attenzione, lo rivela il Re della Notte a Jon prima di morire trafitto da una freccia scagliata da Theon (che come al solito fa casini)
  7. Tyrion non era figlio di Tywin Lannister, ma di sua moglie e di un vero folletto, (ecco perché il padre lo maltratta e la sorella lo odia) nella battaglia finale quando l’armata unita dei sette regni + Daenerys e draghi sta per soccombere Tyrion arriva portando con sé un’armata magica di folletti, unicorni e fatine e salva tutti; poi si apparta con due fatine e un sorriso malizioso
  8. anche Cersei Lannister è una metamorfa, ma tutta speciale, perché in realtà lei si incarna ne… il Re della Notte… e mo’ so ca**i vostri
  9. Eddard Stark è ancora vivo, è stato resuscitato da Thoros di Myr, ma essendo stato decapitato c’è solo la testa, che Beric Dondarrion porta con sé in una borsa (i fan più attenti hanno notato che lui e Thoros hanno sempre con loro quella misteriosa borsa), ed è lui il vero capo della Fratellanza senza Vessilli, con il nome di Lord Iceaheart
  10. viene fuori che Gendry è figlio di Cersei, quindi è un bastardo Lancaster, sposa Aria che è una Stark, in pratica come Enrico VII Tudor, discendente illegittimo Lancaster che sposò una York e mise fine alla Guerra tra York e Lancaster, ispirazione storica del Trono di Spade, e così coerentemente Gendry e Aria regneranno sui sette regni tipo come i Tudor (o caspita, questa teoria non è mica così bizzarra…).

 

dedicato a una delle biggest fan del Trono di Spade (mia moglie) sempre a caccia di spoiler e teoria strampalate (quasi quanto queste)