Ministerchef

i finalisti di Nepalama Baneko

Dopo anni di studi e osservazione dei fenomeni politici e delle istituzioni, sono giunto alla conclusione che si debba profondamente cambiare il sistema di selezione dei nostri governanti, prendendo spunto dall’evoluzione culturale della nostra società.

Ho pensato allora che ci si possa ispirare alla recente riforma istituzionale nel Nepal, dove dopo la caduta della monarchia e dopo la legalizzazione della pannabis si è pensato a un sistema radicalmente nuovo per la selezione della classe di governo attraverso una trasmissione televisiva chiamata Nepalama Baneko, e insieme ad alcuni amici ho quindi istituito un gruppo di studio composto da autorevoli giuristi che ha elaborato un progetto di riforma copernicana del sistema di governo, che dopo ampia discussione abbiamo deciso di denominare

Ministerchef

Ogni anno chi ritiene di avere le giuste caratteristiche per ricoprire un incarico di  governo presenta la propria candidatura, tra tutti i candidati vengono selezionati i 100 partecipanti a Ministerchef.  Sui metodi di selezione ci dobbiamo lavorare, potrebbe pensarci il Parlamento o magari con il televoto, non so.

Inizia poi la selezione, che avviene nella massima trasparenza in una trasmissione televisiva trasmessa su un canale tv ad hoc (tv-election) e in streaming.  I partecipanti a Ministerchef si cimentano in vari test per verificare le loro capacità di governo, come navigare in team su una barca a vela, organizzare un matrimonio, realizzare una proposta di legge funzionante, organizzare un campo scout, dirigere una scuola, un’ospedale o un carcere o cose così, fino a vere e proprie prove di amministrazione, come dirigere una municipalizzata o fare il sindaco di una piccola città, il tutto per una settimana.

Ogni settimana tre giudici, due scelti tra i vincitori delle scorse edizioni e il terzo a turnazione tra i giudici dei reality popolari (una settimana Briatore, una settimana Cracco, una settimana Morgan), eliminano alcuni partecipanti finché ne rimangono 20, poi si va avanti con il voto popolare del pubblico italiano e il vincitore diventa Presidente del Consiglio per il prossimo anno mentre gli altri 9 finalisti faranno i ministri.

Ogni anno la prova si ripete, e non ci si può ripresentare se non dopo dieci anni.

Il tutto consentirebbe una perfetta selezione dei governanti, un continuo ricambio di idee e persone, e -non da trascurare- un’ulteriore entrata per lo Stato visto che sicuramente Ministerchef avrebbe molta audience e potrebbe raccogliere molta pubblicità com’è successo con Nepalama Baneko.

Per il Parlamento ci stiamo lavorando…

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