Leggende · Notizie ASMA

Vicini alla cattura dello Yeti


(ASMA) –  Kuzbass, 11 ott. Non siamo mai stati così vicini alla cattura dello Yeti.  E’ quanto dichiarato da un gruppo di ricercatori in missione nella regione di Kemerovo in Russia, guidati dal dott. Igor Burtsev.

In un grotta della regione infatti è stata rinvenuto  un letto di rametti, un’impronta e alcuni peli dello Yeti.

Anche alla luce di questa sensazionale scoperta, secondo le autorità locali le possibilità dell’esistenza dell’ex abominevole uomo delle nevi, avvistato anche da numerosi testimoni, sono attorno al novantacinque per cento, e il suo habitat si troverebbe proprio sulle locali montagne della Shoria, dov ‘è situata la caverna dello straordinario ritrovamento.

Altri particolari sono stati aggiunti dal dott. Burtsev, secondo cui gli Yeti nell’area in questione sarebbero almeno trenta e si tratterebbe di esemplari dell’uomo di Neanderthal sopravvisuti fino ai giorni nostri.

Permane tuttora invece il silenzio stampa da parte degli Yeti.

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interviste di Fra Puccino · Leggende

Vecchia roccia

Il 7 gennaio, oltre a essere il Natale ortodosso (Buon Natale a tutti gli ortodossi) è anche la Giornata Internazionale della Vecchia Roccia, the Old Rock Day.

E’ la giornata giusta per pubblicare l’intervista all’Omo Salvadego realizzata in esclusiva da E’ Scientificamente Dimostrato, con cui si inaugura la nuova categoria Le interviste di Fra’ Puccino.

L’Omo Salvadego è una creatura autoctona delle valli del Nord Italia, meno conosciuto del suo cugino nordamericano Big Foot o dello Yeti asiatico, ma non per questo meno meritevole di attenzione. Tra l’altro, al contrario dei suoi simili che vivono nelle foreste americane o sull’Himalaya, l’Omo Salvadego può essere rintracciato con una certa facilità.

E’ scientificamente dimostrato lo ha rintracciato in Val d’Assa, sull’Altopiano di Asiago, una delle località, insieme alla Valtellina, dove pari si trovi il maggior numero di Omini Salvadeghi.

L’Omo Salvadego non ha avuto problemi a concedere l’intervista, sebbene non sia stato del tutto facile comprendere le sue risposte, in un veneto arcaico condito di diversi termini cimbri, ma per fortuna le nostre conoscenze di tedesco sono state molto utili.  Nella traduzione in italiano abbiamo comunque cercato di conservare il più possibile il senso delle risposte originali.

D: “Omo Salvadego, ti ringrazio di averci concesso questa intervista, è la prima volta che nei fai una?”

R: “Cosa è intervista? Omo Salvadego vuole ancora cioccolata, cioccolata!

D: “Sì, ecco, ma ricorda, cioccolata se rispondi, va bene? Allora, vivi da tanto tempo qui su questi monti?”

R: “Omo Salvadego sempre viveva qui; voi venite dopo, ruba terra, ammazza animali, sempre in giro con bruum bruum, scassam…oni”

D: “Ho capito, non vai molto d’accordo con le persone che vivono qui…”

R: “Omo Salvadego dice così: se no mi rompi a me no ti rompo a te, se tu mi rompi a me io ti rompo la testa. Ecco perchè nessuno rompe a me”

D: “E’ vero che, come dicono le leggende, ridi quando piove e piangi quando c’è bel tempo?”

R: “Ti paro così mona? Salvadego sì, ma miga mona”

D: “Sei vegetariano o carnivoro?”

R: “…”

D: “Mangi carne o piante?”

R: “Mangio tutto. Ma visto che è più facile se ruba a gente. Gente fa carne sulla griglia, Omo Salvadego ghe la frega; gente butta cibo in scatolone di ferro (penso intendesse il cassonetto, ndr), Omo Salvadego se la prende; gente lascia bestie in prato, Omo Salvadego prende e se la magna; gente lascia vecchia zia in panchina… Omo Salvadego lascia là”

D: “Tu vivi nella natura, conosci i boschi, vivi in armonia con la terra, hai forse un messaggio per noi, cosa pensi del fatto che l’essere umano sta distruggendo i prati, i monti e la natura in generale e poi scoprirà che il denaro non si può bere, mangiare o respirare?”

R: “A Omo Salvadego piace bastonare chi dice cose che non capisce”

D: “Ok, ho capito, niente coscienza ecologista. Puoi dirmi almeno se sei contento che hanno aperto un gruppo su facebook dedicato a te?”

R: “Omo Salvadego ha solo my space, solo my space. Ma dove cioccolata?”

Purtroppo l’intervista è terminata qui, come le barrette di cioccolata che avevamo portato con noi, troppo poche evidentemente, e visto che al mio “non ci sono più” ho visto che l’Omo Salvadego cercava con lo sguardo il bastone nodoso con cui era arrivato abbiamo pensato bene di concludere qui l’intervista.