Italia · italianate · La Nave de Los Monstruos

Il nostro Spirito Guido (ep. 16)

Grazie a MTV è arrivato anche in Italia il super trash reality Jersey Shore, i cui partecipanti sono tutti italo americani rigorosamente truzzi, dei Guido e delle Guidette, come dicono negli States.

Dopo essere stato anch’io colpito dalle canottiere dei Guido e dal sofisticato charme di Nicole Snooki Polizzi, ho deciso di imbarcare un Guido e una Guidette su La Nave de Los Monstruos.  Prima di ripartire gli ho chiesto di non fare risse, di non dire volgarità ad alta voce e di non fare sesso con il primo che capita; ma trattandosi di un Guido e una Guidette, so già che le mie parole saranno del tutto inutili.

In America le associazioni degli italoamericani hanno protestato per una trasmissione che secondo loro è piena di stereotipi, ma non si sono resi conto che Jersey Shore in realtà si limita a sublimare le peggiori caratteristiche dell’italianità, amplificate dai nipoti degli immigrati in America, che da parte loro sono riusciti a coniugare i peggiori difetti di Italiani e Americani.

Non so perché questa categoria di ragazzi italoamericani venga chiamata Guido, forse un tempo (tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta, la preistoria per i protagonisti di Jersey Shore) c’è stato un mitico Guido con queste caratteristiche, che poi è diventato eponimo di questi comportamenti; chissà.

Intanto, per le mie gentili lettrici che siano interessate, ecco la guida per diventare una Guidette come Nicole Snooki Polizzi, estratto da Wikihow:

1) essere sicuri di sè, anche quando gli altri pensano che tu sia arrogante o presuntuosa

2) sii appariscente, molto trucco e l’acconciatura più eccessiva che la tua parrucchiera possa realizzare

3) vestiti in maniera attillata, seno bene in vista, minigonna inguinale e tacco da 12 in sù

4) vai regolarmente in discoteca, la discoteca è parte importante della cultura Guido

5) ogni tua frase deve contenere almeno una parolaccia

6) fatti dare un soprannome

7) cucina ricette italiane (ok, questa è facile)

8 ) abbronzati,  8)   ma nel modo più innaturale ed eccessivo possibile; è consigliato il colore arancione lampada

9) la capigliatura dev’essere prominente, i capelli sempre tinti con la ricrescita

10) le unghie devono essere finte e ovviamente dipinte con fantasie improbabili (ho detto fantasie, solo il colore non basta)

11) esci con altre Guidette e cerca di avere un appuntamento con un Guido il prima possibile.

A questa lista aggiungerei però anche l’essere manesca (d’altronde altrimenti come ci si difende dai propri Guido?), e ripetere continuamente “we’re italiaaaan” senza essere mai stati nel nostro Paese e non sapere una parola di italiano, a parte i nomi delle cose da mangiare.

Attenzione: molti siti dicono che per essere un Guido e Guidette non è strettamente necessario avere origini italiane, ma tutti concordano sul fatto che invece per essere una Guidette è indispensabile avere un seno molto grande e possibilmente essere un po’ sovrappeso.

La Nave de Los Monstruos, Diario del capitano, data astrale 35 d.G.

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giornate mondiali

Dr. Cox vs. Dr. House

E’ meglio il dott. House o il dott. Cox di Scrubs?  E da chi preferireste essere curati se siete appena tornati da una vacanza in Sudamerica con sintomi che nessuno riconosce?  Da uno dei due o da un medico più dolce e comprensivo tipo Chase di dott. House o J.D. di Scrubs?

Oggi è la giornata mondiale della Salute, e quindi mi sembra giusto ricordare le mie due serie tv preferite, con una clip dallo straordinario episodio metanarrativo in cui il dott. Cox fa la parodia del suo modello più celebre.

Ma insisto: voi da chi dei due preferireste essere curati?

E se la domanda fosse: con chi preferireste uscire a cena?

giornate mondiali

Hello!

Oggi si festeggia il World Hello Day. 

Non potevo dimenticare quest’importante festività.

E citando i Teletubbies, il maggiore contributo britannico alla cultura popolare mondiale dopo Shakespeare, Agata Christie e i Beatles, non posso che dire a tutti i miei affezionati e meno affezionati lettori e lettrici

Hello!!

E grazie per avermi fatto superare anche la soglia dei 25 mila lettori, uno di questi giorni organizzo un party on line come quello per i 10 mila, promesso.

cinema · giornate mondiali

Sarebbero stati famosi

1, 2, 3… se siete nati prima del 1980, alzatevi dalla sedia, mettete le casse del computer al massimo e vi scatenate a ballare la sigla di Fame-Saranno famosi, la serie tv degli anni ’80, tratta dall’omonimo musical di Alan Parker.

Remember my name

Fame

I’m gonna live forever

I’m gonna learn how to fly…  high

Fame sta per fama in inglese, non per fame, ma tutto sommato il telefilm parlava anche di fame, la fame di successo dei protagonisti, studenti di una scuola dove io, come tanti altri, avrei proprio voluto studiare.  Fare l’esame di recitazione invece della provetta di greco, studiare i passi di danza invece di geografia astronomica… e con quei professori, e con quei compagni e compagne di corso.

Ogni personaggio del telefilm aveva una sua storia, rivedere la sigla mi ha richiamato tanti ricordi… Leroy, il ballerino talentuoso che piaceva a mia mamma,  Bruno, con quei capelli improponibili, la professoressa Sherwood, icona della Professoressa Perfetta, la signorina Grant, icona della Professoressa Stronza-per-il-tuo-bene, Doris la secchiona sfigata vestita come un’alternativa milanese, e poi Julie, che piaceva a me e ora capisco perché mi è rimasta l’idea della violoncellista sexy.

Se mi fossi iscritto alla Scuola di Fame avrei scelto recitazione, al Liceo avevo recitato in una tragicomica recita scolastica scritta in parte anche da me (che orrore, che vergogna) e poi il mio sogno sarebbe stato darmi all’arte recitativa, ma  mio padre mi convinse che intanto era meglio prendere la laurea, poi magari…

Eh, sì, come no… è andata proprio così.

Ma almeno non faccio la fame.

Buon World Artist Day a tutti!

Avvertenza: questo post non ha nulla a che fare con omonime trasmissioni televisive vagamente ispirate alla stessa idea, e magari con lo stesso logo di Fame-Saranno famosi, che non ho mai guardato e non mi sono mai piaciute.  Tanto per debita chiarezza…

Senza categoria

SERENITY

Esistono cose che le sai o non le sai.   Per esempio si può non sapere che il 22 ottobre è la giornata internazionale del TUTTO MAIUSCOLO, o meglio del tasto CAPS LOCK sulla tastiera.

Si dovrebbe invece sapere che ci sono UOMINI che lavorano duramente, e non per soldi o fama, ma per rendere i nostri LUNEDI’ o GIOVEDI’ SERA speciali.

Si tratta di persone come J.J. ABRAMS, DAVID SHORE o JOSS WHEDON.  Questi nomi non vi dicono nulla?   Non vi dicono nulla neanche nomi come DR. HOUSE, LOST, BUFFY, ANGEL o DOLLHOUSE?

Se tutto ciò non vi dice nulla, non mi resta che dirvi

SINCRONIZZATEVI, FRATELLI, SINCRONIZZATEVI

Se invece tutto ciò vi evoca MOMENTI PIACEVOLI distesi nel divano, possiamo andare d’accordo.  E spero che CONDIVIDIATE la mia scelta di dedicare la giornata delle MAIUSCOLE, in particolare, a JOSS WHEDON, quantomeno perché abbiamo probabilmente gli stessi gusti in fatto di ragazze.   E delle tante opere di JOSS vorrei ricordare non uno dei tanti telefilm, ma il suo film cult, SERENITY (J. Whedon, 2005), un film di fantascienza come li si faceva una volta, sullo stile dei primi tre film di Guerre Stellari, più trama e meno effetti speciali, insomma.

SERENITY, come pure la serie tv da cui è stato tratto (Firefly), non ha avuto molto successo, ma ciò non gli ha impedito di diventare un OGGETTO DI CULTO e di essere osannato dalla critica e dagli appassionati di FANTASCIENZA, tanto da essere considerato uno dei migliori film di fantascienza in assoluto.

Serenity parla di un futuro dominato da un potere oppressivo, del capitano CINICO E SFIDUCIATO di un’astronave dal dubbio oggetto sociale, di una misteriosa ragazzina molto ma molto brava a difendersi, e del fatto che non bisogna mai abbandonare la speranza nei propri ideali…

Chissà perchè certi film hanno tanto successo, e altri, che pur lo meriterebbero no, probabilmente dipende da molti fattori ma probabilmente anche dal tipo di promozione.  Certe volte il trailer dà un’idea sbagliata del film, e così è ad esempio per il trailer breve di SERENITY (non questo che ho postato), tanto è vero che quando avevo noleggiato il Dvd lo avevo fatto quasi per caso, e poi ero rimasto piacevolmente sorpreso.

Come spero lo sarà chi vorrà seguire il mio CONSIGLIO, e cercherà di vedersi il film ripetendo tre o quattro volte il titolo al gestore del suo videonoleggio preferito.