giornate mondiali · Italia

Il fumo e lo specchio

Smoke and mirrors by Muted Margot on Deviantart.com

No, non è il titolo di un volume della serie di Narnia…  Il fumo e lo specchio è la giornata mondiale di oggi, in cui si celebrano i discorsi  ingannevoli, fraudolenti e incosistenti che gli anglosassoni chiamano, appunto, smoke and mirrors (lo so che mirrors è plurale ma tradotto con il singolare suona meglio).

Nella giornata del trionfo leghista nella regione dove vivo, che era prevedibile ma ha superato ogni previsione, dovrei farmi un discorso smoke and mirrors davanti allo specchio fumandomi un sigaro, e tentando di autoconvincermi di non vivere nella regione più di destra d’Italia.  Avevo qualche speranza con la Calabria, ma lì la destra è al 58,9%, qui al 60% e quindi niente da fare.

No, meglio pensare ad altro.

Per l’esempio all’ultimo mio discorso stile fumo & specchio.

Non è stato poi tanto tempo fa, stavo passeggiando per le calli di un città straniera, e la persona che camminava al mio fianco mi fece una di quelle domande cui qualunque risposta dai sei fregato.

Non so se avete presente, quelle domande tipo “tu sei innamorato di me?” o “tu cosa provi per me esattamente?“.  Quelle domande da donne cui noi uomini cerchiamo sempre di sfuggire, anche perché non te le fa mai la persona giusta.

In quella situazione, in particolare, ero davvero in difficoltà.   E in questi casi la verità diventa davvero un aspetto secondario e non influisce per nulla sulla risposta che devi dare.

Se rispondevo sì, la situazione diventava imbarazzante, se rispondevo no, magari l’altra persona ci rimaneva molto male.

Così ho improvvisato un discorso senza capo né coda, contorto, contraddittorio, con le frasi incominciate e poi interrotte a metà.

Stranamente ha funzionato.  Tanto stranamente che a un certo punto mi è venuta la tentazione di chiederle se avesse capito cosa intendevo dire. Ma ho avuto il buon senso di starmene zitto.

Non si sfida la fortuna.

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fine amore · giornate mondiali

Awesome

Awesome [‘ç:sem] agg.  Una di quelle parole che è difficile tradurre.   Vuol dire grandioso, ma anche imponente, fantastico, terrificante.

Come l’Oceano mare di fronte a Cadice in questa foto di un mese fa.

Come l’atmosfera che ho percepito oggi tornando a casa a piedi, in una città innevata e immota, in un silenzio irreale e affascinante.

Come lo stato d’animo della giornata di oggi, colmo di un sentimento di mancanza per qualcuno o qualcosa e non so esattamente per cosa o per chi (o forse lo so, ma non sono sicuro di volerlo).

Come il mare, quando soffia il vento e il tempo cambia.

International day of Awesomeness, giornata internazionale della Grandiosità, 10 marzo 2010.

cinema · giornate mondiali

Scatole di scarpe

Scatole di Scarpe n. 1

Certo, ricorreva ieri (ma ieri avevo da fare).  Il Peculiar People Day, il Giorno della Gente Speciale. Come potevo non festeggiarlo?

Sapete perché amo il cinema, perché lo amo alla follìa?   Perché il cinema, il buon cinema, apre la mente, ha capacità psicotrope più potenti della droga o del sesso.  Ho appena finito di guardare The Darwin Awards (F. Taylor, 2006) con Joseph Fiennes, Wynona Ryder, quei due di Myth Busters e un cameo di Lawrence Ferlinghetti, e questo film mi ha aperto la mente, ma mi riprometto di tornarci più avanti, perchè il film è così bello che merita un post tutto per sé.

Come, chi è Lawrence Ferlinghetti?  Potrei dirvi

continuiamo così, facciamoci del male

ma onestamente prima di vedere il film non lo sapevo neanche io, a allora vi suggerisco semplicemente di informarvi così come ho fatto io.

Le scatole di scarpe sono qualcosa di eccezionale, apparentemente sono qualcosa di estremamente banale e abbastanza inutile, ma se ci fate caso nella loro assoluta banalità ogni scatola di scarpe ha qualcosa di unico, che la rende eccezionale, Quando poi una scatola di scarpe è vuota, e ha esaurito ogni sua funzione ma rimane accastata in qualche angolo della casa senza un motivo, allora raggiunge la perfezione, l’assoluto, il Nirvana di una scatola di scarpe.

L’illuminazione.

Oggi ho pensato che forse sto sbagliando tutto.  E’ giusto andare alla ricerca di una vita normale, regolare e tranquilla?   E’ giusto cercare la pace, sia anche in una rassicurante relazione sentimentale?

Seduto (o forse ero disteso) nel mio comodo divano rosso ho pensato che forse c’è un’altra strada; forse dovrei fare come in questi film americani, in cui il protagonista prima di redimersi (o provare a farlo) e magari finire a letto con qualche gran bella tipa passa un periodo di casa sporca, lattine di birra vuote, canottiera unta e l’immancabile cartone della pizza a domicilio, con una fetta ormai fredda di pizza rimasta lì dimenticata.

Forse.  Forse anche no.

Forse bastano le scatole di scarpe vuote accatastate in corridoio nel loro Nirvana a tempo determinato.   L’importante è continuare la Ricerca, il momento di fermarsi e sedersi ai lati della strada non è ancora arrivato e anche se qualche volta sono stanco, lo so bene, lo so molto bene, che devo continuare ad andare avanti.

fine amore · giornate mondiali

C’è stata solo lei

Oggi non ricorre nessuna giornata mondiale, ma posso recuperare la giornata mondiale di ieri, quando ricorreva il Giorno della Famiglia Globale, in cui si dovrebbero festeggiare la Pace e la Condivisione di tutte le Persone del Mondo, e che coincide con la Giornata Mondiale della Pace.

Insomma, siamo tutti buoni e ci vogliamo tanto bene.

Ieri però, invece di pensare alla Pace alla Condivisione, passeggiando da solo per i vicoli stretti della cittadina dove sono cresciuto, aspettando che mio fratello decidesse che era abbastanza tardi per svegliarsi, ho riflettuto su me stesso e sull’anno appena passato.

Ho riflettuto su amore e condivisione; non per l’intera umanità, ma per una persona che sappia tornare a  coinvolgermi.

Alla fine mi sono reso conto che in questi nove mesi dopo la fine della mia lunga storia d’amore ho conosciuto molte persone, sia nel mondo virtuale che nel mondo reale che in entrambi.   Ma solo una persona mi ha colpito davvero, solo per una persona ho provato un sentimento più forte.

E so bene di chi si tratta; tutto sommato penso anche che il sentimento sia condiviso, anche se non ho mai voluto verificarlo, non per ragioni di timidezza ma perché la nostra relazione avrebbe troppi elementi avversi.

La sua età, il suo fidanzato, la sua lontananza, i sacrifici che ha fatto e sta facendo per raggiungere un obiettivo che una storia con me metterebbe sicuramente in pericolo.

E allora mi sono limitato a restare in contatto, come si dice, approfittando degli strumenti che ci offre la società della tecnologia, facendomi trovare più che cercarla.

Niente secondo tempo, nella nostra storia.   Niente bacio rivelatore, niente lieto fine, e al momento dell’arrivederci/addio, nel momento in cui si è voltata indietro, non sono corso da lei, non l’ho abbracciata, non le ho detto di amarla.  Le ho solo sorriso, mi sono messo gli occhiali da sole, e sono uscito dalla stazione.   Con gli occhiali da sole, così non si vedevano le lacrime.

E’ andata così.

Ma in fondo è successo così anche con le altre.   In questi nove mesi della mia vita tutti i film hanno avuto solo il primo tempo. Forse perché non si sono mai emozionato come mi è capitato con lei, forse perché non sono ancora pronto a riprendere una relazione, forse perché (e forse è il motivo più vero) non ho incontrato la persona giusta, con cui valesse la pena rischiare davvero.

Adesso è iniziato un nuovo anno, un anno in cui S. Valentino cade la domenica di Carnevale, il cerchio quasi si chiude e vediamo se di qualche film riuscirò a vedere anche il secondo tempo.

Senza categoria

Gli stessi gusti

Continuiamo con i festeggiamenti in ritardo.

Questa volta è il turno della giornata internazionale della solidarietà umana (c’è pure una solidarietà inumana?).

Ci sarebbero tante cose da dire, per esempio sul fatto che nei momenti di maggiore difficoltà e pericolo gli esseri umani dimostrino insospettabili forme di solidarietà.  L’ho notato sotto le armi, o viaggiando con Trenitalia (entrambe situazioni limite)…

Solo che il leit motiv di questo blog sono i rapporti sentimentali e voglio rimanergli fedele, per esempio provando a chiedermi (vi):

C’è spazio per la solidarietà nei rapporti sentimentali?

Non parlo della solidarietà dell’amica che consola l’amica delusa, quella la darei per scontata, anche perché, tutto sommato, non costa niente.

No, il mio quesito riguarda la solidarietà dell’amico innamorato della ragazza del suo migliore amico, questo tipo di solidarietà.  Esiste, non esiste?  E se esiste, quanto è praticata, e fino a che punto vale la pena sacrificare i propri sentimenti in nome dell’amicizia?

Forse bisogna mettere sui due piatti della bilancia l’amicizia e l’amore. Per una vera amicizia si può sacrificare una cotta passeggera, ma per il vero amore non c’è rapporto di amicizia che regga.

Ma forse la cosa migliore di tutte sarebbe cercare di non avere gli stessi gusti.

A meno di non riuscire a incontrare due gemelle, naturalmente.

A proposito, per chi avesse la curiosità di sapere come sono fatto, il ragazzo del video sono io, ho girato questo video per fare un favore alle mie carissime amiche Mimi e Flo.  La canzone originale è di Usher ft R. Kelly, ma forse la parodia è meglio dell’originale.

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Baciarsi e fare pace

Oggi è il kiss and make up day, ovvero la giornata internazionale del bacio riappacificatore.  Make up vuol dire rimettersi insieme, fare pace, finire un litigio.

E la lirica del kiss & make up è stata anche cantata da una poetessa contemporanea come Katheryn Elizabeth Hudson (Santa Barbara, California, 1984), in arte Katy Perry.

E’ la giornata giusta per fare pace, questo caldo 25 agosto.  Un bacio sulla guancia se avete litigato con vostro fratello o con vostra madre, un bacio sulla bocca se avete litigato con il vostro partner o volete farvi perdonare dalla vostra ex, un bacio che funziona molto più di mille parole e mille spiegazioni.

Ma attenzione a cadere nella trappola del “e comunque”.  Questo vale soprattutto per le mie amiche donne.

Quando ormai ci si è baciati (e magari qualcosa in più) quando la discussione è finita, le acque si sono chetate, non cadete nella trappola di dire al partner, ormai rilassato:

e comunque la prossima volta …

e comunque avevo ragione io perché …

e comunque ci sono rimasta molto male …

L’ “e comunque” fa male all’amore.  E anche all’amicizia.

cinema

Questo è l’inizio di una bellissima amicizia

In Argentina, Uruguay e su questo blog oggi si festeggia la giornata internazionale dell’amicizia, El Dìa del Amigo.   Poteva essere l’occasione per parlare di cosa conta in un’amicizia, o soffermarsi sull’annoso tema dell’amicizia tra uomo e donna, mail primo argomento rischia di scivolare nel buonismo e il secondo è troppo spinoso, oggi non ho voglia.  Ma se volete parlarne, fatelo voi nei commenti, vi risponderò per le rime.  🙂

Per quanto mi riguarda preferisco infatti ricordare le migliori amicizia cinematografiche, o almeno quelle che mi vengono in mente, a partire dall’amicizia antifascista tra Humphrey Bogart – Rick Blaine e il poliziotto francese Renault (se era italiano, lo chiamavano Alfa Romeo?) in Casablanca, con la famosa battuta finale (20° frase più citata nella storia del cinema).

Un’altra amicizia da ricordare è quella a tre tra Harry Potter, Ron Weasley ed Hermione Granger nella saga di Harry Potter, e la stessa conformazione a tre (sempre due uomini e una donna) è pure l’amicizia tra Han Solo, Luke Skywalker e Leia Organa in Star Wars.   Ma nella realtà funzionano le amicizie tra due uomini e una donna?

Al di là delle saghe, mi vengono in mente solo commedie francesi.    Chissà perché, molti film che parlano di amicizia vengono dalla Francia: la ricerca di un amico de Il mio migliore amico, gli amici perfidi de La cena dei cretini, la coppia improbabile di Stà zitto… non rompere. Delle due l’una: o i francesi sono come Daniel Auteil nel primo dei film che ho citato, e vorrebbero tanto un amico, oppure ci tengono moltissimo ai rapporti di amicizia.

Non solo tra esseri umani.   E’ francese anche La Volpe e la Bambina, con la dolcissima amicizia tra la volpe e la bambina, in  un film che consiglio caldamente a chi non l’ha visto.

Ci sarebbero anche Harry e Sally di Harry ti presento Sally, ma lì appunto c’è quella questione complicata dell’amicizia tra uomo e donna :/

Non cito nessun cartone animato, ma perché si basano tutti più o meno sulla trama: “che bello avere degli amici, anche se a volte litighiamo”.  Dovrei spiattellarvi tutta la filmografia della Walt Disney e della Pixar…

Qualche altra idea, amici di blog?