Individuato il numero massimo di orgasmi maschili.

(ASMA) – Krasnojarsk – 1 Apr – Sarebbe 21.956 il numero massimo di eiaculazioni che un uomo può avere nel corso della propria vita.  E’ questo il risultato di una ricerca dell’Università Statale di Bolizimagrad, nella Federazione Russa, nel Territorio di Krasnojarsk, in Siberia.

Il numero limite di orgasmi maschili, che gli scienziati russi ritengono “insuperabile” è emerso nel corso di una ricerca ventennale su alcuni volontari reclutati tra i prigionieri e le prigioniere (che le autorità russe preferiscono chiamare “ospiti”) delle sezioni maschile e femminile del campo di lavoro di Bolizimagrad.

Prisoner by Dracovinia on deviantart.com

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I volontari hanno accettato, a fronte di uno sconto sulla pena da scontare, di sottoporsi all’estenuante tour de force che, con l’ausilio delle volontarie della sezione femminile, li ha portati a vere e proprie maratone sessuali affrontate con duro senso del sacrificio e dedizione.

Al termine dell’esperimento, portato avanti  senza prefissare un termine predeterminato, si è visto che nessuno dei ben 21 volontari rimasti riusciva ad avere più erezioni né tantomeno orgasmi, e tenuto conto della vita sessuale precedente alla reclusione gli scienziati russi sono riusciti a individuare il numero massimo di eiaculazioni che ogni uomo può avere nella vita, limite che trova la propria spiegazione, secondo gli studiosi dell’equipe guidata dal prof. Igor Blagonajev, nel fine di evitare che un maschio dominante di una comunità potesse avere un numero di figli troppo elevato, danneggiando così il bene supremo della variabilità genetica.

Tale problematica non ha ovviamente alcun senso oggi, ma lo aveva  nel contesto naturale di cacciatori raccoglitori cui il nostro corpo umano ancora pertiene.

Curioso aneddoto: dopo la conferenza stampa diversi cittadini di Bolizimagrad e delle località vicine si sono offerti come volontari per un nuovo ciclo di esperimenti.

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Fritto e grassi fanno bene

Burger King non ha nulla a che fare con il contenuto di questo articolo

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(ASMA) – Volgograd 28 sett. – Fritto e grassi fanno bene alla salute, è questa la stupefacente rivelazione del prof. Ivan Kotomoskij, dietologo dell’università di Volgograd, nella Federazione russa, il quale, al termine di una ricerca sperimentale durata 10 anni ha appurato, contrariamente al credere comune e all’opinione della stragrande maggioranza dei suoi colleghi, che un’alimentazione ricca di grassi e di alimenti fritti ha effetti benefici sui fluidi corporei e sul sistema linfatico-ghiandolare.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Notizija il prof. Kotomoskij ha dichiarato che la dimostrazione più evidente degli effetti benefici della dieta ad alto contenuto di grassi sarebbe costituita dai cambiamenti nel fisico medio della popolazione russa dopo la fine dell’Unione Sovietica e il passaggio a uno stile di vita più vicino a quello occidentale con l’arrivo di fast food, hamburgher e patatine fritte.

“Oggi” secondo il prof. Kotomoskij “le ragazze russe sono le più belle del mondo e hanno tutti corpi da modella americana, mentre precedentemente, quando la dieta si basava su verdure e alimenti poveri di grassi, la classica donna russa era una popolana sovrappeso con il fazzoletto in testa.  E questo cambiamento, è la dimostrazione migliore che mangiare un doppio cheeseburger ripieno di salse e accompagnato da patatine e bibite gassate porta al dimagrimento”.

Di fronte alla quasi unanime perplessità del resto della comunità scientifica, che ha tra l’altro contestato al prof. Kotomoskij la circostanza che la sua ricerca sarebbe stata corposamente finanziata dalla catena russa di fastfood Kapitan Gnjamskov e l’assenza di validi dati sperimentali, il dietologo russo ha risposto sostenendo che il “colesterolo” in realtà non esiste ma sarebbe un’invenzione delle potenti lobby degli agricoltori statunitensi.

Leader degli smoderati

Pubblicare un post con un link a un video e poco più è più o meno lo stesso stratagemma degli insegnanti svogliati a fine anno scolastico (o a inizio, se siete come la Bad Teacher Cameron Diaz nell’omonimo film), ma oggi me la cavo esattamente così.

Pensavo che dopo avere pubblicato il trailer di Pipì Room (Calogero “Jerry” Calà, 2011) non potevo offrirvi nulla di più trash, almeno tra i film più recenti, ma mi sbagliavo, ecco una chicca della cinematografia russa, quella fondata da Eizenstejn e che oggi ci propina film come questo Hitler Kaput (2008, M. Balchunas),  una via di mezzo tra un cinepanettone e uno di quei film americani anni ottanta con Leslie Nielsen, interpretato tra l’altro da Ksenia Sobchak, allora ancora considerata la Paris Hilton dell’Est prima della recente conversione in una specie di Yulia Timoshenko russa (le auguriamo con maggior fortuna).

Guardatevi il video, non serve altro; e per regista, sceneggiatore, produttore e interpreti principali, un bel biglietto per il prossimo viaggio de La Nave de Los Monstruos.

Allarme ornitorinchi in Russia

(ASMA) Nižnij Novgorod, 26 Giu – Sta avendo gravi conseguenze la popolare moda di prendersi un ornitorinco in casa come animale domestico che si era diffusa recentemente anche nella città di Nižnij Novgorod, nella Russia centrale.

Secondo quanto riferisce l’agenzia russa Notizjia, pare che molti ornitorinchi fuggiti o abbandonati dai loro padroni, e adattatisi rapidamente a vivere sulle rive del Volga,  si siano raggruppati in branchi e abbiano cominciato a darsi ad atti teppistici, aggredendo altri animali domestici come gatti, furetti e cani di piccola taglia, e lasciando anche segni di graffi sui muri.

Con il tempo pare che i feroci palmipedi stiano diventando sempre più aggressivi, tanto che voci non confermate dalle autorità e dalla polizia hanno anche riferito di due o forse tre aggressioni a bambini, per fortuna rimasti illesi.

Il sindaco della città russa, Alexei Slovotekov, ha rifiutato ogni allarmismo, negando che la municipalità di  Nižnij Novgorod stia pensando di adottare provvedimenti restrittivi contro il possesso di ornitorinchi, e ha anzi rilasciato la seguente dichiarazione:

“E’ ora che gli pseudogiornalisti di Notizjia la smettano di diffondere notizie come queste, inventate di sana pianta, mettendo nel panico gli onesti cittadini della nostra bellissima città”.

La redazione dell’agenzia Notizija ha replicato al sindaco ribadendo che intende continuare a svolgere il proprio lavoro senza farsi intimidire da questo grave attacco al diritto di cronaca e alla libertà di stampa.

Grande balzo in avanti dell’industria informatica russa

(ASMA) Novosibirsk, 24 Feb – Secondo quanto riferito dall’agenzia giornalistica Notizija, ricercatori del Politecnico di Novosibirks hanno messo a punto un  innovativo software di intelligenza artificiale in grado di effettuare un’analisi logica del contenuto di un film.

Sebbene il primo esperimento, effettuato su L’ultimo  dominatore dell’aria di M. Night Shyamalan, ha avuto successo solo parziale per la fusione del disco rigido del computer, dovuta probabilmente all’eccessivo carico di lavoro, il pool di ricerca ritiene di avere messo a punto un sistema in grado di  individuare con precisione quando un film contiene scene scopiazzate  (kopjanestni, in russo) da uno dei film della trilogia de Il signore degli anelli.

Panico a Hollywood.

Ottobre

L’UNESCO (e scusate se è poco), la stessa organizzazione che ha dichiarato il posto dove vivo Patrimonio Culturale dell’Umanità, ha proclamato per oggi la Giornata Mondiale dell’Eredità Audiovisiva, World Day of Audiovisual Heritage.

Dispiace per la contemporanea giornata delle librerie scolastiche, ma per un amante del cinema come me la scelta è obbligata.

Visto che il senso della festa è ricordare i capolavori del cinema passato, i film cult che hanno fatto la storia, come non ricordare un regista cult a sua volta oggetto della famosa battuta cult di Paolo Villaggio?   Non voglio però ricordare la cagata pazzesca di fantozziana memoria, la Corazzata Potemkim, ma un altro capolavoro di Sergei Eisenstein, il film sperimentale Ottobre, del 1927, di cui curiosamente su youtube trovate vari trailer moderni.  Io ho scelto questo (e spiegherò perché), ma anche gli altri meritano.

Ottobre è un film strano, quasi inguardabile, con un montaggio videoclipparo in anticipo di circa una sessantina d’anni su MTV, la prima volta che che l’ho visto è stata durante una proiezione all’Istituto Gramsci della mia città (quella di origine, non questa patrimonio mondiale dell’umanità), con le scritte in cirillico tradotte da un’interprete che pronunciava ogni parola in modo piatto e meccanico, con la stessa enfasi che potrebbe metterci un pezzo di marmo.

Il film tuttavia mi aveva colpito, poi l’ho rivisto in videocassetta, e in particolare per il cattivo del film, un personaggio dimenticato dalla Storia, ma che probabilmente aveva ragione lui.

Aleksandr Federovic Kerenskij era un socialdemocratico, voleva fare della neonata (e presto defunta) Repubblica Russa una democrazia parlamentare, è finito scappando su una limousine vestito da marinaretto prima a Parigi e poi negli Stati Uniti a insegnare Storia all’università.  La rivoluzione di Ottobre fu contro di lui, che in quel momento era a capo del governo provvisorio, rovesciato dalla rivoluzione, o potremmo dire anche dal colpo di stato dei bolscevichi di Lenin.

Benché nel film Kerenskij ricopra la parte del cattivo, è in fondo l’unico vero protagonista del film, perché è l’unico personaggio reale, l’avvocato di sinistra che si fa corrompere dai lussi del palazzo imperiale, che accetta le regole della democrazia e della diplomazia borghesi, che si perde tra i cristalli e le ceramiche del Cremlino.  In questo trailer (l’ho scelto apposta) compare spesso, è quello vestito da militare, con i guanti di cuoio in mano, che fraternizza con gli ex zaristi e ha quello sguardo torvo da perfetto cattivo cinematografico.

A me Kerenskij ha sempre affascinato anche come personaggio storico, così particolare, contraddittorio, un rivoluzionario controrivoluzionario, una persona che ha vissuto una vita eccezionale fino a 36 anni e poi nulla di particolare fino ai 90, un personaggio moderno, contemporaneo, lo vedrei bene in un libro di Kafka per la sua complessità mitteleuropea.

Insomma, Ottobre è un mio film cult, ma io tengo decisamente per Kerenskij.