Il miglior e il peggior regista di tutti i tempi (ep. 69)

E sono arrivato al penultimo giorno della mia elaborazione del lutto; quando, sessantanove giorni fa, avevo iniziato questo diario giornaliero del mio rapporto con questa fase di sofferenza, non avrei potuto pensare che avevo calcolato giusto, che proprio in coincidenza con la fine di queste dieci settimane sarebbe accaduto qualcosa che chiudeva definitivamente il mio rapporto con lei.

Così è stato.   Ultimo atto, battuta finale,  sipario, applausi.

Prima la porta era chiusa, adesso ho girato la chiave nella serratura, e ho sentito un tlack.  Dopodomani sarà un altro giorno, e comincerà una nuova fase anche del mio blog, forse mi dedicherò alle settimane a tema, con post meno frequenti di questi che mi sono impegnato a scrivere giorno per giorno; forse farò un lungo viaggio nel passato, forse scriverò semplicemente quello che mi capita, quando ne avrò voglia.

Intanto, però, veniamo al tema di oggi.   Il miglior e il peggior regista di tutti i tempi.    Il migliore regista contemporaneo, il mio preferito se non altro, è Tim Burton, e in questa settimana dedicata alla filmografia fondamentale dell’era mediatica non poteva mancare una giornata dedicata a lui.   Avrei potuto scegliere tra tanti film che ho molto amato, La sposa cadavere per dirne uno, ma alla fine la mia scelta è caduta su Ed Wood, del 1994, un film minore ma godibilissimo interpretato dal solito attore feticco di Tim Burton, Johnny Depp.

Ed Wood è un personaggio realmente esistito, un regista di film di serie C, definito il peggior regista di tutti tempi, amante delle donne, con cui qualche volta condivideva il guardaroba, autore di capolavori trash come Glen or Glenda, Bride of the Monster e soprattutto Plan 9 from Outer Space: è stato l’ultimo film interpretato da Bela Lugosi, in cui vengono mescolati alieni, vampiri e morti viventi.  Un insieme di assoluta incongruenza che però avrà molti seguiti, e da parte di chi avrebbe avuto molti più soldi a disposizione del povero, simpatico Ed Wood. Che come si vede nel film di Tim Burton, per far volare i suo dischi volanti usava dei fili, tragicamente visibili anche dopo il montaggio.

Tim Burton gli rende omaggio in maniera eccelsa; e oggi cercherò, nei miei limiti, di rendere omaggio sia a Tim Burton che ad Ed Wood.  Non indosserò maglioncini di angora, come quest’ultimo ma vivrò tutta la giornata un po’ sopra le righe proprio come se mi trovassi in un film di Tim Burton.

Il video dal film di Tim Burton rende omaggio ad una scena memorabile da Glen or Glenda, di cui questa è la versione originale

Beware… beware… take care… Pull the string, pull the string!

Vai all’episodio precedente

Annunci