Salviamoci!

Il-fenomeno-Grillo

Dopo l’esito delle elezioni, c’è una cosa che il PD deve fare adesso, anzi l’unica cosa che dovrebbe fare:

proporre un governo di coalizione al Movimento 5 Stelle, offrendo a un grillino il posto di premier (il nome lo propongano loro) e inserendo nel programma di governo l’approvazione dei primi 10 punti del programma dell’M5s, e che siano i grillini nel caso a dire di no assumendosene la responsabilità davanti al Paese e alla storia.

I numeri ci sono, sia alla Camera che al Senato, e ancora di più nel Paese.  Ci vuole solo coraggio e responsabilità.

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L’isola dei dirigenti (ep. 12)

L’idea mi è venuta quando ho visto in televisione Livia Turco che commentava i risultati delle elezioni regionali del 2010.  Era un bel po’ che non si vedeva in giro, ma la sua apparizione ricordava che in fondo i volti di PD e dintorni sono più o meno da una ventina d’anni.

E si vede, a giudicare dai risultati delle ultime elezioni locali, con la continua rincorsa a un mitico elettore moderato che semplicemente non esiste, con candidature improbabili come (da queste parti) Massimo Calearo e Giuseppe Bortolussi.

I dirigenti del PD e degli altri partiti della sinistra dovrebbero fare un cosa sola: andarsene.  Perché in fondo è ancora valido il grido (a posteriori direi disperato) che Nanni Moretti lanciò a Piazza Navona, nel lontano 2002:

con questi dirigenti non vinceremo mai

Che fare, però, di tutte queste persone?  Non possiamo certo lasciarli su una strada, e sulla mia astronave non c’è abbastanza posto. Non li possiamo nemmeno caricare sul Missile della Libertà, che peraltro dopo altri 12 annunci di decollo è ancora fermo nello spazioporto (segnalo tra l’altro che dati i lunghi tempi d’attesa cercano hostess, richiesta solo la bella presenza).

Allora avevo pensato a una Nave de Los Monstruos riservata ai dirigenti del PD, però i fondi però sono finiti, e neanche Papi vuole darmi una mano perché avversari migliori non potrebbe trovarne.

Ecco allora che ho pensato di organizzare un grande colletta democratica, per pagare a tutti i maggiori esponenti di PD e dintorni un soggiorno a tempo indeterminato in una delle nostre belle isole dell’Italia del Sud.

Non so, un’isola delle Eolie, delle Egadi o delle Tremiti.

Li mandiamo tutti lì; gli paghiamo un bell’albergo come quelli cui sono abituati, se non ricevono già la pensione da parlamentari un congruo mensile, un assistente personale e un autista ciascuno (così creiamo anche posti di lavoro) e diciamo loro di restarsene lì per un po’ per i lavori della Grande Costituente Democratica.

Per evitare che tornino troppo presto, sarebbe utile mettere su anche una tv e un giornale locale con l’unico scopo di intervistarli e organizzare dibattiti tra loro.  Ricordandosi soprattutto di chiamarli sempre Presidente, perchè tanto in tutti questi anni prima o poi saranno  stati tutti presidenti di qualcosa.

Noi poi possiamo ricominciare da Matteo Renzi, Debora Serracchiani, Laura Puppato e Simone Marconi.  Non avete mai sentito nominare Simone Marconi?  Se è per questo neanche io, ma non dubito che sarà sicuramente meglio di questi dirigenti.

Ora diamo il via alla colletta e io intanto cerco su internet un bel battello di seconda mano sul quale caricarli tutti quanti, cerco un modello di quelli tipo gita del golfo che, naturalmente, battezzerò

La Nave de Los Monstruos II

Sui nomi da imbarcare per l’isola dei dirigenti, questa è la mia lista di nomination; se mi sono dimenticato qualcuno, mi raccomando, datemi una mano voi:

Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Livia Turco, Pierluigi Bersani, Fausto Bertinotti, tutti i dirigenti dei Verdi, Oliviero Diliberto, Francesco Rutelli,  Linda Lanzillotta, Piero Fassino, Dario Franceschini, Franco Marini, Claudio Petruccioli, Massimo Cacciari, Fabio Mussi, Antonio Bassolino, Rosa Russo Iervolino, Luciano Violante, Rosi Bindi, Nicola Latorre, Marco Follini,  Marco Pannella, Antonio Di Pietro, Agazio Loiero, Giovanna Melandri, Arturo Parisi, Paolo Gentiloni, Giuseppe Fioroni.

La Nave de Los Monstruos, diario del capitano, data astrale: è già tardi.

Propaganda

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Oggi vado fuori tema.   Non di tanto, però, perché comunque il mio è un modo per festeggiare la Giornata Mondiale per lo Sviluppo dell’Informazione,  diffondendo informazioni utili.  Utili (almeno spero) a chi le legge e anche agli altri (se raggiungeranno lo scopo).

E per farlo vi parlerò del sogno che ho fatto stanotte.  Chissenefrega, direte voi, ma quante volte lo potremmo dire nel mondo dei blog?

Comunque stanotte ho sognato che me ne stavo in pizzeria, e vicino a me c’era Gesù.   Non mi ricordo com’era vestito, se aveva la tunica o una tuta bianca dell’Adidas, comunque era Lui, indubitalmente Lui.

“Sai, Gesù” gli ho detto “Visto che domenica si vota vorrei fare un po’ di propaganda a Ignazio Marino, sai il terzo candidato alle primarie del PD, quello che pur di non dargli troppa importanza Franceschini e Bersani si sono già messi d’accordo tra loro?”

“Certo che lo so, non so se hai presente ma io sono tipo onnipotente e onnisciente, eh?”

“Ah, ok, ok, scusa.   Comunque avevo questa idea di fare un post sul mio blog, che ha tanti lettori, potrebbe essere una buona idea, no? Solo che non so se sia giusto parlare di politica, cioé è un po’ off topic, io di solito parlo di relazioni sentimentali e cultura contemporanea, hai visto la nuvola dei tag, quella a fianco, ‘politica’ ha le stesse dimensioni di ‘tim burton’ “

“Figliolo, in verità, in verità io ti dico: se parla di politica repubblica.it lo puoi fare anche tu, che non hai messo la gallery in anteprima dei nuovi calendari nella home page e che quando hai parlato di prostituzione c’era un’immagine di Bender pappone!”

“Sì, ma poi ho un altro dubbio: ma perché devo tanto impegnarmi per Marino?  Ne ho parlato con un amico gay, e non va a votare alla primarie, ne ho parlato con una che convive, e non va a votare, ne ho parlato con una che ripete sempre che a lei gli devono staccare la spina, e non va a votare, perché devo impegnarmi io che sono irrimediabilmente etero, mi ero sposato in Chiesa (beh, questo lo dovresti sapere), e voglio essere tenuto in vita anche se sono più vegetale del ficus qui davanti?”

“E’ molto semplice, caro Puccino, tu vorresti uno Stato che decida chi devi sposare, quando devi morire, e che film puoi vedere?”

“No, assolutamente, e anzi mi piacerebbe potere vedere anche Agorà, sai quel film sulla sacerdotessa pagana uccisa da fondamentalisti che non avevano capito nulla di quello che hai detto tu, che in Italia non trova un distributore ma che in Spagna è stato record di ascolti?”

“La libertà è importante, per questo mio Padre ve l’ha data, non dimenticatelo mai.  Ma forse sto quasi quasi pensando che l’Italia avrebbe bisogno anche lei di cinquant’anni di regime clerico-fascista… Che ne dici?  Si può fare, basta che mi impegno un po’, non ci vuole neanche tanto, secondo Me”

“No, beh… grazie per l’interessamento ma… magari ci ripensi tra un secolo, dai!  Piuttosto avrei un altro desiderio, posso?”

“Dimmi…”

“Mi piacerebbe svegliarmi una mattina, e leggere su qualche blog che Marino è solo un burattino, che non ha mantenuto le promesse, che non è veramente di sinistra e cose così, e lo sai perché?  Perché allora vorrebbe veramente dire che abbiamo vinto.   Dici che è un desiderio irrealizzabile?”

“Intanto posta quel video… e poi vediamo cosa si può fare”.

Ecco l’Obama italiano (a)

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E’ un’epifania.  Dopo tanto attendere (quasi un mese!) e tante vane speranze ecco finalmente apparire un candidato, anzi una candidata al ruolo di Obama italiano, di nuova leader dei progressisti italiani.

Ilaria d’Amico.

E’ giovane, telegenica, vestita con classe, spesso abbronzata, ed appartiene ad una parte della popolazione che nella politica ha sempre contato poco (le donne).  Insomma, tutte le caratteristiche chiave di Barack Obama.   Manca solo uno slogan accattivante.

Al momento si sta facendo le ossa con una trasmissione di approfondimento (Exit) e in questi giorni, nella vicenda Sky, la sta cantando a Berlusconi usando i suoi stessi mezzi comunicativi.   Ha persino l’appoggio della stampa, visto che Francesco Merlo su Repubblica di oggi la descrive come erede di Camilla Cederna e Rossana Rossanda.

Assurdo?  Certo, come Reagan presidente degli USA, Schwarzenegger governatore della California, Marrazzo del Lazio e Berlusconi 4 volte 4 presidente del consiglio.  Mai dire mai.