Baciami ancora

Risposta n. 6

Cominciamo a dare qualche Risposta alle Grandi Domande che ho raccolto nell’apposita pagina; e cominciamo dall’arrovellante quesito

“Quando un ragazzo ti bacia, gli piaci?”.

Ora, ammetto che è difficile capire quando una persona non ti piace più; ognuno è fatto a suo modo, anche se secondo me c’è sempre un momento X in cui ti accorgi che quella persona ormai appartiene al tuo passato; ed ognuno di noi sa esattamente qual è stato quel momento, almeno quando si parla delle storie più importanti.

Più facile capire quando una persona ha iniziato a piacerti; e per come ragiono io dovrebbe essere la prima volta che la vedi, ma non sempre è così, e neanche per me.   Ricordo che in prima superiore mi innamorai follemente di una compagna di classe (di cui rimasi innamorato per anni) ma il primo giorno di scuola non l’avevo notata e quando il giorno dopo mi salutò non le risposi perché non capivo chi fosse.

Di solito, però, il momento in cui una persona ha iniziato a piacerti dovrebbe essere la prima volta che l’hai incontrata, e che hai incrociato i suoi occhi.

Il gran dilemma, casomai, è capire i sentimenti altrui, ma il bacio, e qui rispondo all’anonima navigatrice, è una buona conferma che anche noi piacciamo all’altra persona.

Certo, il bacio ci dice se, non ci dice quanto e non ci dice per quanto.   Per quanto tempo direi che è impossibile saperlo, quanto forse sì, forse si capisce già fin dal primo bacio. I baci di cui ho un ricordo più vivido, sono quelli delle persone che più ho amato. Degli altri ho un ricordo vago, e non per la storia che è seguita, proprio per il bacio in sé, assoluto e travolgente.

Ecco, questo è il tipo di bacio di quando due persone si piacciono abbastanza.

AVVISO SPOILER:

smettete di leggere il post e non guardate il video se non avete ancora visto le ultime puntate di Glee

Un bacio come quello che ha concluso la prima serie di Glee, e in cui finalmente il bel professore di spagnolo Will Schuester (Matthew Morrison) bacia la timida e complessata collega Emma Pillsbury (Jayma Mays); lo ammetto, nonostante abbia superato i vent’anni e non sia gay, questo inverno mi sono lasciato appassionare dalla serie musicale americana, e non ho fatto a meno di commuovermi quando Will e Emma si sono finalmente baciati.

Evidentemente, ben nascosta da qualche parte, devo avere una vena romantica.

Tutta colpa dei baci.

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La giornata mondiale del primo bacio

Oggi 11 giugno è la giornata mondiale del primo bacio.

Non è riconosciuta dall’Onu né da alcuno Stato, ma ho inoltrato domanda per il riconoscimento presso la Repubblica delle Banane.

Per pura coincidenza l’11 giugno è anche la data del mio primo bacio, avevo una classica felpa e un’espressione svanita, tipico scorcio degli anni ottanta di una raggiante Trieste.

Carmen Consoli ha scritto una bellissima canzone sull’ultimo bacio, ma per il primo bacio mi devo rivolgere altrove.   Non certo in direzioni melense, ed allora preferisco svoltare verso uno dei pochi gruppi di valore di quegli anni, i The Cure di Robert Smith, che ha scritto una canzone d’amore dalle atmosfere cupe ma dal suono melodioso.

however far away
I will always love you
however long I stay
I will always love you
whatever words I say
I will always love you

La canzone è del 1989,  il primo anniversario del matrimonio di Robert Smith e anche di quel mio primo bacio.

Ricordo che prima di andare all’appuntamento, alle 4 del pomeriggio, chiesi ad un compagno di scuola più esperto di me cosa si dovesse fare in quelle situazioni.  Lui mi guardò e mi disse senza dubbio di portarla a quel tale giardino pubblico, di scegliere una panchina e di provarci.  Seguii diligentemente tutte le istruzioni, ancora ignaro che anche lei evidentemente non aspettava altro.

La cosa bizzarra del tutto è che dopo il primo bacio, durato ovviamene un tempo adeguatamente congruo, ed essendo stato fin da ragazzo un amante della formalità, le chiesi:

Ci mettiamo insieme?

Insomma, ci vuole chiarezza nella vita, no?