Pane e acqua

Risposta n. 5

Risposta n. 5.

Mangiare pane e acqua fa male?

No, non fa male, anzi, e lo posso dire sulla base della mia esperienza personale.

Non sto parlando di prigionie durante le mie vite passate (essendo un nobile anche quand’ero nella Torre di Londra ricevevo un trattamento consono), ma dei miei anni dell’asilo.

Per l’età molto giovane e le idee molto progressiste dei miei genitori, ai tempi della mia fanciullezza (erano gli anni settanta) il me stesso bambino rappresentava un po’ l’avanguardia dei bambini di oggi; ero viziato quando non lo era nessuno, rispondevo indietro ai grandi quando non lo faceva nessuno, facevo mille attività extra quando non le praticava nessuno.

Bambino degli anni ottanta caduto per sbaglio nei settanta, alla mensa dell’asilo ero entrato in forte e costante conflitto con le inservienti, a causa della mia pervicace intenzione a non mangiare le cose che non mi piacevano. E siccome le cose che non mi piacevano (e per lo più non mi piacciono tuttora) erano molte, spesso il mio pranzo era costituito da pane e acqua.

Questa dieta che potremmo definire essenziale non mi ha fatto alcun male, tutt’altro.

A dispetto dei bambini che-mangiavano-tutto e le cui odiosissime madri dicevano di me “ah, se fossi mio figlio, saprei io” (sì, come no…) ero allora e sono rimasto ancora adesso di corporatura piuttosto snella; mi è poi rimasto l’affetto per il pane di tutti quei pranzi alla mensa, e ancora oggi mangiare una pagnotta senz’altro vicino è uno dei piaceri che più apprezzo, sebbene per motivi di linea non mi consenta il pane più di due giorni a settimana.

Per questo,  di tutte le pressioni psicologiche che mi venivano fatte per piegare la mia resistenza (tutte inutili, ero testardo fin da bimbo), quella improntata sul “pane e acqua come i carcerati” in fondo era quella che mi restava più indifferente.

Ma anche delle altre non mi importava nulla.

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