Ewok strikes back

ewok(ASMA) – Pare ormai certo che sará Johnny Depp a interpretare il protagonista del nuovo film di Tim Burton, intitolato Dawn of the Ewok, omaggio al cinema di fantascienza degli anni ’80 e prequel dei due film dedicati agli Ewok, i gagliardi orsetti alieni della Luna Boscosa di Endor apparsi per la prima volta nel Ritorno degli Jedi e poi al centro di due film dedicati solo a loro, veri cult degli appassionati della saga di Star Wars e campioni di noleggi tra gli under 12.

johnny depp dr noaDepp, reduce dal flop planetario di The Lone Ranger e dalla fine del suo matrimonio da favola con Vanessa Paradis, torna a farsi dirigere dal geniale regista che ne ha fatto il suo alter ego filmico, interpretando il Dr. Noa, un bizzarro veterinario spaziale che aiuterà gli Ewok a difendersi dalle trame di una perfida strega stellare interpretata da Helena Bonham Carter.

Stando ai primi rumors pare che Depp, che sfoggerà un trucco insolitamente eccentrico, sia già al lavoro per provare le migliori smorfie e sguardi bizzarri del suo repertorio.

Nel cast anche Frank Oz, Mila Kunis e Michael Keaton (che già aveva lavorato con Tim Burton nei primi Batman) che “presteranno” la loro voce ad alcuni dei simpatici Ewok.

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Ottobre

L’UNESCO (e scusate se è poco), la stessa organizzazione che ha dichiarato il posto dove vivo Patrimonio Culturale dell’Umanità, ha proclamato per oggi la Giornata Mondiale dell’Eredità Audiovisiva, World Day of Audiovisual Heritage.

Dispiace per la contemporanea giornata delle librerie scolastiche, ma per un amante del cinema come me la scelta è obbligata.

Visto che il senso della festa è ricordare i capolavori del cinema passato, i film cult che hanno fatto la storia, come non ricordare un regista cult a sua volta oggetto della famosa battuta cult di Paolo Villaggio?   Non voglio però ricordare la cagata pazzesca di fantozziana memoria, la Corazzata Potemkim, ma un altro capolavoro di Sergei Eisenstein, il film sperimentale Ottobre, del 1927, di cui curiosamente su youtube trovate vari trailer moderni.  Io ho scelto questo (e spiegherò perché), ma anche gli altri meritano.

Ottobre è un film strano, quasi inguardabile, con un montaggio videoclipparo in anticipo di circa una sessantina d’anni su MTV, la prima volta che che l’ho visto è stata durante una proiezione all’Istituto Gramsci della mia città (quella di origine, non questa patrimonio mondiale dell’umanità), con le scritte in cirillico tradotte da un’interprete che pronunciava ogni parola in modo piatto e meccanico, con la stessa enfasi che potrebbe metterci un pezzo di marmo.

Il film tuttavia mi aveva colpito, poi l’ho rivisto in videocassetta, e in particolare per il cattivo del film, un personaggio dimenticato dalla Storia, ma che probabilmente aveva ragione lui.

Aleksandr Federovic Kerenskij era un socialdemocratico, voleva fare della neonata (e presto defunta) Repubblica Russa una democrazia parlamentare, è finito scappando su una limousine vestito da marinaretto prima a Parigi e poi negli Stati Uniti a insegnare Storia all’università.  La rivoluzione di Ottobre fu contro di lui, che in quel momento era a capo del governo provvisorio, rovesciato dalla rivoluzione, o potremmo dire anche dal colpo di stato dei bolscevichi di Lenin.

Benché nel film Kerenskij ricopra la parte del cattivo, è in fondo l’unico vero protagonista del film, perché è l’unico personaggio reale, l’avvocato di sinistra che si fa corrompere dai lussi del palazzo imperiale, che accetta le regole della democrazia e della diplomazia borghesi, che si perde tra i cristalli e le ceramiche del Cremlino.  In questo trailer (l’ho scelto apposta) compare spesso, è quello vestito da militare, con i guanti di cuoio in mano, che fraternizza con gli ex zaristi e ha quello sguardo torvo da perfetto cattivo cinematografico.

A me Kerenskij ha sempre affascinato anche come personaggio storico, così particolare, contraddittorio, un rivoluzionario controrivoluzionario, una persona che ha vissuto una vita eccezionale fino a 36 anni e poi nulla di particolare fino ai 90, un personaggio moderno, contemporaneo, lo vedrei bene in un libro di Kafka per la sua complessità mitteleuropea.

Insomma, Ottobre è un mio film cult, ma io tengo decisamente per Kerenskij.

L’altruista (ep. 67)

La vita è fatta di punti di vista; dal suo punto di vista, il personaggio decisamente demoniaco interpretato da Al Pacino ne L’Avvocato del Diavolo è un altruista, che non ne può più di certi moralisti che guardano lui e l’umanità dall’alto in basso.

Oggi comunque giornata ispirata al film diretto nel 1997 da Taylor Hackford, con un magistrale Al Pacino, Keanu Reeves e Charlize Theron , quest’ultima con una capigliatura da mandare il parrucchiere all’inferno (visto che siamo in tema).

Pur essendo un film ambientato nel mondo degli avvocati, non è un vero legal thriller, ma un film sulla morale, l’etica e le scelte, di vita e di lavoro; con un doppio finale a sorpresa, o meglio un finale con due sorprese.

E poi c’è una frase, a metà film, detta da Al Pacino a Keanu Reeves, che secondo me è fantastica; non me la ricordo a memoria, ma il senso è che per avere successo non devi farti troppo notare, devi avere un profilo basso così i tuoi avversari non si aspetteranno la tua bravura.  Un buona regola, dopo avere visto il film la prima volta ho sempre cercato di seguirla.

Ma quanto ai dilemmi morali, tornando a casa in un libro che sto leggendo ho trovato questo passo con cui concludo le rifessioni di oggi:

Anche il concetto di bene e male è stato scomposto e sofisticato.  Oggi il bene può essere formale, causal, hip, cool, trendy e snob.  Sono permesse anche interessanti combinazioni di stili.   E’ come mettere un pullover di Missoni su pantaloni di Trussardi, e ai piedi scarpe di Pollini.  In un mondo come questo, la f losofia assomiglia molto alla teoria dell’amministrazione.  La filosofia coglie il dinamismo dei tempi

Da Dance Dance Dance, di Murakami Haruki (titolo originale Dansu Dansu Dansu 1987, pubblicato in Italia da Einaudi).