L’UFO sotto il Conero

(articolo pubblicato in collaborazione con Bellarix Psicognostica)

Il promontorio del Conero nasconde un incredibile segreto, e questo incredibile segreto è collegato con il trasporto aereo della casa della sacra famiglia da Nazaret a Loreto e  con i poteri di S. Giuseppe da Copertino, il “santo volante” famoso per le sue inspiegabili lievitazioni.S. Giuseppe da Copertino

Il promontorio del Conero, nelle Marche, è l’unica altura in tutta nella costa adriatica da Grado in provincia di Gorizia fino al Gargano, in Puglia, e si tratta quindi (apparentemente) di una curiosa anomalia geologica.  Ma se invece fosse qualcos’altro?  E cosa nascondono le misteriose cavità sotterranee e la rete di tunnel che si nasconde sotto il Monte Conero e le varie cittadine nei dintorni?   E come mai vi si sono verificati tanti avvistamenti di ufo?

Sembra incredibile, ma la spiegazione è sotto i nostri occhi, e basta guardare il profilo del promontorio marchigiano; non ci vuole un occhio esperto per notare che la sagoma del promontorio corrisponde a quella di un disco volante, per essere precisi un disco volante semisommerso e spezzato a metà, e poi ricoperto dalla vegetazione, come nel fotofomontaggio che vi proponiamo.

coneroufo

E non può essere un caso che nei sotterranei della vicina cittadina di Osimo è presente un’incisione murale che riproduce un sacerdote cristiano che officia messa sotto a quello che appare indubbiamente come un’astronave extraterrestre…

l'ufo di OsimoIl fatto che il promontorio del Conero altro non sia che un disco volante precipitato sull’Italia chissà quanti secoli fa (sicuramente prima degli antichi Romani) spiegherebbe ogni cosa. E’ logico pensare che le cavità e i tunnel sotterranei del Conero siano in realtà i corridoi e le cabine dell’astronave aliena, e che qualcuno, forse ai tempi delle Crociate, sia riuscito ad impadronirsi di un misterioso marchingegno in grado di consentire il volo o la lievitazione: lo stesso marchingegno utilizzato per traportare in volo la casa della santa famiglia da Gerusalemme a Loreto, lo stesso marchingegno entrato in possesso di S. Giuseppe da Copertino, circostanze che inducono facilmente a ritenere che il macchinario misterioso fosse (e magari tuttora è) nella disponibilità delle gerarchie ecclesiastiche, e non è certo un caso che il Conero si trovi all’interno del territorio un tempo governato dallo Stato Pontificio.

Forse la Chiesa cattolica conosce da secoli, forse da millenni, il mistero del Conero ma l’ha tenuto segreto per non svelare l’esistenza di razze aliene che rischierebbe di indebolire la fede tradizionale?  E perché escludere che l’esistenza dell’astronave sia da tempo conosciuta dal governo italiano, visto che proprio nel Conero è presente un’importante quanto misteriosa base militare?  E come negare che i tanti avvistamenti di ufo attorno al Conero siano collegati all’enorme astronave sepolta?

Tutti questi misteri attendono una risposta, Bellarix Psicognostica continuerà a indagare per scoprire la verità…

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La Madonna viene dallo Spazio

disco volante

(ASMA) – Volgograd, 28 mar -Sarebbero in realtà fenomeni collegati alle visite degli extraterrestri sulla terra le apparizioni di quella che chiamiamo “Madonna“.  Lo afferma il dott. Igor Lapatev, direttore della rivista russa on line Konspiracija, secondo le dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa russa Notizija.

Il dott. Lapatev, dopo avere studiato a lungo le apparizioni mariane nella località ucraina di Gruscevo e avere avuto accesso agli archivi segreti del KGB sulle visite aliene (i famosi “alien files” del KGB di cui ha parlato anche l’ex Presidente Medvedev), è giunto alla conclusione che l’entità apparsa in passato a Lourdes o Fatima e che appare tuttora in luoghi come Medjugorie è in realtà un ologramma tridimensionale proiettato da astronavi appartenenti alla fazione degli alieni “buoni” (i famosi “grigi”) che da secoli protegge il nostro pianeta dai temibili signori della guerra stellari.

I messaggi di pace e preghiera verrebbero diffusi dagli stessi alieni proprio per rafforzare la coesione e la pace sul nostro pianeta, per prevenire le influenze negative di chi invece vorrebbe approfittare di guerre e divisioni per sferrare la propri micidiale invasione.  In buona sostanza, secondo Lapatev, il messaggio della c.d. “Madonna” è autentico, ma non è di origine ultraterrena ma extraterrestre.    Lo stesso nome di “Signora della Pace” avrebbe origine extraterrestre, e designerebbe una carica onorifica della razza proveniente dalla cintura di Orione  che protegge il nostro pianeta.

Il dott. Lapatev ha anche dichiarato di possedere un filmato esclusivo, che a breve diffonderà in rete, in cui si può vedere chiaramente un disco volante proiettare l’immagine della “Madonna”  a Gruscevo, che venne sequestrato dal KGB nel 1987 e che finora era stato tenuto assolutamente segreto.

Attacco dal pianeta rosso

Se il 2 luglio si festeggia la giornata mondiale degli Ufo, oggi è la giornata mondiale del pianeta rosso, Marte, il luogo di origine di tante invasioni letterarie e cinematografiche, fino alla perla di Mars Attacks! (Tim Burton, 1996), tratto dall’omonima raccolta di figurine degli anni ’50.

Il 28 novembre è la giornata di Marte, perchè il 28 novembre del 1964 gli Stati Uniti lanciarono la loro prima sonda spaziale verso il pianeta rosso, il Mariner 4.

Questa è la versione ufficiale, almeno.

Perché c’è un’altra versione dei fatti, e questa versione dei fatti, cui recentemente è tornata a dare credito la nota rivista americana Paranoidal, parla di una misteriosa telefonata ricevuta il 28 novembre 1964 dal Presidente americano Johnson e dal leader sovietico Breznev, appena salito al potere.

In questa telefonata un interlocutore che si presentava come l’Alto Rappresentante della Federazione delle Repubbliche di Marte informava i due principali leader della Terra che qualsiasi tipo di missione di esplorazione del pianeta rosso avrebbe dovuto fallire, o riportare dati fasulli, nascondendo l’esistenza su Marte di una civiltà sviluppata e molto più progredita di quella terrestre.

Per convincere i due leader mondiali di non essere un mitomane, il portavoce di Marte parlò a Johnson e Breznev a quei colpi d’arma da fuoco che un anno prima avevano ucciso il presidente Kennedy, e che come entrambi i leader sapevano erano risultati provenire dallo spazio, e da un oggetto volante non identificato in volo sopra Dallas.

E così, sotto la minaccia di un’invasione marziana, da quel momento in poi, Stati Uniti e Russia continuano a mentirci sull’esistenza della vita su Marte, i resoconti delle varie missioni sono tutte verità artefatte preparate a tavolino in studi cinematografici.

La verità, secondo la versione riportata da Paranoidal, è un’altra, e per capirne le ragioni bisogna tornare indietro nel tempo fino a 9.998 anni fa,  quando la flotta stellare del pianeta Terra, guidata dal Re dei Re Naxar XXII, che tentava di invadere e conquistare una volta per tutte la più debole e pacifica civiltà marziana, venne sconfitta al largo dei bastioni di Phobos.

La controffensiva marziana fu implacabile; armi di potenza oggi inimmaginabile annientarono l’impero Naxar, facendo sprofondare nel mare l’isola di A’tlantix e riducendo a un deserto le fertili pianure del nord Africa.  Di quella che era stata la maggiore potenza bellica e imperiale che l’umanità avrebbe mai conosciuto, rimasero solo un’installazione di arte contemporanea sulle isole britanniche (poi nota come Stonehenge) e i resti di un centro commerciale e dei divertimenti nei pressi del fiume Nilo, il più grande di tutti i tempi, con i suoi scivoli per la neve artificiale a forma di piramidi.

La civiltà umana, che aveva raggiunto vette che oggi possiamo solo immaginare nei libri di fantascienza, venne azzerata, le truppe marziane distrussero i sistemi informatici e di comunicazione, e l’uomo tornò all’età della pietra.

Sarà un caso che la civiltà sumera, la più antica della Terra, identificasse Marte con la divinità del fuoco, della distruzione e della guerra, e che anche gli antichi indiani lo considerassero il Dio della guerra?  Sarà un caso che l’ammiraglio marziano che portò a compimento la rappresaglia di Marte si chiamasse Devil Satan?   Sarà un caso che il calendario Maya considera la data del 21 dicembre 2012 come la fine della nostra era, guarda caso esattamente 10 mila anni dopo la rappresaglia marziana che ridusse la civiltà umana ai minimi termini?

La verità (forse) è che da 10 mila anni i marziani ci controllano, stanno attenti ai progressi della nostra civiltà, visitano regolarmente la Terra con i loro dischi volanti e controllano i nostri governanti, prima facendo finta di essere divinità scese dal cielo, poi, con l’avvento dell’era della razionalità, mettendo in piedi organizzazioni segrete con l’unico obiettivo di assicurare i loro obiettivi; e basta pensare a quale organizzazione segreta è nata nel ‘700 per capire di cosa stiamo parlando.

Secondo alcuni, i cavalieri templari erano (sono ancora?) in realtà una sorta di fronte di liberazione terrestre, che aveva scoperto la verità, grazie a una specie di lettore dvd e di alcuni dvd ritrovati nei sotterranei di Gerusalemme, e che volevano riportare alla guida dei popoli della terra un discendente dell’antica dinastia dei Naxar, riportando sul trono un nuovo Re dei Re, un nuovo Naxarenus.

In questo momento i Marziani devono affrontare un grosso problema, perché il patto del silenzio stretto con i governanti della Terra con la minaccia di un nuovo annientamento è messo in pericolo dal progresso tecnologico e dalla prossima fattibilità di un viaggio umano sul pianeta rosso.  E poi le industrie marziane (c’è crisi anche lì) vedono con interesse a possibili sbocchi commerciali sul nostro pianeta, anche per delocalizzare alcuni impianti produttivi (il costo del lavoro su Marte è altissimo).

La verità la conosceremo nel 2012, o quando il Vaticano farà conoscere al mondo il contenuto del Dvd ritrovato dai templari, o forse anche mai.   Perché forse questa è soltanto un’altra teoria della cospirazione e l’ennesima ipotesi di storia alternativa…

Nessuno lo può sapere, tranne chi se l’è appena inventata (o ha deciso di divulgarla fingendo di scherzare).