Telepaticamente

 

Uno pensava che la fantasia malata dei googlatori fosse finita, e che non arrivassero più domande assurde con cui alimentare Risposte, ed ecco che oggi leggo che qualcuno è arrivato su questi pixel chiedendo:

Puo’ esistere la telepatia fra due persone innamorate?

Risposta n. 52

Questo quesito mi sembra che faccia il paio con la leggende metropolitana sui gemelli oomozigoti, secondo cui se dai un pugno a uno il male lo sente anche il secondo, e che avevo sentito raccontare persino da una laureata (110 e lode) in fisica.

In linea con la testata di questo blog, dovrei dare una risposta scientificamente dimostrata, ma temo che in questo caso non potrei che dire di no, e in fondo è brutto, come si possono deludere tanti innamorati?

Piero Angela e il CICAP però potrebbero arrabbiarsi, e allora per fare contenti tutti vi propongo un vero esperimento scientifico; fate andare nell’altra stanza il vostro o la vostra innamorata, e trasmettergli telepaticamente un pensiero mentale.

Io ci ho provato, ho preso in mano una candela e la mia Bellaccina (e che siamo innamorati è scientificamente dimostrato) ha visto mentalmente una penna; il mio tentativo è andato male, ma se voi siete stati più fortunati fatemelo sapere (l’esperimento finisce il 9 novembre)!

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Solletico e gelosia

Jealousy by Karinakay on Deviantart.com

Risposta n. 2

La domanda di oggi viene direttamente da un anonimo navigatore che si chiede

chi soffre il solletico è geloso?

Devo ammettere che si tratta di un quesito di non facile soluzione.

Le persone che soffrono il solletico sono più sensibili e possono lasciarsi andare ad emozioni forti, per cui possono cadere più facilmente vittima della gelosia.

D’altro canto chi ha uno spirito più infantile e giocoso è meno recettivo a sentimenti così noiosi e impegnativi come la gelosia.

La questione, insomma, è di non facile soluzione, per cui non mi resta che aprire il Grande Libro delle Risposte, che contiene una facile ricetta contro partner gelosi e possessivi, e per tentare di evitare di sperimentare dal vivo i processi della Santa Inquisizione dopo una serata per conto vostro.

Quando il vostro marito o la vostra moglie danno in gelosia, approcciateglisi e iniziate a praticargli il sollecito; se otterrete un salutare scoppio di risa, ogni problema sarà risolto.

Se il vostro marito o la vostra moglie vice versa rimarranno fermi in quell’espressione seria e corrucciata, staccateviglisi e lasciateli perdere; ma lasciateli perdere proprio

Questo non è il mio pensiero, ma l’autorevole opinione del Grande Libro delle Risposte; non è la Bibbia e anche se lo fosse fareste comunque bene a pensare con la propria testa. E se si va, e non siete d’accordo con la Risposta, condividete con gli altri la vostra idea.

Un cocomero di polistirolo espanso con sopra inciso il vostro nickname non verrà donato a chi tra i miei lettori darà la migliore risposta.

Fra’ Puccino’s Sunday Carol

Il 7 febbraio del 1812 vicino a Porthsmouth, nel Regno Unito, nasceva Charles Dickens, uno dei più famosi scrittori inglesi.  Ed è per questo che il 7 febbraio è la giornata internazionale Charles Dickens.

Dickens dovrebbe essere ricordato per le sue opere più importanti, come David Copperfield o Oliver Twist, ma invece la società contemporanea lo ricorda più per il celeberrimo Christmas Carol o Canto di Natale, di cui esistono innumerevoli versioni, da quella di Paperino a quella di Radio Dj, anche se alla fine per questo post ho scelto la versione dickensiana di Womanizer di Britney Spears.

Natale però è passato da un pezzo, i Re Magi sono andati a svernare a Mars el Salaam, e da una settimana (con il mio usuale ritardo) anche l’albero è tornato in soffitta, per cui al massimo per questa giornata dickensiana posso proporvi il

Canto di Natale di Fra’ Puccino

Fra’ Puccino sabato notte (ma ormai era già domenica mattina) ballava in discoteca, la musica martellava gentile, corpi sensuali volteggiavano attorno a lui (belle le discoteche dove il rapporto uomini/donne è 1 a 3!) e così Fra’ Puccino rifletté sul messaggio che aveva ricevuto qualche ora prima dal suo amico neo papà, poche parole da cui si capiva che quel nuovo bambino pur tanto desiderato assorbiva tutto il tempo e le energie del suo amico.

Fu allora che gli apparve il fantasma della domenica del passato a ricordargli quante volte aveva rimpianto di non essere ancora diventato padre; tanti suoi amici avevano già figli, lui no, e anche il suo matrimonio era andato in frantumi mentre i suoi amici continuavano nel bene o nel male i loro matrimonii e le loro convivenze.   Quanti rimpianti, quanta  voglia frustrata di paternità, c’erano stati nelle domeniche del passato.

“Guardati ora” gli disse il fantasma della domenica presente, muovendosi sinuosa davanti a lui “Invece di stare in dormiveglia sul letto mentre di là il bambino piange (mi alzo io o ti alzi tu?) te ne stai a ballare in discoteca fino a quando le luci non si accendono e la musica si spegne.  E’ questo che desideravi?”.

No, niente affatto.   Questo è quello che mi è capitato.  Anche se, tutto sommato, a pensarci bene, non è affatto male.

She’s nothing like a girl you ever seen before, nothing you can compare with your neighbourhood, mentre mille corpi si muovono allo stesso ritmo.

Ma ecco che arriva il fantasma della domenica futura; lo so che mi farà vedere il futuro, l’arrivo (o il ritorno, chi lo può sapere?) del Vero Amore, e forse i figli che alla fine magari si faranno vivi anche se di questo passo andranno alle elementari quando Fra Puccino andrà in pensione.  Sempre che a quel tempo si chiamino ancora elementari, e non Primary Elementary Vision 3D School… ma non divaghiamo, e anzi ora scusatemi che non vedo più il protagonista della nostra Storia, ma eccolo lì, si era nascosto dietro la colonna.

Fra’ Puccino non voleva che il fantasma della domenica futura lo vedesse, non ancora…  magari la settimana prossima, anzi no, il mese prossimo, che tra l’altro farà più caldo e le giornate si allungano.

Poiché nonostante tutto voglio sempre le stesse cose, ma in questo momento ho decisamente meno fretta.     Anche perché sono sicuro che le scuole del futuro saranno migliori di quelle del presente e anche di quelle del passato…  Volete mettere mandare i vostri figli alla Primary Elementary Vision 3D School?

La domanda del gatto

Il mio gatto ieri mi ha fatto una domanda, e oggi gli devo rispondere; mi sa che sono proprio obbligato, perché quest’oggi ricorre l’Answer your Cat’s Question Day, la Giornata della Risposta alla Domanda del tuo Gatto.

Il gatto ieri mi ha chiesto

perchè tante persone si lasciano anche se si amano ancora?

Bella domanda, Mr. B (è uno dei nomi di uno dei miei gatto), perchè?

Eppure è così, e oggi ho sentito l’ennesima storia di questo tipo, un uomo e una donna che si sono amati con passione, hanno costruito una famiglia ma poi per chissà quali motivi (litigi, incomprensioni, chissà…) si sono allontanati e ora sublimano (per modo di dire) l’amore in acrimonìa.  Eppure si sono amati molto e probabilmente si amano ancora.

E in fondo anche nel video dei Puddle of Mudd, nessuno si chiede perché la ragazza sta insieme con quel cafone maleducato e manesco  invece di tornare con Wes Cantlin, che come dice una mia amica è una specie di Kurt Cobain ripulito (e pure palestrato, direi)?

Quante volte succede?!

Troppe, ma l’assurdo è che di fronte a queste coppie costruite sulla passione ma sfasciate dalla quotidianità stanno le tante coppie senza amore che durano imperterrite negli anni.

Degli uni ti chiedi

ma perché si sono lasciati?

o

ma perché non tornano insieme?

delle altre ti chiedi soltanto

ma come fanno a stare ancora insieme?

Eppure spesso sono queste ultime le coppie che durano a lungo nel tempo. Viene quasi da pensare che l’amore sia un pessimo collante delle coppie, che amarsi troppo crei troppe aspettative e troppo attaccamento, e che tutta quell’emotività alla fine ti conduce nel baratro.

Pessime  considerazioni per chi, come me, vive di emozioni e passionalità.

Forse ci vorrebbe un antidoto, un antidoto che consenta alle persone come me di resistere a emotività e impulsività, un vaccino ricavato dal sangue di tutte quelle persone calme e tranquille che riescono a fare la loro ordinaria vita di coppia senza farsi logorare da un sentimento troppo forte.

Ma il mio gatto mi guarda perplesso…

Si vede che la risposta non lo ha convinto.  Qualcun altro mi può dare una mano a rispondergli un po’ meglio di così?