Piccola Buddha

20131201-134649.jpg

In una amena localitá ai piedi delle Prealpi è nata una bambina che secondo alcuni monaci della scuola buddhista del Piccolo Timone potrebbe essere la reincarnazione della Lakhnin Lama Bhaj Dojalin, unica donna ad avere raggiunto il massimo livello di illuminazione per la straordinaria bellezza interiore ed esteriore.

La bambina, cui i genitori hanno dato il nome di Sherazade Amèlie, è nata il 7 novembre 2013 in una particolare congiunzione astrale e le sue eccezionali caratteristiche portano a pensare che si tratti della 16° reincarnazione di Bhaj Dojalin, che nella tradizione buddhista è chiamata anche la Sovrana della Casa dei Gatti.

I genitori per ora non commentano la notizia, ma sono comunque entusiasti per lo straordinario dono che hanno ricevuto, di una bambina tanto bella e intelligente.

Annunci

Amore senza attaccamento (ep. 58)

Budda

Una giornata zen.  La giornata odierna è imperniata sul rispetto dei precetti buddhisti.

La filosofia del Buddha è senz’altro adatta per i momenti di crisi sentimentale, perché predica il non attaccamento alla cose di questo mondo, inclusa la persona che ami o che hai amato.  Il non attaccamento, indubbiamente, mitiga (anche se non annulla) la sofferenza.

Pazienza, empatia, comprensione, sono altri valori buddhisti che aiutano, e aiutano gli altri.

Il buddhismo, che è la religione organizzata più antica del mondo, almeno tra quelle numericamente più importanti, ha elaborato tre diverse regole da seguire, a seconda che si sia un laico, un praticante o all’interno di un tempio, un monaco.  I primi devono seguire cinque precetti, i secondi altri tre, e gli ultimi tutti e dieci.

I cinque precetti validi per tutti (i c.d. panca sila) sono: non uccidere alcun essere vivente, non prendere la cosa altrui, astenersi da una condotta sessuale sbagliata, non dire menzogne, non bere bevande inebrianti.

Direi che non avrò grossi problemi a rispettarli tutti e cinque, e quanto al primo precetto oggi mi imporrò una dieta vegetariana, che non è troppo dificile, dato che già mangio poca carne di mio e cerco di evitare quella degli animali più evoluti, come i bovini.

La regola più difficile da interpretare è la condotta sessuale sbagliata: si intende la schiavitù e la dipendenza dal sesso, oppure tutto ciò che devia dal rapporto sessuale canonico?  Le interpretazioni sono tante come le tante scuole buddhiste, ma dato che mi trovo (momentaneamente) nella condizione di single direi che non ho problemi a rispettare anche la più rigida: la mia vita sessuale è senz’altro moderata e limitata e peraltro è sempre stata orientata nella direzione più o meno canonica.

D’altro canto quando sono stato in Giappone, ho visto la grande diffusione della religione buddhista, anche più presente della tradizionale religione shintoista, e ho scoperto che gran parte dei samurai praticavano il buddhismo, spesso secondo la scuola Zen.   Ma non per questo si attenevano rigorosamente ai cinque precetti…

A questi comunque si aggiungono tre comandamenti, da rispettare dentro i templi o se si è molto praticanti: non mangiare da mezzogiorno all’alba del giorno dopo, non cantare, danzare o suonare, evitare ogni spettacolo indecente (niente reti Mediaset, insomma) e non adornarsi con ghirlande, profumi e unguenti, non usare sedili alti e lussuosi.  Ce la posso fare, tranne che per il mangiare.

Chiudono la lista due precetti morali, che devono essere rispettati solo dai monaci: non adoperare letti grandi e confortevoli;  non commerciare cose d’oro e d’argento.    Uno dei due lo rispetterò!

Quest’oggi ho comunque praticato molta comprensione e tolleranza, anche quando me ne sono stato venti minuti in fila alle poste con la fame che incombeva.  Ma forse era il motivo per cui ero in fila (riscuotere un vaglia con congruo numero di zeri) a farmi essere tollerante e comprensivo.

Vai all’episodio precedente Vai all’episodio successivo