Schiavitù d’Amore

Siccome oggi si festeggia la giornata mondiale per l’abolizione della schiavitù, questione che però è un po’ fuori dai temi ordinari di questo blog, colgo al balzo l’occasione per parlare del legame (e mai parola fu più adatta) tra amore e schiavitù.

Curioso che due concetti tra loro così lontani possano invece essere così intrecciati, perchè si può essere schiavi d’amore, schiavi per amore ma anche (e i domestici di certe matrone romane ben lo sapevano) schiavi con amore.

Essere schiavi d’amore è una fantasia erotica e romantica allo stesso tempo, comune agli uomini e alle donne, e alla base probabilmente c’è la  voglia di un amore assoluto, di donarsi con dedizione totale a un’altra persona che assurge a dignità semidivina.

Ma essere schiavi dell’amore è anche una condizione in cui ci si ritrova di fronte a una forte passione o a un vero innamoramento, e in quei momenti nient’altro ha importanza se non quella persona e  il nostro rapporto con lei.  Una schiavitù che trasfigura nella dipendenza e viceversa.

La cosa fondamentale è che la schiavitù sia volontaria, sempre che possa considerarsi volontaria l’attrazione irresistibile che a volte si prova per un’altra persona.

Per illustrare il rapporto tra schiavitù e amore ho scelto uno dei miei quadri preferiti, San Giorgio e il Drago di Paolo Uccello, con quella figura così ambigua della principessa rapita, che però sembra tenere il Drago al guinzaglio.   Chi è nel quadro prigioniero di chi?  E San Giorgio viene a liberare la principessa, oppure viene a farla sua prigioniera uccidendo il Drago che la protegge?

Tante domande; se qualcuno ha delle risposte, ben venga.  Ma sarei pure curioso di sentire la vostra opinione sul legame tra amore e schiavitù e, se di conoscere le vostre preferenze sulla canzone che meglio parla di questo rapporto.

Prima di scegliere il capolavoro di Paolo Uccello, infatti, avevo pensato di pubblicare un video su you tube, ma ero indeciso tra la romantica Slave to Love di Brian Ferry, la ballata contry-sadomaso Dominated Love Slave dei Green Days o Master and servant dei Depeche Mode di quando avevano più o meno sedici anni.

Voi quale avreste scelto?

Annunci