Due di Cuori · Due+Una · sarò papà · Top Ten

10 buoni propositi di paternità sostenibile

Autumn pore.. eyes charm by Mechtaniya on deviantart.com
Autumn pore.. eyes charm by Mechtaniya on deviantart.com

Ormai manca poco, manca poco e finalmente il mio desiderio di paternità rimasto a lungo insoddisfatto si concretizzerà in una bellissima (che sarà bellissima lo so già per certo) bambina.

Ho deciso allora di compilare una lista di buoni propositi del papà futuro, ovviamente in numero di 10 perché se non è un decalogo non è una lista che si rispetti.

Ecco allora la mia lista delle cose che farò con la mia bimba:

1) Non la chiamerò né Zoe né Cloe, benché un pensiero per Zooey come Zooey Deschanel, magari come secondo nome, ce l’avevo fatto (ma la mia Lei me l’aveva cassato)

2) Non dirò nè “il mio angeeeeelo” nè “la mia principeeeeessa”, come finora abbiamo evitato di usare nomignoli come “il mio fagiolino”, la chiamerò con il suo nome o al limite “baronessina” visto che la mamma un po’ di sangue nobile ce l’ha (ma non reale e bisogna essere precisi!)

3) Non le riempirò la cameretta di rosa solo perché è femmina, anzi posso dire che questo proposito l’abbiamo già messo in pratica, la cameretta di V. è piena di colori, rosa compreso ma non solo rosa, anzi;

4) Eviterò un’educazione sessista di genere come quella che si usava prima degli anni settanta e ora sembra tornata di moda; se la mia bimba vorrà giocare con il Lego o con gli aeroplani oltre che con le bambole vorrà dire che avremo una ingegnera in famiglia!

5) Eviterò di essere paranoico e iperprotettivo, anche se so che dei vari propositi di questa lista questo sarà il più difficile da realizzare

6) Le insegnerò il giusto equilibrio tra libertà e responsabilità

7) Le insegnerò ad amare gli animali (e non sarà difficile, visto che nasce in una casa con 2 umani e 5 quadrupedi)

8) Giocherò con lei e guarderò insieme a lei i cartoni animati, a costo di rivedere Cattivissimo me per la 567° volta (e proprio per questo negli ultimi mesi abbiamo deciso per un’astinenza da ogni genere di cartone!)

9) Cercherò di insegnarle a essere una persona serena e sicura di sé

10) Proverò a trasmetterle l’amore per i libri e le cose intelligenti, sperando che facebook le app e gli smartphone non la risucchino nel gorgo del cazzeggio non appena superata l’età critica

Due di Cuori · Due+Una

Cosa farà da grande

hermione-granger

Io : “E se la nostra bambina quando nascerà sarà una maghetta anche se noi siamo due genitori babbani?”

Lei : “E in base a cosa dovrebbe nascere maghetta?”

Io:  “In base a Harry Potter”

Affreschi · Due di Cuori · Scelte · Top Ten

Numeri civici

fotomuggia

Capita che qualcuno in tutta la vita non cambi mai casa, anzi è alta la percentuale di italiani che vive nel comune dove sono nati i loro genitori, alla faccia del paese di migranti.

Nel mio caso invece, ho migrato tante volte, una particolarmente significativa, passando comunque per 8 traslochi e 5 diversi comuni.

Adesso sono da sei mesi nella mia nuova casa, anzi nella nostra nuova casa, e penso di essere finalmente approdato in una casa e in un luogo dove mi voglio fermare a lungo.

Per cui l’occasione è buona per riepilogare i numeri civici della mia vita.

87 (1970-1973)

Per i primi tre anni ho abitato al n. 87, il numero della mia prima casa e di tantissimi ricordi della mia giovinezza, perché era la casa dei nonni, un luogo dove dove tornavo spesso, e di cui ho portato un pezzo con me (nel senso di mobili rimessi a nuovo).

12/B (1974-1980)

Era il numero dell’indimenticabile attico, troppo bello per essere vero, e infatti eravamo in affitto e dopo sette anni ce ne siamo dovuti andare.

24 (1981-1994)

E’ stata la prima casa di proprietà (dei miei), l’unica casa nuova in cui ho vissuto, ma non l’ho mai amata fino in fondo anche se la mia cameretta era più grande e attualmente è la casa in cui sono stato per un periodo più lungo.

8 (1994-1998)

La mia prima casa da solo era un miniappartamento nella grande Città, mi ci sono trovato quasi per caso, e per caso ho imparato a gestire una casa, a fare la spesa, ad arrangiarmi, e tutte le cose (probabilmente) un po’ male.

10 (1999-2002)

Dalle mie parti le opportunità di lavoro erano poche, e allora ho dovuto cambiare città e regione, ho trovato la prima casa che ho cercato, in un paesino di campagna, uno strambo miniappartamento  con l’orto in un caseggiato degli anni ’20, era abbastanza orrenda ma un pochino ci sono rimasto affezionato.

32 (2002-2006)

Da una casa in affitto sono passato a un’altra casa in affitto, ma l’appartamento stavolta era più grande, anche inutilmente grande, con due enormi stanze da letto e un bel terrazzo ma una cucina lunga  e stretta e un’evidente esigenza di riammodernamento.

6 (2006-2012)

I miei numeri civici sono quasi sempre stati pari, così è stato anche per la prima casa che ho acquistato, una casa degli anni sessanta dove ho vissuto per sei anni senza mai sentirmi davvero a casa mia, forse perché dentro di me sentivo che sarebbe stato solo un passaggio, e alla fine è stato davvero un passaggio da una vita a un’altra, perché dal 2006 ad oggi tutto nel frattempo è cambiato nella mia  vita (a parte i gatti, che però nel frattempo sono passati da 3 a 5).

2 (2013-?)

Alla fine è cambiata anche la casa, ora sono arrivato al n. 2, la casa più bella e più mia che io abbia mai avuto, anche più bella del famoso attico (anche se un po’ lo ricorda) e soprattutto la casa che ho scelto insieme alla donna che amo, e dove tra qualche mese, insieme a noi e alla colonia felina, arriverà un’altro piccolo inquilino.

Che magari tra quarantanni scriverà un post come questo, partendo però dal n. 2.

Due di Cuori · Le mie preferite · Risposte · Scelte

Perché la amo

1) Perchè ama i gatti come me

2) Perché mi fa ridere (e perché pure lei ride alle mie battute)

3) Perché ha ridato un senso alla mia vita

4) Perché non fa discorsi banali e precostituiti e a sentirla parlare non mi annoio mai

5) Perché ha degli occhi bellissimi dal sapore mediorientale

6) Perchè canta bene come Rihanna o Katy Perry

7) Perché canta bene per davvero (pure Rihanna e Katy Perry sono anche brave cantanti, ma diciamocelo, non sono famose per quello)

8) Perché ha un’intelligenza creativa

9) Perché è socievole e le piace fare amicizia con chiunque

10) Perchè quando è di buonumore è la persona più allegra del mondo

11) Perché sa tirare fuori la parte migliore di me e mi fa sentire amato

12) Perché condividiamo gli stessi gusti in fatto di musica, cinema e telefilm

13) Perché so che non mi tradirà mai

14) Perché condivide i miei progetti per il nostro futuro insieme

15) Perché con lei la casa ha preso vita

16) Perché le piacciono i miei amici e lei piace ai miei

17) Perché si entusiasma per ogni cosa nuova

18) Perché è autentica

19) Perché gioca con me ai videogiochi

20) Perché è diversa da me, e la differenza arricchisce

21) Perché nel suo lavoro aiuta le persone più deboli

Due di Cuori · Scelte

Alla fine (?)

Capita che pensi di trasferirti altrove e invece alla fine rimani al punto di (ri)partenza.

Roma, Milano, il ritorno a Trieste, il sogno della metropoli (quella vera, che non sono né Roma nè Milano) e poi la vita svolta, una o forse due inversioni a U, e ti ritrovi a cercare casa a due passi da dove stai adesso, in un tranquillo e verde sobborgo un po’ fuori città dove portare noi 2+5 (dove il due siamo noi due e il cinque i nostri gatti).

La vita è così, e ti sorprende sempre.

Forse è colpa del caso, forse è colpa dell’amore, forse è colpa di Lana Del Rey, o forse la cantautrice nuovayorkese ce l’ho messa dentro solo per poter dire tra qualche mese o qualche anno “visto, l’avevo detto che io che sarebbe diventata una Star“.

Non ho ancora abbandonato (anzi!) il Sogno della casa al mare, il Sogno che prima o poi realizzerò, ma per il momento, miei cari amici, me ne resto qui nella calma paciosa ma viva di questo angolo di felicità.

Due di Cuori

360°

Vi starete chiedendo gerché ho scelto un goniometro come illustrazione…

Uno dei temi principali dei rapporti di coppia è che sono rapporti a due, ma anche (o almeno così dovrebbe) rapporti a tanti, nel senso che tranne casi patologici o molto sfortunati (lui fa il guardiano del faro di un’isola disabitata, per esempio) una coppia è in relazione anche  con figli, parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro, vicini di casa, e via dicendo.

Ognuno di questi rapporti merita un post a sé (pensate i tanti che la cara amica Diemme dedica ai rapporti con la figlia), ma intanto voglio cominciare a parlare dei rapporti con gli amici.

Ci sono coppie che limitano molto il range di tipologia di persone con cui entrano in relazione.  E’ il classico caso dei colleghi sposati, tipo il medico con la medica, l’avvocato con l’avvocata, il professore con la professoressa.  Il loro rapporto con il mondo è a 60°, sono quelle coppie che frequentano solo persone del loro ambiente, magari pure dello stesso luogo di lavoro, avete presente i tipi che parlano di argomenti specialistici che conoscono solo loro?

Il livello successivo sono le coppie a 90° (e non fatevi strani pensieri, magari per loro fosse a 90° nell’altro senso), quelli che magari fanno lavori differenti ma frequentano solo persone della loro stessa classe sociale (mamma mia che brutta parola), è una situazione purtroppo molto frequente in una società bloccata e classista come quella italiana, forse in qualche periodo della mia vita pure io ho vissuto esperienze come queste, ma vi assicuro che me ne pento.

Ai livelli successivi, per fortuna, il gradiente di apertura della coppia aumenta.

A120° sono le coppie che magari si somigliano all’interno ma  sono aperte verso gli altri, anche se magari non verso tutti gli altri (diciamo fino a quelli differenti ma non troppo).

A 180° finalmente si comincia veramente a respirare, e qui ci metto anche le coppie eterogenee (lui fa l’operaio e lei insegna) o dove lui o lei sono stranieri, perché in fondo l’apertura mentale e di coppia  c’è anche quando uno dei due ha altre  culture, tradizioni, lingua e magari anche religione.

Via via nel gradiente dell’apertura arrivamo a 270°, dove puoi trovare le coppie molto aperte, quelli che non giudicano le altre persone dal lavoro che fanno, dal quartiere dove vivono, dall’automobile che guidano o dal fatto che si chiamino Loris, Salvatore o Farouk, fino alle coppie a 360°, dove direi ch’è chi frequenta persone di tutti i generi e tipi, da chi ti spiega come ha imparato a fare il caffé in carcere al famoso regista che gira senza soldi perché non ne ha bisogno.

Ecco, per mille motivi, non ultimo il fatto che sia io che Bellaccina siamo persone molto aperte, nel nostro caso forse non arrivamo a 360° ma quasi, ogni volta che usciamo con degli amici si tratta di persone tra loro fortemente eterogenee, mille lavori diversi, cento provenienze differenti, mentalità e abitudini sempre differenti, e se  c’è una cosa che sono molto contento di noi due (ce ne sono molte, ma questa più di tutte) è che ci troviamo bene sempre, accomunati comunque da una grande curiosità verso il mondo e verso l’altro, e da un filo di entusiamo quasi infantile.

E voi, che tipo di coppia siete e vorreste essere?